Lun. Gen 12th, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo puรฒ essere usato solo se JavaScript รจ abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarร  online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.

marco


da
marco


pubblicato il 16 Novembre 2009

alle
8:14

Giro l' inizio dell' articolo di controcopertina di Elbareport di domenica. Il pezzo e' del professore Franco Cambi, docente all' Universita' di Siena,portoferraiese doc. Faccio questo perche' penso che i lettori di Camminando ed Elbareport non coincidano totalmente. Il testo integrale dell' articolo puo' comunque essere letto su Elbareport.Il professor Cambi esprime in maniera chiara il suo pensiero e non ha certo bisogno di miei commenti. Sottolineo pero' ugualmente che le critiche alla sinistra sull' ambiente o sull' eccessiva fede nel neo liberismo, provenienti da parti diverse, dovrebbero almeno far riflettere tante persone oneste e preparate che fanno parte del PD e della sinistra in generale.

Controcopertina:
LA SINISTRA E QUEL CHE NE RESTA ALL' ELBA E NON SOLO (di Franco Cambi)

[COLOR=darkblue]โ€œ[SIZE=1]I problemi dellโ€™Universitร  sono enormi, tantissimi. Uno รจ quello dellโ€™immobilismo. Per risolvere i problemi dobbiamo ridurre circa 500 unitร  (200 docenti e 300 amministrativi)โ€ฆโ€
Questa frase non รจ stata pronunciata dalla Signora Thatcher o da Tremonti quando faceva (pochi anni fa) il paladino del liberismo e del mercato, prima di scoprire la attuale vena statalista (si sa, la coerenzaโ€ฆ). Questa frase รจ uscita dalla bocca di un esponente del c.d. Partito democratico in Toscana, forse giร  dimentico (si sa, anche la memoria, oltre alla coerenzaโ€ฆ) di quanto detto da Bersani pochi giorni prima, appena eletto, che il problema del lavoro precario sarebbe stato il primo del programma del partito. Allโ€™Elba non mi pare che le cose vadano diversamente.
Il fatto che, in periferia, il partito sia incatenato alle logiche del puro mercato, delle fondazioni, delle banche, delle nomine, dei nuovi aeroporti, dei water-front, non fa ben sperare per il futuro, soprattutto pensando che fra poco decade il galantuomo Claudio Martini. Questi attuali dirigenti, precocemente invecchiati, sclerotizzati e incrostati di potere, indifferenti ai problemi veri delle comunitร  (sanitร , trasporti, scuole e asili), sordi alle richieste piรน normali e scontate, vivono di rendita sulle grandi conquiste consolidate nei decenni passati da una sinistra che non cโ€™รจ piรน
[/SIZE] .[/COLOR]

Attendi…