di Giovanni Muti
Eโ iniziata, allโElba la rivoluzione animale contro il malgoverno degli umani? viene da pensarlo, leggendo lโarticolo che abbiamo riportato da TENEWS. Dopotutto, rispetto a quanto immaginato da George Orwell , vi sarebbe qualche altro punto in comune, oltre al fatto che gli animali prendono il sopravvento: il protagonista della fattoria degli animali, colui che organizza la rivoluzione, si chiamava Napoleon , ed era un maiale. Nel nostro caso, a capeggiare la rivolta e chiamarsi Napoleone potrebbe essere un cinghialone, avendone addirittura piรน titoli.
AllโElba, poi gli animali rivoluzionari avrebbero lโaiuto di larghe schiere di umani. Ve ne sono molti che, disgustati da come i loro simili si comportano, vivono ormai insieme gli animali e per gli animali. Gli uomini si dividono ed hanno idee diverse su ogni cosa, ma soprattutto su quali animali amare. Chi ama i gatti, chi cani, chi gli uccelli, chi i conigli, chi delfini e balene . Non solo, ma si dividono anche nel modo di amarli: chi ama i gatti li vede liberi nellโisola dei gatti ( nome di unโassociazione); chi ama i cani li vuole rinchiudere in un canile. Questa diversitร tradisce la loro visione dl mondo: anarchica e libertaria la prima, autoritaria e dirigistica la seconda. Sono comunque associazione serie, organizzate a livello locale, nazionale e internazionale , hanno una loro bandiera e un inno. Ma se tutti, anche in modo diverso amano gli animali, nessuno ama i maiali ( o i cinghiali ) a meno che non si presentino sotto forma di salsicce.
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