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113881 messaggi.
CONCERTO DI NATALE from CONCERTO DI NATALE
17 Dicembre 2011 at 9:53
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marco from marco
17 Dicembre 2011 at 9:24
x turista di S. Andrea : mi permetto di entrare nel discorso tra te e Antonio. Credo che Antonio sia stato anche troppo educato con te. Io invece ti dico che se proprio non ti piacciono gli usi e le abitudini degli elbani, che non sono quelle che dici te, puoi anche evitare di venire e startene alla tua casa, (e vorrei tanto sapere di dove sei poi ne riparliamo), tanto di gente come te non ne abbiamo bisogno. 98
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Arfagnac x girolimoni from Arfagnac x girolimoni
17 Dicembre 2011 at 9:19
A me mi fate schianta' da ride'.... Proprio perché non sapete cosa scrive'... Non so se vi rendete conto di cosa vuol dire prendere uno scheletro da una balenottera spiaggiata, prepararlo ed esporlo... Mi sa che mancate proprio di senso pratico e pure di quello economico: vi siete informati su quanto cosa "montare" uno scheletro del genere dopo aver "disossato" un cetaceo di quelle dimensioni?!?!?!? Magari prima informatevi e poi se ne riparla! Tra l'altro, se non erro, alcune ossa della balenottera erano pure rotte, quindi... INSERVIBILI!!!
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X Marciana Marina from X Marciana Marina
17 Dicembre 2011 at 9:05
Voglio provare a farvi sorridere e di questi tempi tra sacrifici e tasse non è cosa facile. Vi ricordate quando venne eletto Alberto De Fusco sindaco di Marciana Marina????? Vi ricordate la situazione economica che trovò in Comune????? Per risanare il bilancio fù costretto a vendere la farmacia comunale. Vi ricordate cosa si diceva di Pasquale Berti noi di sinistra????? Vi ricordate le battaglie tra lui e Maria Grazia?????? Vi ricordate le ultime elezioni vinte da Andrea Ciumei con l'aiuto del Berti????? Vi ricordate anche in quell'occasione cosa dicevamo di lui????? Ora immaginatevi dopo tutto questo, tutta la sinistra e Pasquale Berti, mano nella mano verso le prossime elezioni................. scommetto che vi ho fatto ridere...... Questa è la politica....... che schifo !!!!!! SEL , ho fiducia in voi ....... NON MI DELUDETE !!!!!!!
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X Antonio from X Antonio
17 Dicembre 2011 at 7:22
Credo che i detriti ed i calcinacci, che sono rifiuti, siano sempre una cosa scandalosa quando lasciati in bella vista oppure quando sotterrati all'insaputa dei proprietari di case che acquistano pensando di essere in un paese civile. Certo che voi elbani siete amanti dei calcinacci suddetti e non fate assolutamente niente per difendere il vostro territorio. A voi va bene tutto e quando qualcuno si impegna per far rispettare le regole elementari del vivere civile vi inalberate in un modo infantile e puerile.
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SE...TELEFONANDO from SE...TELEFONANDO
17 Dicembre 2011 at 4:24
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NATALE VALBURGER from NATALE VALBURGER
17 Dicembre 2011 at 4:23
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DICO... PER LE TUE FESTIVITA' from DICO... PER LE TUE FESTIVITA'
17 Dicembre 2011 at 4:22
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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Girolimoni from Girolimoni
17 Dicembre 2011 at 1:10
Smaltire la Balena??? Non se ne parla nemmeno! Un pò di creatività! Cara Sindaco pensaci! Possiamo esporre la struttura ossea della balena che è venuta a morire nel nostro paese in qualche piazza del paese dopo averla preparata. Ma non siamo nel santuario dei cetacei? Ma quelli del parco non vorrebbero una scultura naturale quale che sono le ossa di una balena da esporre? Facciamola diventare la balena di Rio Marina! Verrebbero a vederla i bimbi. Ci sono modi precisi e del tutto naturali che si usano ancora per preparare le ossa per esporle. Ci vuole un pò di tempo, un annetto circa, ma il risultato è perfetto e soprattutto gratis. Mi piacerebbe che rimanesse come la balena di Rio Marina!!!
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Guardare avanti from Guardare avanti
17 Dicembre 2011 at 0:21
Concordo con la necessità di superare antagonismi ideologici. E' musica vecchia, nessuna formula ha dimostrato validità quanto il buon senso ed il rigore morale. Ed i tempi che corrono meritano attenzione, facendo esperienza di quanto accaduto e sbagliato ma guardando avanti. La meta è portare la nave in porto, con qualche danno, ma a galla. Un richiamo all'onestà intellettuale che lascia fuori ben pochi soggetti. Il problema è motivare un popolo al sacrificio, all'impegno, alla solidarietà e trovare colui/coloro ha le carte in regola e lo spessore per poterlo fare. Erby
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Antonio from Antonio
16 Dicembre 2011 at 21:03
X IL TURISTA DI S.ANDREA CHE DOPO ....... ..... che dopo anni e anni continua ancora a parlare di quel mucchietto di oggetti edili che stazionano sotto casa sua, forse sarebbe ora che tu cambiassi disco, non ti pare!!! comunque vedo che sei anche un pò satiro con il sindaco quando gli dici che finalmente è riuscita a trovare il modo di abbattere il famoso ecomostro di Procchio, ma quando dici che qui si pensa soltanto a costruire, a fare case ecc, che non pensiamo al problema se manca l'acqua perchè abbiamo i pozzi artesiani che peraltro andrebbero requisiti , ecc, ecc allora ti devo forza maggiore dire quacosa: 1°- tu vorresti requisire i pozzi a chi se l'è costruito con tanti soldini soltanto perchè non hai l'acqua? bene!! allora ti dico che io vorrei requisire la tua casa estiva per darla a chi non ce l'ha!! ok? -2° - tu parli di calcinacci, di discariche sotto le finestre....allora sai cosa ti dico?!! che sotto la casa che hai comprato e dove abiti quando vieni in vacanza a S.Andrea, e per sotto casa intendo letteralmente sotto casa, cioè sotto il pavimento, ci sono depositati tutti i calcinacci della demolizione della vecchia scuola!!! AH!! non lo sapevi? bene , ora lo sai!! Antonio
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Extra-urbano from Extra-urbano
16 Dicembre 2011 at 20:39
Quoto Dante e condivido in pieno.
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X Valerio, Liberto e altri from X Valerio, Liberto e altri
16 Dicembre 2011 at 18:09
Cari amici, ho incominciato ad utilizzare i blog fin dagli inizi degli anni ’80; erano a quei tempi solo reti accademiche ed il loro successo fu subito enorme in quanto da un giorno all’altro tutto il mondo scientifico mondiale si trovava on-line, dove ognuno apportava con entusiasmo i propri contributi e lo scopo finale era sempre quello di condividere i relativi risultati. Si passo’ improvvisamente dalle lettere alle Email. Nei blog attuali c’e’ di tutto; la stragrande maggioranza dei post e’ gossip e notizie locali. E’ la natura delle cose per i nostri tempi. Nel mio piccolo ho cercato di contribuire per quello che penso di saper fare: notizie economiche e di politica economica, con l’obbiettivo, come alle origini, di condividere opinioni e soluzioni, anche se su una platea territorialmente limitata. Devo dire che da una parte sono soddisfatto per aver sollecitato molti interventi, ma dall’altra quello che mi deprime costantemente e’ individuare nei navigatori una certa rigidita’ di fondo nelle proprie convinzioni e quindi alla fine non arrivare mai a pareri condivisi. Soprattutto un paletto a mio parere sembra fuori dal tempo: destra e sinistra, comunisti e fascisti; non ho difficolta’ ad ammettere che quello che abbiamo vissuto negli ultimi 60 anni rimane come un marchio vivo sulla pelle, ma se siamo persone intelligenti dovremmo capire che il mondo cambia molto velocemente; lo dimostrano i nostri figli che se ne impipano delle nostre seghe mentali, soprattutto politiche. Siamo anche dei veri vecchi egoisti, perche’ i nostri vecchi non avrebbero gestito come facciamo noi i propri figli; ce ne freghiamo alla grande del loro futuro, a noi interessa solo la nostra pensione e … guai a fare sacrifici, li facciano gli altri ecc. E’ possibile uscire da questo corto circuito e pensare a ricostruire, ognuno nel suo piccolo, questa nostra nazione? Si, nel suo piccolo, anche in questo sperduto blog isolano. Dante
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CITTADINO from CITTADINO
16 Dicembre 2011 at 17:58
TOZZI ..... Alla domanda cosa augurare all’Elba e all’Arcipelago toscano, Tozzi risponde così: “Un presidente molto migliore di me". Penso non sia difficile... :p
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x Liberto from x Liberto
16 Dicembre 2011 at 16:57
Caro Liberto, ti faccio notare che avvalersi dei testi o della rete per verificare la correttezza di una definizione, non vuol dire affatto approfondire le conoscenze sul tema (che comunque non farebbe schifo, anzi...ce ne fosse...) bensì, come ho cercato di farti capire, preoccuparsi di essere il più possibile precisi e non ambigui nel definire i limiti dell'intervento nella fattispecie. Capisco che questa prassi è fumo negli occhi per coloro che, abbracciata la fede Berlusconian-Craxista, devono giocare sul fraintendimento con l'obiettivo unico di cercare di intorbidire, ridicolizzare, qualsiasi ragionamento o attività volti a a far chiarezza. Il tutto ovviamente è funzionale ad abbassare la qualità dell'informazione e della coscienza politica e civile della gente perché i bracconieri possano scorrazzare impunemente sia nel mare della politica che in quello della finanza. Visto poi che insisti per una risposta “a tono” sul tuo punto 3 dove infelicemente dici : ” Personalmente penso che pagare simili imposte a questo Stato sia come dare i soldi per pietà ad un drogato”, ti faccio notare che questo stato, ridotto cosi come lo vedi oggi, è stato governato e quindi ridotto così da gente che ragiona come te o comunque molto, ma molto più vicina a te che non a me. Forse ti sfugge che questo paese è stato governato al 90% dal centro destra se partiamo dal 15-07-1946 ad oggi ed al 92% dalla destra-centro destra se partiamo dal 28-10-1922 ad oggi. Ciao Valerio
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LA SCUOLA FAMILIARE from LA SCUOLA FAMILIARE
16 Dicembre 2011 at 15:24
[SIZE=4][COLOR=darkred]Ecco perche’ nasce la scuola familiare. [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]di Simonetta Parrini [/COLOR] Le motivazioni che possono spingere una famiglia a scegliere l’homeschooling o scuola familiare sono le seguenti: La scarsa fiducia del sistema scolastico attuale basato su schemi ed istituzioni che non funzionano piu’ per il massimo bene degli studenti, la ricerca di flessibilita’ nell’apprendimento, motivi religiosi, etico/ culturali, la protezione dei propri figli dai fenomeni di bullismo, etc. Ogni famiglia, potrebbe annoverare tanti motivi in piu’, quali ad esempio la possibilita’ di ottenere migliori capacita’ e competenze sociali in quanto l’educazione parentale permette ai ragazzi di vivere nella societa’ mettendoli in relazione con persone diverse per eta’ e status , affrontare e approfondire argomenti che solitamente non vengono svolti a scuola quali arte, musica, teatro, rapporti diretti con l’ambiente circostante, contatto con la natura e gestione diretta dell’attivita’ quotidiana, quali cucinare, pulire, ordinare etc osservando direttamente i propri genitori o i tutor a cui vengono affidati e scelti. Comunque, alla base, e’ necessario fare alcune considerazioni prendendo atto dell’attuale realta’ scolastica. I ritmi dell’educazione sono gli stessi della societa’: frenetici. Nelle scuole tradizionali le conoscenze si presentano come un capitale che bisogna accumulare. Gli studenti, infatti, sono spinti , dal sistema, a moltiplicare le conoscenze. Lo scopo, in questa societa’, e’ quello di avere di piu’ e quanto piu’ velocemente. A detta degli schemi sociali occorre che i bambini imparino a camminare, a parlare e poi a scrivere piu’ velocemente possibile; una volta raggiunto il periodo scolastico, s’innesca il meccanismo, in parte obbligato dalle istituzioni, dell’ossessione di portare a termine il programma ministeriale entro un termine prefissato. Sembra proprio che se “il fast food” appare come un simbolo della contemporaneita’, le scuole appaiono come il “ fast food” dell’educazione, nel senso che lo studente non riesce a “gustarsi” i ritmi dell’educazione in generale. A tal proposito i pedagogisti che riflettono sui ritmi dell’educazione moderna, propongono un rallentamento che consenta una migliore “ qualita’ educativa”. L’educazione lenta, tende a ridefinire i tempi e gli spazi non solo scolastici ma sociali. La temporalita’ delle scuole riflette la competizione sia dentro che fuori le aule. Infatti, nella scuola la competizione e’ tra gli studenti ; chi riesce meglio ad adeguarsi ai ritmi scolastici, ad immagazzinare la maggiore “quantita’ ” di capitale nozionistico, risulta vincitore nella “ competizione scolastica”. La scuola della competitivita’ e’ una scuola materialista e “ disumanizzata”, che sotto la maschera dei risultati nasconde il suo mancato contributo ad una societa’ piu’ equa e giusta. Si pensi ad una giornata tipo dello studente: al suono della campanella si passa dall’algebra a biologia, da inglese a scienze e così via senza che ci sia relazione tra le parti. Questa pratica, conduce all’ossessione per il tempo che non basta mai, alla marginalizzazione di attivita’ non finalizzate all’acquisizione di nozioni, ad una fretta senza motivo perche’ mossa piu’ da preoccupazioni burocratiche che realmente educative. Questo ritmo pertanto e’ contraddittorio con quello armonioso della vita che passa dall’alba al tramonto, dalla nascita dell’idea alla preparazione ed infine alla creazione e dall’imparare a camminare poi a parlare seguendo la “ logicita’ naturale “.La mancanza di armonia ma soprattutto la “competizione scolastica” entro termini temporali ristretti crea, a lungo andare indifferenza e leggerezza; ma, se tutto e’ fugace e transitorio allora nulla ha valore… La scuola che corre non e’ una scuola che educa e quindi non da la possibilita’ di trasformare la conoscenza in saggezza e l’ educazione in profondita’ . Solitamente, e’ verificabile che la grande maggioranza degli apprendimenti scolastici rimangono superficiali e non sono realmente metabolizzati ; le nozioni acquisite in vista di verifiche periodiche vengono poi cancellate per far spazio ad altre nozioni. Quindi, non si puo’ parlare di apprendimento fino a quando cio’ che si studia non acquista significato. Cercare il senso, pero’, richiede tempo ma questo e’ estremamente difficile con i ritmi attuali. I pedagogisti hanno lanciato proposte che, per quanto riguarda la scuola, comprendono ad esempio la riorganizzazione dell’orario scolastico, con la predisposizione di unità più lunghe dell’ora, la riduzione del tempo dedicato alle aree strumentali e l’aumento delle ore dedicate alla conoscenza dell’ambiente sociale e naturale, l’introduzione di attività libere e di momenti di conversazione, una diversa valutazione che rispetti la diversità di ogni studente, decidere insieme agli studenti cosa è importante studiare, e così via. Sono proposte facilmente realizzabili e di fatto, spesso già realizzate nelle scuole familiari, nelle scuole democratiche e libertarie. Più difficile è immaginare che la scuola pubblica, con la sua rigidità burocratica, possa aprirsi e sperimentare un ritmo diverso. La scuola familiare invece rispecchia ed attua le proposte dei pedagogisti, impostando la scuola “non competitiva” evidenziando anche la responsabilita’ che i genitori si assumono direttamente nell’educare i propri figli. In tal caso si recupererebbe la piena significatività politica di ogni autentica prassi educativa.
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profumo di mare from profumo di mare
16 Dicembre 2011 at 15:12
Per quanto riguarda lo spettacolo dei Vigilanti di ieri sera: Nel programma ufficiale, quello dei manifesti per intenderci, non era riportato né il nome né la foto di Petra Magoni, che invece campeggiava su molti siti internet a proposito dell'evento. La bufala non è quindi dell'organizzazione ma di "certa stampa". Tu dici questo ma non nomini "Certa Stampa" perchè non dici chi è? Tutto è stato fatto bene con estrema chiarezza senza volere fregare nessuno , non ce ne bisogno ,
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x GUARDIOLA from x GUARDIOLA
16 Dicembre 2011 at 15:11
X GUARDIOLA .trasparenza??x loro esiste solo la parola CONVENIENZA!!!...Vedi bene che giro di personale è stato fatto negli uffici ,come mai? giusto x rivoluzionare uno quale? quello a convenienza!!!!e poi come dici te parliamo di TRASPARENZA!!!! 😮
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SOLIDARIETA' from SOLIDARIETA'
16 Dicembre 2011 at 15:00
All'asta chitarra autografata dalla band "Elio e le storie tese", i proventi andranno alle famiglie danneggiate dall'alluvione. Forza gente chi offre di più?! [URL]http://www.ebay.it/sch/i.html?_from=R40&_npmv=3&_trksid=p3910.m570.l1313&_nkw=chitarra+ibanez+elio+e+le+storie+tese&_sacat=619[/URL]
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Foresi from Foresi
16 Dicembre 2011 at 14:00
«L'Italia deve far fronte a grossi rischi per la propria finanza, per la propria economia» e «quindi chiede sacrifici agli italiani di tutti i ceti sociali, anche agli italiani dei ceti meno abbienti, perché‚ si facciano le scelte indispensabili al fine di preservare lo sviluppo della nostra economia». E' questo il messaggio lanciato dal capo dello Stato Giorgio Napolitano. CHE BEL DEMOCRATICO ,CHE SINISTRO LUNGIMIRANTE,CHE POPULISTA ANTELITTERAM ,UN VERO AUTENTICO SALVATORE DELLA PATRIA.Cosa potevamo aspettarci da uno così.UN MARXISTA LIBERISTA ,MONDIALISTA E FILOAMERICANO.
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