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PINOCCHIO ALLA FESTA DELL'UVA


da
PINOCCHIO ALLA FESTA DELL'UVA


pubblicato il 6 Ottobre 2009

alle
8:49

Eโ€™ arrivato il giorno della FESTA DELLโ€™UVA la festa di tutti i capoliveresi e PINOCCHIO che era stato portato al castello percheโ€™ aveva promesso di essere il sindaco di tutti non poteva certo mancare allโ€™avvenimento piuโ€™ importante dellโ€™anno e si preparava come tutti i suoi concittadini a visitare i rioni.
Decise di iniziare a salutare i suoi paesani del FOSSO che lo avevano un poco osteggiato lo scorso giugno e lo accolse la cavalletta del gualdo che lo accompagnoโ€™ a trovare la strega FIAMMETTA.
Questa era veramente indemoniata e pensava che PINOCCHIO avesse decretato la sua condanna a morte e comincioโ€™ ad inveire contro lo stesso e la maledizione piuโ€™ tenue, fu quella di augurare tre giorni di dissenteria ad ogni capoliverese che avesse comprato una boccetta del suo profumo.
Turbato e impaurito scappoโ€™ di corsa verso il BALUARDO dove sfortunatamente per lui, LA PETIT ARMEEโ€™ stava provando unโ€™esecuzione e capitando nel bel mezzo di essa, ( I costumi erano bellissimi sembravano dellโ€™epoca ), pensoโ€™ fosse giunta la sua fine e comincioโ€™ a correre in maniera forsennata.
Terminoโ€™la sua corsa sulla TORRE, era davvero irriconoscibile, rosso cappone in viso, vesti strappate, capelli ritti dalla paura, con la testa coperta da un fazzoletto giallo per non farsi riconoscere, e fu qui che alcuni bambini lo scambiarono per lโ€™artista circense CIRILLO e gli saltarono addosso chiedendogli di giocare con loro e raccontargli lโ€™ennesima barzelletta.
Era veramente stremato povero PINOCCHIO saltavano fuori bamboli da ogni vicolo, ed era ancora costretto a fuggire, era allo stremo delle forze quando giunse alla FORTEZZA , tutti i contradaioli cantavano una canzone che rievocava i ricordi della sua gioventuโ€™, ma come fermo la corsa stanco e con la vista annebbiata rischioโ€™ di essere travolto da unโ€™auto dโ€™epoca.
Adesso era veramente troppo la sua visita era iniziata da cinque minuti e giaโ€™ non ne poteva piuโ€™, decise di saltare su una vespa rossa fiammante ( in momenti di bisogno non si sta a guardare il colore delle cose ) e si rifugioโ€™ velocemente nel castello.
Questo eโ€™ il vero motivo percheโ€™ nessuno lo ha visto, ma si eโ€™ ripromesso di tornare il prossimo anno per festeggiare con i suoi paesani, rigorosamente senza fascia, percheโ€™ questa non eโ€™ la sua festa, e come qualcuno giustamente ha detto, non deve qui cercare visibilitaโ€™ , ma eโ€™ ben accetto a bere un buon bicchiere di vino con i contradaioli, e se il prossimo anno ci daraโ€™ due soldini in piuโ€™, e non in meno come in questa edizione, saraโ€™ ancora piuโ€™ amato.
Detto questo nessuno si eโ€™ accorto dellโ€™assenza di PINOCCHIO, era piuโ€™ che sufficiente la presenza di POLLICINO e qualche giovane valente a rappresentare le istituzioni, anche percheโ€™ i rioni sono stati questโ€™anno veramente belli e i contradaioli hanno lavorato veramente tanto.
Ha vinto il FOSSO percheโ€™ ha avuto dalla sua, una grandissima interprete, davvero brava LORENA, e un gradissimo regista," per LEONELLO giuโ€™ il cappello", ma tutti i rioni sono stati veramente sopra la media ed era veramente un bello spettacolo.
Un plauso allโ€™ASSOCIAZIONE G. VERDI che aveva il compito piuโ€™ difficile, eโ€™ riuscita ad organizzare una festa che molti, visto le divisioni e i veleni non pensavano che questโ€™anno si potesse organizzare e invece eโ€™ sicuramente stata tra le piuโ€™ belle e aggreganti degli ultimi anni.
La scena piuโ€™ bella ? sicuramente le due lacrime che ho visto scorrere sul viso di un paesano non partecipante allโ€™entrata del suo rione in piazza; una certezza , gli assenti hanno sempre torto; e una speranza, il prossimo anno saremo molti di piuโ€™, percheโ€™ noi come ho giaโ€™ detto altre volte , a CAPOLIVERI quando siamo uniti le favole siamo soliti scriverle e non raccontarle.

ORFEO

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