Vi accorgete di quanto valiamo come paese o come popolazione lavorando o interagendo con altre nazionalitร (Stati Uniti a parte), in cui quello che รจ normale o consuetudinario negli altri stati, in Italia รจ straordinario oppure eccezionale. Da due anni si continua a parlare ormai di questa famigerata crisi finanziaria che ora รจ diventata crisi planetaria e che ha ripercussioni molto rilevanti anche in Italia: vi faccio una domanda. Pensate seriamente che le persone al momento al governo o allโopposizione, le quali sono state artefici di aver condotto il paese alla sfida della globalizzazione, senza ipotizzare alcun tipo di difesa, siano adesso in grado di risolvere i problemi che questโultima ha procurato allo stesso paese. Chi siede a Bruxelles o Roma a rappresentarci ha unโetร media oltre i sessantโanni, lo stesso premier รจ ormai in prossimitร degli ottanta anni: tutti loro sono ormai mentalmente obsoleti, incapaci di astrarsi intellettualmente per comprendere su cosa e come intervenire, capaci solo di aizzarsi per le solite beghe di partito. Non me la prendo piรน di tanto con Berlusconi, Fini, DโAlema, Bersani, Bossi o Casini, ma con chi li vota. Alla fine gli italiani hanno la classe politica che si merita e la stessa si dimostra un fedele specchio del paese.
Quei pochi vanti che avevamo nei confronti di altre nazioni non li abbiamo mai coltivati a sufficienza, lasciandoli appassire lentamente: qualcuno mi ricorda come in piรน occasioni abbia menzionato il mancato sfruttamento del potenziale turistico ed artistico italiano. Non rinnego questa mia constatazione, tuttavia soffermiamoci a riflettere su come รจ strutturato questo potenziale inespresso: migliaia di alberghi, pensioni, residence ormai fatiscenti, la maggior parte a conduzione familiare, risalenti, assieme allโarredamento, a oltre trentโanni fa. Per non parlare delle logiche campanilistiche di attrazione ed accoglienza turistica di enti locali, aziende di soggiorno ed associazioni di albergatori che competono una con lโaltra. Piuttosto che fare sistema tra di loro preferiscono perdere il cliente: รจ la logica dellโorto di casa, quello che รจ mio non lo condivido con nessuno. Purtroppo manca un disegno di regia unitaria che dia lโimprimatur ad una svolta gestionale e direzionale degna del paese che โin teoriaโ vanta il maggior appeal turistico ed artistico del mondo. Per questo motivo a guidare il Ministero del Turismo ci dovrebbe essere un โdream teamโ costituito dai migliori marketing manager del mondo, e non una ex valletta di periferia dalle discutibili competenze professionali ed imprenditoriali.
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