Il 20 luglio 2011 è nato, a Portoferraio, il Viola Club “[COLOR=purple]SCOGLIO – NATI VIOLA [/COLOR] ”.
Il club nasce all'Isola d'Elba per volontà di alcuni amici che, la domenica, vedono le partite insieme, esultando e soffrendo per la Fiorentina.
Sull'isola, ormai da anni, non esisteva più un club viola, qualcosa che fosse rappresentativo e aggregante per tutti i tifosi che amano la Fiorentina.
Abbiamo iscritto il club presso l’Associazione di Coordinamento Viola Club di Firenze e, al momento, siamo 76 iscritti ma sappiamo che i sostenitori viola, sull’isola, sono molto ma molto più numerosi.
La nostra sede è in Via degli Altiforni, presso il negozio di “Ricambi per auto” di Bartoli Marco, in Portoferraio, località Antiche Saline.
Abbiamo molte iniziative in cantiere; la prima sarà la consegna della tessera sociale e dei gadget non appena ci verranno consegnate dall’Associazione di Firenze. Stiamo effettuando una ricerca di mercato per l’acquisto, da parte dei soci, di felpe, magliette e della sciarpa del club, nonché di alcuni adesivi e, dulcis in fundo, della bandiera e striscione del club da esporre allo stadio Artemio Franchi.
A tal proposito, quanto prima, verranno organizzate delle gite allo stadio in occasione di partite della Fiorentina e cene sociali per poter stare tutti insieme e commentare, in allegria, l’anno calcistico della nostra squadra viola.
E’ già attivo il nostro sito [URL]www.scoglionativiola.it,[/URL] dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie sulla vita del club e le iniziative in corso come “Vota il Trofeo Nato Scoglio e Scoglio Nato”. Il Trofeo Nato scoglio vuole premiare il giocatore che si è contraddistinto per la sua tenacia e combattività mentre lo Scoglio Nato, al contrario, quello che ha mostrato meno veemenza e cattiveria agonistica in campo.
Tifosi viola, se volete anche voi unirvi al nostro simpatico club e far parte alle nostre iniziative, non dovrete far altro che recarvi presso la nostra sede, in Via degli Altiforni nr. 27, presso il negozio di ricambi auto di Marco Bartoli e richiedere il modulo d’iscrizione, compilarlo e versare la quota sociale, pari ad €. 15,00. Per i ragazzi al di sotto degli anni 18 la quota è pari ad €. 12.00.
Sono previsti sconti famiglia pari al 20 % del totale delle quote d’iscrizione che s’intendono fare.
In alternativa, per chi preferisce iscriversi attraverso internet, nella sezione “Iscrizione Club” del nostro sito, troverete tutte le indicazioni per farlo.
Le persone più anziane che magari potranno avere qualche difficoltà a navigare su internet oppure a recarsi a Portoferraio, potranno contattare il Presidente Fausto Tagliabracci al seguente numero: 328/6423674 il quale provvederà a registrare la vostra richiesta e magari recarsi di persona presso la vostra abitazione per aiutarvi a compilare il modulo e diventare socio del Viola Club SCOGLIONATI VIOLA.
Il termine ultimo per l’iscrizione, per l’anno 2011/2012, è stato fissato per il giorno 30.11.2011.
[SIZE=3][COLOR=purple]Vi attendiamo tutti numerosi e……………… FORZA VIOLAAAAA [/COLOR] [/SIZE]
IL PRESIDENTE
(Fausto Tagliabracci)
113690 messaggi.
Finalmente Alessandro Dini è tornato....
bravo Alessandro, continua così, siamo tutti con te.
esponi le tue ragioni che sono anche le nostre e dimostra che spreco di denaro pubblico avviene, che i servizi non funzionano, che si sponsorizzano le cazzate, che sono tutti in accordo per continuare le pregresse situazioni di aiuto verso i propri amici (clientelismo).
ma della DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
N. 32 DEL 28/09/2011 non ne parli?
anche se c'è di mezzo un parente (che a me non risulta) non puoi esprimerti?
non dirmi che ti sembra una cosa giusta....
vedrai con questa mossa quanti alberghi e residence si trasformano in appartamenti, sono convinto che almeno TRE sono già pronti per fare il salto.... (SE NON MI CENSURASSERO L'ARTICOLO perché anonimo, LI ELENCHEREI)
Alessandro non fermarti....
Caro Anonimo , intanto per rispetto alle regole etiche morali civili e sociali e quale altre vuoi invocare, sarebbe piu'giusto firmarsi no? i soldati caduto nelle Brassard l'avevano lamedaglietta per far vedere dove avevano combautto e dove erano caduti, potresti farlo anche te se ti cimenti in una battaglia polemica o verbale, altrimenti si da ragione a tutti quanti ( forse nel giusto) che dicono che la cosa è semplicemente strumentalizzata a livello politico...chissa'potresti anche essere uno che ha interessi politici a screditare chi ha organizzato e appoggiato la manifestazione, potresti essere uno del team che ha perso e per vedetta fa cosi', potresti perfino essere un Porto Azzurrese che vuole spargere un po'di caos nel paese rivale, ma tanto non si sa, molto meglio essere anonimi no? non ti suona un po'vigliacco eticamente?? per quanto riguarda la tua risposta era ovvio che alludevi al fatto che i ragazzi partecipanti secondo te non saprebbero distinguere tra Aushwitz e Brassard, e forse hai capito di averla detta talmente grossa che ora cerchi di ritirare la ma no che ha gettato il sasso, per le altre argomentazioni di lasciar stare il paese sono francamente assurde, allo stesso modo si potrebbe dire che quelli non interessati alla festa dell'uva vorrebbero dormire in silenzio durante quella settimana ( e so per certo che a Capoliveri ci sono) come allo stesso modo si potrebbe dire che quelli che non sopportano le macchine del Rally vorrebbero che dalla loro strada sotto casa non passassero...e invece si sopporta, perche se credi nella democrazia allora si sopporta tutto, non solo quello che è eticamente (secondo te ovvio) giusto...altrimenti questa tua levata di scudi anonima ha tutte le carte in regola per farsi passare come una questione personale tra te e qualcuno dei partecipanti o degli aorganizzatori, o degli amministratori che hanno permesso questo evento..e non serve essere in piazza a sentire quello che hai detto, visto che neanche so chi sei e magari l'ho sentito in tv no? , servirebbe magari a te per coerenza non vietare qualcosa per poi sbandierare una voglia di pace e democrazia che invece proprio col tuo comportamento chiuso e eticamente non valido , annulli .
Allungare le corna alle lumache è molto difficile, però se accetti un consiglio rileggi attentamente quello che ho scritto, temo che tu non abbia capito un tubo , espressione che farebbe ridere se tu fosi un idraulico ti pare? 😎
Un invito ai camminatori: guardate il filMAto postato da "Senza Parole"...
Quindi in questo filmato che hai postato su Camminando, nelle immagini ci sarebbero 2 dei fermati di sabato!!!
La Polizia in totale ha fermato 22 persone... 2 erano questi?
2 persone civilissime che cercavano la protezione della Polizia e che invece sono state fermate per "adunata sediziosa"!
Roba da Amnesty International
Poi Maroni parla di interventi mirati sui violenti, di Polizia attenta... ecc... non mi sembra che questi tranquilli cittadini "indignati" con la finanza mondiale potessero rappresentare un pericolo pubblico.
Ma chi è quel funzionario di Polizia? Fatelo girare e vedere quel filmato ad amici e parenti. Quel funzionario di P.S. merita di essere mandato in Sicilia a combattere la Mafia o a Napoli nei quartieri più malfamati.
IL NOSTRO SINDACO NON SI TOCCA?
Giusto, bastava che la signora Mancuso fosse coerente con quanto promesso durante il suo comizio d’insediamento. Ma perché la signora Mancuso, al momento della sua elezione, non ha optato per l’incarico di sindaco dimettendosi dalla Port autority? Dal momento che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, il suo successore all’Appe poteva essere uno/a del centrodestra locale. Cosa sarebbe cambiato? Nulla! Anzi, tutto si svolgeva nel rispetto della legge e nell’interesse della gente. Rio Marina avrebbe avuto un sindaco per cinque anni e avrebbe espresso ugualmente il segretario generale della Port autority. Ma oramai i buoi sono scappati dalla stalla. Questa è l’amara verità. Ora è inutile accusare il Forum Cittadino che ha chiesto “solo” il ritorno alla legalità… le vere responsabilità sono di colei che non ha rispettato la legge!
Pietro Gori (1983)
Gentile Redazione,
A distanza di alcuni giorni da quando sono state rese note le percentuali della raccolta dei rifiuti, sono costretto a ritornare sul tema, per quanto riguarda il Comune di Campo nell’Elba e sui dati snocciolati come grande risultato, forse frettolosamente, dall’assessore delegato a questa problematica.
In effetti non si riesce a capire tutta questa enfasi, poiché è ancora sotto gli occhi di tutti la pessima gestione di questo dis-servizio, durante la stagione estiva, nel nostro territorio.
Una rivendicazione che fa quasi tenerezza.
Cumuli di spazzatura nelle isole ecologiche, sporcizia ovunque, specie sul Lungomare di Marina di Campo e sul Porto, percezione di totale incuria e probabili inadempienze contrattuali, sono da presentarsi come un vanto per l’assessore? Andiamo bene!!
Si incoraggiano i cittadini a differenziare i rifiuti, ma nel contempo non si mettono gli Stessi in condizione di provvedere a tale incombenza; pare quasi una presa in giro.
Potremmo perciò equipararla più alla raccolta dei funghi che in questo periodo di siccità è decisamente asfittica, che non ad un servizio fondamentale per la collettività.
Infatti basta avvicinarsi ad uno dei punti di raccolta sparsi sul territorio per trovare cassonetti per l’umido divelti, maleodoranti, con i pedali di sollevamento dei coperchi mal funzionanti o addirittura inesistenti, così che i cittadini devono alzare questi coperchi a mano e con fatica, specie se si tratta di persone anziane o di media statura, in un contesto igienico da brividi, come i commenti della popolazione.
Non esistono contenitori per la raccolta delle lattine in alluminio e al contrario di come previsto all’art.28.d, del capitolato d’appalto dei servizi, non sono presenti i 16 contenitori per la raccolta delle deiezioni canine.
Per non parlare poi dei cassonetti per la raccolta differenziata, posizionati senza un’indicazione al tipo di utilizzo.
Magari, (non chiediamo l’impossibile), una dicitura perlomeno in lingua italiana ed inglese, dato che ospitiamo turisti da ogni dove, ad indicare quale tipo di materiale buttare dentro ogni contenitore.
Ed invece solo il colore per capire (?) quali siano i recipienti per la plastica, la carta ed il vetro ed anche in questo caso con i coperchi pesanti o mal funzionanti..
Praticamente un po’ alla cieca o alla vada come vada, cioè caos totale.
Guardi assessore, che lei è delegato per risolvere i problemi, non per crearne ulteriori .
Per non dire delle isole ecologiche automatiche che funzionano a ritmi desolanti o meglio non funzionano.
Viene da domandarsi se capita mai all’assessore di andare personalmente a gettare i rifiuti al cassonetto perché parrebbe di no.
Come parrebbe che non abbia letto con attenzione il capitolato d’appalto per questo importante servizio, dato che all’Art.17 si prevedono, nel periodo estivo, tre passaggi giornalieri per lo svuotamento dei cestini dalle ore 8 alle 10 dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 22.
E sfido l’assessore a provare che quest’ultimo passaggio sia stato mai effettuato per tenere l’abitato di Marina di Campo ed il suo Lungomare, nelle ore serali, in condizioni almeno presentabili, al contrario di come l’intera popolazione ha potuto constatare durante l’estate.
E questo dovrebbe essere lo sforzo messo in atto dall’Amministrazione Campese per aumentare la percentuale di rifiuti raccolti in maniera differenziata? Ed è questo di cui va fiero l’assessore? Figuriamoci !!
Forse con un po’ di umiltà in più e meno proclami, l’assessore avrebbe ottenuto risultati incoraggianti se avesse vigilato meglio, visto che è lui il delegato dal Sindaco, su quali sono, appunto, gli obblighi contrattuali della ditta incaricata a tale scopo che, per contratto, dovrebbe mettere a disposizione dei cittadini attrezzature perfettamente funzionanti, idonee, lavate e disinfettate a scadenza periodica e non rottami putridi che costringono i cittadini a vere e proprie acrobazie per gettare i rifiuti.
Questo vuol dire preoccuparsi della Cittadinanza e dei Suoi problemi, senza enfasi ma con molta pratica, che pare essere lontana anni luce dalla visione d’insieme dell’assessore.
E dato che si snocciolano cifre approssimative, faccio anch’io la mia stima, non da politico, ma da semplice cittadino elettore contribuente.
Se questo servizio fosse stato gestito in maniera idonea e più attenta nei confronti della ditta appaltatrice, che deve fornire, come ricordato, attrezzatura all’altezza di quanto proposto in fase di gara, è lecito ritenere che la percentuale di raccolta differenziata sarebbe, allora si, così alta, forse doppia, da avere quei benefici per la popolazione, che invece oggi paga cosi a caro prezzo questa situazione, in termini d’immagine ed economici ?
Se la spazzatura fosse stata stoccata in cassonetti funzionanti perfettamente e non lasciata a terra, indifferenziata, perché questi recipienti non sono all’altezza del loro compito, sarebbe solo del 27 % oggi la percentuale tanto sbandierata ?
In definitiva, c’è poco da rallegrarsi, caro assessore, per questi risultati mediocri, frutto di una gestione fallimentare che ha portato a tale situazione, critica anche ora che la presenza turistica è nulla. E la cosa più grave è che probabilmente Lei non se ne rende neanche conto di questo disastro.
Tale situazione perciò necessita di qualcuno più adeguato alla risoluzione di tale importante problematica, che non si affronta con una lavata di piazzole, una tantum, a base di idropulitrici in prestito, per cercare di “scrostare” l’evidenza, palese a tutti i Campesi, ma richiamando alle proprie responsabilità gli attori di questa “commedia” che tanto ha gravato sull’immagine e di conseguenza, sull’economia Campese.
Ma forse è chiedere troppo, assessore; come insistere per le sue dimissioni.
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Alessandro Dini Consigliere Comunale Anziano PdL
Comune di Campo nell’Elba [/COLOR]
Tu scrivi ""Ma che ci frega a noi di questi fatti, a noi ci interessano i pini , e allora marcia su Roma e attacco a tutte le Procure in difesa dei pini che poveracci non fanno male a nessuno, certo sollevano i marciapiedi e le strade , e io pago"" e ancora parli un po' di Roma e un po' di Campo.
Così io non capisco se ti preoccupano di più i Pini di Roma o quelli di Campo. Diccelo, perché a Roma ce ne sono più che a Campo.
Poi siccome anch'io per esempio pago l'ospedale e l'autambulanza e l'elicottero ai briachi e drogati che provocano incidenti di giorno e notte, il tuo elenco di cose che paghiamo tutti è meglio se lo allunghi.
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Io sono Stella ..sono stata abbandonata il mese di Agosto ..ho circa 4 mesi ..sono una cucciola indipendente ma socievole ..gioco con i bambini e gli altri cani ..ho un ottimo fiuto e faccio la guardia ..
Cerco casa DISPERATAMENTE[/COLOR]
Chiara - 0565 987035
Per "Natura" messaggio del 16/10.......ma come si puo pretendere di andare sul Volterraio a ripulire quando non si rimuovono neppure le immondizie lungo le nostre devastate strade provinciali...basta guardarsi a destra e sinistra mentre le percoriamo e possimo avere un'idea specie dell'operato della provincia..che passando il trinciatutto spezzetta tutto e lascia lì....che vergogna...che avranno pensato i partecipenti del rally e i turisti specie svizzeri arrivati a settembre...loro che in svizzera..non si vede un mozzicone di sigarette per terra
sembra che nessuno veda questa porcheria..vergognatevi
Cari signori, bisognerebbe cominciare ad "eradicare" tutti coloro che prima fanno i danni, dopo si rendono conto che era meglio che "se ne stevano" e passano le rogne a chi non ha colpa e ne subisce i danni.
La natura è perfetta e fa sempre ogni cosa giusta, se all'Elba non c'erano i cinghiale e i mufloni, vuol dire che non ci dovevano essere, ma qualche sapientone a pensato il contrario e adesso sono cavoli amari.
Meno male che non c'è stato ancora qualche imbecille "autorizzato o autorevole" che ha pensato di introdurre le vipere in Sardegna... per equilibrare l'ambiente! 🙁
Qualcuno voleva portare un milione di baionette in piazza per attaccare le Procure in genere e incendiare in particolare quella di Milano ; qualche altro, ora in vacanza all'estero a spese di qualcuno , perchè se torna lo arrestano, già che c'era , voleva anche attaccare ed incendiare il giornale la Repubblica . Ricorda un personaggio purtroppo storico e qualcosa di terribile per la nostra Repubblica ( non il giornale ma lo stato italiano) questo fatto increscioso , forse la marcia su Roma, ma un ministro interpellato ha risposto che il paragone non tiene ed ha aggiunto " piano con i confronti" uno era un genio questo....insomma.
Ma che ci frega a noi di questi fatti a noi ci interessano i pini , e allora marcia su Roma e attacco a tutte le Procure in difesa dei pini che poveracci non fanno male a nessuno, certo sollevano i marciapiedi e le strade , e io pago, intasano pluviali e canali , e io pago, rendono scivolose le strade quando piove e impediscono alle auto di frenare correttamente , ma che importa siamo assicurati ma gli aumenti delle assicurazioni chi li paga? e quelli che magari rimangono invalidi? ma li paga l'inail , l'inps , l'inpdap , ovvero paga pantalone.
Naturalmente i due che volevano fare la rivoluzione " scherzavano " i ragazzacci , non facciamoci distogliere da queste scematelle torniamo a parlare dei pini e facciamo un quesito nazionale se è stato giusto o sbagliato levarli da quella piazza che ora prende il sole e finalmente è tornata una area vivibile e non una foresta dalla quale tutti gli uccelli potevano scagazare sui poveri passanti.
Caro Mauro,
Grazie per la tua bella risposta. Rileggiti un po' e vedrai che la maggior parte di quello che hai scritto c'entra ben poco con il discorso.
Inoltre, che i ragazzi del soft air sono dei cerebrolesi che non sanno la differenza fra Auschwitz e Brassard l'hai detto tu. A quanto pare invece quello che Auschwitz e Brassard hanno in comune per qualcuno non è ben chiaro, quindi mi spiego meglio: In ambedue i casi, anche se in maniera e scala diversa a livello internazionale, si tratta di un grande trauma e sono state commesse azioni di violenza assurda. Qualcuno prima di parlare farebbe meglio ad andare a rileggersi qualche libro di storia. Intanto ecco un passaggio dell'articolo di Marcello d'Arco sull'operazione Brassard pubblicato su Elba Oggi:
“Il conflitto non risparmia Capoliveri, Porto Azzurro, le campagne ed i centri del versante orientale, il campese. Ancora qualche dato sullo sbarco delle truppe coloniali a Marina di Campo. Secondo i rapporti ufficiali, almeno 200 donne sono state violentate ma non tutte hanno avuto il coraggio di denunciare gli stupri. Sono stati commesse atrocità pure nei confronti di uomini giovani ed anziani, si racconta di ruberie, saccheggi , requisizioni di bestiame.”
Stranamente di queste cose sul sito della Brassard non se ne parla nemmeno. Quindi quando dici che “come sempre ogni notizia a seconda di come e quanto la si commenta la si puo' distorcere a piacimento sui media anche se si stravolge totalmente la realta'” credo che la tua riflessione vada applicata anche a questo.
L'altra cosa che Auschwitz e Brassard hanno in comune è che non sono nomi da dare a un gioco perché è una grande mancanza di rispetto nei confronti di chi queste cose le ha vissute. Andiamo avanti così per ancora qualche anno e tutti ricorderanno Brassard come un giochino figo per far divertire i ragazzi dell'Elba che s'annoiano d'inverno, e nessuno si ricorderà più di quello che è successo all'Elba nel 44. Probabilmente questa cosa sta già accadendo adesso.
Per il resto prima di parlare di “come e quanto si commentano le cose” magari venire a ascoltare quello che abbiamo detto in piazza sabato non ti faceva male e comunque cerca di leggere un po' meglio quello che scrivono gli altri: Non abbiamo dato dei violenti o dei guerrafondai a nessuno di voi. Che giochiate al soft air o meno è un problema vostro, così come ognuno è libero di scegliere se guardare film violenti o no, di giocare alla play station o no, siete abbastanza grandi (spero) da decidere quello che dovete fare. Portate pure 600 persone all'Elba per farlo, rallegratevi pure di aver portato soldi e gente in bassa stagione: basta che queste cose le fate tra di voi senza coinvolgere per forza tutto il paese facendolo in piazza in mezzo a persone e giovani che potrebbero recepire in senso negativo quello che state facendo. A Capoliveri c'è un bel campo sportivo che si presta benissimo alle vostre parate e attentati finti. E per favore dategli un nome un po' più adeguato a un gioco.
Spero che la parola “compromesso” faccia parte del vostro gergo militare.
Detto questo, credo che sia inutile continuare ad alimentare queste polemiche e spero comunque che questa volta il messaggio nostro vero vi sia arrivato.
Sabato 15 ottobre si è costituito il "[SIZE=3][COLOR=darkred]comitato spontaneo per l'eradicazione del cinghiale e del muflone dall'isola d'Elba [/COLOR] [/SIZE] ".
Titolari di imprese agricole, operatori turistici,cittadini a vario titolo danneggiati dal fenomeno ungulati e stanchi di vedere deturpati il paesaggio e l'ambiente naturale si sono costituiti in comitato al fine di catalizzare in un movimento organizzato e propositivo l'annoso e crescente malcontento e il diffuso disagio conseguenti ai danni sempre più intollerabili arrecati all'economia e alla natura dell'isola. Consapevoli che l'entità delle risorse necessarie ad affrontare in modo risolutivo questa piaga è ingente, ma nemmeno paragonabile all'entità dei danni ogni anno prodottisi: se si tentasse di stimarli si scoprirebbe che è enorme.
é questa una battaglia per l'affermazione della legalità, finalizzata a vincere le colpevoli inadempienze degli enti preposti alla applicazione di norme che -già ora- contemplano l'eradicazione all'interno delle aree parco ed una densità massima ammessa tanto bassa da realizzare una sostanziale eradicazione anche sul resto del territorio di una piccola isola come l'Elba.
Gian Mario Gentini e Vittorio Rigoli sono stati delegati a trasferire le istanze del comitato nelle sedi di confronto pubbliche e istituzionali, in quanto rappresentativi di realtà agricole messe alle corde dal fenomeno.
Si è convenuto di dare la priorità alla promozione di occasioni di approfondimento informativo circa il reale stato dell'arte e le possibili soluzioni tecniche, poichè occorre favorire consapevolezza nella gente onde porre al bando luoghi comuni e interessate strumentalizzazioni. E che la battaglia si vince se la pressione dell'opinione pubblica diviene tale da far scattare quelle volontà politiche che sino ad oggi hanno oscillato dalla parte dell'inconcludenza e dello status quo.
Il comitato si appella ai cittadini affinchè si facciano parte attiva nella raccolta delle firme sull'appello che ha come obiettivo l'eradicazione del cinghiale e del muflone e già sottoscritto, tra gli altri, da molte aziende agricole; ai mezzi di informazione perchè con adeguati spazio e puntualità contribuiscano a sconfiggere i giochetti strumentali del sottobosco politicante e, soprattutto, l'idea radicata in molti che "tanto non c'è niente da fare".
Affitto per 12 mesi monolocale in centro storico a Portoferraio.
Per info 3206038034
[SIZE=4][COLOR=darkred]LISTA CIVICA FORUM CITTADINO [/COLOR] [/SIZE]
L'incontro di ieri con la cittadinanza? Un inno all'illegalità! Ha aperto l'incontro una candidata non “eletta” della Lista Comune Protagonista, rimproverando che per esultare avremmo dovuto aspettare la sentenza defiitiva e, dopo questa festeggiare “ il danno che (qualcuno ) è riuscito a fare al nostro “paese“ alias: la sentenza che dichiara l'incompatibilità di Paola Mancuso, allorchè sarà confermata dalla Cassazione, costituirà una fonte di danno, qualcosa quindi che la cittadinanza non deve condividere e addirittura deve vedere come uno spettro per il paese. Questo è il messaggio con il quale è stato introdotto ieri il “comizio” di Paola Mancuso. Messaggio che non ha mancato di essere poi ribadito anche dalla diretta interessata, che ha esordito con un urlato e ripetuto “ Non mollo! Noi non molliamo! ” Così, aggiungendo una distorta visione del proseguio della vicenda, Paola Mancuso ha tranquillizzato i suoi elettori che resterà al potere fino in fondo, perchè tra le varie invettive che ha lanciato all'opposizione, sin dalla campagna elettorale ha detto, “....si è cominciato a discutere in punto di comma e di norme...ma per l'amor di Dio!!! Con tutto rispetto, nessuno perda di vista la politica...perchè la politica, se a questi ragazzi vogliamo insegnargli cos'è, per prima cosa dobbiamo insegnargli che la loro voce ha un seguito, una conseguenza e un futuro per questo paese. Non gli insegniamo che qualunque cosa dicono........ Non vale niente, perchè ci sono altri metodi, altre logiche...” Insomma, in conclusione, la legge vada a farsi fottere..... e con lei anche l'art.54 della Costituzione. E la conclusione non poteva, quindi, essere diversa: “ Ritengo che i giudici a cui io debba rendere conto sono tutta la cittadinanza!”. Peccato che quello sia un altro genere di conto da rendere, qui si parla di legalità ( e non di illegittimità che – ahimè, dovremmo richiamare comma e norme per spiegarlo...) e di diritti di elettorato passivo: non siamo andati, infatti, davanti al TAR ( dove si lamentano i vizi di legittimità degli atti ) ma davanti al Giudice ordinario, proprio perchè siamo in materia di diritto sostanziale. Quel che è mancato, invece, tra tanti bei discorsi, e non ci sorprende affatto, è la spiegazione che tanti si aspettavano: poiché la legge consentiva a Paola Mancuso di scegliere tra l'uno e l'altro incarico entro 10 giorni dalla notifica del ricorso, quale salvagente nell'ipotesi che fosse dichiarata dal Tribunale la sussitenza dell'incompatibilità tra i ruoli, perchè non ha scelto di fare il Sindaco? Avrebbe così tutelato da qualsiasi risvolto negativo la sua dedizione al popolo, non sarebbe cambiato nulla, non ci sarebbe stato bisogno di tornare alle elezioni e sarebbe rimasta il Sindaco che il paese ha voluto. Naturalmente avrebbe dovuto lasciare il suo prestigioso incarico in Port Autority, ma questo, se come ha detto la stessa “chi crede nella passione politica i conti non se li fa mai” sarebbe stato un piacere, un modo concreto per dimostrare ai suoi elettori quanto li ama. Perchè, questo forse non tutti lo sanno ancora, se avesse fatto tempestivamente quella scelta, la vita politica del paese non avrebbe subito alcuna ripercussione, e non possiamo pensare che le sia sfuggita: chi si proclama avvocato non può aver ignorato questo aspetto così importante della legge. La conseguenza della mancata rimozione della causa di incompatibilità nel termine perentorio è la decadenza dalla carica elettiva, vale a dire dal ruolo di Sindaco. Troppo grave l'effetto per non averlo preso in considerazione, e allora ci spieghi perchè questa scelta non è stata fatta e vogliamo anche aggiungere che se l'avesse fatta e il Tribunale avesse accolto la sua tesi, sarebbe ugualmente rimasto tutto come era, perchè gli effetti della scelta sarebbero decorsi solo dall'emissione della sentenza. Non potendo più scegliere, per essere scaduto il termine, ormai alla declaratoria di incompatibilità si aggiunge, inarrestabile, la conseguenza della decadenza dalla carica. Ostinarsi a non volerne prendere atto, piantandosi con le mani e con i piedi al Palazzo, significa continuare da un lato a prendersi gioco della buona fede di chi ascolta e dall'altro ad offendere l'intelligenza di chi conosce le procedure e il diritto. Noi andiamo avanti per la nostra strada perchè siamo consci di essere nella legalità, ascoltiamo tutti i punti di vista, ma lezioni di diritto da chi non lo conosce non le prendiamo, ci sembra che chi ha il ruolo di giudice sia stato abbastanza chiaro, noi rispettiamo la legge e faremo sì che la rispettino anche gli altri , ricorrendo persino all'esecuzione forzata se sarà necessario.
