Vorrei ampliare il ragionamento sul rifornimento idrico elbano facendo seguito al mio intervento n. 15288 del 20.06.2010, magari ripetendo concetti giร esposti, repetita iuvant.
Dalle informazioni avute direttamente dall'ASA, essendone stato riconoscente ospite, debbo confermarne l'ottima organizzazione e preparazione ed i vantaggi per gli utenti serviti che sicuramente ne derivano.
Inspiegabilmente detto Ente, soltanto in un piccolo dettaglio, rientra tra le caratteristiche negative di cui parlavo nella precedente nota e che il sottoscritto intravede in merito agli Enti Pubblici in genere. Infatti se ASA nell'impostazione e nella conduzione generale del suo sistema di raccolta e distribuzione idrica fa cose egregie, cosi non รจ quando decide sulle modalitร da seguire per realizzare all'Elba quel manufatto che, a giudizio di tutti, risulta essenziale e cioรจ un serbatoio capace di due-tre milioni di mc d'acqua. Per ottenere tale cospicua capacitร totale di invaso, ASA prevede la costituzione di ben 21 laghetti sparpagliati in lungo ed in largo nell'Isola e tutti di piccole dimensioni, laghetti che a mio avviso, presenteranno problemi seri. Senza dilungarmi tanto, cito l'insolazione e le perdite del fondo che opereranno una vera falcidia del volume idrico accumulato, falcidia tanto piรน grave se si tien conto che tale volume comprende anche acqua potabile degli acquedotti che ASA conta di riversare proprio nei laghetti a cielo libero sottoponendola agli stessi rischi di quella della pioggia raccolta in loco cui va a mescolarsi. Aggiungo l'aspetto in piena estate tuttโaltro che piacevole dei laghetti vuoti per aver reimmesso tutta la loro acqua negli acquedotti. Fa impressione anche la necessitร di potabilizzare l'acqua laghetto per laghetto o al massimo per ciascun pruppo di laghetti: in un territorio relativamente piccolo come quello elbano non si puรฒ certo giustificare la presenza di molteplici impianti di trattamento e tanto meno se l'acqua da potabilizzare in origine era di per sรฉ potabile e successivamente non lo รจ piรน a seguito del suo deposito nei laghetti. Ben diversi sarebbero i risultati se si creasse un solo deposito sotterraneo e rivestito in calcestruzzo. Ad esempio, invece di eseguire l'ampliamento, ora realmente in programma, del laghetto Condotto vicino a Portoferraio per potervi immagazzinare 60000 mc d'acqua in parte giร potabile, basterebbe costruire in roccia sotto il Capanne ed in posizione scelta in modo da recare il minor danno possibile, costruire dicevo un solo mezzo Km di galleria (solo mezzo chilometro!) e si otterrebbe la stessa capacitร sotto terra, al riparo dai raggi del sole, con garanzia assoluta di tenuta idraulica e poter quindi accumularvi acqua potabile senza farle perdere nรฉ la qualitร nรฉ la quantitร originarie ma facendola restare al buio, al sicuro da insetti o da attentati ed oltretutto ad una quota altimetrica atta a farla entrare direttamente in rete a gravitร e cioรจ senza bisogno di quelle pompe che il laghetto richiede. In conclusione mi auguro che LโASA, come da mรจ richiesto verbalmente durante la mia visita e fermo restando il suo ottimo programma di interventi , voglia semplicemente spostare da soprassuolo a sottosuolo lโubicazione dellโindispensabile invaso decidendo al tempo stesso di evitare il frazionamento in 21 piccole porzioni ma unificandone la capacitร totale in un futuro unico manufatto da almeno due milioni di mc.
A mio avviso sarebbe essenziale che lโopinione pubblica elbana intervenisse contribuendo allo sopo cosรฌ come ha fatto in altri importanti settori di pubblica utilitร .
Per vedere direttamente il progetto : [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html[/URL]
