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[SIZE=1]Dovremo cominciare a chiedere quanti fondi sono stati investiti per l’Elba e per che cosa!
Tratto dal Piano Sanitario Regionale
9. Le risorse
9.1 Il governo delle risorse economico finanziarie
Il Fondo Sanitario Regionale
Ai sensi dell’art. 25, comma 1, della L.R. 40/2005, il Fondo sanitario regionale, viene suddiviso in tre parti:
• Fondo ordinario di gestione della aziende unità sanitarie locali;
• Fondi finalizzati allo sviluppo dei servizi;
• Fondi finalizzati alla organizzazione del sistema.
Il fondo ordinario di gestione è finalizzato ad assicurare le risorse per la gestione ordinaria delle attività, siano esse gestite direttamente dalle aziende unità sanitarie locali che da queste erogate tramite produttori diversi pubblici e privati in base alla normativa vigente. Esso è distribuito tra le aziende unità sanitarie locali secondo un criterio di equità rispetto alla popolazione residente opportunamente ponderata in ragione del bisogno rilevato.
I fondi per lo sviluppo dei servizi sono finalizzati a sostenere fInanziariamente programmi regionali ed azioni di piano tese alla copertura di specifici fabbisogni per servizi di alta qualificazione o per interventi di particolare rilievo nell’ambito delle politiche regionali di sostegno delle attività rivolte alle fasce di popolazione più debole.
I fondi finalizzati all’organizzazione del sistema sono destinati a finanziare organi e istituzioni sanitarie di carattere regionale, nonché le iniziative dirette della Regione in materia di innovazione e sviluppo del sistema, ivi compresa l’erogazione di assistenza a fasce particolarmente svantaggiate nell’ambito di progetti di cooperazione internazionale.
Ai sensi dell’art. 25, comma 2, della L.R. 40/2005, la Giunta regionale procede annualmente all’accantonamento di un fondo da destinare al mantenimento dell’equilibrio economico finanziario complessivo del sistema.
Tale fondo, che ha la finalità di accompagnare i processi aziendali di recupero di efficienza, è ripartito tra le aziende sanitarie sulla base della individuazione negoziale di specifici obiettivi e risultati a ciò tesi.
Il quadro di riferimento finanziario pluriennale è specificato nel paragrafo 7 del rapporto di valutazione che accompagna il presente Piano.
Piano sanitario regionale 2008-2010 234
In termini programmatici, si conferma il vincolo di destinazione del fondo sanitario regionale per la prevenzione previsto dal precedente piano sanitario regionale nel 5%, alla cui determinazione concorrono i finanziamenti ordinari per quota capitaria alle aziende unità sanitarie locali e parzialmente i fondi speciali a destinazione vincolata, che dovranno tener conto anche dell’allocazione dei Laboratori di Sanità Pubblica.
Del 5% così definito, si assume nel triennio al 2% l’obiettivo di spesa per l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro.
Il fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali
Per l’assegnazione del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali si seguono i seguenti
criteri: a) Il totale del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali è determinato
annualmente dalla Giunta regionale sulla base delle risorse disponibili; il 90% del fondo è ripartito
a livello regionale tra i livelli e i sotto -livelli di assistenza in quote determinate, tenendo conto delle
risorse effettivamente impiegate negli esercizi precedenti, corrette da indicazioni programmatiche e
depurate delle quote finalizzate relative ai fondi speciali, che non si distribuiscono uniformemente tra tutti i livelli di assistenza; per il triennio 2008-2010 le quote nette di distribuzione del fondo ordinario di gestione delle aziende unità sanitarie locali sono le seguenti:
Livelli e sottolivelli Composizione % del fondo
Prevenzione collettiva 5,00
Assistenza territoriale 53,00
Di cui:
Assistenza medica di base 5,50
Assistenza farmaceutica 14,00
Assistenza specialistica ambulatoriale 14,00
Assistenza distrettuale 7,50
Riabilitazione 2,50
Assistenza agli anziani 3,50
Salute mentale 4,50
Dipendenze 1,50
Assistenza ospedaliera 42,00
La quota di fondo per la prevenzione è attribuita, nei limiti dell’ammontare complessivamente determinato in relazione alla precedente tabella, in quota parte in sede di assegnazione del fondo ordinario ed in quota parte, determinata annualmente dalla Giunta regionale, sulla base di specifici progetti. Nella valutazione di questi ultimi, costituiscono prorità le iniziative rivolte alla prevenzione nei luoghi di lavoro, nelle comunità residenziali (scuole, comunità alloggio), e nell’ambiente domestico.
La quota per l’assistenza farmaceutica è incrementata al 14%, dal 13% del precedente piano, così come previsto dal Dlgs 159/2007, a decremento del livello di assistenza ospedaliera, tenuto conto che in tale percentuale è da ricomprendersi la quota di spesa farmaceutica relativa alla distribuzione diretta dei medicinali di fascia A.
Per ciascun livello l’attribuzione alle aziende unità sanitarie locali delle risorse di cui al fondo ordinario di gestione è determinata sulla base della popolazione residente suddivisa per classe d’età con pesi differenziati per ciascuna classe in relazione ai differenti e specifici consumi per abitante rilevati. Per popolazione residente si intende quella ufficialmente riconosciuta nei flussi regionali relativi alle rilevazioni anagrafiche dei comuni toscani, nonché, in quanto aventi diritto all’assistenza, gli stranieri extracomunitari non residenti con o senza regolare permesso di soggiorno; sono inoltre considerate anche le popolazioni zingare presenti nel territorio regionale.
I pesi attribuiti alle classi d’età per livello e sotto-livello sono riportati nella tabella allegata al presente Piano sanitario regionale (allegato 4).Capitolo235
[COLOR=red]b) Il restante 10% del fondo è attribuito alle aziende sanitarie sulla base della popolazione residente pesata in relazione alle condizioni socio -ambientali del territorio delle aziende medesime. Alla determinazione di tali condizioni si perviene utilizzando le seguenti quote ed i seguenti pesi:
• il 7% per le caratteristiche morfologiche del territorio, con pesi applicati alla popolazione come di
seguito indicato
Caratteristiche del territorio Peso
Pianura 1,0
Collina litoranea 1,2
Collina interna 2,0
Montagna 3,0
Isole 10,0[/COLOR] • il 3% destinato a riconoscere i maggiori fabbisogni derivanti dal grado di accentramento della
popolazione in ragione dei maggiori costi registrati nelle zone ad alta dispersione abitativa e dei
maggiori consumi presenti nelle aree a forte concentrazione urbana. Il parametro utilizzato, defi nito di“accentramento / rarefazione” della popolazione, valuta le caratteristiche insediative dei territori delle diverse aziende unità sanitarie locali individuando sei classi caratteristiche alla cui popolazione relative attribuito un peso così determinato:
Distribuzione della popolazione Peso
Popolazione in centri abitati inferiori a 2.500 abitanti 10,0
Popolazione in centri abitati da 2.501 a 5.000 abitanti 4,5
Popolazione in centri abitati da 5.001 a 10.000 abitanti 3,0
Popolazione in centri abitati da 10.001 a 50.000 abitanti 2,0
Popolazione in centri abitati da 50.001 a 100.000 abitanti 1,0
Popolazione in centri abitati superiori a 100.000 abitanti 2,5
c) l’incremento del 3% del Fondo Sanitario, utilizzato anche per gli accantonamenti dei nuovi contratti ed i progetti regionali di Piano destinati alle Aziende, dovrà comunque garantire, in sede di assegnazione annua da parte della Giunta regionale, che il fondo ordinario di gestione attribuito a ciascuna azienda unità sanitaria locale, salvo situazioni eccezionali conseguenti a trasferimenti o cessazioni significative di attività, non abbia un valore inferiore a quello assegnato nel precedente esercizio
[COLOR=red]9.1.1 Il governo delle specificità geografi che: Aree insulari e montane
Il Piano Sanitario 2005–2007, con un’offerta estremamente diversificata da zona a zona, ha originato interventi rispondenti alla peculiarità di un forte legame con il territorio e con la specificità di bisogni.
La Giunta regionale ha approvato, per ciascun anno del triennio, un numero considerevole di progetti delle Aziende USL, adottati in collaborazione con gli Enti territoriali, i quali hanno contribuito al potenziamento e miglioramento dei servizi socio–sanitari, con ciò rispondendo al raggiungimento degli obiettivi posti dal piano. Le risorse finanziare previste sono state integrate e totalmente assegnate alle Aziende USL.[/COLOR] [/SIZE]
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