[SIZE=1][COLOR=darkblue]FRANCESCO ALTINI
RESPONSABILE PUNTO VENDITA CONAD SUPERSTORE PORTOFERRAIO [/COLOR] [/SIZE]
Come responsabile del punto vendita " incriminato" ,come indicato dal precedente post 16342 a firma "m.s.", mi sento in dovere in primis di scusarmi con l'autrice, Nostra gradita cliente decennale, e in secondo luogo di giustificare, anche se il termine non รจ il piu'adatto, l'operato dei nostri addetti. La signora cliente, proprio per la Sua assidua frequentazione del negozio, avra'di certo notato, come si evince da alcuni sue constatazioni, la professionalita' e la gentilezza che sempre ci contraddistinguono, non certo per mia affermazione, ma per gli attestati di stima praticamente quotidiani. La ns clientela รจ formata da residenti ( e turisti) affezionati che ci hanno scelto tra tanti proprio per una forma di gentilezza , quasi familiarita'oserei dire, che arriva a considerare chi ci sceglie come amici, quasi familiari..questa almeno รจ la sensazione piu'volte dimostrata verso il personale , in special modo cassiere e responsabili, che sono quelli piu'a contatto con il pubblico. Ma essendo tutti noi lavoratori e persone normali, a volte specie a fine giornata veniamo colti da stanchezza e stress, ma mai ci viene meno una gentilezza che riconosciamo come nostra principale virtu'. Mi tocca in modo particolare quindi l'increscioso episodio descritto dalla signora, alla quale rispondo non per scusarmi ma per dovere di verita' che in casi come il suo obbediamo a regole precise applicate da anni per tutti e con tutti, visti i vari episodi che ci hanno visto trovarci in situazioni " spiacevoli", e tali regole vanno applicate soprattutto in orari in cui io, cioe'il responsabile che puo'prendere tali decisioni, รจ assente per fine turno lavorativo, in un orario in cui ripeto la stanchezza a volte prevale, e รจ difficile poter prendere decisioni che non competono a chi in quel momento era domandato a farlo. La signora non ha dato modo di comprovare la sua identita', ma come altre volte successo, sarebbe potuta tranquillamente tornare il giorno seguente e avrebbe trovato la sua spesa intatta, conservata in una cella frigorifera, mentre ha preferito di sua iniziativa rifare il percorso per rimettere il contenuto del suo carrello negli scaffali.Ripeto che la situazione dispiace , capendo benissimo io essendo padre , che ci sono certe necessita'di acquisto, ma sono certo che allo stesso modo il cliente capisca che le regole aziendali sono fatte apposta per non creare disuguaglianze e situazioni pesanti , e che non possono essere infrante da chi non รจ in potere, suo magrado, di farlo. Spero che la situazione venga chiarita, ma ne sono certo visto che la signora conosce la professionalita'e la gentilezza mia ma soprattutto delle dipendenti , come noi conosciamo la sua fedelta'decennale al nostro punto vendita. In attesa di rivederla.
