Noto con stupore, che i problemi di cui pare sia afflitta, non sono solo mia esclusiva prerogativa.
Constato che nascono automaticamente, quando la Kultura prova a confrontarsi con culture diverse.
Concordo sulla presenza, negli anni di piombo, del terrorismo rosso e nero.
Un mio problema è quello che nasce quando viene concessa ad ex terroristi rossi (non necessariamente ex o pentiti) la possibilità di provare a giustificare azioni criminali sottoforma di lezione presso gli atenei. Mi spaventa che simile libertà venga concessa in futuro a titolo di par condicio anche a terroristi neri (pentiti o no).
Un suo problema è omettere o dimenticare alcuni aspetti dei fatti. Ha dimenticato che negli anni di piombo, le manifestazioni pacifiche (come quella in cui è morta G. Masi) vedevano la sistematica e numerosa presenza di elementi provvisti di P 38, spranghe e catene di ferro, giovani bombaroli armati di bottiglie molotov; alcuni bombaroli rossi e neri sono ancora presenti in Parlamento.
Un mio problema. Mi sfugge il ricordo di terroristi di area democristiana.
Senza dimenticare, trovo riduttivo, a volte noioso ed inutile, parlare di problemi, senza vedere possibilità di risolverli. Di fronte a tale annosa realtà appaiono una volta di più, utopistiche, almeno per alcuni, le auspicate convergenze parallele di Moro.
Un suo problema. La contraddizione. Vista la pochezza che con ironia attribuisce ai miei post, perché si ostina a chiedere quello che a suo dire non sono in grado di dare per mancanza di argomenti?
Provi a trovare conforto e risposte dai suoi pari.
Problema buone letture: mi permetto, scusi la sfrontatezza, segnalarle l’ultimo libro di Cossiga, nonché le relative recensioni, comprese quelle di Barbara Palombelli e l’Espresso. Lettura, che a mio parere, potrebbe aiutarla senza il mio aiuto a comprendere perché Cossiga. Cugino di Enrico Berlinguer, è stato l’unico Presidente della Repubblica, eletto all’unanimità ed al primo scrutinio. Le diverranno chiari i motivi e l’attivismo politico del Presidente, per permettere a D’Alema di ricoprire la carica di Presidente del Consiglio. D’Alema accettò, forse non era a conoscenza della Gladio e della CIA o l’aveva dimenticato, i ricordi a volte sfuggono. Sicuramente però il Massimo nazionale era conoscenza dell’esistenza delle armi nascoste dai GAP ed altri negli anni del dopoguerra, rimaste dormienti, in fiduciosa attesa della rivoluzione proletaria.
Sono certa, le sia noto, data la sua Kultura, che Cossiga è stato fermo sostenitore della linea Rosminiana (altra cultura – espressa da un sacerdote Don Rosmini) a cui è stato coerentemente fedele fino in fondo.
Il titolo del libro: “FOTTI IL POTERE”.
P.S.
A volte mi capita di discutere piacevolmente al bar con quattro amici di estrazione ed idee diverse, trovo tali conversazioni più stimolanti e vere di quelle che in genere si fanno nei cosiddetti salotti buoni.
113736 messaggi.
Sociale
L'assessore Scaramuccia risponde al consigliere Lazzeri della Lega Nord
«Curiamo allo stesso modo toscani e immigrati»
«Nessuno ha mai pensato alla dismissione dell'ospedale di Nottola»
Daniela Scaramuccia
«La Toscana vuole curare allo stesso modo i cittadini toscani e gli immigrati, garantendo a tutti gli stessi diritti e le stesse opportunità di assistenza e di cura. Vorrei ricordare al consigliere Lazzeri che poco più di un mese fa, sul tema dell'accoglienza agli immigrati, la Corte Costituzionale ha dato ragione alla Toscana, dichiarando inammissibile e non fondato il ricorso del governo Berlusconi sulla legge regionale toscana che norma l'accoglienza, l'integrazione e la tutela dei cittadini stranieri in Toscana». L'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia risponde al consigliere regionale della Lega Nord Gianluca Lazzeri, che ha dichiarato che "la Toscana preferisce curare i clandestini piuttosto che pensare alle esigenze dei toscani", mentre "la Lega - sono sempre parole di Lazzeri - vuole cacciare i clandestini e curare i toscani" ;.
Quanto alla "futura probabile dismissione dell'ospedale di Nottola" a Montepulciano, Siena, annunciata sempre da Lazzeri, «questa notizia è destituita di qualsiasi fondamento - ha dichiarato l'assessore - L'ospedale di Nottola, di recente costruzione, funzionale e in perfetta efficienza, è un ospedale stretegico per l'azienda Usl 7 di Siena, ed essenziale per la zona sud della provincia di Siena. Nessuno ha mai pensato di dismetterlo».
Carissimo Tozzi,
premetto che sono un vero amante degli animali ,so che sei un ragazzo serio, e sono d'accordo che serva il canile, purtroppo abbiamo a che fare con politici poco attenti.
Non condivido una cosa e che non ti fa onore e mi rattrista, al tempo del Sindaco Ageno insieme a tutti i volontari , siete scesi in piazza con una manifestazione molto dura, non ho piu' visto tanto accanimento verso quei sindaci di un certo schieramento politico.....
Questo non ti fa onore, comunque contribuiro' alla buona causa.
Un amante degli animali.
Anche quest'anno cè chi fa di testa sua, controlli zero?
Una macelleria diventata ristorante a due centimetri dalla strada. (norme igienico sanitarie?)
Un negozio di vestiti che improvvisamente si sposta di 1km dalla calata a via carducci...
e se tutti facessero così?...
E' noto a tutti che l'andamento dei flussi migratori verso l'Italia hanno contribuito ad aumentare l'incidenza dei casi di alcune malattie infettive nel nostro Paese, in modo particolare la tubercolosi.
I dati per l’Italia provengono dal sistema di notifica dei casi di tubercolosi (Tbc) del ministero della Salute e costituiscono il flusso informativo ufficiale, cui si fa riferimento per il monitoraggio dell’andamento della malattia in Italia.
Invito i leghisti toscani ad accedere ai Siti istituzionali di epidemiologia istituzionali per avere tutte le informazioni in tal senso.
Per questo poco comprendo la ridicola interrogazione al Rossi sui casi di TBC.
Ridicola perché intrisa del peggior razzismo, dove il fine ultimo è quello di dimostrare che i stranieri che vengono in Italia sono brutti, cattivi e pure malati.
Dal punto di vita etico tale presa di posizione è odiosa e da respingere in toto. Soprattutto perché l'obiettivo è quello di aumentare la propria atavica paura dello straniero ed aumentarne quindi l'isolamento.
I stranieri vanno respinti a calci nel didietro, ma quelli che delinquono, gli assassini e strupratori, gli spacciatori ed i ladri, non in quanto extracomunitari, ma perché farabutti.
Non mi risulta che gli imprenditori del Nord, tanto vicini alla Lega, si creino problemi sulla salute degli extracomunitari, visto che sono anni che quest'ultimi gli mandano avanti la baracca.
Con tutti i problemi che affligono la Sanità toscana e quella elbana, l'interrogazione leghista è semplicemente ridicola e indegna.
La TBC è facilmente diagnosticabile e, attualmente, facilmente curabile e comunque non è assolutamente una emergenza sanitaria.
Visto che a Piombino sono decenni che si respira aria assolutamente malsana, che l'incidenza di tumori polmonari (e non solo) è, rispetto alla media nazionale, altissima così come quella delle malattie broncopolmonari croniche, perché gli efficienti leghisti non interpellano il Rossi su questo?
Forse perché questo argomento è politicamente e demagogicamente poco spendibile?
Non era un'autovettura che ha investito ugo (il cane) ,ma una motocicletta ed andava veramente forte e dalla velocita' non siamo riusciti a prendere il numero di targa..Grazie nuovamente
la perseveranza paga
MOB si è arreso per spossatezza, io invece ho insistito fino alla fine (col rischio di annoiare gli altri "camminatori") e ho ottenuto delle risposte.
Certo, ha aggirato l'ostacolo fingendo di non capire la mia "similitudite lunare", ha provato a rigirare le carte in tavola, ma alla fine ha risposto. E con argomentazioni valide e condivisibili (almeno per quanto mi riguarda) alle quali aggiungerei il miglioramento delle strutture ricettive esistenti; pulizia di spiagge, sentieri e paesi; valorizzazione dei siti storici e culturali; insegnamento della lingua inglese (almeno) a tutti coloro che operano nel turismo; creare una reale concorrenza nei trasporti a mare; far credere ai nostri figli, costretti ad emigrare, che con il loro contributo si può creare qualcosa di buono. Insomma cose da fare ce ne sarebbero tante e serve sicuramente battersi per ottenerli e in battaglia si sa, l'UNIONE fa la forza! Ecco perchè continuo a sostenere il Comune Unico che oltre a dare maggior peso politico all'Elba, consentirebbe di risparmiare molte risorse che (in attesa di quei finanziamenti che Lei suggerisce) potrebbero essere utilzzate per il rilancio economico. Io che guardo al lato pratico delle cose, condivido quanto Lei sostiene, dandogli anche un nome: Comune Unico.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]ANCORA OTTO CUCCIOLI IN UN CASSONETTO [/COLOR] [/SIZE]
All'Elba l'usanza del lancio del cucciolo nel cassonetto si rinnova ad ogni stagione. Stavolta è successo a Portoferraio, lungo la provinciale per porto Azzurro. Alle otto di giovedì mattina abbiamo ricevuto una telefonata molto allarmata da parte di Tiziana, che, mentre gettava l'immondizia nel cassonetto situato in vicinanza del Vecchio Papa, lungo la strada di raccordo con Schiopparello, aveva scoperto una scatola da scarpe chiusa con nastro isolante da cui provenivano fievolissimi lamenti. Mi sono subito recato sul posto e, calandomi nel cassonetto, ho recuperato otto cuccioli appena nati. Tre di loro erano ormai morti ed i cinque sopravvissuti apparivano stremati. Tiziana, armata di coperte e latte in polvere, si è resa disponibile ad accudire temporaneamente i piccoli presso l'Hotel Padulella, mentre ci organizzavamo per accoglierli e farli visitare dal veterinario.
Il dottor Barsotti ha purtroppo dovuto constatare le pessime condizioni dei piccoli. Nonostante le cure, tre di loro sono morti nelle ore successive.
Abbiamo segnalato l'accaduto ai vigili di Portoferraio, chiedendo un intervento sul posto del ritrovamento per rilevare possibili dati utili ad individuare gli autori dell'abbandono, reato penale aggravato dalla morte dei cuccioli e dalle vergognose circostanze dell'accaduto. E' ipotizzabile che i cagnolini siano stati portati sul posto da una zona diversa dell'isola. Chi avesse notizie di cucciolate scomparse negli ultimi giorni è pregato di comunicarle all'Ufficio della Polizia Municipale del Comune di Portoferraio allo 0565 937252. Ogni dettaglio può essere utile per risalire ai vigliacchi che hanno condannato quei cagnolini ad una lenta agonia. Nei loro confronti è stata sporta una denuncia contro ignoti.
L'Elba dunque può vantare un'altra medaglia al disonore nell'ambito della tutela degli animali, come se non bastassero gli abbandoni di cani anziani o ammalati, le crudeltà verso le colonie di gatti randagi, il disinteresse delle amministrazioni elbane verso la triste sorte del canile di Colle Reciso, impantanato nelle carte del Comune di Capoliveri che non riesce a risolvere la questione dell'acquisizione dell'area, da anni già concordata con la società immobiliare proprietaria ed improvvisamente divenuta complicatissima.
Per risvegliare l'attenzione sull'assoluta necessità della realizzazione del primo vero canile elbano della storia abbiamo lanciato da giorni una petizione in collaborazione con la sezione elbana dell'Enpa e per la raccolta di firme è ora disponibile anche un sito online: [URL]www.firmiamo.it/canileelba.[/URL]
Andrea Tozzi, presidente de "I Ragazzi del Canile Onlus"
[COLOR=blue][SIZE=4]Festa per il centenario di nonna Iva[/SIZE][/COLOR]
Iva Balestrini ha compiuto 100 anni. Nata a Marina di Campo il 2 settembre 1910, si è sposata con Italo Ditel il 12 giugno 1933, nella caratteristica chiesetta di San Gaetano, nel paese natale.
Ha vissuto anni difficili con profondo amore verso la famiglia ed è sempre stata molto impegnata nell’educazione dei propri figli: Piera, Cesare ed Elbano. Ha affrontato la vita con grande forza d’animo, lavorando sovente nella campagna campese e sopportando grandi sacrifici, mentre il marito, capitano marittimo, era spesso impegnato in navigazione su mari lontani.
Nonna Iva, dopo la scomparsa del marito e del figlio Elbano e per il matrimonio dei due figli, vive da sola con totale autonoma nelle faccende di casa come pure nella cura di se stessa. E’ assistita amorevolmente, nei suoi momenti critici, da Piera e Cesare. Brava cuoca è molto lucida ed attenta alla vita. Ricorda spesso il passato con viva memoria ed ama passare ore liete in buona compagnia o lavorando a uncinetto.
Nel pomeriggio di giovedì, 2 settembre dalle ore 17.00 alle 20.00, presso i locali del Tennis Plus a La Serra di Marina di Campo è stata organizzata la festa per i suoi 100 anni di età. Ha ricevuto calorosi auguri dai figli Cesare e Piera, dal genero Piero Ulivelli e dai nipoti come pure da molti parenti ed amici. Praticamente l’intera comunità campese si è stretta affettuosamente attorno a lei in un ambiente affabile e premuroso, nel sole settembrino.
Il sindaco di Campo nell’Elba Vanno Segnini ha partecipato al festoso incontro assegnando una pergamena di riconoscimento e auguri, accompagnata da una bottiglia di spumante. Successivamente, Aurora Mattera, ha letto alcuni versi scritti nel primo pomeriggio da Pierluigi Dini , poeta elbano. Grande è stata l’attenzione in un religioso silenzio.
Oltre 150 presenti hanno apprezzato i festosi momenti del pomeriggio, con amabili conversazioni e deliziose degustazioni. E’ stato molto gradito l’angolo del grill per le sue delizie. Il momento più intenso è stato il taglio della splendida torta del centenario. L’impegno di nonna Iva con le sue vivaci osservazioni è stato salutato con un grande e affettuoso applauso.
La piacevole musica di sottofondo, l’atmosfera amichevole e il sorriso di Iva hanno permesso di intrattenere rapporti sereni di massima cordialità.
Cesare ha organizzato, al meglio e con impegno, i vari aspetti della festa di sua madre. Buona è stata l’accoglienza e il servizio fornito. Luigi D’Addio, gestore del Tennis Plus, ha curato meticolosamente, con professionalità e impegno, ogni aspetto del ricevimento rendendo l’ambiente piacevole e confortevole.
Raffaele Sandolo
[EMAIL]elbasun@infol.it[/EMAIL]
Speravo che questa polemica fosse arrivata al capolinea. Purtroppo non è così, visto che lei continua a insistere , oltretutto, con argomentazioni non proprio pertinenti. Perciò, a rischio di scocciare quei pochi naviganti che ancora ci leggeranno, sono costretto a replicare e spero per l’ultima volta. Non ho capito bene se, con la sua similitudine “lunatica”, intenda contestare il desiderio dei giovani elbani a crescere, lavorare e mettere su famiglia nella loro terra. In ogni caso, le confesso che non ho alcuna teoria, né rivendico “diritti sacrosanti”, che se fossero tali avrebbero già una tutela giuridica. Condivido solo una linea politica: far sì che i giovani trovino nella loro Isola occasioni di lavoro, anche qualificato per non essere costretti, sempre e comunque, ad emigrare. Già questo sarebbe sufficiente a fermare l’emorragia demografica che anno dopo anno sta spopolando l’Elba. Per questo basterebbe recuperare le quote di mercato turistico già perse negli ultimi anni: Se, però, riuscissimo ad acquisirne ancora, attraverso un recupero di competitività e il potenziamento e la razionalizzazione delle infrastrutture e dei servizi: strade, posteggi, porti turistici, i trasporti marittimi, aeroporto, settore idrico, smaltimento dei rifiuti, sanità e metano, potremmo riportare a casa le risorse umane che ci hanno abbandonato negli ultimi decenni. Questo, di per sé, non presuppone la proliferazione di villette a schiera, ma nuove strutture ricettive là dove mancano e l’allungamento della stagione, dove queste sono gia in abbondanza. Per fare questo è necessario rivendicare i finanziamenti che ci furono tolti e di cui godono tuttora molti territori svantaggiati come il nostro. Ma non basta: bisogna battersi per ottenere per l’Elba quei benefici ed esenzioni capaci di far nascere e sviluppare attività industriali, artigianali, commerciali e ovviamente agricole, conciliabili con il turismo e con l’ambiente.
Negli ultimi giorni , ma forse nelle ultime settimane si è molto parlato sulla stampa e in questo blog, delle proposte per il rilancio dell'isola.
Il la è stato dato dal signor sindaco Onorevole Francesco Bosi, con la presentazione del suo libro , Una certa idea dell'Elba.
Molti gli interventi giusti o sbagliati, condivisibili o meno, comunque in molti hanno detto la loro.
Il silenzio piu' clamoroso giunge dal presidente della conferenza dei sindaci per la sanità, il signor sindaco di Marina di Campo dottor Vannuccio Segnini.
Mi chiedo e chiedo ai bloggisti frequentatori di Camminando, ma secondo Voi come mai? perchè una voce autorevole e vicina politicamente al Onorevole Bosi non si è fatta sentire, non ha manifestato il suo pensiero.
L'ho visto nel documentario di Teleelba, seduto in prima fila .. ma non si è alzato come per esempio ha fatto la signora sindaco di Marciana, Bulgaresi, niente , imperterrito.
Apriamo un dibattito , Segnini ha una idea dell'Elba ????
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QUESTA SERA ALLE ORE 21,30 IN PIAZZA SALVO D’ACQUISTO VERRA’ PROIETTATO IL FILMATO PRODOTTO DALL'UNIONE DI COMUNI DELL'ISOLA D'ELBA
“RADICI – ELBA….. COME ERAVANO”
CON IMMAGINI STORICHE DELL’ISOLA D’ELBA ED IN PARTICOLARE DI RIO MARINA DEGLI ANNI ’40, ’50 E ’60.
UN MODO PER RISCOPRIRE CON EMOZIONE IL PASSATO E PER VOLARE VERSO IL FUTURO [/COLOR]
Per tutti coloro che si sperticano per il Comune Unico, per il rilancio dell'economia Elbana, a beneficio d'inventario, segnalo ( scusandomi per qualche dimenticanza)l'elenco dei Comuni della Costiera Sorrentino/Amalfitana, dove sanno veramente fare turismo e non si perdono in chiacchiere:
Castellammare di Stabia,
Vico Equense,
Sant'Aniello,
Piano di Sorrento,
Sorrento,
Massa Lubrense
Positano,
Praiano,
Ravello,
Maiori,
Minori,
Amalfi,
Furore,
Vietri sul Mare.
Qualità non burocratese!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CAMPITELLE/SCOTTO, LOCALITA' DIMENTICATE. [/COLOR] [/SIZE]
Signor SINDACO; per il bivio di S.Martino non Le chiediamo di mettere un lampione o di far pulire almeno 1 volta l'anno (è vergognoso il sudiciume che si presenta a chi attende l'autobus) il preingresso di uno dei più famosi Musei Italiani, non Le chiediamo spartitraffico e spezzavelocità come è stato fatto all'Enfola (già, lì c'è turismo e traffico tutto l'anno) ma Le chiediamo solo di far rifare almeno una volta l'anno le strisce pedonali che attraversano la Provinciale per andare al botteghino.
Lì, caro Sindaco c'è il vero pericolo di essere investiti.
Lei sa dov'è il bivio di S. Martino??
Su Google c'è la mappa.
[SIZE=4][COLOR=darkred]SANITÀ –«I casi di tubercolosi in Toscana aumentano, ma la Regione sta zitta» [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Presentata un’interrogazione al Presidente Rossi e all’assessore Scaramuccia[/COLOR]
«In Toscana c’è un aumento capillare dei casi di tubercolosi, ma come mai la Regione non dice effettivamente quanti siano?». Se lo domanda Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale della Lega Nord Toscana nonché membro della commissione Sanità.«Il Piano Sanitario Regionale 2008/2010 – prosegue il consigliere eletto nel listino provinciale di Firenze – prevede un monitoraggio sistematico sul territorio regionale sull’insorgenza di malattie infettive, soprattutto la tubercolosi, la legionellosi e l’influenza. I dati che emergono dal territorio toscano rilevano la tubercolosi quale patologia infettiva in forte espansione. Le cronache dei giornali parlano di numerosi casi di tbc soprattutto tra la popolazione straniera. Per questo – conclude Lazzeri – ho presentato, insieme al capogruppo Antonio Gambetta Vianna, un’interrogazione al Presidente Enrico Rossi e all’assessore Daniela Scaramuccia per sapere quanti casi di tubercolosi siano stati registrati in Toscana negli anni 2008, 2009 e nei primi sei mesi del 2010, suddividendoli per cittadini stranieri e italiani».
[SIZE=3][COLOR=darkblue]A Botanico per Pianosa [/COLOR] [/SIZE]
Le sono grato per la segnalazione della presenza infestante dell’ Ailanto fra i ruderi dei Bagni d’Agrippa. Credo che, insieme con me, le saranno grati coloro che hanno a cuore il destino dei beni culturali delle nostre isole. Spero che la notizia del grave rischio che corre la sfortunata villa di Agrippa Postumo giunga anche alle Autorità preposte.
Per rimanere in tema, ritengo utile proporre ai camminatori un ampio stralcio della
durissima interrogazione a risposta scritta che, a quanto risulta, risposta non ha avuto, presentata al Ministro per i Beni e le Attività Culturali dall’on. Marco Lion nel 2004:
“ Esiste, o meglio esisteva in un'incantevole landa dell'Isola di Pianosa, nell'Arcipelago Toscano, un gioiello di eccezionale valore storico ed archeologico rappresentato dalla Villa Patrizia di Agrippa Postumo, nipote dell'Imperatore Augusto.
Attualmente si deve purtroppo rilevare che questo gioiello dell'architettura di epoca romana denominato "I bagni di Agrippa", è stato deturpato da un maldestro pseudo-restauro finanziato con fondi pubblici: paradossalmente forse per la troppo disinvolta disponibilità degli stessi fondi, la Villa di Agrippa è stata rovinata da una serie di lavori iniziati nei primi anni '90 del secolo scorso e affidati, evidentemente, a mani inesperte;
- il danno causato al patrimonio archeologico consiste non solo nel maldestro accostamento estetico di materiali impropri per il restauro architettonico come quello di cui trattasi (copertura a cupole, più adatta a un circo o una pizzeria; una palizzata tipo ranch texano, due dozzine di pilastri tubolari di sostegno impiantati nell'area archeologica, che spezzano e rendono impossibile una visione d'insieme del monumento), ma soprattutto nelle conseguenze chimiche e meccaniche dei materiali (cemento e piombo) utilizzati diffusamente, sia a contatto con le strutture murarie che con i mosaici, materiali che, complici anche i diversi indici di dilatazione termocrioclastica, offrono un inesorabile contributo al disfacimento dei reperti;
- il funzionario di zona della Soprintendenza competente,ovvero la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, il quale ha in ogni caso l'incarico e la responsabilità di direttore scientifico del progetto, ha proceduto secondo l'interrogante ad libitum, senza cioè tenere nel debito conto le consolidate e vincolanti regole del restauro architettonico e artistico del quale l'Italia è all'avanguardia nel mondo;
- lo scempio dei Bagni di Agrippa, comunque perpetrato con il "restauro" delle strutture emergenti che potrebbe secondo l'interrogante far temere la richiesta di severa riduzione nel settore dei finanziamenti CEE all'Italia, è stato interpretato all'estero dal Professor J. L. Montalvà, direttore generale del Forum Unesco, come un modo scientificamente e tecnologicamente inopportuno di trattare i patrimoni culturali che appartengono alla nostra civiltà;
-se corrisponda al vero che la ditta appaltatrice dei lavori su "I Bagni di Agrippa" abbia ripetuto a più riprese negli anni i propri interventi e se, stante il singolare accanimento dei "restauri" che hanno determinato l'attuale risultato, sia dato conoscere l'importo complessivo che è stato speso per questo reperto dalla stessa Soprintendenza o da altra amministrazione della Regione o dello Stato;
- se, per il ripetersi di episodi simili generati in alcuni settori dalla stessa Soprintendenza per i Beni Archeologici di Firenze (come il caso del tesoro trafugato dal piroscafo a ruote "Polluce"), siano individuabili eventuali responsabilità del funzionario di zona responsabile del territorio e, in caso affermativo, se non si ritenga che lo stesso possa essere proficuamente impiegato in attività di minore responsabilità decisionale".
P.S
[COLOR=darkblue]Gent. amici e/o colleghi, chiunque riproduca le fotografie di camminando.org è pregato di citarne la fonte Grazie F.P[/COLOR]
Mi associo al Marinese Doc, nel voler sapere la situazione sterpaglie e della programmazione pulizia, poi... quella citroen AX che si trova sul Ponte della Soda senza targa senza assicurazione, e per lo più occupa un posto molto utile ad un turista che potrebbe fermarsi alla marina ne vogliamo fare un cimelio????, per non parlare del furgone rosso anch'esso senza assicurazione che si trova nel parcheggio si San Giovanni Valley?????.... Cosa Facciamo ??????? SVEGLIA!!!!!!
Sara,
hai perfettamente ragione e naturalmente tutta la mia solidarietà ai ragazzi colpiti da questa ingiusta sanzione.
Ridicola quella scritta, non per mancare di rispetto a JFK autore e statista vero, ma per come le eroiche parole di quel grande della storia, si traducono a Rio Marina.
....."cosa posso fare io per il mio paese" .........
Evidente, pagare le multe e vedere chi da anni, riuscendo ad essere sempre a galla, su queste cose ci ingrassa.
Mi piacerebbe concludere con una speranza dicendo che il futuro è di voi giovani, ma purtroppo a Rio Marina non è così, vi fregheranno anche questa volta. 🙁
condoglianza alla famiglia di cristiano capisco perfettamente il vostro dolore.
carissimi Amministratori di Marciana Marina, sono curioso di sapere cosa avete risposto a Giulietto per quanto riguarda San giovanni Peep.
Sarei curioso di sapere cosa intendete fare in Via brignetti lato cimitero.
Sarei curiosissimo di sapere cosa farete per via san giovanni, ma sono sicuro che non lo saprò mai e continueremo a camminare nella jungla.
a proposito i ragazzi del 1990 ringraziano per la sistemazione dei loro alberelli in san giovanni peep vivono allegramenti in mezzo alle sterpaglie.
Un caro saluto, anche a te fabrizio.
Nei giorni 18 e 19 settembre gli equipaggi elbani saranno impegnati a Portofino nei Campionati Italiani di canottaggio Gozzo Nazionale. Devono difendere i titoli conquistati nel 2009 dalle topoline di Marciana Marina e dai ragazzi della Padulella. Collegandovi al seguente link [URL]http://www.youtube.com/watch?v=uu-rOcZbGWk&feature=player_embedded[/URL] potete vedere il video di presentazione dei campionati.
