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Pacini Florio


da
Pacini Florio


pubblicato il 15 Luglio 2010

alle
15:02

Appunti di Viaggio
Domenica 11 luglio 2010, alle ore 13,00 si parte dallโ€™Elba con la societร  Toremar M/n Ahetalia
Navigazione tranquilla, alle 13,50 davanti al porto di Piombino arriva lโ€™annuncio: โ€œ# sosta in attesa che si liberi la banchina per attraccareโ€. Lo stesso annuncio รจ ripetuto alle 14,05 alcuni turisti iniziano a protestare col personale di bordo, altri sono preoccupati: hanno lโ€™autobus per Firenze che parte alle 14,20. Alle 14.15 altro annuncio con le stesse parole.
Le banchine sono cosรฌ occupate:
Ormeggio dente diga la Moby Tommy che sta operando.
Molo Elba sud la Moby Love sta caricando per la partenza.
Molo Elba nord, la Primarose sta caricando per la partenza in ritardo.
Molo dente capitaneria, il Planasia sta caricando per la partenza.
Ormeggio Trieste, la Moby Lally inoperosa sonnecchia in attesa di essere utilizzata.
Alle 14,15 siamo sorpassati dalla Giraglia proveniente dal cavo. Sfreccia verso il molo Elba sud che sta per essere liberato dalla Moby Love. I passeggeri non capiscono, e dicono: โ€œma eravamo in attesa prima noiโ€! Alle 14,20 con venti minuti di ritardo, la Primarose molla gli ormeggio e libera il molo Elba Nord.
Alle 14,27 siamo allโ€™ormeggio, lโ€™autobus per Firenze รจ ancora lรฌ: per fortuna aspetta. Come si abbassa la rampa, i passeggeri saltano giรน per correre verso la corriera. Una ragazza cade sulle ginocchia, un altro passeggero lโ€™aiuta a rialzarsi, e dolorante si trascina con il suo bagaglio verso lโ€™autobus. Un signore cade pesantemente a terra batte la testa e la faccia sullโ€™asfalto si fa male, lo soccorre sempre lo stesso passeggero, ha del sangue sulla testa, il ragazzo gli passa un fazzoletto e dellโ€™acqua, si ripulisce la ferita. Il personale della nave mi dice: โ€œรจ una scena che si ripete spesso, sono i pendolari da Firenze. Arrivano, il Venerdรฌ e partono la Domenica, prendono la nave delle 13,00 per la coincidenza con lโ€™autobus delle 14,20 per Firenzeโ€.
Alle 14,30 scendo dalla nave: sono il primo. Ho 30 minuti di ritardo sono sconcertato. Nel giro di 15 minuti sono partite 3 navi per lโ€™Elba e due ne sono arrivate. Il porto รฉ congestionato, la sicurezza รฉ messa a dura prova. Dagli orari risulta che in 30 minuti arrivano 2 traghetti e ne partono 5 per lโ€™Elba. Mi chiedo come possa accadere una cosa del genere, quotidianamente sotto gli occhi di tutti, ma nellโ€™indifferenza totale.
Si aspetta la disgrazia per intervenire. Aspettiamo una collisione per capire che tante navi, in operazioni portuali in cosi poco tempo, sono pericolose e primo o poi succede qualcosa?
Per lโ€™aspetto commerciale ormai รจ da qualche anno che sul porto di Piombino, e i porti dellโ€™Elba, la fa da padrone lโ€™Autoritร  Portuale di Piombino.
Per la sicurezza รจ ancora la capitaneria a essere responsabile. Come si puรฒ permettere tutto questo?
Le navi inoperose, non possono rimanere a banchina: devono andare alla fonda e liberare le banchine per chi deve operare. Non si puรฒ vedere partire 5 navi in 30 minuti e la sera avere 2 navi in 2 ore e 20 minuti e poi sentirsi dire che tutelano lโ€™isola! Ma, gli orari chi li fa? Li chiedono cosรฌ gli armatori? Li concede cosรฌ lโ€™APP? O li elabora cosรฌ, quel genio di Archimede con lโ€™aiuto di ETA Beta? In caso dโ€™infortuni in quei trenta minuti di ritardo chi รจ il responsabile?
Quelli che perdono lโ€™autobus per questa splendida organizzazione portuale, chi li risarcisce?
Lโ€™Elba che vede i suoi ospiti trattati in modo indegno, chi la ripaga del danno?
Ci stanno scavando la fossa, e la pala lโ€™abbiamo portata in dono noi.
Florio Pacini
Italia dei Valori isola dโ€™Elba
Dalla parte dei cittadini

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