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COMUNE INFORMA


da
COMUNE INFORMA


pubblicato il 30 Agosto 2010

alle
14:43

[SIZE=5][COLOR=darkred]«De Andrè day, Beneforti ha scarsa riconoscenza» [/COLOR] [/SIZE]
[SIZE=1][COLOR=darkblue]FAI DEL BENE E SCORDALO… FAI DEL MALE E PENSACI [/COLOR] [/SIZE]

Si resta a dir poco sorpresi, quanto non amareggiati, nell’apprendere delle parole di Alessandro Beneforti, organizzatore del De Andrè Day, che la manifestazione avrebbe meritato «un’attenzione maggiore di quella che gli è stata data quest’anno». Per non parlare poi delle critiche che ha voluto riservare alla seconda serata, quella di Sant’Ilario, che a suo parere «c’entrava come il cavolo a merenda» e delle sue non meglio specificate allusioni quando confessa quanto sia difficile andare avanti «quando ti vengono messi i bastoni tra le ruote». Forse Beneforti ha memoria breve, o semplicemente dimostra scarsa riconoscenza, perché sembra essersi ʺdimenticatoʺ, da organizzatore dell’evento, del finanziamento di 7.200 euro che l’amministrazione di Campo nell’Elba ha voluto anche per quest’anno destinare al De Andrè Day, un appuntamento nel quale abbiamo sempre creduto e continueremo a credere.
Teniamo a sottolineare che in un momento di crisi generalizzata, durante il quale molti altri eventi hanno visto ridursi i contributi comunali, il De Andrè Day ha beneficiato di un cospicuo finanziamento, che lo ha reso il secondo appuntamento «più finanziato» dal comune dopo il Mediterraneo Jazz Festival.
Non si comprende lo sfogo, né tantomeno gli affondi, contro un’amministrazione che ha voluto essere in prima fila nell’organizzazione del De Andrè Day. Tra l’altro altrettanto incomprensibile resta il riferimento alla seconda giornata che si è tenuta a Sant’Ilario – organizzata grazie alla collaborazione dell’associazione Verdi di Capoliveri – e pagata questa interamente dal Comune di Campo, per 1.500 euro. Una serata – che ha visto sul palco un artista come Saverio Porciello, che con De Andrè ebbe l’onore di suonare – che ha avuto il merito di allungare il cartellone e coinvolgere anche la comunità di Sant’Ilario. Serata totalmente snobbata, non si sa per quali ancestrali e incomprensibili motivazioni, dall’organizzazione del De Andrè Day, forse più incline a partigianerie d’altri tempi che alla messa a punto di eventi musicali. Talvolta, prima di parlare si farebbe meglio a riflettere.

[COLOR=darkblue]Amministrazione di Campo nell’Elba
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30 agosto 2010

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