Ti faccio un copia e incolla di una breve nota sulla Carcerazione preventiva, detta anche custodia cautelare.
CUSTODIA CAUTELARE Detta anche carcerazione preventiva, indica la detenzione in carcere dell'imputato, disposta dal giudice con mandato di cattura, su richiesta del pubblico ministero, quando sussistano particolari esigenze. In primo luogo, a carico dell'imputato devono sussistere gravi indizi di colpevolezza. Inoltre, devono esistere esigenze relative alle indagini (per l'acquisizione e il non inquinamento delle prove), timori fondati di fuga, pericolo di uso di armi o altri mezzi di violenza personale e devono risultare inadeguate tutte le altre misure (come il divieto di espatrio, l'obbligo di presentarsi negli uffici di polizia giudiziaria, il divieto di dimorare in un determinato luogo o invece l'obbligo di dimorarvi). La durata massima della custodia cautelare non puรฒ superare i due anni (pena massima sei anni), quattro anni (pena massima venti anni), i sei anni (pena massima l'ergastolo o superiore a venti anni). Ovviamente, il periodo di custodia cautelare si detrae dalla durata della pena detentiva. Non mi sembra che, per quanto grave il reato che puรฒ aver commesso il giovane albanese, ricorrano i termini per l'applicazione della carcerazione preventiva. La certezza del diritto, discende invece direttamente dalla nostra Costituzione, ed รจ un Istituto giร conosciuto dal diritto romano, tanto da diventare un principio generale del diritto. Art. 25, "nessuno puรฒ essere punito se non in forza di una Legge entrata in vigore prima del fatto commesso"
Per giustizia
da
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pubblicato il 17 Novembre 2009
alle
14:14
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