Iniziate a documentarVi per favore.
Investite 5 minuti per leggere,per voi,ma sopratutto per i VOSTRI FIGLI.
Dal blog ICEBERGFINANZA.
Grazie Andrea.
Saluti e buona domenica a tutti . 🙂
[SIZE=4][COLOR=blue]ACQUA E INFORMAZIONE! [/COLOR] [/SIZE]
Se mai qualcuno avesse bisogno di comprendere come ogni istante della nostra vita dipende da interessi economici e politici di dimensioni rilevanti ecco che ……….l'acqua è una «necessità umana fondamentale», ma non un «diritto», cosi recita il comunicato finale del forum sull'acqua tenutosi ad Istanbul, quest'anno.
Ne abbiamo già parlato in due occasioni, QUI e QUI, ma è giunta l'ora di spazzare via con un referendum democratico, l'ultimo rigurgito del business su uno dei patrimoni essenziali dell'Umanità, è ora che questo paese si svegli dal suo lungo letargo e dia una dimostrazione civile e democratica di interesse per la propria esistenza. Inoltre è fondamentale che insieme al referendum, vi sia una pressione popolare sulle amministrazioni locali per una gestione responsabile e consapevole di una risorsa inestimabile. Non vi è alcun dubbio che anche in questa occasione, abbiamo due Italie, l'Italia dell'efficienza e l'Italia dello spreco, l'Italia della responsabilità e l'Italia dei ladri e dei furbi, delle inflitrazioni finanziarie, politiche e mafiose, ma la gestione dell'acqua come ben abbiamo appreso in riferimento a quanto è accaduto in Bolivia ma anche in alcuni comuni italiani, non deve in alcun modo essere gestita da interessi privati.
E' ora che questo referendum veda una partecipazione di massa, è ora che ognuno di noi dimostri quanto tiene ai suoi diritti.
Mentre in Italia gli illuminati della politica, mettono la fiducia sulla privatizzazione dell'acqua, privatizzazione che in passato ha avuto padrini e madrine, decisamente bipartisan e approvano la conseguente legge, a Parigi, dopo oltre venticinque anni di gestione privata affidata a Veolia e Suez, le due più grandi multinazionali mondiali dell'acqua, l'acqua ritorna patrimonio pubblico, torna " L'acqua del sindaco ". Un comitato di gestione pubblico amministrerà l'ente di pubblico diritto che nasce dal primo gennaio del prossimo anno, nel cui comitato di gestione siederanno anche alcuni rappresentanti degli utenti.
30 milioni di euro all'anno, questo è il risparmio previsto dal comune di Parigi e qualcuno, figlio della demagogia del neoliberismo, continua ad urlare che nella sostanza l'acqua resta patrimonio pubblico. Questo è un commento trovato sul Sole 24 Ore:
«L'acqua è un bene di tutti» è uno slogan troppo facile perché in tanti possano resistere alla tentazione di strillarlo. Non c'è da stupirsi, dunque, se la privatizzazione dei servizi idrici inserita nel decreto Ronchi stia suscitando grandi polemiche. Anzitutto due precisazioni: viene data la possibilità di cedere a operatori privati la gestione degli acquedotti, delle fognature e della depurazione, ma si conferma la natura pubblica del bene acqua; inoltre più che privatizzazione si propone l'affidamento a terzi con gara, che è una liberalizzazione contenuta ed è la vera strada primaria del decreto. Molto dipenderà da come saranno fatte le gare, se sarà data priorità a investimenti, manutenzione e qualità del servizio. Soprattutto al Sud il settore idrico continua a essere di basso livello. L'industrializzazione del servizio idrico e l'apertura del mercato a gestori privati (ben indirizzati e controllati dagli enti locali) è una sfida di modernizzazione che non si può perdere.
Belle parole certo, una sfida di modernizzazione, ma tutto ciò che produce business è in grado, prima o poi, di spazzare qualsiasi interesse della comunità, spesso l'interesse privato non coincide affatto con l'interesse pubblico. Nel frattempo a Piazza Affari volano i titoli legati al business della gestione dell'acqua.
Ed ora un'altro argomento che ho molto a cuore ovvero quello della libertà di stampa, una stampa indipendente, libera da qualsiasi interesse precostituito.
E qual’è mai il giornale che scrive per il fine che in teoria gli sarebbe primario cioè informare o non invece per quello di influenzare in una direzione…. scriveva don Milani nelle sue Esperienze pastorali.
E' inutile ricordare a tutti cosa talvolta, ma per fortuna non sempre, è l'informazione in Italia e in tutto il Mondo. Altraeconomia uno dei mensili che vorrei proporvi di sostenere attraverso l'abbonamento, ha scritto un bel pezzo dal titolo LE_MANI_SULLA_NOTIZIA
Manipolata, censurata, interessata. L’affidabilità e l’attendibilità dell’informazione nel nostro Paese è ai minimi storici. Raramente, nel definirla, si dice però “controllata”, e ancora meno frequentemente da chi. L’anomalia non risiede solo nella televisione, la cui proprietà è super concentrata e in mano a pochi (il fatturato per il 92% è in mano a tre gruppi: Rai, Mediaset e Sky). Anche l’editoria, in Italia, è un’enorme mercato in mano a pochi soggetti che hanno ben altri interessi e ben più remunerativi rispetto alla vendita dei giornali.
Il mensile VALORI lo conoscete già, spesso vi ho proposte le loro splendide inchieste, ora vi propongo anche ALTRECONOMIA che proprio quest'anno compie i suoi primi dieci anni.
E' come viaggiare attraverso mondi e oceani alternativi, con quella sensazione di libertà e di speranza che solo viaggiando controcorrente e controvento si può assaporare in questa nostra società.
Sempre su Altreconomia ho letto in passato un editoriale di Miriam Giovanzana che esprimendo il bisogno di una costante ricerca di alternativa, di proposte alternative ,esprimeva con queste parole un bellissimo concetto:
" Per continuare a pensare e desiderare un mondo migliore, abbiamo bisogno di stare fuori dall'acquario del pensiero comune, e dalla sua enorme forza di persuasione. Probabilmente i pesci dell'acquario pensano che quello sia l'unico mondo possibile. Noi invece sappiamo che non è così, anche se l'acqua che ci permette di vivere – quella dell'acquario appunto – è anche quella che ci tiene prigionieri."
Quindi non mi resta che augurarVi con tutto il cuore, oltre che ad essere ognuno di Voi testimone ed artefice del cambiamento nella Vita di tutti i giorni, nelle piccole cose, nell'essenziale invisibile agli occhi, di sostenere l'informazione alternativa, che si tratti di Valori o di Altreconomia, di Icebergfinanza o di qualsiasi altro Blog o sito che ritenete degno di aiutarVi ad esplorare i Vostri sogni, le Vostre Speranze e perchè no le Vostre Utopie!
