Caro sig.Paternรฒ, Lei รจ un gran sentenziatore. E forse, troppo astioso nei confronti del nemico dichiarato. Il problema dei trasporti, a mio parere, non si risolve con i preconcetti. Nepppure ledendo interessi leciti, in questo caso della Moby. Neppure a me sono simpatici, eppure trattasi di armatore che ha sempre garantito i servizi di trasporto alla nostra isola. Ed Egli non ha neppure torto nel provare del risentimento per l'incapacitร palese di coloro in tanti anni hanno amministrato questa isola, succedendosi nei colori politici e personali. Ipotizzare Moby od Onorato si voglia, quale compagnia unica non รจ malvagio, se a ciรฒ si pervenisse ponendo reciprocamente condizioni riconducibili a reciproche convenienze. Cosa a cui non ci siamo mai adoperati. Oggi con cento interlocutori, duemila versioni, settemila idee diverse, siamo NOI a fare il gioco della Moby, in cui non certo confortati dall'Autority.
Serve senso di responsabilitร , senza lasciarsi andare a protagonismi (vedi le associazioni disassociate) o ad inseguimenti di chimere. Trasportare costa, chi lo svolge non disdegna guadagni, coloro poi oggi si proiettano sull'Elba neppure si sognano di avere come ambizione il sogno degli Elbani di tariffe irrisorie. Sempre a mio parere servono tre punti fermi: garanzia del servizio, mezzi di trasporto consoni, tariffe eque (che non vuol dire ridicole).
E forse, oltre a Guerrieri ed armatori vari, assessori regionali, provinciali, sindaci, presidenti ed altri, una telefonata al suo acerrimo nemico, ad oggi forse l'unico veramente conoscitore dei problemi e delle soluzioni, sarebbe d'uopo, ma forse per capirne la validitร dobbiamo assaggiare altro, continuando a sperare nella divina provvidenza. Siamo un popolo di sognatori e capaci solo di lagnarci. Cordialitร .
Per Paternรฒ
da
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pubblicato il 6 Dicembre 2009
alle
17:44
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