[SIZE=4][COLOR=blue]AN e FI incontrano il mondo produttivo livornese [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Amadio (AN-PdL): “Confermata una fotografia che già ben conoscevamo” Provenzali (FI-PdL): “La Regione sostenga le piccole e medie imprese” [/COLOR]
I consiglieri regionali di Alleanza Nazionale e Forza Italia Marcella Amadio e Leopoldo Provenzali, unitamente ai colleghi Alberto Magnolfi, capogruppo di Forza Italia e Marco Cellai vice-capogruppo di Alleanza Nazionale, hanno incontrato i rappresentanti delle categorie economiche e sociali di Livorno nell’ambito di un tour di ascolto che sta toccando tutte le province toscane in vista del Consiglio Regionale straordinario dell’11 p.v. sulla crisi dell’economia.
“Un percorso studiato per recepire dal territorio indicazioni precise e sostanziali” hanno sottolineato i consiglieri “in grado di indirizzare al meglio proposte ed interventi allo scopo di limitare i contraccolpi della recessione finanziaria mondiale, che si va assommando ad una realtà locale di per sé già preoccupante, con una crescita troppo lenta per consentire una significativa ripresa dell’occupazione che resta il problema più rilevante dell’area”.
“La fortissima crisi della componentistica, alla quale si è aggiunta di recente quella della raffineria Eni di Stagno” ha detto Provenzali “ha provocato la messa in cassa integrazione di centinaia di lavoratori ed altrettanti hanno perso il posto in quanto interinali. A fronte della mancanza di fondi per la cassa integrazione straordinaria in deroga, il Governo nazionale ha già manifestato la propria disponibilità a sostenere la Regione con nuove, importanti risorse ed ha fatto partire un fondo di garanzia per le imprese da 600 milioni di euro, oltre a studiare altre ipotesi di detassazione e di sostegno al sistema economico”.
“Senza dimenticare” ha aggiunto Provenzali “le difficoltà per il porto soprattutto se non si migliorano i collegamenti ferroviari con l’entroterra e le infrastrutture viarie, quali il completamento della autostrada per Civitavecchia. Lo stesso.
“In Toscana, e soprattutto a Livorno,” ha rincarato la dose Amadio “c’è una carenza di infrastrutture. In particolare, mi riferisco all’Interporto di Guasticce, che è una cattedrale nel deserto, appare scollegato da tutto, senza alcuna sinergia con l’altro Interporto toscano di Prato”. Secondo Amadio, ancora, la Regione non ha sufficientemente valorizzato la portualità: “Da tempo – ricorda – insisto sulla necessità di costituire un Consorzio dei Porti toscani sul modello del Lazio con Livorno capofila includendo anche gli approdi dell’Isola ‘Elba”.
E invece: “Le locali amministrazioni di sinistra” ha proseguito Amadio “fanno scelte incomprensibili: prendiamo ad esempio il Cantiere, da sempre una delle prime voci dell’economia livornese, é stato progressivamente smantellato per una ‘presunta’ Porta a Mare di cui ancora non si vede la luce. Adesso l’Autorità Portuale ci viene a dire che vuole ripristinare il bacino di carenaggio. Bella coerenza”!
“La Regione non può continuare nella annosa strategia del Firenze-centrismo e dei poco efficaci finanziamenti a pioggia creati per il mantenimento del consenso” ha proseguito Amadio. “Occorre, invece, ottimizzare e razionalizzare le risorse attraverso interventi mirati per individuare le priorità da seguire. Ed occorre, altresì, fornire servizi di qualità alle aziende, prevedendo al contempo una sensibile diminuzione della pressione fiscale”.
“Al Consiglio straordinario sull’economia” avvertono i consiglieri regionali “non faremo sconti al Governo regionale che dovrà prendere finalmente posizione adottando una nuova strategia di insieme, una visione diversa, più omogenea, più seria ed efficace rispetto ai problemi. Occorre subito un intervento di emergenza che sostenga davvero le imprese e non il ‘sistema’. Non possono bastare le risorse messe a disposizione dall’Europa e per larga parte vincolate né sono più tollerabili i ripetuti annunci sulla convocazione di tavoli con gli istituti di credito. Bisogna lavorare tutti insieme, in maniera responsabile, per evitare che dall’attuale situazione di stagnazione si passi ad una fase pericolosa di recessione”.
113689 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=blue]I fossi di Marciana Marina [/COLOR] [/SIZE]
Dopo aver pagato la famosa tassa sui fossi,
ho messo alcune immagini per documentare le condizioni in cui versano i 2 fossi di Marciana Marina. sono fatte alcune da via dell·orzaio e le altre dal ponte della finiccia. Se vi interessa andate a vederle.
2008-11-04 14:35
Il testo delle telefonate: "Verremo sotto casa"
ROMA - Sono quattro le telefonate di minacce arrivate nella redazione di ·Chi l·ha vistò dopo la puntata di ieri in cui sono stati mostrati i volti di alcuni appartenenti a Blocco Studentesco coinvolti negli scontri di piazza Navona: a parlare è una voce maschile, sembrerebbe sempre la stessa, che parla a nome di Forza Nuova. Almeno due telefonate inoltre, secondo quanto si apprende, arrivano da un·utenza telefonica intestata a Roberto Fiore, parlamentare e segretario del movimento di estrema destra.
Ecco il testo delle telefonate.
- prima telefonata: "questa è la segreteria nazionale di Forza Nuova, abbiamo visto il vostro numero del 3 novembre in cui pubblicate foto di persone in cui chiedete a ·Chi l·ha vistò dove abita e il nome e cognome. Noi facciamo lo stesso su di voi, su tutti voi. Chi ha visto voi, chi lavora con voi, dove abitate, nome e cognome. E poi verremo sotto le vostre case".
- seconda telefonata: "Non solo i parenti fino al secondo e al terzo grado, ma anche cani, gatti, pesci rossi e canarini. stateci attenti"
- terza telefonata: "·Chi l·ha vistò noi vi abbiamo visto, vi guardiamo. Sotto casa, quando uscite, quando andate a portare a passeggio il cane, vi guardiamo sempre. Vi abbiamo visto, vediamo, vedremo, stiamo sempre con gli occhi bene aperti. Voi invece no".
- quarta telefonata: "Qualcuno di voi si è perso un cane? Noi lo abbiamo visto, che dobbiamo fare lo dobbiamo prendere? lo laviamo? gli dobbiamo levare le pulci? poi lo dobbiamo ridare? E· valida anche per i cani questa trasmissione? Qualcuno di voi ha perso cani o gatti? Noi ne abbiamo trovati svariati. Diteci che dobbiamo fare, se dobbiamo lavarli o togliergli le pulci prima di restituirli. Li portiamo direttamente a casa. Eventualmente prendiamo anche i bambini davanti all·asilo, ci andiamo direttamente noi se volete, ditecelo, fatecelo sapere". [SIZE=4]rieccoli[/SIZE]
[SIZE=4][COLOR=red] BOLLETTINO METEO IN DIRETTA [/SIZE] [/COLOR]
Seconda esondamento del fosso adiacente la vecchia
fabbrica del pesce nella zona artigianale della PILA, tutto
il piazzale della ex fabbrica invaso dall· acqua e la strada sul retro dei nuovi capannoni è un torrente in piena.
Che dio ce la mandi buona, ma non l· acqua, quella ci basta già.
R.S.
[COLOR=blue]Roberto mandami le foto [/COLOR] 😎
caro Faber mi è piaciuta la risposta nonostante tutto hai conservato la tua indole fiorentina un carissimo saluto
Caro Elbano, anch·io come te, sono d’accordo con Zingoni, e con la totalità dei cittadini elbani. Però non punterei tanto l’indice contro i consorzi in sé e per sé, quanto contro i lavori che hanno fatto e soprattutto contro l’assurda e illegittima pretesa di finanziarli con altre tasse. Una pretesa che contrasta con i principi costituzionali che escludono che un ente non elettivo possa applicare dei tributi, ma anche con il Codice Civile che restringe il pagamento dei contributi di miglioria ai soli fondi limitrofi che ne traggono un vantaggio reale e quantificabile.
Tu chiedi :”se non ci sarà più la Comunità montana, chi svolgerà il lavoro e con quali soldi”? E’ ovvio la Provincia, con i soldi dell’Iva e l’Irpef che già paghiamo profumatamente! Scusa, perché nessuno si domanda con quali soldi si costruiscono strade, ospedali, ferrovie e tribunali? Perché sono lavori di pubblica utilità e tutti sanno che in quanto tali, riguardano la fiscalità generale. Non si capisce, quindi, per quale motivo per il rischio idrogeologico non debba valere lo stesso principio!
caro fabrizo ti faccio le mie più sincere SCUSE e ti faccio i complimenti per il lavoro che fai per tutti noi.non sapevo come funzionava questo sito. scusami di cuore..
[COLOR=darkblue] Non c· è bisogno di scusarsi, sali pure in barca con noi..... c·è sempre posto per chi ha voglia di vogare in questo mare [/COLOR] 😎
Finalmente ho trovato il tempo per dare una sistematina all·Altroparco... niente di che: un po· d·archivio... ho aperto un topic sull·acqua, e mi auguro che il Dott. Meneghin voglia iscriversi e postare le sue, sicuramente interessanti, proposte. Sui giornali passano, sull·Altroparco restano.... 🙂
naturalmente, un breve commento sulla pulizia dei fondali a Giannutri, notizia fresca fresca....
.... e come premio per i visitatori, un paio di vignettine inedite leggere leggere... 😀 😀 😀
[url]http://laltroparco.forumattivo.com/le-altre-sorelle-gorgona-capraia-giglio-e-giannutri-f8/giannutri-pulizia-dei-fondali-t153.htm#312[/url]
buona giornata a tutti...... diluvio permettendo.... :p :p
PERCHE i messaggi ci mettono cosi tano andare in pagina? è FABRIZIO
[COLOR=darkblue]Caro impaziente Federico
Ci mettono il tempo che ci vuole secondo le mie disponibilità o più semplicemente perchè non sono a tua disposizione, e visto la gratuità che offro, mi sembra molto fuori luogo un appunto di questo genere, ma ....il mare del web è immenso ti consiglio altri approdi più veloci e più condiscendenti ad accogliere la barca delle tue esternazioni.
Grazie di essere stato con noi. [/COLOR] . 😎
SEMPRE SUL BORO
D.P.R. 24 maggio 1988, n. 236
Attuazione della direttiva CEE numero 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell·art. 15 della L. 16 aprile 1987, n. 183
art. 21. Sanzioni.
[1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque in violazione delle disposizioni del presente decreto fornisce al consumo umano acque che non presentano i requisiti di qualità previsti dall·allegato I è punito con l·ammenda da lire duecentocinquantamila a lire duemilioni o con l·arresto fino a tre anni
2. La stessa pena si applica a chi utilizza acque che non presentano i requisiti di qualità previsti dall·allegato I in imprese alimentari, mediante incorporazione o contatto per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione, l·immissione sul mercato di prodotti e sostanze destinate al consumo umano, se le acque hanno conseguenze per la salubrità del prodotto alimentare finale.
3. L·inosservanza delle disposizioni dei piani di intervento di cui all·articolo 18 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni
4. I contravventori alle disposizioni di cui all·articolo 15 sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire sei milioni
**********
Ma ·sto decreto è sempre valido??
Se sì, visto che, fra i tanti articoli, hanno scritto anche l·art. 21, sarebbe bene che venisse applicato...
🙂
L·acqua all·elba che poveracci che siamo, ne buttiamo tanta in mare!!!!!!!! e bona !! basterebbe fare dei bacini o dighe di contenimento cè ne sarebbe da vende no da compra dalla val di cornia
Una domanda per il sig. Zingoni.
Premesso che io sono d·accordo con lui per la petizione contro il consorzio di bonifica, mi domandavo: Ma i fossi, chi li pulirà dopo che il suddetto consorzio cesserà di esistere, perchè se vi è una certezza, questa è che comunque i fossi vanno puliti.
non è che dobbiamo affidarci al destino
E chi li pulira·, chiunque esso sia, privato o ente pubblico, vorrà essere pagato.
vorrei avere delle risposte, perche solo a dire di no è troppo facile.
p.s. se questa domanda era già stata fatta, mi scuso ma io me la sono persa.
distinti saluti.
elbano. 🙁
il senatore Guzzanti di forza italia si scaglia contro berlusconi chiedendo lumi per quali meriti la Carfagna occupi quel posto,insinuando anche meriti personali verso berlusconi!!!!!e meno male che se lo dicono fra di loro!!io invece da ingnorante vorrei sapere i meriti della Gelmini alla pubblica istruzione,una che da Brescia(Profondo NORD) va a prendersi la laurea a REGGIO CALABRIA (profondo SUD)!!!! proprio nel momento che c·era lo scandalo delle lauree semplici che venivano prese nelle università del sud...
magari a pensare male si fa peccato,ma si sfiora la verità( diceva mio nonno)
[SIZE=4][COLOR=darkblue]ACQUA TRA BORO E BARI [/COLOR] [/SIZE]
Volevamo rispondere all’incredibile comunicato dell’ASA, ma avremmo dovuto ripetere cose che abbiamo già scritto. Per coloro che non le avessero lette, ecco le accuse che noi facciano a chi gestisce i servizi idrici in una sintesi pubblicata da La Nazione di lunedì 26 gennaio 2004, accuse che abbiano ripetuto, più volte, negli anni successivi.
DEROGA PER L·ACQUA AL BORO PROTESTA DEL COMITATO AUTONOMISTA
"Gli amministratori regionali non tengono conto dei diritti degli elbani e per di più ignorano norme importanti che mettono in pericolo la loro salute. Elba 2000 denuncia che la Regione Toscana ·non sta rispettando una norma fondamentale" del decreto legislativo 31/2001 in materia di acque in vigore dal dicembre 20003·. La Regione - afferma il movimento autonomista - non ha
avvertito la popolazione, come espressamente impone la legge (pena la nullità della deroga) del fatto che l·acqua che arriva nelle case non è potabile e che essa viene inviata solo in virtù di una deroga ministeriale. L·accusa è chiarissima: Asa ci manda l·acqua senza avere avvertito la popolazione, non solo, sostiene pure che l’acqua è potabile, assumendosi la gravissima responsabilità di mettere in pericolo la salute dei cittadini”.
Ecco cosa impone la legge: Art. 13 del DL 2 feb2001,n.31
"La regione che si avvale delle deroghe di cui al presente articolo provvede affinché la popolazione interessata sia tempestivamente informata delle deroghe applicate e delle condizioni che le disciplinano. Ove occorra, la regione provvede a fornire raccomandazioni a gruppi specifici di
popolazioni per i quali la deroga possa costituire un rischio particolare. Le informazioni e le raccomandazioni fornite alla popolazioni fanno parte integrante del provvedimento di deroga."
Ma c·è di più: il provvedimento di deroga impone anche alla regione di redigere un piano concreto per fare rientrare l·acqua nella norma. La regione ignora anche questo. Noi ci siamo battuti perché si realizzasse, anche parzialmente, il progetto Marcello Meneghin che avrebbe fornito acqua in abbondanza di ottima qualità, ma il Piano d·Ambito prevede per l·Elba il mantenimento del cordone ombelicale con la Val di Cornia, dove il problema del boro non potrà essere eliminato perché di natura geologica. L’acqua continuerà ad arrivare dalla condotta sottomarina che potrebbe, secondo una perizia della Comunità Montana, cedere in qualsiasi momento.
Questo problema, però, non sembra interessare granché la classe politica locale, da sempre in tutt·altre faccende affaccendata. Nonostante all·Elba ci sia uno dei più alti tassi di partecipazione di medici all·attività amministrativa (in certi periodi, ben tre sindaci su otto erano medici) l·attenzione degli amministratori per la salute pubblica non pare certo essere mai stata tra le più elevate (vedi anche la vicenda dei blocchi Esaom).
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Elba 2000 [/COLOR]
x facciamodel male
Sei grande.
Sono daccordissimo con te, quello era il cotone che anch·io conoscevo.......bei tempi e pure bella santa chiara. Adesso però perfino l·illustre studioso Zecchini se ne accorge, ma la cosa che mi lascia perplesso è che il grande studioso non sappia come fare a venire a conoscenza del mandante di tale cementificazione..... aiutiamolo.................SD, lista civica, amministrazione..............svegliatevi............e il PD che fa dorme?
m.m.
Dopo due anni di segnalazioni , da parte dei cittadini residenti in localita· la biodola, e dalla televisione locale che ne ha documentato lo stato nella sua rubrica "Vivere l·ambiente" il comune di portoferraio decide di posizionare delle transenne di segnalazione di pericolo in prossimita· di una curva del tratto stradale che conduce al mare poiche· rischia di franare .
Perche· si decide solo ora di far qualche cosa ? Se un autobus o una autovettura, a causa della stretta strada della Biodola fosse scivolata giu· nella scarpata a chi avremmo dovuto ringraziare? Come al solito questa amministrazione "vola alto " tanto alto che non si accorge delle cose urgenti di cui il paese necessita.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]I LUMINI DI S.CHIARA ATTOII° [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]MARCIANA MARINA : IL COTONE DI CEMENTO E DI CERA [/COLOR]
Erano anni che desideravo documentare quanto è stato deturpato quello che da molti - a buon diritto - viene definito un angolo di paradiso, cioè il borgo del Cotone a Marciana Marina. Ci sono riuscito nello scorso mese di ottobre, quando ho fatto una scappata all’Elba durante una breve pausa del mio lavoro sottoterra. Per inciso, faccio i debiti scongiuri per prevenire chi non sarebbe dispiaciuto ( le anime pie non mancano mai ) se nel mondo ctonio rimanessi molto più a lungo.
Ho scattato centinaia di fotografie, ho eseguito rilievi, ho raccolto ogni informazione utile per elaborare uno studio da pubblicare su una rivista scientifica. L’assunto, neanche troppo ostico, era quello di dimostrare quanto sia facile, per insensibilità o per i motivi più disparati, arrecare gravi danni a un tessuto paesaggistico di grande valenza.
Anche se non era mia intenzione diffondere i dati a livello locale, devo tuttavia riconoscere che Fabrizio Prianti mi ha preceduto, con le telecamere di ‘[COLOR=darkblue]Vivere l·ambiente’ [/COLOR] , mediante un ‘pezzo’ di notevole professionalità, sia per quanto attiene alle immagini sia per il commento, che è limpido, penetrante e incisivo.
L’intervento di Prianti è un pungolo a non tacere, anzi a levare alto un grido di protesta contro coloro - committenti e artefici - che hanno accumulato degrado in quel golfetto da eden. Uno dei principali elementi costitutivi dell’irripetibile scenario del Cotone è lo sperone granodioritico rosato, che l’azione erosiva millenaria di mare e vento ha di volta in volta modellato a mo’ di creste e di funghi vacuolati. Altre tipiche foggiature di madre natura sono verso sud – o piuttosto erano - gli affioramenti di scoglietti neri, in continuità cromatica con lo scalo/spiaggetta color marrone. La mano dell’uomo, a partire dalla seconda metà del XVI secolo, ha impreziosito quegli elementi naturali con edifici dalla struttura armonica, per niente in antitesi con l’ambiente circostante. Si tratta, insomma, di un autentico tesoro che tutti – amministratori in primis – dovrebbero rispettare, ammirare, proteggere.
Prianti ha dimostrato che così non è stato. L’intera formazione granodioritica è lordata da decine e decine di multiformi chiazze nere, composte di cera e di sporco stratificato, che ne rompono gradazione cromatica e fascino. Migliaia dei caratteristici vacuoli sono otturati da colate di cera, tanto coprente che alcuni pinnacoli a nido d’ape, una volta spettacolari, oggi si presentano come una massa amorfa, untuosa e liscia. E non è da trascurare il danno, irreversibile, causato dai falò ripetutamente accesi sia sulla ‘punta’ sia in prossimità della ‘pianata’ : per effetto termoclastico, infatti, gli storici ‘rochers de la Santé’ in alcune zone sono letteralmente ‘scoppiati’ e, con il distacco di scheggioni di varie dimensioni, si è modificato il profilo d’insieme.
E che dire del piccolo scalo, parzialmente scavato nella roccia dai nostri avi, in cui venivano tirati in secca gozzetti e ‘sciapichelli’ lignei ? Esso è stato completamente ‘modernizzato’, con efficienza degna di miglior causa: pavimento e pareti naturali sono stati sostituiti con una sconcertante, quanto inutile, platea di cemento industriale, che ingloba anche parte degli scogli neri e che, soprattutto sui margini meridionale e occidentale, è sottolineata da ripiani a forma di sarcofagi cementizi, forse costruiti inconsciamente per intonare il “De profundis” alla bellezza del sito.
La storia dei lumini di cera, per così dire ‘a perdere’, ha attraversato - com’ è noto - parecchi mandati amministrativi fino al provvidenziale stop imposto nel 2008, sua sponte, dal sindaco Ciumei. Non si sa, al contrario, a chi debba essere attribuita la cementificazione dello scalo del Cotone. Per curiosità, probabilmente non solo mia, sarebbe possibile venirne a conoscenza ? Lo chiedo - sperando che mi rispondano - all’Amministrazione attuale, a Legambiente, alla Lista Civica e a Sinistra Democratica, attente da sempre al destino dei beni culturali e paesaggistici del territorio.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Tantissimi auguri a Barbara e Gabriele per l·arrivo di Michelangelo,ma tanti auguri anche ai nonni materni e paterni da me e da Luciano dal luogo del suo concepimento.Ciao Bella Italian Restaurant e Baia Baia resort in Phi phi island Thailandia.[COLOR=royalblue]azzurro[/COLOR]
Molto bene!
Era ora.
Non è sopportabile che quattro fannulloni, fuori di testa, impediscano alla maggioranza dei ragazzi di frequentare regolarmente le lezioni!
Non vadano a scuola,vadano a manifestare fuori, per le strade, nelle piazze. Innalzino manifesti, vessilli e bandiere, quello che vogliono, esprimano pure liberamente e democraticamente il loro dissenso, ma non impongano agli altri le loro idee e le loro scelte!
"Questa è la nostra lotta!" E· la risposta di uno di questi ad un genitore, che voleva suo figlia frequentasse la scuola!
Mi auguro che il Preside domattina, al primo accenno di tentativo di occupazione, chiami le Forze dell· ordine e sporga denuncia: se non lo fa,per difendere il diritto allo studio dei nostri figli, denunceremo lui per omissione di atti di ufficio!
