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113881 messaggi.
giorgio from giorgio
21 Ottobre 2011 at 11:31
Sono pienamente d'accordo con te su quasi tutta la linea,purtroppo chi deve fare i servizi socialmente utili già di suo(non tutti fanno il proprio dovere)si trova a fare meno perchè se ne fregherebbe e lascerebbe fare tutto a quelli presi in prestito,cominciamo ad andare al centro collocamento,guardiamo i lavori che ci sono disponibili,gli adatti vanno per forza altrimenti salta la disoccupazione,i rimasti si adattano a quello che rimane e per ultimi,quelli rimasti effettivamente qualche ora la passino nei lavori sociali,l'importante è il controllo prima di tutto(chi controlla il controllore?)
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Attivista from Attivista
21 Ottobre 2011 at 11:25
Oggi il nome di PAESEMODERNO non può essere usato da nessuno!!! PAESEMODERNO è un movimento nato 4 anni fa e non ha mai fatto accordi con nessuno. Si sono staccati molti sostenitori che hanno deciso di appoggiare una lista alle ultime elezioni. PAESEMODERNO non ha fatto accordi e non è confluito in alcun gruppo. PAESEMODERNO è un'idea che insieme a Paolo, Yuri e gli altri abbiamo condiviso. PAESEMODERNO è vivo ma oggi non è né in minoranza né all'opposizione è nelle parole e nelle idee di quelle persone che lo hanno costituito come Paolo. Idee!!!
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sagra del fungo Sant'ilario from sagra del fungo Sant'ilario
21 Ottobre 2011 at 10:48
invitando tutti a partecipare alla "1 SAGRA DEL FUNGO A SANT'ILARIO"questo è il menù: crostini ai funghi, frittelle di funghi, polenta al ragù di funghi,risotto ai porcini, penne alla boscaiola, patate e porcini in bianco, patate in umido con salsicce e funghi, tortino ai porcini....infine .....frangette!!!!!!per i bambini : penne al pomodoro e cotoletta!
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Futuro LIbero from Futuro LIbero
21 Ottobre 2011 at 10:28
Caro Paese moderno, ma sei una sola persona o rappresenti(avi) un gruppo? Prima parli come gruppo, poi tiri fuori l'IO....fatto sta che, mi pare tu abbia esaurito le energie come Paesemoderno, almeno fino alle prossime elezioni, dove, magari, rispunterai dal letargo e tirerai su una bella lista dal nome: IL CORAGGIO DI UN PAESEMODERNO, mi pare un'ottima sintesi di intenti. Fu.LI
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PAOLO per paesemoderno from PAOLO per paesemoderno
21 Ottobre 2011 at 10:14
Capisco che discutere in astratto di cosa voglia fare un'amminiztrazione comunale in fase pre elettorale sia un buon terreno di confronto... poi però capita di vedere a elezioni vinte qualcosa di concreto che non ti aspetteresti mai... intenzioni e azioni a senso unico sul taglio dei pini, non di alcuni, ma di tutti i pini di Marina di Campo, persino quelli sul Lungomare da sostituire con Tamerici! Come si evince dalla relazione del Gen.Landi. Il lungomare oggi verdissimo, ombreggiato, che incornicia la parte iniziale della spiaggia diventerà come la parte spelacchiata del lungomare compreso tra il Capriccio e l'Hotel Montecristo. Ora cambiare il volto a un paese e tagliare 100/120 pini perchè gli alberi sporcano, cadono gli aghi, la resina ecc... è davvero una cosa, per voi da niente, per altri un po' meno. Il fatto che città come Firenze, Roma e Napoli siano immerse nel verde dei pini continua a non sfiorare minimamente la sensibilità di molti cittadini e sicuramente di tutti gli amministratori attuali e passati di Campo, oggi uniti, saldati e compatti su questo obbiettivo del piano "tabula rasa pino". Allego una foto della stazione di Firenze, la piazza è stata ristrutturata poco tempo fa, c'è anche un pino un po' storto, come alcune piante di Marina di Campo, nessuno si è sognato di togliere o sostituire con tamerici quei pini maestosi ultracinquantenari, probabilmente quasi secolari. In pieno centro a Firenze, una delle mete turistiche più visitate al mondo, una città d'arte invidiataci da tutto il mondo, esiste un viale alberato di pini marittimi!!! Aggiungo ancora una volta che il pino marittimo (autoctono o non autoctono cosa importa, il pino è bello) è davvero la pianta icona delle coste e delle località turistiche tirreniche, dalla Toscana alla Campania. Non mancano estese pinete o viali alberati con pini anche su larga parte della costa adriatica. Non mi richiamo a fattori tecnici o botanici ecc... faccio appello all'estetica; in città monumentali e storiche hanno salvaguardato il verde pubblico come patrimonio architettonico facente parte integrante di un tessuto urbano ben più pregiato di quello campese. Paolo
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Indagine europea sul contributo per la continuità territoriale verso le isole italiane from Indagine europea sul contributo per la continuità territoriale verso le isole italiane
21 Ottobre 2011 at 10:12
Il Governo davanti alla Corte di giustizia Ue e indagine sul contributo per la continuità territoriale verso le isole Italiane. Apprendiamo da rassegnanuoro.it (Unione Sarda) che la commissione Europea sta indagando sul contributo per la continuità territoriale verso le isole Italiane. Accogliamo la notizia con grande soddisfazione per l’impegno prodotto dal nostro comitato nel tenere informati i cittadini dell’isola d'Elba sui rischi di una privatizzazione senza garanzie. Abbiamo raccolto più di settemila firme che abbiamo inviato alla Commissione Europea che sta agendo, il problema del trasporto marittimo da e per l’Elba è stato messo da parte dai nostri amministratori che continuano a non capire le conseguenze per l’Elba e per la sua economia con un gestore di fatto unico, dell'unica via di accesso, tutto l'anno, all'isola . Auspichiamo che la commissione faccia piena luce sui risvolti che hanno portato alla privatizzazione di Toremar da parte della Regione Toscana e dall'assessore Luca Ceccobao e ci auguriamo per il bene dell'Elba e degli Elbani tutti, che finalmente verrà dimostrato che siamo stati sempre stati nel giusto insieme a Florio Pacini, l’unico sempre con noi a denunciare pubblicamente i fatti. [URL]http://www.rassegnanuoro.it/rassegna_leggi.asp?ID=97274[/URL] RASSEGNA DEL 20/10/2011 Fondi a Tirrenia, Italia deferita Il Governo davanti alla Corte di giustizia Ue per le sovvenzioni del 2006 Una nuova tegola sulla Tirrenia. Dopo l'indagine dell'Unione europea sulla vendita della società alla Compagnia italiana di navigazione ieri è arrivato il deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia Ue per una vertenza aperta 5 anni fa. LA DECISIONE I fatti risalgono al 2006, quando un gruppo di armatori privati, tra i quali c'era anche chi oggi ha comprato la compagnia aggiudicandosi le sovvenzioni pubbliche, aveva denunciato la legittimità proprio dei contributi che lo Stato attribuiva a Tirrenia. Nella segnalazione si sottolineava come l'ex compagnia pubblica ricevesse una sovracompensazione, ovvero più soldi di quanto fossero necessari per colmare le perdite derivate dal servizio pubblico in continuità territoriale. Fondi che la Tirrenia avrebbe usato su altre rotte, facendo concorrenza sleale alle compagnie private. Da qui la segnalazione e la successiva indagine sulla Tirrenia. E ieri, dopo la procedura d'infrazione, è arrivato il deferimento alla Corte, una sorta di rinvio a giudizio dell'Italia. In pratica significa che l'Europa ha ritenuto fondata la richiesta delle società private sulla concessione degli aiuti di Stato alla compagnia. VERTENZA La vicenda è slegata dalla vendita di Tirrenia di questi giorni, ma sicuramente non mette l'Italia in buona luce a Bruxelles. Il deferimento è infatti una bocciatura dello Stato per la gestione dei fondi pubblici. Questione che potrebbe comportare una sanzione da diversi milioni di euro e che è nuovamente oggetto d'indagine europea. L'Unione europea, infatti, ora sta passando al setaccio tutti i documenti relativi alla vendita di Tirrenia a Cin (avvenuta questa estate) soprattutto per quanto riguarda le sovvenzioni. Con il passaggio della compagnia la cordata dei tre armatori napoletani si è assicurata una “rendita” di oltre 72 milioni per otto anni, in tutto 580 milioni di euro. L'Ue adesso vuole accertare che questi soldi non siano un aiuto di Stato, problema su cui si indaga per tutte le società che facevano capo all'ex gruppo statale e che ancora oggi gestiscono il servizio di traghetti tra l'Italia e le isole. La concessione dei contributi era infatti scaduta nel 2008 e poi prorogata per Tirrenia senza una gara pubblica. Dal canto suo, Cin continua a contestare l'esperimento della flotta sarda e per bloccare le navi la società era ricorsa anche al Tar. La richiesta di sospensione sarà ora esaminata dal Tribunale amministrativo il prossimo 2 novembre. Se la richiesta venisse accolta, la Giunta non potrebbe proseguire il servizio da e per la Penisola anche nel periodo invernale, come invece ha annunciato. ( an. ber. )
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Marinaio from Marinaio
21 Ottobre 2011 at 9:49
[SIZE=4]Waterfront[/SIZE] [COLOR=blue]Waterfront[/COLOR] Per un cittadino e' veramente demoralizzante leggere su TENEWS, l articolo riguardo al nuovo porto di Piombino. Ma come mai questa incapacità dei politici ? Mi chiedo ma Peria un po' d'orgoglio lo avra' o aspetta solo la prossima poltrona.? Caro ESAOM, questo e' il tuo vero concorrente no San Giovanni !!!!!!! Per fortuna potrai costruire i tuoi 39 000. Mq. !!!!!! Saremo destinati a riempirci di sporcizia. GRAZIE COMUNE DI PORTOFERRAIO, Per la tua velocita' nel decidere,perche' non apri un " TAVOLO DI CONCERTAZIONE " con Piombino......
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chiòzzero from chiòzzero
21 Ottobre 2011 at 9:30
DISOCCUPAZIONE Giustissimo aiutare le persone che vengono a trovarsi senza un'occupazione e dar loro la possibilità di gestire le difficili esigenze personali o meglio ancora quelle di una famiglia. Concordo però sul fatto che visto che comunque lo Stato dà una mano con più o meno cospicui assegni mensili, sarebbe quanto meno doveroso che tutti coloro che ne usufrissero, dessero un personale contributo mediante un'occupazione socialmente utile, a sostegno ad esempio, dei servizi comunali, per 4 o 5 ore al giorno, per 5 giorni a settimana. E ce ne sarebbe un gran bisogno. Servirebbe anche a sopperire in maniera più o meno significativa all'inefficienza di questi servizi, piuttosto diffusa, laddove essa sussista. Non solo. L'impegno quotidiano, disincentirebbe talune persone, poco oneste, a svolgere in contemporanea alla riscossione dell'indennità di disouccpazione, un lavoro in nero, sottraendo possibilità occupazionale a chi magari ne avrebbe più bisogno. Il tempo delle vacche grasse non esiste più. Adoperarsi tutti per un aiuto allo Stato che altro non è che "noi stessi", sarebbe sicuramente una bella cosa. Attività presso cui "impiegare" a tempo parziale queste persone, a seconda delle rispettive capacità o attitudini, e con spirito di coadiuvazione, potrebbero essere quelle legate alla pulizia e piccola manutenzione, ad esempio degli uffici pubblici (scuole, centri sanitari, sociali, comuni, ecc. ), ai servizi assistenziali, dai bambini agli anziani alle persone malate, nonchè ad altri servizi amministrativi di vario tipo. Tutto ciò costituirebbe un valido valore aggiunto per servizi importanti non sempre efficienti e per quelle che ormai sono le disastrate casse di un Paese alla deriva. Ma ... di speranze, in tal senso, ne nutro davvero poche. Ci lamentiamo in continuazione ma alla fin fine, quando c'è da tirarci sù le maniche, ogni scusa è buona per accampare solo diritti ed eludere anche il benchè minimo impegno. D'altro canto si sà ... In Italia, tutto ciò che è pubblico "NON E' MIO" !!! E intanto ... chi se ne frega se l'Italia và in malora ...
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Comune Unico, Referendum Casentino: "solo un'inutile spot" from Comune Unico, Referendum Casentino: "solo un'inutile spot"
21 Ottobre 2011 at 9:09
20 ottobre 2011 “Smettiamola di spendere i soldi del contribuente per iniziative puramente di facciata, che non hanno alcun merito nella sostanza”. Così il consigliere Dario Locci (Gruppo Misto) risponde alle accuse lanciate da Gianluca Lazzeri (Lega Nord), in merito alla questione del referendum sul Comune Unico del Casentino. “Non ho mai messo in dubbio la legittimità dello svolgimento di un referendum per il quale sono state raccolte migliaia di firme – anche se sull’autenticità di alcune di esse sono ancora in corso accertamenti – ma mi sono espresso sul merito dell’iniziativa. E sono stato l’unico a farlo in Commissione e in Aula”. “Così come è stato concepito – prosegue Locci – il Comune Unico del Casentino configura soltanto l’annessione delle realtà più piccole a quelle più popolose”.
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SERGIO BICECCI from SERGIO BICECCI
21 Ottobre 2011 at 8:54
Mi ero ripromesso , dopo il successo della manifestazione sulla sanità, di lasciar lavorare chi di dovere per rimettere ordine ai danni perpetrati nel nostro Ospedale. Qualcuno diceva che pensare male non è bello, ma qualche volta è possibile essere nel giusto. Ora, sperare in buone soluzioni è bene, per quanto alcuni segnali non siano affatto incoraggianti. Bisogna precisare, purtroppo, che numerosi sono i provvedimenti da adottare per restituire un minimo di funzionalità alla Sanità elbana e ridare credibilità a chi l’ha condotta colpevolmente a tale livello. Il Comitato Sanità, organizzatore della Manifestazione, ne ha fatto un lunghissimo giusto elenco, naturalmente ciò che appare più urgente da ripristinare è l’ortopedia in considerazione anche dei numerosi eventi traumatologici che si verificano. Avevamo un reparto funzionante, anche se carente di organico, in grado di compiere sul posto i frequenti interventi di carattere ortopedico. Ripristinare quel Reparto può significare soltanto ridarci ciò che ci è stato tolto. E ciò che è stato tolto e che vorremmo ci fosse restituito è descritto molto bene anche nel sofferto articolo- denuncia dell’ex primario dott. Boni, sul cui contenuto c’è molto da riflettere. Di ciò devono tenerne conto i Componenti della Conferenza dei Sindaci nei momenti e nei luoghi opportuni. La contropartita che sembra venire offerta, è la dipendenza dalla Ortopedia di Piombino, questo non rientra nelle giuste aspettative. Sia chiaro, senza ombra di dubbio, non è in discussione la professionalità degli Ortopedici piombinesi, che conosciamo bene e che stimiamo e ai quali dobbiamo essere grati per l’opera che stanno prestando. Qui si tratta di volere o no tenere conto della particolare condizione logistica, della insularità del nostro Territorio al quale dovrebbe essere riconosciuto e concesso un minimo di protocolli medici in più, evitando il più possibile trasferimenti, se non per casi limite. L’ortopedia rappresenta soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un esempio nella variegata gamma dei servizi che in questa fase non possono essere erogati, basta leggere l’elenco del Comitato Sanità. L’Elba ha dimostrato finalmente, con una nutrita manifestazione, di esser forte e compatta, continui ad esserlo stimolando i Sindaci, quali nostri delegati. Per questo motivo si rimandi a tempi successivi e migliori, la questione del Comune Unico, che farebbe disperdere sinergie, finalmente ritrovate, dividendo invece di unire la popolazione in virtù di un culturale campanilismo ancora esistente e difficilmente superabile, si ponga invece legittima richiesta, come asserisce il Sindaco Mancuso, chiedendo con forza che l’Elba entri nel piano triennale della Sanità Toscana, affinchè possa usufruire anch’essa di una parte dei finanziamenti per la Sanità a giusta tutela della nostra salute, al superamento della immagine disdicevole che diamo della nostra Isola carente in un settore così importante, ad evitare come più volte ricordato, di legare la salute e la vita ad un elicottero od altro mezzo che a causa della dilatata tempistica ci faccia giungere tardi dove invece dovremmo esse curati.
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forse hai dei problemi from forse hai dei problemi
21 Ottobre 2011 at 8:35
Forse ti è sfuggito che ho scritto: che molti ( non tutti) non avrebbero diritto a percepirla . Forse non pensi che posso avere una famiglia anche io ,con dei figli e che non ho un orario di lavoro e che a differenza di te io non ho nessun "sussidio". Non sono l'unico che lavora tutto l'anno x fortuna . Cmq sei proprio un bel parassita vista che oltre a prendere il sussidio mi chiedi di mantenere i tuoi figli. Il ticket lo pago pure io e oltre a pagare quello, pago i contributi ai miei dipendenti e la tua disocupazione e mantengo x fortuna anche la MIA di FAMIGLIA VI MANDASSERO ALMENO A FARE DEI LAVORI SOCIALMENTE UTILI IN INVERNO NON SAREI QUI A LAMENTARMI
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x francesco from x francesco
21 Ottobre 2011 at 8:06
... leggiti Il tirreno di oggi e poi ne riparliamo. meglio i meno peggio che i tuoi amici....... ps nei tuoi messaggi leggo tanto astio, odio e... tutti gli aggettivi che hanno lo stesso significato, ma dove vivi!!! Se hai 2 palle vai da Vanno e esprimi le tue lamentele, forza e coraggio
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ANCORA IN DIFESA DEI NOSTRI COMUNI from ANCORA IN DIFESA DEI NOSTRI COMUNI
21 Ottobre 2011 at 7:59
Secondo il Sole 24Ore del 2 agosto 2010 la quasi totalità dei piccoli comuni (oltre 5000) ha mantenuto la propria autonomia e indipendenza; mentre dal 1990 ad oggi le fusioni sono state solo otto. A queste, poi, s’ è aggiunto nel 2011 la accorpamento tra Gravedona, Rumo e Germasino. Per lo più si sono unificati comuni piccolissimi per abitanti e territorio. La gestazione di queste operazioni è stata lunga (Ledro: vent’anni), meditata, graduale e soprattutto spontanea e non imposta dall’alto. L’economia di queste località, eccezion fatta per Gravedona, non è turistica ma agricola e nessuno dei territori interessati, per vastità, numero dei comuni e di abitanti, è paragonabile alla realtà elbana. Tanto più che la maggior parte dei comuni unificati ha centri abitati così contigui da sembrare un tutt’uno, a differenza dei nostri che distano un bel po’ dal capoluogo, alcuni anche più di mezz’ora di auto. Viene allora da domandarsi: i fautori della fusione nostrana -che magnificano le virtù del comune unico e lo presentano come il solo strumento capace di gestire le problematiche del turismo e non solo- si sono mai chiesti perché nessuno dei comprensori turistici della Penisola ha deciso di unificare i comuni che ne fanno parte? Non lo hanno fatto Ischia e Capri, che pure sono isole come noi; non lo ha fatto la Versilia Le Cinque Terre, le Riviere Liguri, il Gargano, la Costiera Amalfitana che come noi vivono di turismo balneare; ma neanche le vallate del Trentino, del Veneto e del Piemonte che vivono di turismo montano e se ne guardano bene le località turistiche della Toscana collinare, Chianti in testa. FUSIONI REALIZZATE Donada e Contarina - abit. 14.7611- superf. 133 kmq - distanza 3 km, 5 minuti. Calcavano Scandeluzza e Montiglio - abit. 1689- superf. 27 kmq- distanza 6 chilometri, 8 minuti. Carrara. S. Giorgio Carrara S. Stefano- abit. 8.965- superf. 26,58 kmq- distanza 1, 4 km, 2 minuti. Mosso S. Maria Pisolesa- abit. 1649 - superf. 12, 25 kmq -distanza 1,5 Km, 2 minuti. Sant’,Abbondio e S: Maria Rezzenigo- abit.1804- superf. 18, 55 kmq -distanza 1,4 km, 2 minuti. Campolongo e Topogliano- abit. 1215 2 -superf. 9.63 - kmq distanza 2km, 3 minuti Bleggio inferiore e Lo Maso- abit. 1589- superf. 44 kmq - distanza 3 km, 4 minuti Concei, Bezzecca, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto -a bit. 5400 --superf. 154 kmq. -distanza 5km, 7 minuti Gravedona , Consiglio di Rumo e Germasino- abit. 4226- superf. 40,77 kmq -distanza 6km, 13 minuti. PS. In compenso, nel recente passato, sono nati ben 11 nuovi comuni per distacco da quelli originari e sono falliti due progetti di fusione: il Valdarno per rinuncia dei promotori e Ischia per l’esito negativo di ben due referendum (uno passato e uno recente).
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Lista civica Forum Cittadino from Lista civica Forum Cittadino
21 Ottobre 2011 at 7:46
"In risposta all'articolo del vicecoordinatore regionale del Pdl Maurizio Zingoni a sostegno della dottoressa Paola Mancuso, vorremmo puntualizzare e precisare che la Lista Civica Forum Cittadino non ha alcuna connotazione politica, quindi è inutile continuare ad accanirsi citando la "sconfitta della sinistra", in quanto affermazione priva di fondamento e, a nostro parere, pura provocazione politica. La diatriba giudiziaria non nasce da una sconfitta elettorale: vorremmo ribadire che il consenso popolare non autorizza nessuno a ricoprire due ruoli incompatibili per legge. Non sono mai state messe in dubbio le capacità professionali e amministrative dell' eletta, anzi, sempre considerata a tutt'oggi un elemento validissimo per conduzione di un paese. Ed è proprio per questo motivo che avrebbe dovuto fare la scelta tra i due incarichi che, come prevede la Legge, doveva essere fatta entro 10 giorni dalla notifica del ricorso. Avrebbe così rispettato la volontà dei cittadini e sarebbe ancora il sindaco di Rio Marina, comunque vadano le vicende giudiziarie. Abbiamo chiesto in altre occasioni una spiegazione a questo quesito, ma, anzichè rispondere chiaramente, si svia sempre il discorso finendo per attaccarci gratuitamente sull'esito della sconfitta elettorale, quindi offendendo l'intelligenza di chi crede ancora nella Giustizia. Notiamo con grande stupore che si continua a ignorare quali siano i principi di legge che regolano la nostra Costituzione e il fatto più rammaricante è che esponenti politici di notevole spessore, esprimano questi pareri, a nostro avviso inopportuni in merito ad una vicenda che, se percepita con obiettività e razionalità, è di estrema chiarezza. Ci appare, peraltro, poco coerente con l'attuale compagine politica nazionale, che una forza politica come il Pdl continui ad appoggiare un esponente dell'opposizione. Sarebbe stato più comprensibile, quindi, che il parere fosse stato espresso a livello personale.Vogliamo. altresì, ricordare il ruolo imparziale del Collegio del Tribunale di Livorno, che non ha fatto altro che applicare la legge. Ci auguriamo di non dover ancora replicare a notizie inesatte e fuorvianti che tendono solo ad allontanare l'opinione pubblica dal fulcro del vero problema che, come abbiamo spiegato, nasce esclusivamente dall'omessa manifestazione di volontà da parte della dottoressa Paola Mancuso di conservare la carica elettiva. Ce lo vuole spiegare Lei, Sig. Maurizio Zingoni, perchè non è stata fatta questa scelta che avrebbe evitato tutte queste polemiche?
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"PAESEMODERNO" from "PAESEMODERNO"
21 Ottobre 2011 at 7:44
[SIZE=3]Prendere atto di un risultato [/SIZE] dopo aver partecipato ad estenuanti trattative per la composizione di un unico gruppo che desse voce alla comunità, rinunciando a personalismi, attraverso una sola voce è evidentemente un esercizio che non riesce a tutti.. Ormai da giorni leggiamo "goliardici" comunicati con richieste di annessioni ora alla Sardegna, domani chissà alla Provincia del Martinenghi. Io mi sono inchinato per far spazio ad una scelta condivisa, ad un percorso comune... e ora voi ??? A Presto.. 😎
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Appalti Enac voli per l'isola d'Elba from Appalti Enac voli per l'isola d'Elba
21 Ottobre 2011 at 7:30
Appalti Enac e voli gratis D’Alema indagato dalla Procura di Roma Secondo l'accusa il presidente del Copasir, che nel luglio scorso dichiarò di aver pagato regolarmente, avrebbe viaggiato gratis sui velivoli della Rotkopf Aviation, la società sospettata di aver pagato tangenti per vincere la gara. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Massimo D’Alema nell’ambito di uno dei capitoli di indagine relativi agli appalti Enac. In particolare il coinvolgimento dell’ex Presidente del Consiglio è legato ad alcuni voli da lui fatti su aerei della compagnia low cost Rotkopf Aviation, società al centro delle indagini. Secondo gli accertamenti D’Alema avrebbe viaggiato gratuitamente sui velivoli della compagnia, anche se il capo del Copasir lo scorso luglio aveva affermato di aver regolarmente pagato quelle trasferteL’Enac, intanto, annuncia l’istituzione di una commissione d’indagine interna per verificare ”procedure, tempi e modalità d’azione” sul rilascio del Certificato di operatore aereo (Coa) alla Rotkopf e sullo svolgimento della gara per l’assegnazione delle tratte dell’Isola d’Elba. Ma resta in piedi l’indagine della Guardia di Finanza sulla cosiddetta ‘rete Morichini’, che va ben oltre all’Enac e riguarda anche altri appalti. Una rete in cui potrebbe restare impigliato anche D’Alema. [URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/20/appalti-enac-massimo-dalema-indagato-dalla-procura-di-roma/165198/[/URL]
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2014 from 2014
21 Ottobre 2011 at 6:15
Ho letto la proposta dell'Associazione Il Faro sulla richiesta di unione alla Sardegna e mi pare un'ottima occasione poichè è bene che la nostra Regione si renda conto dei trattamenti che ci riserva, ma soprattutto della rabbia di noi isolani che va mostrata anche con queste provocazioni. Dopo la manifestazione sulla sanità, occorre battere il ferro quando è ancora caldo ed investire su questo moto d'orgoglio elbano per tenere vivo il dibattito sulle nostre esigenze, spesso e volentieri calpestate per miseri interessi da bottegai. Siamo stufi di vederci spremere da chi dovrebbe tutelarci, siamo stufi di sopportare accordi tra terzi che ci penalizzano, siamo stufi di continuare ad avere rappresentanti politici che si vedono quando serve. Credo che la proposta-provocazione de Il Faro sia una ghiotta occasione per alimentare un dibattito sul futuro elbano che, mi pare, passata l'euforia della manifestazione, si stia un pò affievolendo.
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OPERAZIONE BRASAT from OPERAZIONE BRASAT
21 Ottobre 2011 at 4:23
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L'APPUNTAMENTO GIOVANE from L'APPUNTAMENTO GIOVANE
21 Ottobre 2011 at 4:00
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NUOVE OFFERTE ...DICO from NUOVE OFFERTE ...DICO
21 Ottobre 2011 at 3:58
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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