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CAMBIAMENTI IN VISTA PER L'ORGANIZZAZIONE DI NOTIZIARIO E ON LINE [/COLOR]
Un servizio pubblico locale. ร questo lโambiziosa formula con cui Teletirreno ha condotto in questi anni la sua funzione dโinformazione (ma anche di promozione) allโElba e per lโElba. E un servizio pubblico locale resta il modello. Ma pubblico non puรฒ piรน voler dire comunale. Questo รจ il senso di un discorso che siamo costretti a fare anche a malincuore, ma che intendiamo fare โ come sempre โ pubblicamente e con chiarezza.
Il momento della scelta arriva nellโanno in cui la societร editrice festeggia i 10 anni di attivitร della tv, oggi colonna del gruppo editoriale Barbagli, leader della comunicazione in Toscana, e i 5 anni di vita di questo giornale on line, che con le sue (quasi) 5mila visite quotidiane medie รจ oggi lโorgano dโinformazione locale piรน seguito. I successi ci lusingano, ma il momento รจ difficile. Non mancano i partner commerciali โ coloro grazie ai quali possiamo portare avanti il nostro lavoro, e che ringraziamo. Ma tante imprese cominciano a ridurre gli investimenti e a volte faticano a mantenere i loro impegni. Quel che purtroppo manca, perรฒ, oggi รจ soprattutto lโuso efficace dei media da parte delle istituzioni.
E oggi a chi gestisce questa macchina piccola ma complessa cominciano a mancare le risorse, anche umane. Sono necessarie azioni forti per restare competitivi. Dunque ci si perdonerร se dobbiamo essere brutali: saremo costretti a dire dei no, tanti no, dopo aver detto troppi sรฌ. Non potremo piรน essere il canale privilegiato di comunicazioni istituzionali che piรน che dโinteresse nostro โ e dei lettori, quindi notizie โ lo siano degli enti pubblici che li organizzano e promuovono. Manifestazioni, conferenze stampa, riunioni, tavoli tecnici, incontri, sopralluoghi, dichiarazioni. Dโora in poi, a meno che non abbiano un profilo di notizie, li potremo seguire solo laddove gli enti in questione scelgano il canale della comunicazione istituzionale, che puรฒ essere flessibile e adattato su misura, che ha i suoi spazi esterni ai notiziari (speciali, contenitori, format) ma che non puรฒ piรน essere ignorato. Lo diciamo anche forti dellโesperienza in emittenti di altre realtร , toscane e non: la comunicazione istituzionale รจ unโattivitร fondamentale, che non puรฒ piรน essere surrogata dal "volontariato", e oggi le pubbliche amministrazioni che si avvalgono dei nostri media per la propria comunicazione istituzionale – attivitร prevista, anzi imposta dalla Legge 150/200 – si contano sulle dita superstiti di una sola mano (oggi mutilata).
Per i lettori cambierร poco, e forse in meglio: saremo sempre meno lโeco degli amministratori pubblici e sempre piรน lโamplificatore dei bisogni della gente, degli abitanti e degli ospiti di questo splendido territorio. Massima attenzione per chi fa politica, e attenzione diremmo sacra per le lettere, gli interventi dei lettori. E ovviamente seguiremo e daremo tutte le notizie. Quelle che possiamo. Con tutte le forze che abbiamo. Per il resto non pubblicheremo piรน automaticamente tutti i comunicati che ci giungono, se la redazione non li ritiene interessanti come notizia. E non potremo piรน inserire nel nostro notiziario tutti gli interventi politici di chi amministra โ non quelli servizio per i cittadini โ a meno che, per far arrivare la sua voce ai cittadini, attivitร che per noi ha un costo, chi ci amministra non intenda avvalersi della comunicazione istituzionale. Faremo sempre piรน informazione, non possiamo piรน fare supplenza. Vogliamo essere un servizio pubblico locale, non possiamo piรน essere un servizio comunale.
