[SIZE=1]Nellโestati elbane,
della mia fanciullezza
molte volte
ho unito,
il mio andare al tuo.
Impervi
sentieri ciottolosi
inasprivano il tuo passo,
gravato dai pesi
tanto invisi, allโuomo.
Senza nulla
chiedere, riempivi
del tuo lavoro
le esigenze della famiglia,
riguardosa e attenta
nellโospitare
la tua importanza.
Sfidavano
le tue fatiche
lโerba del fosso
e lโacqua del pozzo,
la paglia
era la tua fretta
di riposo.
Una pazienza
armata di mitezza
si colmava
nella profonditร
dei tuoi occhi
rivestiti
di un nero opale
che lasciava
riverberare
i soliloqui
della tua confidenza.
Ancora ti penso
come preziositร
raramente
ritrovata
e al tuo eroico
ricordo
ogni volta
si alza
il mio cuore. [/SIZE]
Pier Luigi Dini, poeta elbano attualmente in villeggiatura nel suo paese natale, Marina di Campo, ricorda immagini con profumi e colori della sua fanciullezza. La somarina del nonno e il mondo agreste campese rivivono in tutta la loro intensitร facendo trasparire una profonda sensibilitร umana e lโamore per la natura.
Raffaele Sandolo
[EMAIL]elbasun@infol.it[/EMAIL]
