Ho letto su โ Camminandoโ una straordinaria notizia che mi riempie di gioia e, al tempo stesso, mi dร un poโ di fastidio. Il navigante che scrive dalla macchia e si soprannomina โIl Mattoโ offre allโElba e al mondo, mutuando lo scoop dalla stampa dโOltralpe, lโ annuncio di una scoperta archeologica sensazionale : sotto il Monte Poppe si nascondono i resti di due piramidi seppellite dai detriti di uno tsunami risalente a piรน di diecimila anni fa.
Il moto di giubilo che mi assale deriva dal fatto che gli scavi, i quali inizieranno in pompa magna con il fatidico 2010, risolveranno per sempre i problemi economici dellโisola. Milioni di visitatori si riverseranno allโElba per ammirare le nuove meraviglie egizie, Portoferraio diventerร uno stupefacente scalo ( pardon : water front ) alla Manhattan, le compagnie di navigazione saranno una dozzina, la bassa stagione scomparirร dal vocabolario , gli albergatori vivranno la loro etร dellโoro, gli elbani tutti vivranno felici e contenti.
Il disagio, invece, mi รจ provocato dal fatto che il ritrovamento sconfessa i risultati delle mie lunghe ricerche con le quali โ errare humanum est – ero giunto a una conclusione diversa. Secondo i miei studi, infatti, nelle viscere del mammellonato monte portoferraiese dovrebbe essere sepolta la colossale statua di Poppea, augusta consorte di Nerone, deposta sul dorso in modo da protendere verso il cielo la coppia di protuberanze che โ si dice โ erano in vita la sua qualitร fisica piรน evidente e piรน ammirata. Lโimperatore, come conferma lo storico latino Mendacius Strafalcionensis dedicรฒ a Poppea un monte che chiunque potesse ammirare entrando nel famoso Porto Argo.
Passando dal faceto al serio, devo riconoscere che โ Il Mattoโ, con la sua arguzia, ripropone indirettamente un problema mai sopito, cioรจ lo scarso interesse ( e la conseguente inadeguata valorizzazione ) dei tesori archeologici elbani, che sono cospicui e che, anche senza piramidi e Poppea, potrebbero portare un deciso contributo alla crescita socio-economica e culturale dellโisola. Esempio tangibile del disinteresse istituzionale e popolare , tanto diffuso quanto poco comprensibile, รจ la reazione โ praticamente inesistente โ al clamoroso furto del carico miliardario della nave a ruote Polluce, che trasportava 100.000 monete dโoro, 70.000 monete dโargento, una favolosa collezione di pietre preziose, gioielli di alta manifattura, ecc. In qualunque altro posto del mondo coloro che hanno autorizzato, complice la loro ignoranza, la razzia del tesoro sottomarino sarebbero stati mandati a istruirsi, quantomeno. Ma allโElba no, anche loro felici e contenti. Per effetto, con ogni probabilitร , della benedizione urbi et orbi che emana dal piramidato Monte Poppe.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini[/COLOR]
