Cari amici,
ho incominciato ad utilizzare i blog fin dagli inizi degli anni โ80; erano a quei tempi solo reti accademiche ed il loro successo fu subito enorme in quanto da un giorno allโaltro tutto il mondo scientifico mondiale si trovava on-line, dove ognuno apportava con entusiasmo i propri contributi e lo scopo finale era sempre quello di condividere i relativi risultati. Si passoโ improvvisamente dalle lettere alle Email.
Nei blog attuali cโeโ di tutto; la stragrande maggioranza dei post eโ gossip e notizie locali. Eโ la natura delle cose per i nostri tempi.
Nel mio piccolo ho cercato di contribuire per quello che penso di saper fare: notizie economiche e di politica economica, con lโobbiettivo, come alle origini, di condividere opinioni e soluzioni, anche se su una platea territorialmente limitata.
Devo dire che da una parte sono soddisfatto per aver sollecitato molti interventi, ma dallโaltra quello che mi deprime costantemente eโ individuare nei navigatori una certa rigiditaโ di fondo nelle proprie convinzioni e quindi alla fine non arrivare mai a pareri condivisi.
Soprattutto un paletto a mio parere sembra fuori dal tempo: destra e sinistra, comunisti e fascisti; non ho difficoltaโ ad ammettere che quello che abbiamo vissuto negli ultimi 60 anni rimane come un marchio vivo sulla pelle, ma se siamo persone intelligenti dovremmo capire che il mondo cambia molto velocemente; lo dimostrano i nostri figli che se ne impipano delle nostre seghe mentali, soprattutto politiche.
Siamo anche dei veri vecchi egoisti, percheโ i nostri vecchi non avrebbero gestito come facciamo noi i propri figli; ce ne freghiamo alla grande del loro futuro, a noi interessa solo la nostra pensione e โฆ guai a fare sacrifici, li facciano gli altri ecc.
Eโ possibile uscire da questo corto circuito e pensare a ricostruire, ognuno nel suo piccolo, questa nostra nazione? Si, nel suo piccolo, anche in questo sperduto blog isolano.
Dante
