Controcopertina:
LA SINISTRA E QUEL CHE NE RESTA ALL' ELBA E NON SOLO (di Franco Cambi)
[COLOR=darkblue]โ[SIZE=1]I problemi dellโUniversitร sono enormi, tantissimi. Uno รจ quello dellโimmobilismo. Per risolvere i problemi dobbiamo ridurre circa 500 unitร (200 docenti e 300 amministrativi)โฆโ
Questa frase non รจ stata pronunciata dalla Signora Thatcher o da Tremonti quando faceva (pochi anni fa) il paladino del liberismo e del mercato, prima di scoprire la attuale vena statalista (si sa, la coerenzaโฆ). Questa frase รจ uscita dalla bocca di un esponente del c.d. Partito democratico in Toscana, forse giร dimentico (si sa, anche la memoria, oltre alla coerenzaโฆ) di quanto detto da Bersani pochi giorni prima, appena eletto, che il problema del lavoro precario sarebbe stato il primo del programma del partito. AllโElba non mi pare che le cose vadano diversamente.
Il fatto che, in periferia, il partito sia incatenato alle logiche del puro mercato, delle fondazioni, delle banche, delle nomine, dei nuovi aeroporti, dei water-front, non fa ben sperare per il futuro, soprattutto pensando che fra poco decade il galantuomo Claudio Martini. Questi attuali dirigenti, precocemente invecchiati, sclerotizzati e incrostati di potere, indifferenti ai problemi veri delle comunitร (sanitร , trasporti, scuole e asili), sordi alle richieste piรน normali e scontate, vivono di rendita sulle grandi conquiste consolidate nei decenni passati da una sinistra che non cโรจ piรน [/SIZE] .[/COLOR]
