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ENPA ISOLA D'ELBA


da
ENPA ISOLA D'ELBA


pubblicato il 2 Agosto 2010

alle
3:46

Sono Paola Falorni volontaria dellโ€™Enpa da diversi anni, per scelta e per passione, ma nelle condizioni in cui ci troviamo noi volontari, non possiamo piรน aiutare nessuno.
La mia intenzione รจ di far conoscere ai cittadini dellโ€™Isola dโ€™Elba sulla quale operiamo, la serie di disservizi presenti sullโ€™isola, primo fra tanti e solo a titolo di esempio, la sospensione della sterilizzazione/castrazione gratuita di gatti appartenenti a colonie randagie.
Le suddette colonie vivono in libertร , senza proprietario, senza alcun controllo e tutela.
Spesso si avvicinano in luoghi dove รจ possibile trovare del cibo, come abitazioni private, alberghi o altro, creando i problemi che si possono immaginare poichรฉ la loro presenza non sempre รจ gradita.
Per questo motivo io ed i miei amici volontari riceviamo richieste di aiuto ma anche minacce per โ€œallontanareโ€ i soggetti indesiderati che altrimenti rischiano lโ€™eliminazione violenta del โ€œfai da teโ€. Vorrei ricordare che una gatta adulta partorisce piรน volte lโ€™anno e se non riusciamo a sterilizzare, almeno le femmine, le colonie sono destinate ad aumentare di numero velocemente.
Purtroppo รจ totalmente assente la volontร  di chi รจ preposto per legge ad occuparsi di questa situazione, nonostante i Comuni e le Asl siano tenuti a farlo in base alla Legge Quadro n. 281 del 1991 (art. 2 โ€œi gatti che vivono in libertร  sono sterilizzati dallโ€™autoritร  sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppoโ€) ed alla Legge Regionale n. 59 del 20.10.2009 (art. 30 โ€œi comuni provvedono alla costruzione o al risanamento dei canili sanitari e rifugio secondo i requisiti stabiliti dalla presente leggeโ€ e art. 34 โ€œi comuni provvedono al controllo della crescita della popolazione felina con interventi di cattura e re immissione ed interventi chirurgici di sterilizzazione effettuati dalle aziende Uslโ€ ).
Fino ad ora con la nostra collaborazione alla cattura ed al trasporto presso lโ€™unico ambulatorio veterinario di prevenzione a Portoferraio, i suddetti enti hanno visto ridursi in maniera concreta lโ€™arrivo di nuovi cuccioli.
Ci troviamo in unโ€™isola che vive di turismo e spesso sono proprio i turisti a segnalarci situazioni drammatiche rimanendo sbigottiti quando li informiamo che su questo scoglio non esiste un canile, in altre parole un luogo di prima accoglienza per cani vaganti, ma nemmeno un ambulatorio aperto 24 h su 24 per il soccorso di tutti gli animali di proprietร  e non, e che i servizi Asl funzionano a singhiozzo.
Per questi motivi, stanca delle spiegazioni contorte, vaghe ed inutili ricevute in questi anni di attivitร  da parte dellโ€™unica Asl e dagli 8 comuni presenti sullโ€™isola, chiedo che le vostre richieste di qualunque genere, gattini malati, avvelenati, cani feriti, abbandonati ecc. ecc., siano rivolte ai comuni di appartenenza ove si presenta il caso e si renda necessario lโ€™intervento.

Ringraziando per la vostra attenzione, cordialmente saluto.
[COLOR=darkblue]I volontari della Sezione Enpa Isola dโ€™ Elba [/COLOR]

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