Ven. Gen 16th, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo può essere usato solo se JavaScript è abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarà online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.

marco


da
marco


pubblicato il 19 Luglio 2010

alle
21:03

Tirrenia. L’allarme dei lavoratori sulla privatizzazione. Referendum per siglare l’accordo

ROMA – Siamo agli ultimi stadi del processo di privatizzazione della Compagnia di Navigazione pubblica Tirrenia. Il 30 settembre prossimo sarà il termine ultimo, imposto dall’Unione Europea per la liberalizzazione del settore.

Ad oggi, a tre mesi da settembre, il quadro non è ancora del tutto chiaro per quanto riguardano le prospettive occupazionali; tra i lavoratori persiste un forte disagio.

Dall’interno della Compagnia è stato lanciato un appello, dai lavoratori amministrativi e naviganti delle società Tirrenia e Siremar, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, a Fintecna, la società pubblica che controlla attualmente Tirrenia, all’Amministratore Unico di Tirrenia e Siremar, alle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali di categoria, per chiedere trasparenza in merito alle dinamiche che stanno attraversando l’azienda.

Nelle ultime settimane, infatti, il processo di privatizzazione di Tirrenia e della controllata Siremar, ha raggiunto il punto di svolta. Il mancato affidamento delle Società ad una nuova proprietà, corrisponderebbe allo smembramento delle linee ed alla conseguente cessione all’armamento privato dei settori dell’azienda più remunerativi o assistiti dalle sovvenzioni dello Stato.

Al pericolo per la tenuta dell’occupazione e dei servizi, non ha sin qui corrisposto un’adeguata risposta unitaria del movimento sindacale. L’atteggiamento del sindacato, secondo i lavoratori, è stato più improntato ad estremismi di facciata che ad una visione organica e responsabile del percorso di privatizzazione.

I lavoratori puntano il dito, ad un lato, contro i piani di ristrutturazione non chiari. Dall’altro lato, sottolineano le difficoltà e le contraddizioni del sindacato nell’affrontare con limpidezza una trattativa che dovrà far approdare i lavoratori verso il nuovo assetto organizzativo e contrattuale della Compagnia.

I lavoratori amministrativi e naviganti di Tirrenia e Siremar, auspicando una rapida conclusione dell’iter di gara, con l’affidamento delle Società di Navigazione ad una nuova e certa proprietà, si rivolgono al sindacato (alla CGIL, in primis ed a tutte le altre sigle del comparto), affinché si sviluppi un’azione fortemente unitaria. Solo, in questo modo, si possono difendere al meglio i diritti dei più deboli.

I lavoratori, infine, auspicano che alle trattative vi sia presente una significativa delegazione di base e che qualsiasi accordo venga sottoposto al vaglio di un referendum tra tutto il personale di terra e di bordo.

Venerdì 16 Luglio 2010 12:11 di Giuliano Pennacchio

Attendi…