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annarosa colella


da
annarosa colella


pubblicato il 26 Agosto 2010

alle
21:43

Considerazioni su

L'Elba e le otto idee di Peria, che afferma
“Ho letto alcuni riflessi di stampa dopo il mio intervento sull’urbanistica del futuro all’Elba. A chi mi ha accusato, rispetto alle otto idee proposte, di pensare in grande, ma di essere carente sul fronte dell’azione, rispondo nel merito delle critiche. Parto dalle idee e dalle azioni profuse per concretizzarle”:

IDEA 1. “sostegno vero ai bisogni di prima casa dei residenti, soprattutto con alloggi sociali (PEEP, alloggi a canone concordato), bloccando la proliferazione di seconde e terze case”. Le norme relative sono in vigore fin dal 2007. Ad oggi hanno generato:
– un P.E.E.P. da 112 alloggi, suddivisi in più comparti, per i quali sussistono già le graduatorie finali di assegnazione;
– un P.E.E.P. da 36 alloggi, con il recupero delle Caserme di Albereto (come dire alloggi sociali e riuso del territorio) ed una riqualificazione con servizi (impianti sportivi, verde pubblico, parcheggi, scuola materna, baby stop) a vantaggio di tutta l’area residenziale di Albereto. Per questo P.E.E.P. sussiste la graduatoria provvisoria di assegnazione;
– alloggi sociali, nel numero di 12: il Comune ha partecipato, in associazione con altri Comuni elbani, ad un bando regionale, ottenendo l’ammissione al finanziamento. L’intervento è in fase di attuazione;
– alloggi sociali a basso livello di assistenza nell’ex Casa di Riposo Traditi: i lavori sono stati conclusi. La struttura è pienamente operativa (ancora una volta riuso, a fine sociali). Le seconde case sono state bloccate;
[COLOR=darkred]I tempi , caro sindaco, quali tempi? E poi vorrei chiedere ma “impianti sportivi, verde pubblico, parcheggi, scuola materna, baby stop a vantaggio di tutta l’area residenziale di Albereto” , sogno o son desta? Mi basterebbe, per ora, vedere almeno una buona pulizia della zona, attenzione per la periferia in genere e una sufficiente illuminazione, cura degli spazi verdi e di quelli che dovrebbero essere i servizi di gioco e sportivi della zona. Mi piacerebbe fare una passeggiata fra prode pulite e rovi tagliati, aspettare autobus sotto pensiline accoglienti e pulite e senza zanzare e insetti fastidiosi, che ti lasciano i segni per settimane . Alcuni privati, i più ricchi, possono intervenire e fare una disinfestazione pagando di tasca propria, ma la comunità in generale non dovrebbe essere tutelata da chi di dovere? Mi piacerebbe vedere fossi puliti come non si vedono da moltissimi anni (per i quali però si chiedono tanti soldini di contributi, anche retroattivi) e uno smaltimento dei rifiuti efficiente con tanto di differenziata possibile (anche senza una nuova lussuosa sede dell'ESA, che noi paghiamo), magari a costi accessibili e non come quelli che ci vengono richiesti, sproporzionati rispetto al servizio offerto. [/COLOR]
IDEA 2. “riqualificazione sul fronte dei servizi delle strutture ricettive, per allungare la stagionalità”. Anche in questo caso le norme urbanistiche esistono e sono state introdotte con la variante normativa del 2009. Hanno generato nove pratiche edilizie conseguenti;

[COLOR=darkred]Riqualificare le strutture ricettive va bene se il fine è quello di allungare la stagionalità
Mi piacerebbe comprendere però in base a quali idee e progetti si prevede di allungare la stagionalità perché questo è un elemento di enorme importanza per l'economia di tutta l'Elba e non credo che interessi solo Portoferraio. Ci dovrebbe essere stata una progettualità condivisa con impegno di risorse comuni da parte delle otto amministrazioni. Forse bisognerebbe parlare anche di continuità territoriale??Forse l'allungamento della stagionalità è in relazione con i servizi e i costi dei trasporti? Con tutti i trasporti, anche con l'aeroporto? Per ora ho sentito solo tante parole, ma di certo so che i prezzi sono alti, all'aeroporto non si è dato il necessario supporto e la terza compagnia di navigazione viaggia talmente poco che non ci accorgiamo nemmeno che esiste, la definirei quasi virtuale.
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IDEA 3. “utilizzo diffuso ed obbligatorio di solare termico e fotovoltaico per i nuovi insediamenti o per gli ampliamenti ed obbligatorietà della bioarchitettura per qualsiasi nuova costruzione ricettiva, con forti incentivi per chi la utilizza per le prime case”.
Anche in questo caso le norme sono vigenti dal 2007, sono state migliorate con la variante normativa del 2009 e lo saranno ulteriormente con la nuova variante al R.U.. A Portoferraio tutte le nuove prime case o gli ampliamenti significativi comportano obbligatoriamente l’uso delle rinnovabili e di metodiche per il risparmio dell’acqua;
[COLOR=darkred]Questo è un argomento che mi ha visto sempre molto attenta e che mi stimola enormemente. A parte quello che si dice a livello nazionale, quali sono i forti incentivi del nostro Comune per chi utilizza il solare termico e fotovoltaico ? E la bioarchitettura? Poiché sono pochi coloro che potranno edificare nuove prime case o ampliare in modo significativo quelle vecchie, mi chiedo chi potrà beneficiare di questi incentivi? E il risparmio dell'acqua su cosa si basa? L'acqua è un bene enorme ed il suo risparmio una priorità, ma le condotte idriche vecchie e malfunzionanti, le perdite conseguenti e la qualità offerta, la presenza di boro, la durezza, ne vogliamo parlare?Quale prezzo esagerato dobbiamo pagare per un'acqua che poi la maggior parte di noi non consuma per bere e quale costo dobbiamo sostenere giornalmente per l'acqua minerale che tutti noi elbani compriamo nei supermercati! Vogliamo parlare anche di questo? E i depuratori? Vogliamo parlare anche di questi? [/COLOR]

IDEA 4. “rilancio dell’agricoltura dell’isola, anche e soprattutto per avere prodotti tipici ed a km. zero”. La normativa di supporto e di semplificazione burocratica per la realizzazione di nuove aziende agricole è del 2009. Nel frattempo sono nate diverse nuove aziende, qualcuna particolarmente significativa. Da diversi anni il Comune ha riaperto l’Enoteca delle Fortezze, gestita da Slow Food, per promuovere i prodotti a chilometri zero;
Un'attenzione maggiore al lavoro dei campi, incentivi per un'agricoltura che sta scomparendo e che tutelava l'ambiente meglio di tanti enti inutili, la volontà di ascoltare i bisogni degli agricoltori elbani, ormai così pochi, e la valorizzazione dei loro prodotti con filiere corte, come vogliamo portare avanti questi principi? [COLOR=darkred]Siamo tutti d'accordo che l'agricoltura è un tassello importante dell'economia dell'Elba, ma quali strategie vengono messe in campo perchè quello che abbiamo detto trovi conferme sostanziali? Basta aver riaperto l?Enoteca alle fortezze sotto la gestione di Slow food?
Qui, a proposito di fortezze, non posso inserire quello che mi verrebbe da dire sulla valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico, spesso abbandonato all'incuria e non fruibile dai visitatori. Mi viene in mente anche la Villa delle Grotte, che per tutta l'estate è stata sempre chiusa. E poi ci lamentiamo che ……………
[/COLOR] IDEA 5. “riuso dell’enorme patrimonio edilizio esistente e degradato, per limitare al massimo il consumo di nuovo suolo”. La maggior parte degli interventi previsti nel Regolamento Urbanistico vigente si ispirano a questa filosofia.

[COLOR=darkred]Quali finalità per il riuso di questo patrimonio, a chi giova? Quali priorità? Perchè ESA non ha riutilizzato parte di questo patrimonio edilizio e ha cercato invece una prestigiosa nuova sede con i costi che ciò comporta? Questa filosofia, come la chiama lei, si fonda su buoni principi ma non c'è la dovuta coerenza che ci si aspetterebbe, si parla bene e si razzola male? [/COLOR]
IDEA 6. “new deal per le infrastrutture ed i servizi pubblici, oggi troppo carenti”. Ho condotto una prima verifica di quanto costerebbe un servizio bus efficiente totalmente gratuito e credo che ce la caveremmo con meno di un milione di euro. Domando se sarebbe così assurdo prevedere un progetto speciale con Regione e Provincia. Per quel che riguarda la piattaforma logistica elbana, è un’idea così importante e rispetto alla quale abbiamo avuto così poca “solidarietà istituzionale”, che stiamo valutando di inserirla nel nuovo piano del porto;

[COLOR=darkred]E' ancora un'idea e mi sembra inutile chiedere dettagli che non si hanno. Non possiamo inserire le idee e passarle per azioni intraprese, è scorretto. Quindi aspettiamo l'evolversi della situazione, magari ne riparliamo. [/COLOR]
IDEA 7. “creazione di un sistema della nautica di qualità, a basso impatto ambientale, per sostenere l’economia del mare”. E’ quello connesso alla variante al piano strutturale già adottata ed in fase conclusiva. Con l’assessore Marson e con l’assessore Nocchi, in questi mesi, ci siamo confrontati per farlo diventare un progetto pilota a livello toscano;

[COLOR=darkred]E' possibile creare un sistema della nautica di qualità, a basso impatto ambientale? Dove? Si tratta di approdi? Si tratta di una nuova visione del porto? Che sia parte del water front ?Forse bisognerebbe meglio condividere il progetto con tutte le forze del territorio in un piano organico a livello di Elba. L'argomento è troppo importante per essere trattato in breve, si tratta di una grandissima opportunità per tutta l'isola. La nautica da diporto sono tanti soldi, una ricchezza che deve essere ben gestita dagli otto comuni, i servizi devono essere eccellenti e ben articolati su tutto il territorio per cui è necessario un accordo e una visione di intenti che non lascino niente al caso. A quando un progetto unitario che rispecchi l'interesse, il ruolo e la volontà dell'Elba? [/COLOR]
IDEA 8. “predisposizione di norme locali per la difesa della costa e per un uso razionale delle aree a mare, anche attraverso un esperimento pilota di zonizzazione, di regolamentazione, cioè, con apposite norme comunali, degli usi del mare, con l’individuazione di un sistema elbano di oasi marine e campi boe eco-compatibili, che proteggano le calette ed i tratti di costa più belli”. Le norme vigenti consentono già i campi boe eco-compatibili nelle calette più belle. Con le varianti aperte stiamo definendo tutto il sistema dell’accoglienza a mare, con anche nuove norme molto restrittive per la difesa dei valori paesaggistici della costa. Tutto questo materiale è ovviamente a disposizione di chi vorrà usarlo.
[COLOR=darkred]E' ancora un'idea e mi sembra inutile chiedere dettagli che non si hanno. Non possiamo inserire le idee e passarle per azioni intraprese, è scorretto. Quindi aspettiamo l'evolversi della situazione, magari ne riparliamo. L'idea di oasi marina? Quella di campo boe eco-compatibili è la stessa delle boe intelligenti di qualche tempo fa? Non saranno mica cambi di nome e basta?Mi piacerebbe capire bene le differenze, perchè sono convinta che le parole hanno una loro importanza e dietro ogni cambio si nasconde un concetto spesso non equivalente, ma che in prima battuta passa come tale. Anche questo sarebbe scorretto. [/COLOR]
Conclusione :
Le otto idee sono per la maggior parte soltanto idee, i tempi di attuazione delle proposte non sono indicati, i progetti assenti o non evidenti, assente la partecipazione e relativa condivisione . Le azioni concrete sono poche e poco significanti per cui l'accusa di essere carente sul fronte del fare è purtroppo vera.

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