avete ragione voi: le elezioni non sono un trauma, ma la linfa della democrazia.
Quando ci si trova da vanti a un bivio, ad un empasse politico- istituzionale, la cosa migliore รจ rivolgersi agli elettori per avere le indicazioni sulle scelte da fare e sugli uomini a cui affidarle.
Anche gli alimenti sono necessari allโorganismo -senza alimenti si muore- ma se si eccede nel loro consumo, ecco che spuntano i danni al metabolismo che alla lunga, se non curati, minano irrimediabilmente la salute.
Questa similitudine per dire che anche di troppe elezioni ci si puรฒ ammalare. In che modo? Ad esempio con la disaffezione al voto, per cui si puรฒ essere eletti dal 51% degli elettori, che perรฒ rappresentano a mala pena il 26% della popolazione. E se il vuoto di partecipazione aumenta, si troverร sempre qualcuno disposto ad occuparlo.
Bisogna, poi, tener presente la legge della domanda e dellโofferta e quindi il rischio che piรน occasioni di voto si offrono, quando gli elettori non le richiedono, piรน se ne diminuisce il valore.
