Speravo che questa polemica fosse arrivata al capolinea. Purtroppo non รจ cosรฌ, visto che lei continua a insistere , oltretutto, con argomentazioni non proprio pertinenti. Perciรฒ, a rischio di scocciare quei pochi naviganti che ancora ci leggeranno, sono costretto a replicare e spero per lโultima volta. Non ho capito bene se, con la sua similitudine โlunaticaโ, intenda contestare il desiderio dei giovani elbani a crescere, lavorare e mettere su famiglia nella loro terra. In ogni caso, le confesso che non ho alcuna teoria, nรฉ rivendico โdiritti sacrosantiโ, che se fossero tali avrebbero giร una tutela giuridica. Condivido solo una linea politica: far sรฌ che i giovani trovino nella loro Isola occasioni di lavoro, anche qualificato per non essere costretti, sempre e comunque, ad emigrare. Giร questo sarebbe sufficiente a fermare lโemorragia demografica che anno dopo anno sta spopolando lโElba. Per questo basterebbe recuperare le quote di mercato turistico giร perse negli ultimi anni: Se, perรฒ, riuscissimo ad acquisirne ancora, attraverso un recupero di competitivitร e il potenziamento e la razionalizzazione delle infrastrutture e dei servizi: strade, posteggi, porti turistici, i trasporti marittimi, aeroporto, settore idrico, smaltimento dei rifiuti, sanitร e metano, potremmo riportare a casa le risorse umane che ci hanno abbandonato negli ultimi decenni. Questo, di per sรฉ, non presuppone la proliferazione di villette a schiera, ma nuove strutture ricettive lร dove mancano e lโallungamento della stagione, dove queste sono gia in abbondanza. Per fare questo รจ necessario rivendicare i finanziamenti che ci furono tolti e di cui godono tuttora molti territori svantaggiati come il nostro. Ma non basta: bisogna battersi per ottenere per lโElba quei benefici ed esenzioni capaci di far nascere e sviluppare attivitร industriali, artigianali, commerciali e ovviamente agricole, conciliabili con il turismo e con lโambiente.
