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ottimo!! =)
curiosità risolta... grazie mille per la risposta e speriamo che questo ragazzino non sia solo una "meteora" (come spesso accade) del mondo della vela e di trovarlo presto nei campi di regata.
buon vento a tutti
Giorgio Coli figlio dell'insegnante di ed.fisica Giovanna e di Giampietro Coli della farmacia .ha iniziato vela a luglio 2010
Giulio Coli è un bambino di 8 anni che frequenta i corsi di vela presso la lega navale di Portoferraio .
La segnalazione è arrivata dal proprio allenatore che ha visto nel piccolo atleta l'entusiasmo e le motivazioni giuste che tutti dovremmo avere nella pratica sportiva . Inoltre , nel contesto della cerimonia , Giulio ha ricoperto il ruolo di "mascotte "a confronto del veterano "bobo "Bonistalli campione italiano di maratona over 60.
Talvolta non si premiano solo i risultati ma anche l'impegno. saluti
Mansani Massimo delegato allo sport del comune di Portoferraio
Wow! ho creato scandalo!non pensavo di fare tanta confusione. Mi dispiace UPIM ma con me caschi male, sono figlia di un commerciante che x colpa di abitanti poco campanilisti ha visto chiudere la sua attività per vederne poi aperta una identica a un km di distanza.
Ma ognuno ha le sue ragioni....quindi...mi dispiace per i commercianti elbani perch so cosa si prova a dover chiudere un attività o annaspare con i guadagni estivi, ma sono comunque convinta che l'onestà sia una dote essenziale per un commerciante.
Mettiamo l'esempio come è già stato fatto di un negozio che vende che ne so...abbigliamento sportivo di marchi internazionali:non mi puoi far pagare lo stesso paio di scarpe qui 120€ e a firenze 100€. ci mettiamo il costo della nave?20€ x un passaggio sulla nave?
Lo sa quanto pago io PRIVATO CITTADINO di spese di spedizione per un paio di scarpe anche di 50€ comprate su un sito specializzato(N.B. non ebay)? 9.90€.
Ora un negozio dell'Elba che compra naturalmente all'ingrosso può ricaricare sopra un singolo paio di scarpe 20€ per la nave?
PER FAVORE NON SFIORIAMO IL RIDICOLO.
Buonasera!Ho appena letto il suo intervento nel quale rispondeva alla sig.ra SHOPPING e le dico che leggendolo mi sono venuti i capelli ritti!!!
Ho vissuto per anni in città e posso dare la mia testimonianza: tanto per fare un esempio,fare la spesa era un piacere e con 40 € uscivi da qualsiasi supermercato con minimo 3 buste piene se non 4 (e non sto parlando di discount ma di supermercati).Per non parlare poi di chi ci lavorava che a qualsiasi ora ti serviva col sorriso ed educatamente,qua se entri in molti esercizi sembra quasi di arrecare fastidio e la maleducazione spesso regna sovrana.Hai bisogno di una cosa alle 19.31???...Aspetti l'indomani perchè i negozi sono già sigillati!!!I saldi??Iniziano prima e con percentuali superiori e non mi riferisco alle griffe ma anche a capi di abbigliamento "anonimo".
Tutte le volte ve ne venite fuori con la giustificazione che i prezzi sono maggiorati per colpa della nave....ma che ogni singolo capo o prodotto sia maggiorato avvolte anche di 20 o 30 € sembra una barzelletta....e a Campo tanto per concludere,fareste bene invece che a piangere miseria a stare aperti anche l'inverno perchè la gente non si invoglia agli acquisti con le serrande chiuse!E glielo dice una persona che ha passato le giornate ad aspettare che qualcuno entrasse in negozio!
Mi stia bene e buon lavoro!
Rispondo a quel Signore che auspica una gestione tra rivenditori assieme.
Sono di gia assieme tutti quanti ma per aumentare il prezzo, non ti preoccupare che il monopolio del GAS all'Elba c'e' di gia , ma non per diminuirlo, ma per aumentarlo.
Io spero che qualche altro Elbano metta qualche rivendita di gas qui' a PF a prezzi giusti.
Io sono pronto ad essere suo cliente.
Se ci sono altri scontenti lo dicano
Il problema dell'Elba è la scarsa partecipazione della gente e i politici sono impegnati nella discussione sulle strade , se servono per il traffico , se va bene la strada nel parco e il traffico alla rotonda , sempre che vengano le macchine dei turisti .
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IsolaMondo, il diario di bordo di Capraia [/COLOR] [/SIZE]
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Rientrati a Campo gli Elbonauti capitanati da Umberto Segnini [/COLOR]
Hanno navigato in compagnia dei delfini. Hanno “stretto gemellanze” con i cugini di Capraia, come ha detto Matteo, 8 anni. Hanno scalato il monte Arpagna e ammirato barracuda “alti come Nicola”, per usare le parole di Riccardo.
Con questi ricordi nella mente sono rientrati a Marina di Campo i ragazzini di IsolaMondo, gli “Elbonauti” come ormai vengono ribattezzati, capitanati da Umberto Segnini.
La quarta spedizione del progetto promosso dal Club del Mare di Marina di Campo ha fatto tappa all’isola di Capraia. Cinque giorni di avventure, 32 persone di equipaggio tra cui 18 ragazzini dai 6 ai 13 anni che dopo aver conquistato le isole pontine, il Giglio e la Corsica hanno fatto loro anche la seconda più grande isola dell’Arcipelago Toscano.
Tre le imbarcazioni coinvolte: il Bamboo della fondazione Exodus con al timone Stanislao Pecchioli, il No Problem di Lucio Ravagnan e l’Alba di Alberto Pedrini. Accolti al loro arrivo al porto di Capraia dal sindaco Maurizio Della Rosa e dall’assessore alla Cultura Giovanni Ciurli, i giovanissimi esploratori hanno vissuto a strettissimo contatto con i loro coetanei dell’isola: Adam, Francesco, Alessia, Cristina, Gherardo, Luca, Matteo, Bianca e Valentina.
Scambi di doni, cene conviviali e tornei di calcetti, escursioni alla scoperta dei luoghi più remoti di Capraia. Hanno visitato la torre del porto, toccato la vetta del monte Arpagna con il suo inconfondibile osservatorio, esplorato l’ex colonia penale e ammirato l’antica chiesetta di Santo Stefano e la maestosa torre dello Zenobito, simbolo dell’isola-vulcano.
“Un viaggio spettacolare - racconta Umberto Segnini -. I nostri ragazzi si sono confermati eccezionali. Lo scambio culturale che si realizza ogni qual volta partiamo per mare rafforza in noi l’idea che questo progetto sia davvero di spessore. I bambini e le famiglie di Capraia hanno accolto con generosità i nostri “elbonauti”. L’idea adesso è quella di rafforzare e consolidare questi legami: le scuole di Campo e nell’Elba e Capraia avvieranno un gemellaggio e c’è la volontà di ricambiare l’ospitalità che ci è stata offerta facendo venire al più presto all’Elba i bambini capraiesi”.
Un progetto che ha mobilitato molte persone in questi mesi. Dalle famiglie dei bambini che hanno coperto spese e preparato dolci tipici da regalare ai coetanei di Capraia, ai supermarket Conad che hanno offerto la cambusa delle imbarcazioni, sino al Comune di Campo nell’Elba che ha patrocinato e sostenuto l’iniziativa.
Prossime iniziative a marzo con la quinta puntata di Isola Mondo all’isola del Giglio e a giugno con la spedizione a Capo Corso.
L’elenco degli “Elbonauti”: [COLOR=darkblue]Federico Mibelli, David Tristan Seri, Sofia Segnini, Vittorio Galli, Nicol Segnini, Niccolò Mibelli, Melik Montauti, Matteo Rossi, Stefano Vitiello, Giacomo Segnini, Riccardo Giusti, Giovanni Galli, Jacopo Ferretti, Azzurra Anella, Lorenzo Anella, Andrea Anella, Pietro Corsi, Emilia Marina, Manuela Vitiello, Lorenzo Gentini. [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]CHI DI MULTA FERISCE..DI RIMBORSO PERISCE [/COLOR] [/SIZE]
Una svolta importante e forse inattesa nella vicenda delle centinaia di multe per la violazione della zona a traffico limitato nel centro storico di Portoferraio. Il giudice di pace ha accolto i ricorsi che le decine di cittadini avevano presentato contro le sanzioni che si sono visti notificare per avere transitato nella ztl.
Circa 700 ricorsi, alcuni dei quali arrivano per decine di verbali, ciascuno da 88 euro, compresi i 14 per la notifica. Da gennaio ad agosto 2010 sono state circa 2 mila le multe contro cui i cittadini hanno ricorso. Il giudice di pace ha motivato la sentenza dell'accoglimento facendo presente che nei verbali è assente il numero della delibera di riferimento.
Sicuramente una battaglia vinta, per i multati, ma non ancora la guerra. L'amministrazione comunale portoferraiese, infatti sta valutando se esistono gli estremi per proporre un ulteriore ricorso presso il tribunale ordinario contro questa sentenza.
E ADESSO COME ANDRA' A FINIRE ...saremo sempre noi a pagare? 🙁
qualcuno saprebbe dirmi chi è Giulio Coli che è stato premiato alla festa dello sport nella categoria vela??
perchè pur praticando da anni ormai questo sport non so chi sia??
[SIZE=4][COLOR=darkred]STORYTELLING: TUTTI POSSIAMO ESSERE UN LEGGISTORIE [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]LABORATORIO GRATUITO DI LETTURA CREATIVA [/COLOR]
2 incontri per un totale di 6 ore, destinato a ragazzi e ragazze dai 14 ai 16 anni
Mercoledì 19 Gennaio 2011 ore 14.30 – 17.30
Mercoledì 26 Gennaio 2011 ore 14.30 – 17.30
Se hai tra i 14 e i 16 anni (sull’età non siamo troppo fiscali), ti piace leggere ma soprattutto metterti alla prova, partecipa al laboratorio per imparare a leggere, narrare, recitare e interpretare le storie per i più piccini. Al termine del laboratorio potrai calarti nei panni del “leggistorie” partecipando in prima persona ad incontri di lettura animata per i bambini della Biblioteca Ragazzi.
Per info e iscrizioni:
Sezione Ragazzi-Biblioteca Comunale Foresiana
Via Salita Napoleone c/o Centro Culturale De Laugier
57037 Portoferraio
e.mail: [EMAIL]biblioteca.ragazzi@comune.portoferraio.li.it[/EMAIL]
tel. 0565/937279
Orario di apertura:
lunedì,martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.00
mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00
[SIZE=4][COLOR=green]“I gestori del servizio idrico integrato devono rendere le somme sottratte illegittimamente ai propri utenti” [/COLOR] [/SIZE]
«I gestori sono obbligati a restituire le somme sottratte illegittimamente agli utenti già dal 1° ottobre 2009, ma la notizia è uscita fuori soltanto in questi giorni». Ad affermarlo è la vicecapogruppo della Lega Nord Toscana in Regione, Marina Staccioli, che ha presentato insieme al leader Antonio Gambetta Vianna un’interrogazione a risposta orale.
«La Corte Costituzionale – spiega Staccioli – ha sancito l’incostituzionalità delle norme che prevedevano che la quota della tariffa riferita al servizio di depurazione fosse dovuta dagli utenti anche in mancanza o in iteri di inattività della controprestazione contrattuale. I gestori dovranno fornire all’Autorità di Ambito su supporto informatico gli elenchi di tutti gli utenti allacciati alla pubblica fognatura, che siano serviti o non serviti, e deve anche trasmettere gli importi pagati, i volumi d’acqua erogati e i periodi di riferimento, lo stato di avanzamento e i costi dei lavori, e il calcolo degli importi indebitamente richiesti a ciascun utenti. L’Autorità di Ambito dovrà verificare tutti i dati e poi determinerà la quota che il gestore dovrà restituire entro il 1° ottobre 2014.
La nostra interrogazione non riguarda il solo caso di Monteriggioni, ma è allargata a tutta la Toscana. Chiediamo alla Giunta – conclude Staccioli – se i gestori dei servizi idrici integrati toscani hanno già provveduto a fornire gli elenchi e i dati alle competenti Autorità di Ambito. In caso affermativo, vogliamo sapere se le Autorità di Ambito hanno già verificato o no la correttezza dei dati trasmessi dai vari gestori e se hanno stabilito le quote dei rimborsi. Per fare in modo che i cittadini ricevano indietro il maltolto, è necessario procedere a una forte pubblicità ed informazione e, pertanto, vogliamo sapere i metodi adottati da ciascun gestore. Esistono dei moduli prestampati a disposizione degli utenti per richiedere il rimborso spettante?».
Parlare di caro traghetti è difficile e non sono d'accordo che sia il problema dell'Elba, ma è scandaloso che si paghi una voce che si chiama: "diritti oneri e altri costi".
Iniziamo a capire che cosa si paga!!!
E' come andare a fare la spesa e nello scontrino c'è scritto:
Patate 3,00€
Cavoli 2,00€
Altri costi 1,00€
Diritti e oneri 2,00€
Io chiederei spiegazioni al commerciante!
Anche qui chi ci tutela? Dove sono i politici? Dove sono le associazioni dei consumatori?
Cara upim, se i commercianti abbassassero i prezzi e non facessero i furbi qualche cliente in più lo avrebbero.
Allo sbaracco, per farti un esempio, sia a Campo che a Portoferraio, si trovano a prezzi stracciati solo resti di magazzino e credimi si vede quello che è attuale e quello che invece sembra tirato fuori da un vecchio baule in soffitta!!
Poi se volevi comprare qualcosa di attuale allora si parlava solo di un 20% di sconto, questo sarebbe lo sbaracco?
Stendiamo un velo pietoso sui saldi invernali poi che fanno ridere, quelli estivi? Non esistono proprio...
Mi dispiace per quei pochi commercianti onesti che ci sono, ma questa è la realtà..
Io poi ormai lo shopping non lo faccio nemmeno in continente, ma direttamente su internet in negozi affidabili e non ho mai avuto problemi.
[COLOR=darkblue]Il professor Zecchini si è battuto spesso pro salvaguardia e valorizzazione dei tesori archeologici della sua isola d'Elba . Oggi apprendiamo di un appello congiunto suo e del collega professor Mallegni, antropologo di fama mondiale, a favore di resti scheletrici di neonati risalenti a oltre 2000 anni fa, abbandonati in un deposito da oltre 4 anni. La battaglia di Zecchini e Mallegni è prima di tutto una battaglia di civiltà e perciò Camminando si associa al loro grido d'allarme e si augura che quei 'morticini', di immenso valore storico-archeologico-anhtropologico, siano restaurati al più presto.
La Redazione [/COLOR]
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LUCCA. SOS PER I ‘MORTICINI’ DI 2150 ANNI FA SCOPERTI AL FRIZZONE DI CAPANNORI. APPELLO DI MICHELANGELO ZECCHINI E FRANCESCO MALLEGNI AFFINCHÉ SI EVITI DI FARLI MORIRE PER SEMPRE. [/SIZE] [/COLOR]
Nel 2006 e nel 2007, nel corso di un intervento ‘preventivo’ effettuato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e da Autostrade per l’Italia in occasione del costruendo casello autostradale del Frizzone, presso Capannori, è affiorata una vasta e importante area archeologica di epoca tardorepubblicana, in cui spiccano un edificio ligneo, che rappresenta un unicum; resti di viti e di un calcatorium per la produzione del vino; una serie di fossati rituali (bóthroi) colmi di frammenti di anfore e di vasellame; un complesso di sepolture cultuali di neonati; uno scheletro di animale adulto (Canis familiaris L.1758), sostanzialmente integro, sepolto in una fossa a pianta ellittica forse con scopi magico-propiziatori; una splendida terracotta architettonica raffigurante Dioniso su delfino; numerosi frammenti pertinenti al tronco e ai rami di varie specie arboree fra cui Quercus robur L.. Al momento dello scavo i reperti suddetti e altri ancora più fragili (semi, foglie, insetti) si presentavano in ottime condizioni di conservazione grazie anche all’effetto protettivo del limo argilloso, esito di varie alluvioni del fiume Serchio, l’antico Auser.
Ci si sarebbe aspettati che, dopo la prima fase di tutela sul campo, altrettanto appropriata fosse la successiva fase di salvaguardia, che consisteva nel dare correttamente la priorità alla sicurezza (consolidamento e quant’altro) dei reperti ad alta deperibilità.. A quanto pare, non è successo così. Ecco cosa ne pensano due noti studiosi.
Michelangelo Zecchini, archeologo: “Perché si è privilegiato il restauro dei ‘cocci’ escludendo quei fragilissimi scheletrini?”
“Erano i primi giorni del novembre 2006 quando finimmo di scavare al Frizzone di Capannori quegli scheletrini tanto delicati che sembravano soccombere perfino ai morbidi tocchi di spazzolino. Ci accorgemmo subito del loro elevato valore scientifico: allineati lungo il lato occidentale di un edificio di pietra (sacello?), quei piccoli esseri lunghi appena 45-50 cm (neonati o non ancora nati?), accoccolati come se stessero ancora nel grembo materno, ci facevano entrare nell’intimo della sfera religiosa e cultuale di circa 2150 anni fa. Riti di fondazione? Orrendi sacrifici umani? Bambini immolati a una divinità crudele? O piuttosto creaturine che, decedute per cause naturali, furono offerte a un dio per una vita migliore nell’al di là? Comunque stessero le cose, i ‘neonati’ del Frizzone avrebbero potuto dare un contributo fondamentale alla conoscenza di un affascinante aspetto del nostro passato. Chi scrive sperava che, stante la loro importanza, dopo lo scavo venissero affidati senza indugio alle cure dei paleoantropologi. Ma così non fu.
Sono passati quattro anni dal momento in cui gli scheletrini furono ricoverati nel deposito “Cavanis” di Porcari, gestito da Giulio Ciampoltrini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Dalle sue dichiarazioni pubbliche si apprende con sorpresa e sgomento che ancora non ha fatto restaurare quelle esili ossa. La giustificazione è che mancano i soldi. Ma è fuor di dubbio che i soldi ci sono stati, e nemmeno pochi, giacché i reperti del Frizzone, per tramite del Comune di Capannori, hanno beneficiato di un sostanzioso finanziamento da parte di una Fondazione bancaria. Evidentemente, si è preferito utilizzarlo in toto per scopi (restauro di ‘cocci’, un convegno locale …) che attraggono interrogativi amari: si trattava di oggetti e atti connotati da un pregio archeologico tanto alto da assorbire ogni contributo economico? Gli uni e gli altri si qualificavano come bisognosi di attenzioni talmente impellenti da relegare in sott’ordine quei fragilissimi scheletrini che, se non trattati tempestivamente, correvano (e corrono) il pericolo di morire per sempre? Erano interventi così esclusivi da estromettere i ‘morticini, per la cui salvezza sarebbe stato sufficiente qualche spicciolo ( poche centinaia di euro su 45mila), ossia un impegno economico di gran lunga inferiore a quello impiegato per lavaggi e restauro di vasellame?
Adottando una terminologia da pronto soccorso, non c’è dubbio che i ‘morticini’, essendo ad alto rischio di deperibilità, si classificano di per sé come reperti da codice rosso. Per quale motivo, pur possedendo gli strumenti necessari (soldi ed esperti più che disponibili), chi ne aveva il dovere non è intervenuto d’urgenza? Sarebbe opportuno, a questo punto, che i resti ossei infantili fossero esaminati da professori di paleoantropologia al fine di accertare le loro attuali condizioni. Con la flebile aspettativa che risultino esenti da deterioramenti irreversibili e, se così fosse, con la pia speranza che gli ulteriori 45.000 euro (già finanziati) non vengano anch’essi totalmente adibiti ad abluzioni di cocci et similia”.
Francesco Mallegni, professore ordinario di Antropologia presso l’ Università di Pisa: “Sono sconcertato, quei ‘morticini’ rappresentano un archivio biologico”
“Come docente di paleoantropologia da una vita (1968-2010) sono rimasto sconcertato nell'apprendere ciò che sta succedendo ai "morticini" di epoca romana rinvenuti al Frizzone (Capannori) presso le fondazioni di un edificio forse dedicato a Diòniso. Mi sarei aspettato che, subito dopo lo scavo, fossero affidati a uno o più specialisti del settore. Invece, a quanto pare, sono stati abbandonati per anni in un deposito di materiali archeologici, in attesa di un restauro e conseguente studio, e rischiano di disfarsi e quindi di scomparire per sempre. Furono scoperti e scavati con abilità e pazienza infinita (questo tipo di materiale è fragilissimo) dal prof. Michelangelo Zecchini e dalla sua équipe. Fatiche buttate? Sicuramente no, perché questi reperti (o quel che rimane) possono ancora essere restaurati, reintegrati cum grano salis, ed infine studiati. La loro importanza è enorme, dato che possono avere nel contesto nel luogo in cui sono stati trovati delle valenze straordinarie legate a sacrifici (?), credenze nella sfera del sacro (?), malattie ed altro quando si fosse messi in condizione di operare su di essi. Mai mi sono stancato di sottolineare ai miei studenti e agli allievi - e soprattutto agli archeologi che li trovano - come gli scheletri umani rappresentino un "archivio biologico" capace di rilevare non solo il sesso e l'età alla morte degli inumati ma anche la statura, i caratteri propri dell'ethnos a cui sono appartenuti e, attraverso il loro DNA residuale, le parentele, le malattie e perché no, il loro antico sembiante tramite la ricostruzione fisiognomica partendo dal loro cranio. Non possiamo nemmeno sottacere il tipo di alimentazione (economia della società a cui appartenne la madre se essi sono neonati o anche feti a termine) attraverso le ricerche allo spettrofotometro ad assorbimento atomico o lo spettrometro di massa degli elementi in traccia nelle ossa, guide alla paleonutrizione.
Per questo mi candido allo studio degli infanti del Frizzone, possedendo immodestamente l'esperienza in materia, ma anche gli strumenti per realizzarlo presso i laboratori che dirigo nell'Ateneo pisano o anche al Museo di Archeologia e dell'Uomo di Viareggio, di cui da qualche tempo sono stato nominato direttore. La mia équipe sarebbe pronta e la spesa modestissima, dato il numero limitato dei reperti”.
NON CAPISCO LO STUPORE DEI DIRIGENTI DELL' ASSOCIAZIONE CULTURALE FORTE INGLESE....
MA PERCHE' VI STUPITE SE IL MINISTERO DELLA PROPAGANDA PORTOFERRAIESE ATTUA UNA PRECISA SELEZIONE ( ETNICA O MEGLIO POLITICA ) SULLE MANIFESTAZIONI ED ASSOCIAZIONI DA AMMETTERE NEGLI SPAZI COMUNALI??? SI PROFESSANO DEMOCRATICI MA SONO SEMPRE I SOLITI TRINARICIUTI....
UNITA' DIPENDENTI E CHI NON SI ALLINEA VIENE
" VAPORIZZATO " ( ORWELL 1984 ). E CONSOLATEVI... A PISA FANNO DI PEGGIO... A PISA SI CONSENTE AL CENTRO SOCIALE REBELDIA DI OCCUPARE ABUSIVAMENTE UN IMMOBILE NONOSTANTE PIU' ISTANZE DI SFRATTO, CHE SE NON ESEGUITE COMPORTERANNO UNA PENALE DA PARTE DELLA SOCIETA' PROPRIETARIA DELL' IMMOBILE AI DANNI DEL COMUNE E QUINDI A TUTTI I CONTRIBUENTI ( POLLI DA SPENNARE....) . OVVIAMENTE IL MONDO POLITICO ...
TRINARICIUTO E' TUTTO DALLA PARTE DI QUESTI ABUSIVI
E QUINDI GIUSTIFICA L' ILLEGALITA'.....
MAH PROVATE ANCHE VOI AD OCCUPARE UN IMMOBILE A PORTOFERRAIO.... E VEDIAMO SE VI APPOGGIANO....
Abbiamo ancora pubblicato nuove foto sul blog
[URL]www.traghettielbaprezzipiubassipertutti.blogspot.com[/URL] :
biglietto residenti 2010 con diritti oneri e altri costi non meglio specificati , dello stesso importo delle addizionali carburante bunker del 2006-2008 per i residenti , 06,24 andata e ritorno per un'auto e 2 persone ed anche orari e tariffe con prezzi tutto compreso 2009 , oltre alle tasse portuali ci sono sempre diritti oneri e altri costi non meglio specificati che per i turisti con un'auto e 2 persone sono pari a euro 42,00 andata e ritorno .
[SIZE=4][COLOR=darkblue]La risposta della alla Sig.ra Giuzio sulla vicenda della iniziative vietate alla GRAN GUARDIA di Portoferraio [/COLOR] [/SIZE]
Gentile Signora Giuzio,
Abbiamo letto con interesse la sua spiegazione circa il divieto alle manifestazioni che il "Gruppo Pittori Elbani" aveva programmato alla Gran Guardia
Sostanzialmente si tratta di questo: l’Amministrazione Comunale mette a disposizione la Gran Guardia a varie Associazioni per l'allestimento delle mostre ma, poiché i medesimi locali vengono anche utilizzati dall'Amministrazione stessa per incontri istituzionali, presentazione di libri , riunioni ecc, ogni iniziativa deve essere preventivamente concordata affinché questi eventi non vadano a sovrapporsi.Messa così, la signora lei ha ragione da vendere.
Quindi quel “concordare” non starebbe ad indicare la volontà dell’Amministrazione di condizionare le scelte di una libera Associazione, ma solo conoscere preventivamente le date in modo da evitare sovrapposizioni. Da concordare, dunque, non sono le iniziative ma solo le date. Si sarebbe quindi trattato solo di una imprecisione linguistica che, d'altra parte, non potevamo certo ipotizzare, visto che la comunicazione arrivava dall’Assessorato alla Cultura. E questo ci rincuora e ci fa tirare un sospiro di sollievo: vuol dire che almeno sui principi siamo d’accordo. Ma evidentemente siamo anche un po' duri e continuiamo a non capire. Se “concordare” vuol dire comunicare date per evitare sovrapposizioni, “concordardando” eventuali spostamenti, allora questa comunicazione noi l'abbiamo data. E con 4 giorni in anticipo sulla prima manifestazione e con addirittura 20 sull’ultima in programma: l’incontro con il gruppo di giovani architetti diretto da Massimiliano Pardi, vincitori in un prestigioso concorso internazionale. Perché vietare questa e le altre manifestazioni, visto che quelle date erano libere da altri impegni?Tanto più che una iniziativa organizzata dall’Associazione che ci ha preceduto è stata comunicata all'Assessorato solo telefonicamente e subito autorizzata. E in questo caso sarebbe forse stato meglio che fosse stata anche “concordata”, visto che si trattava di una manifestazione musicale che è andata a coincidere (e collidere) con un’altra, anche questa musicale, che si svolgeva in piazza Cavour, con problemi, lamentele e l'intervento dei vigili per far abbassare il volume.
Concludendo e mettendo da parte polemiche, rimane questo fatto incontestabile: un’Associazione propone con tre mesi di anticipo all’Amministrazione Comunale 14 manifestazioni per creare un po' di movimento in una Portoferraio spettrale, che qualcuno ormai chiama “ Mortoferraio” e nella quale, in due anni, si sono chiuse ben 14 attività commerciali. Si impegna a realizzarle tutte, accollandosene l'intera organizzazione e senza chiedere una lira. E l’Assessorato che ha come compito istituzionale quello di favorire tali iniziative, le ha invece impedite.
Il resto sono chiacchiere.
Cordialmente [COLOR=darkblue]Il segretario Marcello Zei [/COLOR]
Visto e considerato che i cittadini i soldi se li guadagnano e nessuno glieli regala, vorrei sapere per quale motivo dovrei spendere molto di piu' all' Elba.
Tanto per fare un esempio, una nota marca di abbigliamento nautico ha un negozio a Portoferraio che fa lo sconto del 20%, mentre il soltito negozio a Piombino fa il 50%.
Mi ci pago il biglietto della nave e mi ci avanza anche dei bei soldini.
Meditate gente, meditate.......................... 🙁
