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113682 messaggi.
Massimo Coradazzi da Massimo Coradazzi pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 6:31
Per Stondato Egregio Signore quando uno non sa di cosa parla farebbe bene a valutare attentamente ciò che afferma, poichè rischia di dire castronerie e fare delle magre figure. Allora vediamo..... dal suo punto di vista, due vigilese sarebbero la causa del problema che si è verificato nella giornata di sabato con ingorghi e lunghe file. Bhè già il fatto che più avanti, come afferma lei stesso, il traffico fosse scorrevole e vi fosse una corsia libera e le auto correttamente incolonnate è sinonimo del fatto che, forse, il merito va proprio alle due e ripeto due , perchè solo loro erano in servizio, vigilesse, che lei ritiene incompetenti, le quali hanno provveduto a renderlo tale nella zona da loro presidiata. Purtroppo nessuno di noi, al momento , ha il dono dell'ubiquità e quindi non siamo in grado di controllare più posti contemporaneamente, ergo se siamo davanti alla Coop e alla rotatoria di viale Zambelli non possiamo essere anche a quelle dopo. Giusto per la cronaca vorrei farle notare quanto segue: 1 A causa di ritardi le partenze delle navi sabato hanno subito notevoli slittamenti in certi casi anche di oltre un ora con le immaginabili conseguenze per il traffico in entrata. 2 Forse si dovrebbe anche cercare di capire perchè viene rilasciata l'autorizzazione a partenze ravvicinate con navi che caricano centinaia di auto senza che nella zona portuale esistano posteggi adeguati al numero di mezzi in attesa di imbarco e come mai i piazzali di imbarco siano, in certe occasioni, vuoti e le file sulla strada chilometriche. 3 Non tiriamo fuori la storiella della nuova rotatatoria , quando tutti sappiamo che i problemi di sabato e domenica ci sono sempre stati a causa dei mezzi in attesa di imbarco e non è certo la rotatoria il problema, forse sarebbe il caso di pensare diversificare i periodi di soggiorno dei turisti, cercando di far combaciare le partenze degli ospiti anche nelle giornate di lunedi o martedi anzichè accumularle tutte al sabato, come qualche operatore turistico in modo intelligente e lungimirante ha già fatto . 4 Credo che ne a me, ne ai mie colleghi faccia piacere che per tutta l'estate si debba effettuare il lavoro che spetterebbe ai dipendenti moby e a quelli dell'autorità portuale , visto che dobbiamo incolonnare auto in partenza verificare orari dei biglietti per fare restare in fila solo quelli della giusta partenza ecc ecc. Ma visto che il tutto si verifica sulla strada lo facciamo cercando, nei limiti del possibile, di evitare ingorghi e di creare meno disagi possibili a chi circola con un veicolo.Certo che se le auto non imbarcano non abbiamo la bacchetta magica par farle sparire. Quindi la invito ad evitare facili conclusioni, visto che non conosce il problema non è nemmeno in grado di valutare correttamente se l'operato di chi stà sulla strada sia adeguato o meno alla situazione. Se poi si ritiene cosi bravo e preparato la invito a venire a darci una mano quando siamo in situazioni come quella di sabato, sono certo che con i suoi consigli la sua bravura e competenza saremmo in grado di risolvere la situazione in breve tempo ed in modo migliore rispetto a quanto cerchiamo, nei limiti del possibile, di fare adesso con le nostre limitate capacità. Le auguro una buona giornata Massimo Coradazzi
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Valburger comodità e risparmio da Valburger comodità e risparmio pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 3:40
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Nuove offerte... DICO da Nuove offerte... DICO pubblicato il 27 Giugno 2011 alle 3:38
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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osservatore da osservatore pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 21:27
Durante l'ultimo consiglio comunale di Rio Marina l'opposizione ha perso un occasione più unica che rara di dare uno schiaffo morale alla maggioranza ma i nostri hanno deciso di lasciare la seduta facendo mancare il numero legale. Cosa succederà adesso? Martedì la maggioranza al completo voterà il giustissimo provvedimento sulla ricapitalizzazione del parco minerario mentre l'opposizione sarà vista in paese come una forza che dice sempre "no" e va contro l'interesse del paese. Penso che un atteggiamento diverso ci avrebbe fatto guadagnare qualche consenso in più e un pò di credibilità in paese.
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elbafortificata da elbafortificata pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 21:05
Buonasera a tutti 🙂 Rileggendo alcuni appunti su vecchi radiomessaggi Tedeschi sull’Elba risultavano presenti nel 1944, non contemporaneamente, tre radar Tedeschi. "Tiefentwiel" Fu.M.G. 407 E’ un sistema mobile realizzato per completare il sistema Freya contro gli apparecchi a bassa quota. ( Tiefflieger-Suchanlage) Fu.M.O Funkmess-Ortung-Gerät (Apparato radar di localizzazione). Lo “spezzonamento” del 9.6.1944 ha fatto esplodere il Fu.M.O dell’Elba Il Fu.M.B Funkmess-Beobachtung-Gerät (Apparato radar di Osservazione/ ricevitore di segnali radar) dell’Elba è stato spostato di nuovo in posizione a Bordighera ed è in servizio. Due di questi apparati risultavano posizonati uno sulla costa Occidentale verosimilmente a La Zanca,probabilmente al Faro di Punta Polveraia, mentre l'altro sul Monte Capanne. Qualcuno ne ha mai sentito parlare,dai racconti degli anziani dell'Isola? Grazie a tutti [URL]http://www.elbafortificata.it[/URL] cerchiamo materiale,testimonianze,documenti e foto relativi all'Elba durante la seconda guerra mondiale.
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luigi da luigi pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 20:07
Di chiacchere se ne fanno tantissime ma fatti lasciano molto a desiderare. Questa frase la posso sottolineare tranquillamente, e vorrei vedere se qualche Isolano mi può contradire.!! Sono la bellezza di 8 mesi che io e un'altra persona stiamo dando da mangiare a una cucciolata di cani abbandonati,che qualche buona anima, se si può chiamare cosi la persona che ha abbandonato la mamma di questi cuccioli alla macchia. Allora mio stò chiedendo il perchè di questo menefreghismo, penso da parte delle autorità comunali elbane, ma la costruzione del CANILE è rimasto solo nelle scartofie in qualche cassetto degli archivi comunali elbani??? Io penso soltanto che é una vera vergogna, molto probabilmente non avete una coscienza nei riguardi della popolazione elbana , capisco e ammetto che ci sono lavori prioritari importanti da sistemare, ma non vi sembra che in tutti questi anni non ci sia stato un buchino nelle tasche comunali per costruire un canile decente anche all'isola?? PS chi vuol comunicare con me sul fatto lascio la mia e-mail [EMAIL]hirokys@yahoo.it[/EMAIL]
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Vaporino DOC da Vaporino DOC pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 19:57
Ricodatevi che il nostro Sindaco non ha paura di Nulla!! Non ha mai avuto paura!!! Lo ha sempre dimostrato. Vai tosto! Peccato che il referendum a detto di no all'immunità parlamentare, se no chi ci fermava!!!!!!!
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"Zio Mauro" da "Zio Mauro" pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 19:27
FIDUCIA=SERIETA'.......A CHI ? Proverbio: " la fiducia è una cosa seria e si da alle cose ( o persone ) serie ". Oggi viviamo in un mondo dove nessuno pone più fiducia in qualcosa o in qualcuno. Pongo una domanda:.......a chi dareste oggi la Vostra fiducia ?......al politico, al medico, all'avvocato, al parroco, al coniuge, ai parenti, agli scienziati, ai medium, all'oroscopo, ecc........ Prendo (a caso) il politico locale, il politico Regionale, il politico Nazionale, il politico Sovra Nazionale......ritenete che ognuno nel suo ambito sia degno di fiducia perchè quello che ha promesso lo ha mantenuto o visibilmente ha fatto tutto ciò che poteva per mantenerlo ? Quando ci sono gli interessi di un popolo: gli stessi, per il politico, vengono prima dei suoi ? Quando un politico dice che per andare in pensione ci vogliono 40 anni di contributi (ora + 1) e Lui invece acquisisce il diritto dopo 5 anni, con una pensione "stratosferica", e non si affretta a cambiare la norma (che vorrebbe a gran voce quasi il 100 % del popolo) ......è degno di fiducia ? Quando un popolo dice che una concentrazione di attività in mano ad un imprenditore viola la concorrenza e oggettivamente è così.......il politico deve appoggiare il popolo che lo ha in qualche modo eletto o l'imprenditore ? Quando il popolo si rende conto che il privato fa il proprio interesse e non quello pubblico e vuole che la cosa pubblica rimanga pubblica (gestita bene sotto uno stretto controllo pubblico), perchè è un bene essenziale per la società, il politico che dovrebbe fare gli interessi pubblici per i quali sarebbe stato eletto sta con il privato o con il pubblico ? Quello che balza agli occhi è che fino a qualche anno fa certe cose avvenivano un po' nascoste, ora invece in virtù della "trasparenza" sono platealmente sotto gli occhi di tutti per far vedere che non c'è niente di poco chiaro ed è tutto lecito. Una riflessione: sono veramente convinto di quello che dico, che i politici sono persone degne della nostra fiducia, che lavorano assiduamente e, senza risparmiarsi, si sacrificano per il nostro bene, mentre noi siamo sempre pronti a criticarli. E se sbagliano in tutta buona fede, sono pronti a fare autocritica, a dimettersi, e a lasciare il posto e lo stipendio ad un altro più capace e meritevole di fiducia (che è sempre una cosa seria e si da alle persone serie). FIDUCIA = PERSONA SERIA 🙂
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RISTORATORE LONGONESE da RISTORATORE LONGONESE pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 19:26
Secondo Noi è inutile fare delle cose Faraoniche "Il comune e' l'ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.(...) Spettano al comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze".                                                                     Dlgs 267/2000 artt.3,13 Per questo le chiediamo sig. Sindaco se lei non riesce a mettere i Pontili tra le caravelle le faccia mettere ai privati!!! Voi privati che siete in concorrenza sull'area da concedere in concessione Se siete pronti per mettere i pontili al posto di fare tanti discorsi sulla banchina tirate fuori un comunicato stampa!! Basta con questi ricorsi che appesantiscono le casse comunali e non servono a nulla !!!!                                                            
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LIONS CLUB ISOLA D’ELBA da LIONS CLUB ISOLA D’ELBA pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 19:11
[SIZE=4][COLOR=darkblue]LIONS CLUB ISOLA D’ELBA 44a CHARTER NIGHT per l’annuale rinnovo del Consiglio Procchio, sabato 25 giugno 2011 [/COLOR] [/SIZE] La soddisfazione di ciò che si fa per gli altri, per il bene civico, sociale e culturale della nostra società, sia nell’ambito del nostro territorio sia a livello regionale, nazionale e mondiale ripaga ampiamente l’impegno, talvolta gravoso, di un anno passato alla guida del club. E’ stato questo in sintesi il filo conduttore dell’allocuzione rivolta a soci lions ed ospiti dal presidente del Lions Club Isola d’Elba arch. Giselda Perego in occasione della “Charter Night”, il tradizionale incontro che il sodalizio organizza a fine giugno al termine di ogni anno sociale. E i motivi per provare soddisfazione alla Perego non mancano, visto il notevole volume dell’attività svolta nel corso dell’ultimo esercizio, il primo presieduto da una donna, che vanno dalle conferenze tenute con gli studenti sulla sicurezza stradale e sul Risorgimento, all’incontro con gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistita di Portoferraio, alla distribuzione delle azalee della ricerca, ai numerosi eventi culturali e sportivi organizzati per la raccolta di fondi direttamente devoluti a varie destinazioni quali: la realizzazione della Casa per disabili dei Sassi Turchini, le adozioni a distanza, la R.S.A di Portoferraio, l’Associazione Amici del Cuore di Capoliveri, l’integrazione degli immigrati, la partecipazione dei ragazzi elbani ai Giochi delle Isole, l’accoglienza dei ragazzi di Chernobyl, l’Associazione Michele Cavaliere. Nel corso dell’evento, tenutosi nei locali dell’Hotel del Golfo di Procchio, Giselda Perego ha passato il testimone al lion Rag. Luciano Ricci che, come 44° presidente del Club, sarà affiancato dal consiglio così composto: Past Presidente Giselda Perego Vice Presidente Carlo Burchielli Segretario Alessandro Rossi Tesoriere Mario Bolano Cerimoniere Luigi Maroni Censore Piero Paolini Addetto stampa Vittorio G. Falanca Inf. Tecnology Michele Cocco Consigliere Giorgio Barsotti “ Luciano Gelli “ Corrado La Rosa “ Alessandro Massarelli “ Carlo Michelini “ Elio Niccolai Leo advisor Paolo Crtini
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Commissario Colombo Porto da Commissario Colombo Porto pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 18:00
Porto Azzurro e Portoferraio A Marciana Marinala gestione del demanio genera forti contrasti politici che sono spesso condotti citando leggi e normative sconosciute ai non addetti ai lavori, cerchiamo di capirne qualcosa in più, tirando in ballo meno giurisprudenza possibile, nella speranza di dare al lettore un’illustrazione che lo possa aiutare a formarsi una propria opinione senza doversi ridurre, come spesso accade, a fare una sorta di tifo per una parte o per l’altra senza avere nessuna idea circa la reale materia del contendere. Da qualche anno ormai, i Comuni si sono sostituiti alle Capitanerie di Porto nella gestione del demanio marittimo. Ciò è avvenuto in ossequio alle modifiche della Costituzione realizzate nel 2001 allo scopo di aumentare l’autonomia degli enti locali, una sorta di antipasto della vera e propria riforma in senso federalista della nostra nazione. Nel pensiero del legislatore, il decentramento delle attività amministrative avrebbe dovuto condurre ad una gestione più aderente alle necessità delle comunità locali con un miglioramento complessivo della funzione pubblica con soddisfazione delle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese. Contrariamente alle premesse fin qui espresse dobbiamo però registrare che i contenziosi in materia di demanio marittimo sono invece esplosi proprio a partire da questo passaggio di competenze. Ciò è dovuto principalmente al fatto che i Comuni hanno, in molti casi, assunto la gestione del demanio marittimo in funzione di un neppur troppo celato interesse a trarre un utile economico dalla stessa, tradendo quindi le aspettative del legislatore che gli ha trasferito tale competenza perché facessero l’interesse delle comunità locali e non il proprio. Ma come fanno i Comuni a guadagnare dalla gestione del demanio? Il sistema si basa sull’istituto della concessione demaniale e della relativa sub-concessione, vediamo come funziona il tutto. Il demanio marittimo è riconducibile alla categoria dei beni pubblici, cioè quei beni finalizzati a soddisfare interessi generali, appartiene allo Stato ed è riservato all'uso pubblico, indistinto, a favore della collettività, dunque i Comuni non ne sono proprietari ma soltanto i gestori, possono disciplinarne l’uso mediante ordinanze e possono, attraverso atti di concessione demaniale marittima, concederne porzioni ad un utilizzo riservato dietro il pagamento, da parte del Concessionario (colui che ottiene il bene demaniale in concessione), di un canone che viene versato allo stato (che ne è il proprietario). Sembrerebbe di aver fatto confusione dicendo prima che i Comuni lucrano dalla gestione del demanio e poi che i relativi canoni concessori vengono pagati allo stato, tutto si chiarisce introducendo un ulteriore concetto, quello della sub-concessione, con la quale il Concessionario cede (a titolo ovviamente oneroso) ad un Sub-concessionario l’utilizzo riservato del bene da egli stesso precedentemente ricevuto in concessione. Siamo arrivati al punto: i Comuni fanno richiesta a sé stessi (che ne sono amministratori) di ottenere in Concessione porzioni di demanio (pagando il relativo canone allo Stato) per poi sub concederle a terzi guadagnando sulla differenza tra il canone che incassano dal Sub-concessionario e quello che pagano allo Stato; poiché per concessioni di pregio (all’interno di porti, ad esempio) la differenza tra il valore di mercato ed il canone stabilito dallo Stato assume un’ingente rilevanza, i Comuni possono guadagnare con questo “giochetto” un sacco di soldi. Astenendoci da giudizi di merito, sia legale che politico, vediamo di spiegare nel seguito perché questo modo di procedere ha ingenerato tanto contenzioso amministrativo culminando, in alcuni casi (Porto Ercole, Porto Azzurro), con interventi della giustizia amministrativa che ha giudicato opportuno annullare numerosi atti prodotti dai Comuni. Il primo interrogativo che sarebbe spontaneo porsi è il seguente: se la concessione di un determinato bene demaniale, oltre ad essere richiesta (a sé stesso) dal Comune, interessa anche ad una o più imprese o privati cittadini che ne fanno anch’essi domanda, cosa succede? La legge prevede che le varie domande debbano essere comparate per stabilire quale tra esse garantisca un utilizzo del bene demaniale più rispondente all’interesse pubblico e, a parità di questo requisito, che la concessione vada al migliore offerente; questi finirebbe dunque, in questo caso, per pagare un canone maggiore rispetto a quello stabilito dalle relative tabelle redatte dallo Stato. Avrete già capito che se il Comune, che è arbitro di questa competizione, figura esso stesso nel novero dei partecipanti, può sorgere qualche dubbio in merito alle garanzie di imparzialità della sua azione amministrativa, secondo un principio sancito sia costituzionalmente che dalla sovraordinata normativa europea. Vale la pena di segnalare che alcune Regioni (es. Emilia Romagna) hanno eliminato il dubbio alla radice con una legge regionale la quale stabilisce che qualora un Comune voglia la concessione di un bene demaniale da esso stesso amministrato, non possa farne richiesta a se stesso per poi auto-concederselo ma che in tal caso la potestà amministrativa venga trasferita alla Regione stessa che diviene in forza di tale norma l’arbitro super partes che può meglio garantire l’imparziale valutazione di domande concorrenti rispetto a quella del Comune. La nostra Regione non ha ancora ritenuto opportuno dotarsi di una siffatta norma denotando, come purtroppo testimoniato anche in altri settori, un complessivo scadere della propria qualità amministrativa culminato nel triste record nazionale di citazioni in giudizio da parte della Corte dei Conti per l’anno 2009 con un vertiginoso aumento, per lo stesso anno, di denunce per casi di corruzione e concussione. Torniamo al problema delle concessioni per evidenziare un’altra potenziale stortura che si è venuta a creare con il passaggio amministrativo ai Comuni. Il regime concessorio del demanio marittimo ha sempre rappresentato un’eccezione rispetto all’uso pubblico indistinto, garantendo in tal modo il mantenimento di ampie zone portuali destinate ai cosiddetti “usi pubblici del mare” quali, ad esempio, la pesca o il trasporto di merci e persone. A fronte del guadagno realizzabile dai Comuni con il meccanismo già descritto, si è venuto quindi a creare un forte conflitto di interessi tra questi e gli esercenti di attività del tipo sopra descritto; nella loro ansia di guadagno, poiché ai Comuni conviene (auto)concedersi il maggior spazio possibile onde lucrare sulla sua sub-concessione, si è già arrivati all’eccesso per cui in alcuni porti non residua alcuno spazio “libero” da destinarsi agli usi pubblici di cui sopra, tale condizione determina l’inevitabile avviarsi di contenziosi amministrativi a ripetizione. Un’ulteriore criticità creatasi da questa abnorme acquisizione di spazi in concessione da parte dei comuni è determinata dalla loro convenienza a contrarre il rapporto di sub-concessione con un unico soggetto per non dover ricorrere a svariate gare d’appalto (una per ogni frazione di sub-concessione). Vediamo perché ciò causa problemi. La parsimonia con la quale la Capitaneria di Porto concedeva piccole zone in concessione, ha storicamente determinato lo sviluppo, per lo più, di piccole attività di gestione di ormeggi o campi boe; il territorio quindi non esprime forze economiche e finanziarie di sufficiente entità per competere all’ottenimento delle grandi aree portuali messe a gara dai Comuni che finiscono per favorire l’ingresso sul mercato (in modo spesso devastante per le piccole aziende locali) di imprese alloctone, negando a quelle di casa propria uno sviluppo legittimamente atteso e meritato. E’ chiaro che, anche questo profilo induce molteplici contenziosi stante la soddisfazione di un unico soggetto e la contestuale delusione di molti. Terminiamo questa breve descrizione con una ulteriore considerazione che prende forma dalle profonde differenze registrate tra le modalità di gestione del demanio che erano proprie delle Capitanerie di Porto e quelle, attuali, dei Comuni; tutti saremmo naturalmente portati a pensare che avvicinando i centri del potere al cittadino l’amministrazione dovrebbe trarne giovamento perché più consapevole delle sue aspettative ed esigenze, l’evidenza dei fatti sembrerebbe dire che non è così alla luce di inevitabili personalismi che proprio dall’eccessiva vicinanza prendono forza rimarcando nettamente come il valore dell’imparzialità nell’azione pubblica sia forse il più irrinunciabile e come tale imparzialità si riveli direttamente proporzionale alla distanza dei centri di potere dalle comunità dei cittadini.[COLOR=firebrick]E I RICORSI E LE DENUNCE AUMENTANO[/COLOR]
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Negoziante Porto Azzurro da Negoziante Porto Azzurro pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 17:46
Cari ristoratori, Anche se non condivido il vostro metodo di lavoro"da mensa". Quest'anno dovremo soffrire!! Propongo di chiedere i danni all'amministratori tutti insieme se ci sono i presupposi. Se non cambiano le cose proporrei una riunione con il costituendo comitato "Vogliamo lavorare per vivere". E i nostri futuri avvocati di Firenze. Siamo rovinati!!!!
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Taddei su Toremar da Taddei su Toremar pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 17:38
[SIZE=4][COLOR=darkred]Trasporti marittimi Versante orientale penalizzato dalle scelte della Toremar e della Regione. [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Di Pirro Taddei [/COLOR] Siamo ad oltre un mese dal danno subito dalla motonave Oglasa ma vergognosamente è stato abbandonato ogni proposito di sostituzione affidando invece clamorosamente al concorrente privato il compito di salvare le prenotazioni dei clienti. Vorremmo capire se l'Assessore Regionale , Il “Signor” Ceccobao è interessato o meno a risolvere realmente i problemi del trasporto per le nostre isole. Anche le scelte fatte, o meglio non fatte, riguardo all'Oglasa dimostrano quanto poco Ceccobao abbia intenzione di garantire il nostro diritto alla continuità territoriale. E' evidente, e lo voglio affermare a voce alta, che un tempo un caso simile sarebbe stato risolto con ben altra rapidità, i sindaci si sarebbero immediatamente fatto sentire. Specialmente il Sindaco di Rio Marina che oggi invece nel suo conflitto di ruoli esce pubblicamente con un comunicato che cerca di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, un comunicato nel quale sfido chiunque a trovare un serio contenuto. La linea A3 ha perso il Planasia, Rio Marina e la sua economia ne stanno pesantemente risentendo, ma l'Amministrazione comunale riese non interviene. La stessa società riese non reagisce, se si esclude un manifesto pubblicato da un partito di centro sinistra che non si capisce pero' che posizione voglia assumere. Forse nemmeno il PD vuol ricordare che da oltre un anno la Toremar è di proprietà della Regione Toscana ? Forse non sanno che l'attuale Amministratore Delegato è nominato dalla Regione ? Faremmo tutti bene ad attivarci perchè Rossi e Ceccobao reperiscano le risorse per sostituire l'Oglasa, in moda anche da far ritornare il Planasia sulla rotta riese.Il versante orientale è sacrificato ancora una volta dalle scelte politiche, Paola Mancuso tace o bofonchia parole vuote: se il danno fosse stato arrecato al Cavo forse oggi la sentiremmo ben più attiva ! Voglio pero' anche ritornare sulla scelta politica di destra fatta da Ceccobao: era proprio necessario privatizzare al 100% Toremar ? La Regione Sardegna ha fatto una scelta di segno opposto. E l'esito della gara, su cui molto ci sarebbe da dire..., porta addirittura al monopolio. L'esito referendario recente, con il no deciso alle privatizzazioni dei servizi essenziali come l'acqua, dovrebbe far riflettere il PD così come l'UDC della Mancuso: ritorniamo indietro e salvaguardiamo l'economia elbana e il nostro diritto alla mobilità lasciando pubblica la Toremar.
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Capoliverese da Capoliverese pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 16:41
Da Capoliveri si lamentano per i cassonetti dell'Esa. Ma quando vanno in giro non vedono i vari cantieri lasciati abbandonati (Flamingo - Via Cavour - Parcheggio) con i ponteggi e reti verdi annesse in bella vista, oppure le strade piene di erba alta, i condizionatori in bella vista nelle vie più caratteristiche del paese, i suoli pubblici che quotidianamente la sera aumentano, le spiagge (date in concessione a porci e cani) abbandonate e sporche sempre con meno spiaggia libera, le strade piene di buche e asfaltate a strisce come le zebre, il paese e i vicoli del paese sporchi e maleodoranti, i parcheggi venduti che danno spettacolo con cavallettim recinti , sbarre e catene. Si potrebbe continuare ma non ne vale la pena, per amministrare un paese, il paese si deve amare, questi amministratori non lo amano e si vede. Amano loro stessi e le sue tasche; e si vede. Presunzione (wikipedia) = Alta opinione di sé e delle proprie capacità - boria, superbia;
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E le anomalie per l'Elba? da E le anomalie per l'Elba? pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 15:49
[URL]http://www.asca.it/regioni-SARDEGNA__ZINGARETTI__GOVERNO_METTA_FINE_ANOMALIE_SU__CARO_TRAGHETTI_-615887-lazio-8.html[/URL] 23-06-2011 SARDEGNA: ZINGARETTI, GOVERNO METTA FINE ANOMALIE SU 'CARO TRAGHETTI' (ASCA) - Roma, 23 giu - ''Il voto unanime a favore della mozione presentata dal capogruppo del Pd in commissione Trasporti della Camera, Michele Meta, sul caro traghetti e sui collegamenti marittimi per la Sardegna impone al Governo di mettere immediatamente fine a una situazione anomala, che ho segnalato a suo tempo scrivendo a tutti i presidenti delle Regioni per chiedere all'Antitrust di garantire il trasporto pubblico da parte di Tirrenia ed evitare un'ingiusta e pericolosa lievitazione dei prezzi''. Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. ''Si tratta infatti - spiega il presidente della Provincia di Roma - di un problema nazionale, che richiede la tutela di milioni di cittadini e di scongiurare un'operazione 'cartello' da parte delle compagnie private che danneggerebbe pesantemente anche l'economia del porto di Civitavecchia e di altre importanti citta' portuali italiane''.
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federico da federico pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 11:37
Risposta a Sentinella messaggio n 28487.Difatti non veniamo più 8 persone 2 mesi 50/40mila € che spenderemo al Giglio
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 10:07
ZUZZY FOR PRESIDENT delizioso intervento, ci regala un sorriso ( amaro ) b.p.
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VANDALI da VANDALI pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 9:50
....vorrei ringraziare quei bastardi figli di pu@@ana che x divertimento stanotte al parcheggio dei motorini davanti alla Panelba hanno distrutto il motorino di mia figlia.... Spero tanto che tutti gli accidenti che gli sto mandando gli arrivino.. e mi auguro che le loro mani abbiano riportato tanti tagli visto lo sforzo che hanno fatto x togliere anche il cupolino con il fanale!!! ....sicuramente qualcuno avrà visto...ma l'omertà incombe anche all'Elba...non solo nel meridione....
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asd polisportiva da asd polisportiva pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 9:36
IMG][/IMG] GRAZIE A CHI LO HA GIA' FATTO E A CHI LO FARA',UN GESTO CHE DARA' SPAZIO A TUTTI QUELLI CHE NON SONO CAMPIONI,BAMBINI,ADULTI,MASCHI E FEMMINE,MA CHE VOGLIONO PRATICARE LO SPORT,IL NOSTRO CAMPETTO DALLE ORE 15 ALLE 20 E' APERTO A TUTTI
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Ristoratori Longonesi PORTO da Ristoratori Longonesi PORTO pubblicato il 26 Giugno 2011 alle 8:12
Caro Sindaco, Le Vorremmo Fare queste domande: Si e' reso conto della crisi economica elbana? si e' reso conto che con lo sgombero della società brokers ha messo in ginocchio un paese? Si e' reso conto che ha cambiato l'assetto economico di un paese? (vedi via vitaliani) Secondo lei considerato che broker era abusiva dal 31/12/2009 e pertanto aveva gia incassato 600.000,00 non era meglio fare una azione durante la fine stagione passata oppure una proroga al 30/09/2011 per evitare di mettere in ginocchio una zona del paese o meglio l'intero paese??!
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