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Aree protette


da
Aree protette


pubblicato il 28 Giugno 2010

alle
17:13

Dal Tirreno:

Una scelta non piรน rinviabile per far funzionare il Parco: rivederne i confini. Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri e presidente della Comunitร  del Parco, non ha mai fatto mistero di questo suo obiettivo. Ma non si creda che lo scopo sia restringere i confini. L'ipotesi potrebbe essere quella opposta: ampliarli. Un'isola interamente protetta, insomma, e un Parco disegnato intorno agli uomini, come lo definisce Barbetti che torna a parlare anche di Area marina protetta. ยซNel 1996 – spiega il sindaco – sono stati tracciati i confini del Parco guardando piรน alle percentuali da raggiungere che non alle caratteristiche del territorio. Dalla Legge quadro sulle Aree Protette sono previste anche le "aree contigue", istituite dalla Regione d'intesa con il Parco e con gli enti locali, che sono soggette alle normative di carattere generale prescritte per tutto il territorio nazionale, nelle quali si potrebbero sviluppare anche progetti ed attivitร  a supporto delle iniziative dell'ente Parco e che possono quindi avvalersi del suo marchio e delle favorevoli opportunitร  concesse a livello nazionale ed europeoยป. Insomma un Parco unico ma con aree distinte? ยซSi avrebbero due zone sotto la giurisdizione dell'ente Parco. Una destinata a Parco nazionale e costituita da quella parte di territorio che vedrebbe assicurato il massimo grado di tutela ambientale, arricchito anche da tutti quei territori di interesse naturalistico, storico e culturale che non risultano inseriti nell'attuale perimetro. E una zona destinata ad area contigua, che diventerebbe, quindi, di sviluppo e di supporto alle attivitร  istituzionali del Parco e nella quale confluirebbe almeno la gran parte del restante territorio. Per raggiungere un siffatto risultato รจ comunque necessaria una concertazione che interessi Ministero dell'Ambiente, Regione Toscana, Ente Parco ed Enti Locali interessatiยป. Ma a che scopo una soluzione del genere? ยซPer raggiungere almeno quattro obiettivi. In primo luogo si risolverebbero alcune scelte illogiche del passato di sottoporre a tutela con forti vincoli delle zone che non ne necessitano. In secondo luogo si riconoscerebbe la protezione ad alcune zone di interesse storico-culturale anche distanti dalle altre zone protette, perchรฉ comunque inserite nell'ambito dell'area contigua. Inoltre, si consentirebbe una piรน adeguata politica di piano dell'Ente Parco che, oltre ad azioni di difesa e limitazione, potrebbe espletare anche progetti di sviluppo per l'attuazione delle indispensabili attivitร  di supporto ai propri fini istituzionali. Infine, ma non ultimo, si risolverebbe il problema legato alla tradizionale attivitร  della caccia, considerato, oltretutto, che nelle aree contigue รจ permesso l'esercizio della caccia ai soli residentiยป. E le Aree marine? ยซE' chiaro che in questo scenario non puรฒ non inserirsi l'istituzione dell'Aria marina protetta che tanto bene farebbe all'Elba. Un'Area marina a tutela della balneazione e che permetta una fruizione governata ma libera e controllata del nostro mareยป.

Niente da aggiungere, penso che in futuro anche l'Elba avrร  una sua Area Marina Protetta " che tanto bene farebbe all'Elba" ed alla sua economia ๐Ÿ˜Ž .

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