per capogruppo marciana col sorriso.ma cosa c'entra il sindaco,se il pdl alla regione ha votato contro lo stanziamento dei soldi.marciana e marciana marina sono stati i primi a mandare aiuti a campo,volevo vedere se era lei il sindaco cosa faceva......!diceva un grande saggio MOLTI NEMICI MOLTO ONORE,lei forse ha solo pochi amici!
113730 messaggi.
copio e incollo da una amica straniera che vive da anni all'Elba e che mi ha scritto oggi su FB:
"Ciao Teresa, oggi mi è successa una cosa sgradevole x cosi dire:
parlano che il centro storico è vuoto non ci va nessuno, è vero, stamani dopo 4 giorni in casa volevo andare in centro a piedi, ma poi ho parcheggiato al Molo Gallo, ho messo 50 cent nella macchinetta, e mi segnava 11.55h. Delle signore che andavano via dal parcheggio mi hanno detto: "guardi Signora qui non si paga più,noi non abbiamo pagato", e io invece sempre precisa ho pagato visto che la macchinetta funzionava e sono andata a piedi in centro perchè volevo fare qualche acquisto natalizio. Ho fatto un pò tardi in Farmacia e quando sono arrivata vicino al parcheggio ho visto la vigilessa e le ho gridato mentre mi avvicinavo "aspetti arrivo", e lei, ho gia inseriti i dati perchè ha superato più di 30 min. In realtà i minuti erano esattamente 30, e cosi mi ha dato in mano la multa di 24 €, allora le ho detto ma guardi le pago altri soldi e prolunghiamo ma Lei niente da fare..... ma se i commercianti vogliono vendere in Centro perchè almeno x Natale non lasciano liberi i parcheggi?.... Morale in centro non ci andrò più, i negozi li ho visti vuoti e x me per ci possono anche restare....io cammino volentieri ... vado anche fino al Enfola a piedi ....ma un pò di umanità almeno x Natale.....erano esattamente 30 min.... ma la vigilessa ha voluto fare la fiscale .....!
Moby: un terminal privato e nuove navi per Toremar
Un terminal tutto privato per i traghetti passeggeri, quelli della moby con i pupazzoni della warner bros sulle fiancate, e quelli della toremar ormai in arrivo nel gruppo.
Onorato ha anche ricordato che la toremar sarà progressivamente ammodernata non solo nelle strutture di gestione ma anche in quelle di esercizio, con nuove navi, più moderne ed efficienti, facendo onore agli impegni che la stessa gara della regione toscana ha messo come elementi prioritari per l'assegnazione. Intanto due tra le navi destinate alle rotte più lunghe (e d'inverno più impegnativre) la "Liburna" e la "Aethalia" faranno importanti lavori di allargamento grazie al posizionamento di controcarene (che le renderanno più stabili), già avviati.
E' allo studio- è stato detto in risposta ad alcune domande- anche l'istituzione di un servizio da tempo richiesto dai pendolari sulla Piombino-Portoferraio per le 8 di mattina. Onorato ha confermato che le tariffe Toremar rimarranno concorrenziali proprio per la valenza sociale del servizio. Ed è stato ribadito che entro il 2013 entreranno in linea per Toremar una o forse due nuove navi da costruire possibilmente in cantieri italiani.
martedì 8 novembre 2011
[URL]http://www.videonavi.net/2011/11/moby-un-terminal-privato-e-nuove-navi.html[/URL]
Cari concittadini,lo sapevate che il DELFINO non è solo sullo stemma di Capoliveri?Xchè?E' il nuovo presidente(imposto)della polisportiva che nascerà.......O forse è meglio pensare ad una REMORA?????Mah!Staremo a vedere Buone Feste,anche a chi non se le merita
Un plauso al lavoro di una ragazza "spazzina" che lavora per l'Esa.
Questa mattina era a spazzare in centro storico...a spazzare dico! con la scopa! cosa che non vedevo fare da anni!
Ormai gli addetti usano il soffione e spostano il sudicio, ma il sudicio dopo il passaggio torna.
Invece dopo il passaggio di questa ragazza per terra c'era veramente pulito!
Ci lamentiamo sempre qui, ma scriviamo anche quando c'è da fare i complimenti no?
Ma quelle lenzuola "matrimoniali" appese ovunque, le volete levà!! O dobbiamo aspettare le nozze d'oro!!!
Tutti bravi a mette palloncini pe compleanni e lenzuola pe matrimoni.....bravi, bene.
Poi li dovete leva!!!Cialtroni!
[COLOR=blue]MERCATO DELLA TERRA E DEL MARE DI PROCCHIO[/COLOR]
Venerdi 23 dicembre Presso il Mercato della Terra e del Mare di Procchio si terrà la prima edizione del " Mercatino di Natale " oltre ai soliti stands di tutti i sabati,cioè tutti i tipi di verdure invernali,erbe di campo, Olio, Mandarini, Dolci, Pane,Vini, Salumi, Miele, Marmellate , Pane ,Pesce fresco dell'Elba ed altre piccole specialità si potrà acquistare Formaggi a latte crudo della costa etrusca , saranno altresi presenti alcuni Maestri Artigiani con i loro prodotti.
A mezzogiorno come al solito i visitatori potranno degustare un piatto caldo preparato con i prodotti del Mercato:Eccezionalmente il mercato sarà aperto tutto il giorno dalle ore 8,30 alle 18,00.
Il mercato dispone di un parcheggio e si trova al Parco attrezzato di Procchio.
Caro portoferraiese ( minuscolo), quel Signore che tu hai definito Autista/Muratore ( maiuscolo), è uno degli autisti più bravi e affidabili dell'Elba; non solo, è anche bravo e paziente con i bimbi. E' un professionista.
un grazie alla Regione : ha riconosciuto che siamo unIsola. complimenti
[SIZE=4][COLOR=darkred]SPI CGIL ELBANA: NON E' EQUA LA MANOVRA GOVERNATIVA [/COLOR] [/SIZE]
PORTOFERRAIO. I pensionati elbani aderenti allo Spi Cgil, respingono la manovra messa in atto dal governo. Lo fanno per voce della segretaria di zona Maria Mibelli. "Pur necessaria e non rinviabile,- sostiene la sindacalista- non è affatto equa perché colpisce soprattutto i redditi più bassi e si concentra essenzialmente sul sistema previdenziale per fare cassa. Il nostro sindacato chiede invece che rimanga l'indicizzazione delle pensioni medio basse, che con 40 anni di contribuzione si possa andare in pensione senza penalizzazioni. C'è poi da tutelare i lavoratori che sono o andranno in mobilità perché espulsi dal lavoro e riteniamo necessario che sia più graduale l'innalzamento dell'età pensionabile per le lavoratrici. L'imposta per la casa deve essere progressiva per proteggere i redditi medio bassi e una parte del gettito deve andare ai Comuni per evitare la riduzione di servizi sociali. Si pensi anche al recupero delle imposte sulle grandi ricchezze, e ad una vera tassazione sui capitali "emigrati" in Svizzera. Importante sarebbe la riduzione delle spese militari. Come lega Spi Cgil, come pensionati rivendichiamo i nostri diritti".
Caro Francesco, tu scrivi siamo in mano alle banche. E sarebbe già preoccupante aver messo l'intero paese in mano ai banchieri ed ai poteri finanziari. Ma come se non bastasse, per quanto passino assolutamente nell'indifferenza ho postato molti messaggi che descrivono come funziona il nostro paese, cosa è la dilapidazione dei nostri soldi, delle nostre tasse, delle nostre pensioni- senza essere professori e senza nozioni di fisica nucleare, ogni comune cittadino può e deve rendersi conto che non è possibile pensare di essere competitivi e di rilanciare la nostra economia fin quando ognuno non sarà pagato per quanto vale e per quanto produce. E' una semplice somma, che alla fine porta ad un semplice risultato, quanto costa e quanto è competitiva l'Italia. Infatti nonostante manovre, tagli, ipotetiche riforme, tasse......, leggiamo che l'anno prossimo siamo in recessione. Presto necessiterà un'altra manovra sempre senza niente di concreto, tangibile ed istantaneo che rilanci l'economia. Si devono abbattere i costi, quindi ridurre le tasse, incentivare l'occupazione, liberalizzare il mondo del lavoro. Sull'art.18 ad esempio, a cosa serve???? Sotto i quindici dipendenti oggi si può licenziare, eppure questa soglia rappresenta la piccola e media impresa con milioni di posti di lavoro, stabili. Nessuno ha intenzione di licenziare un dipendente produttivo dopo averlo specializzato nelle mansioni e nel sistema aziendale.
Aggiungo un ulteriore contributo:
Stipendi pubblici da nababbo dall'Anas al casinò comunale
I compensi dorati pagati dai contribuenti: l'amministratore unico dell'ente stradale incassa 500mila euro l'anno, il direttore dei tavoli di campione ne prende 420mila
di Stefano Zurlo - 21 dicembre 2011, 08:17
I nostri soldi. I loro stipendi. Sono i presidenti, gli amministratori delegati o unici - sulla terminologia della nomenklatura c’è grande fantasia - i direttori di enti, partecipate, controllate di Stato, comuni e frammenti vari della pubblica amministrazione.
Un mondo ovattato, che una volta a grandi linee si definiva il parastato, un potere discreto all’ombra dei cento palazzi, una casta nella casta che non sta in prima linea ma nelle retrovie. Lontano dai riflettori. Eppure questi signori hanno retribuzioni elevate, talvolta altissime e, soprattutto, bravi o no intascano i nostri soldi.
I grand commis, definizione abusata, e più in generale i manager pubblici gestiscono realtà diverse. Alcune in piena efficienza, altre disastrate; spesso questi personaggi, con ottime entrature nel mondo dei partiti, guidano veri e propri colossi. Dunque, almeno in qualche caso, le retribuzioni hanno sulla carta una loro logica. I numeri però fanno una certa impressione. Il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, il custode delle nostre strade, porta a casa cinquecentomila euro. Più altri duecentocinquantamila euro alla voce retribuzione variabile. Il totale è di settecentocinquantamila euro lordi. Per la cronaca il decreto salva Italia, appena varato dal governo Monti, aveva, anzi avrebbe fissato un tetto invalicabile a quota 311 mila euro. Più o meno lo stipendio del primo presidente della Cassazione. Ma all’ultimo minuto il decreto è stato svuotato perché si è aperta nel tetto una botola larga così: sono è previste deroghe per le posizioni apicali. Insomma, la via di fuga è aperta.
Le retribuzioni lievitano. Dal Nord al Sud. Dall’Anas al Casinò di Campione. Campione d’Italia ma anche di incassi per l’amministratore delegato e direttore Carlo Pagan. Per lui l’asticella è fissata a quota 420 mila. Niente male per un manager che è espressione di un consiglio d’amministrazione in cui si ritrovano il comune, le province di Lecco e Como e le relative camere di commercio. La giustificazione per il superstipendio è molto semplice: Pagan, che arriva dalla roulette di Venezia, non ha paracadute: se cade, deve arrangiarsi. E con la casa da gioco in rosso per 20 milioni il futuro è nuvoloso. Ma per ora l’ad resta in quota.
Come i supermanager che guidano le partecipate dal Comune di Roma. Un poker di società: l’Ama, che si occupa di rifiuti e ha 8 mila dipendenti; l’Atac, la più grande azienda di trasporti d’Europa, una cittadella con 13 mila abitanti; Risorse per Roma e Roma metropolitane. Salvatore Cappello, ad di Ama, viaggia, tutto compreso, intorno a quota 350 mila; Carlo Tosti di Atac sta sulla linea dei 267 mila; Roberto Diacetti di Risorse Rpr è a 185 mila; Federico Bortoli di Roma metropolitane è a 225 mila. Cifre importanti, ma nell’era Veltroni chi guidava le municipalizzate stava meglio. Poi Gianni Alemanno ha fissato un tetto, a 350mila euro, e i manager si sono più o meno adeguati. Più o meno. Molti hanno accettato la riduzione, ma Gioacchino Gabbuti, ad di Atac Patrimonio, è rimasto oltre la linea dei seicentomila. Altro che tetto. Il suo reddito è equivalente a quelli di una trentina di autisti dell’Atac.
Difficile capire i criteri. Il presidente dell’Istat, il professor Enrico Giovannini, guadagna 270mila euro. Giovannini, per la cronaca, era uno dei saggi che avrebbe dovuto ricalcolare gli stipendi di deputati e senatori parametrandoli sulla media europea. Un lavoro interrotto bruscamente, perché il Parlamento ha rivendicato la propria autonomia e si taglierà a modo suo le buste paga. Giovannini prende meno, molto meno, del direttore dei Monopoli di Stato Raffaele Ferrara che in un anno incassa 474 mila euro.
[COLOR=darkblue]Al Sindaco di Marciana
Sig.ra BULGARESI Anna [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Mancata approvazione P.D.L. storno € 1.600.000,00 a favore dei lavori urgenti a Campo nell’Elba. [/COLOR] [/SIZE]
Risulta allo scrivente che, nel Consiglio Provinciale il Partito PDL, del quale la Sua Maggioranza è l’espressione, abbia votato contro lo storno di € 1.600.000,00 a favore degli urgenti lavori per Campo nell’Elba, dopo le purtroppo note drammatiche vicende.
Non volendo credere a tale notizia, La prego di informarsi e spiegare in Consiglio l’eventuale ostico atteggiamento della Sua forza politica provinciale.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Fermata treni a Campiglia Marittima. [/COLOR] [/SIZE]
La minacciata “non fermata” dei treni a Campiglia Marittima, danneggia ulteriormente l’intera economia elbana; come se ce ne fosse altro bisogno.
Constatiamo che i Sindaci di Portoferraio, Campiglia e Piombino, unitamente all’On.le VELO, si stanno interessando per evitare una tale dannosa circostanza.
Constatiamo altresì, ma stavolta con grande stupore, che nessun intervento dei Sindaci di centro-destra e dello stesso Popolo della Libertà, vi sia stato in proposito.
La interpelliamo per sapere se non si senta quantomeno imbarazzata da un tale atteggiamento e per conoscere quali siano le motivazioni che hanno impedito alla Sua Amministrazione un energico intervento in merito.
[SIZE=4][COLOR=darkred]
Eradicazione cinghiali e mufloni. [/COLOR] [/SIZE]
Interpelliamo la S.V. per sapere quali iniziative siano state intraprese all’Elba per l’eradicazione dei cinghiali e dei mufloni che tanto danno arrecano al territorio ed all’agricoltura dell’Isola.
Siamo a conoscenza della Sua favorevole partecipazione, ma non riusciamo a comprendere gli ostacoli che si pongono per una tale soluzione.
In attesa,
[COLOR=darkred]
Pasquale BERTI Capogruppo di Minoranza “Marciana col sorriso” [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Al via i lavori sul lungomare di Campo [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]A un mese e mezzo dall’alluvione l’amministrazione inaugura la stagione della ricostruzione. Il sindaco: “Dobbiamo fare presto per affrontare al meglio le festività pasquali. E’ un grande risultato” [/COLOR]
Parte la ricostruzione a Marina di Campo. Un mese e mezzo dopo l’alluvione del 7 novembre il Comune ha ufficialmente aperto il primo cantiere. Al via i lavori sul lungomare. L’obiettivo è arrivare pronti all’inizio della prossima stagione turistica che scatterà dai primi di aprile con la Pasqua 2012.
“Abbiamo tenuto fede agli impegni presi con la cittadinanza - dichiara il sindaco, Vanno Segnini - Avevamo promesso di fare presto e questi lavori sul lungomare rappresentano il segno più tangibile che intendiamo ridare al paese una fisionomia di normalità nel più breve tempo possibile. Un’opera che realizziamo grazie alla manovra finanziaria di fine anno che ha reperito le risorse finanziare indispensabili per far partire subito i lavori.
Inizialmente si era deciso di affidare questi interventi alla supervisione della Regione il cui impegno per il nostro territorio è stato da subito forte e tangibile, ma questo avrebbe potuto allungarne i tempi di attuazione. Per questo abbiamo ritenuto necessario farci direttamente carico di questa prima iniziativa, per accelerarne la tempistica. I fondi regionali verranno dirottati su altri ambiti”.
Il cantiere si è aperto oggi. I lavori coinvolgeranno tutto il lungomare di Marina di Campo che va per intendersi dal Club del Mare fino al ponte del Bovalico per un totale di circa 600 metri, la zona più colpita dall’alluvione, sbocco delle acque e del fango che hanno invaso il paese quella terribile mattina. “Si è proceduto - spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune, Sandra Maltinti - attraverso l’affidamento diretto alla ditta Monni di Portoferraio, vincitrice nel 2008 dell’ultima gara per il rifacimento dello stesso lungomare. L’impegno è di 170mila euro che andranno a coprire il completo rifacimento della passeggiata, dal manto stradale, al marciapiede, dal muretto di separazione con la spiaggia, all’impianto di illuminazione della zona fino alla risistemazione degli alberi e del verde pubblico. Non potevamo aspettare oltre potendo contare su una sessantina di giorni lavorativi effettivi che ci separano da qui alle festività della Pasqua”.
Un primo grande risultato per Marina di Campo che torna dunque a progettare e a guardare al prossimo futuro. Ma non è finita qui. Contestualmente ai lavori sul lungomare si procederà ad una prima ripulitura della spiaggia di Marina di Campo mentre dalla prossima settimana potrebbero partire i primi lavori a Cavoli. Anche in questo caso si tratterà di intervenire sulla passeggiata e su tutti gli arredi connessi. Spesa prevista attorno ai 100mila euro. Nullaosta anche per gli interventi che interesseranno la zona che va dal ponte degli Alzi fino al bar “Da Mario” che scatteranno il 9 gennaio, giorno in cui si pensa potranno partire anche i lavori in piazza Dante. “Per quanto riguarda gli interventi attorno alla zona del cosiddetto ‘votabotte’ – aggiunge Maltinti – dobbiamo aspettare che l’Enel rimuova la propria cabina crollata durante l’alluvione, dopo di che potremmo inaugurare anche quel fronte”.
Nell’ attesa che la Regione mantenga le promesse, si possono fare tante riflessioni. Ad esempio,quando si parla di posti di lavoro che mancano, va certo fatta una distinzione tra quelli che producono reddito al datore di lavoro( e quindi alla Nazione) e quelli che costano al contribuente. Però bisogna chiarirsi –secondo me- le idee su alcuni punti. Prendiamo l’ospedale di Portoferraio, in questo momento uno dei nostri punti dolenti. . Mi hanno detto che ci lavorano quattrocento persone, si tratta di un ‘ azienda che deve continuare ad esistere perché eroga servizi. E tutto quello che eroga servizi, che dà un guadagno, che ha una logica di realtà che funziona, deve continuare ad esistere. In Italia la disoccupazione è sui livelli europei, verso il 9%(da qualche parte, in Spagna ad esempio, stanno notevolmente peggio) eppure sembra quasi che si debba risparmiare- il privato oppure lo Stato- in modo tale che, con i risparmi dalla soppressione di alcuni posti di lavoro, si possano finanziare le indennità di disoccupazione. Questo è assolutamente incomprensibile, se si tratta di posti di lavoro utili alla collettività . Le indennità di disoccupazione hanno una ragion d’esistere per motivi di giustizia sociale, ma allora, per coerenza, quando si vede che c’è un lavoro che ha una utilità pubblica, perché non finanziarlo? Io penso che tanti protestano quando pagano le tasse, se vedono poi che il politico di turno, con tante corresponsabilità intorno, i soldi li butta dalla finestra( o peggio). Ma quanti sono quelli che stanno all’ Elba, residenti o turisti o altro, che non sono contenti di quella parte delle loro tasse che va a finanziare l’ ospedale?
Si potrebbe dire, all’opposto di quei due, che nella pubblicità, si rifiutano di acquistare un ‘auto che, pure, essi hanno mostrato di apprezzare, dicendo: “ a noi piacere spendere molto di più”, che a molti di noi, per il nostro ospedale , “piace spendere un po’ di più”. Che motivo abbiamo per ritenere che in materia di spese ospedaliere, dobbiamo fare una economia “fino all’ osso”? Eppure sembra che si debba seguire questo ordine di idee, del tutto incomprensibile.
Devo concludere facendo però presente, per onestà intellettuale, che l’ospedale di Portoferraio, per quello che ogni tanto sento dire, non sempre funziona perfettamente, ho sentito infatti , diverse volte , persone lamentarsi per alcune situazioni verificatesi a loro danno. Situazioni per cui ho sentito parlare di negligenza.
Strano questo Paese, tutto si è ribaltato, la protesta delle donne operaie deve essere fatta da una rispettabile e ammirevole deputata operaia leghista, mentre gli eredi di Gramsci e Togliatti inneggiano alle imposizioni di questo governo. Se Berlusconi avesse pensato e non attuato -ma solo pensato- un centesimo di quello che il governo Monti ha fatto diventare legge, la piazza S.Giovanni della nostra Capitale in questo momento sarebbe invasa dai carri armati. Ma tutto tace, nessuno chiede più passi indietro. Si fanno scioperi solo per dovere di contratto, per dare un minimo senso a questi sindacati, scioperi di 5 minuti a fine turno e piazze deserte. Andatevi a vedere l’indice della borsa e il famoso spread, confrontateli con quelli di un mese fa, vi renderete conto quanto hanno perse le maggiori aziende italiane e quanto stiamo perdendo noi poveri italioti. Avete sconfitto il male? Avete scacciato il diavolo? Bravi miei “Tartufoni”!!! Mi auguro che a tutti quei “furbacchioni” che hanno esultato e festeggiato le dimissioni di Silvio- come si fa solo dopo la vincita di un mondiale di calcio-, sia rimasto un poco di spumante, che vi vada di traverso insieme a quel misero panettone duro che vi potete permettere, e che questo sia per voi per voi il miglior Natale in confronto ai prossimi che verranno... Auguri!!!!
PER CARLO DOTTO
Ciao Carlo, inutile dirti il piacere che mi hanno trasmesso le tue parole anche se credo sinceramente di non rappresentare un'eccezione per una categoria che oggi, più che mai, può contare su tanti bravi ristoratori a volte ingiustamente bistrattati. Colgo l'occasione per fare i miei migliori Auguri di Buone Feste a te e famiglia, a Fabrizio e tutta la redazione di Camminando e a tutti i camminatori.
Ciao Carlo, un abbraccio!!
Paolo.
Attenti, con le molteplici scuse di appartenenza e contrapposizione politica l'Italia è caduta pericolosamente in mano ai poteri delle banche, con la scusa della crisi siamo governati totalmente dai poteri forti delle banche.
Il Presidente del Consiglio....(Monti), altri suoi compari ministri...., Draghi.......Visco alla banca d'Italia....ci stanno veramente fottendo....tolgono ai poveri per dare ancora di più ai ricchi.....
Tutte queste tasse, tassette, balzelli vanno ad ingrassare le casse delle banche....e loro continuano ad elargire stipendi milionari ai loro manager!! I pensionati pagano e loro ingrassano....gli operaio pagano e loro ingrassano.....i piccoli imprenditori pagano e loro ingrassano.....gli artigiani pagano e loro ingrassano......fanno finta di combattere l'evasione fiscale attraverso norme e modi che creano solo paura e sconforto.....danno più potere ad organismi che perseguitano i piccoli imprenditori ed i poveri operai che per sopravvivere e mantenere questi papponi sono costretti a fare due o tre lavori......( purtroppo al nero )
Le grandi società che hanno riportato i capitali in Italia non si possono tassare perchè il conteggio da fare è troppo difficile......
Ci prendono per il culo!!!!
Bisognerebbe misurare le parole quando si dà aria alla bocca!! Io non sono bugiarda, ma ho le prove e i testimoni di quello che dico, in ogni modo se la zona è stata chiusa è giusto permettere ai bambini di passeggiare in tutta tranquillità e stare con babbo natale che passeggiava per la via distribuendo caramelle ai bambini, tutto qua.
Se il primo a fottersene è proprio il Professore ...
da Libero.it
[COLOR=darkred]Monti vuole governare l'Italia ma parla soltanto in inglese. [/COLOR]
Scandaloso Mario: insieme a Draghi alle commemorazioni per Padoa-Schioppa non dice una sola parola in italiano.
Povera patria. L’umiliazione dell’Italia va in onda di prima mattina, in diretta su SkyTg24. A Palazzo Koch c’è una conferenza in memoria di Tommaso Padoa-Schioppa. A intervenire sono il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, il presidente del Consiglio Mario Monti e il presidente della Bce Mario Draghi, in platea tanti pezzi grossi dell’economia e della finanza, oltre a qualche ospite straniero, tra cui il governatore della Banca d’Inghilterra Marvin King. E la lingua usata, incredibile auditu, è l’inglese.
Nell’Urbe, mica nella City; nella capitale d’Italia, mica del Burundi; nella sede centrale della Banca d’Italia, mica nella sede di Washington del Fondo monetario internazionale; in via Nazionale, mica in Trafalgar Square; per ricordare la figura di un economista italiano (di Belluno), mica indiano; su un canale italiano, mica australiano; in un luogo istituzionale, mica in un’aula di Harvard o Berkeley. Ebbene, il nostro premier, professore e gran spregiatore dei parlamentari (li tratta con sufficienza, come allievi non troppo svegli alle prese con un dettato) e quindi di quei populisti degli elettori, proprio mentre la Camera stava votando la fiducia sul suo provvedimento cosiddetto “salva-Italia”, una bazzecola in fondo, un atto dovuto dinanzi alla genialità dei balzelli, si è messo a parlare a braccio. Uao che bravo, in fluent english, of course. Dimostrazione pratica e simbolica del fatto che, come è tornato a ripetere, «non c’è differenza tra lavorare per l’Italia o per la Ue».
Ma ve l’immaginate un Sarkozy che usa anche una sola espressione della lingua della non più perfida Albione all’Eliseo o in un incontro ufficiale a Parigi? In un Paese come la Francia, dove una legge vieta l’uso di anglismi ormai diffusi ovunque e accettati in tutti gli idiomi, l’avrebbero et voilà ghigliottinato. O una Merkel che omaggia gli antenati Angli alla Bundesbank? Kaputt. O ancora, a proposito di antenati (i nostri stavolta) con le palle, un pur filo-ellenico Scipione che sfoggia la koinè (equivalente antico dell’inglese) in Senato? Condemnatus in un amen.
E invece l’ineffabile Mario Mountains in pochi minuti ha disintegrato anni di battaglie a Strasburgo e Bruxelles per dare pari dignità all’italiano, maltrattato da inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli, e reso ridicolo l’operato della Società Dante Alighieri, che dal 1889 si affanna per tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Come possiamo pensare di ottenere rispetto all’estero se il primo a non far suonare il sì nel Belpaese è lo stesso capo del governo?
Persino Giovanni Paolo II, papa «chiamato di un Paese lontano», nel primo discorso dopo l’elezione, ovviamente in italiano, aveva chiesto indulgenza alla folla di Piazza San Pietro con un «Se mi sbaglio mi corrigerete», per poi arrivare nel febbraio 2004 a esortare il popolo della città caput mundi con uno storico «Damòse da fa’, semo romani!». E adesso questo tecnico bocconiano, pur presentato come il nuovo uomo della Provvidenza, per far capire a tutti di aver studiato a Yale (evidentemente c’è chi la notte legge Kant e chi l’Oxford Dictionary) e omaggiare i propri referenti, dai grandi giornali dell’establishment ai poteri forti internazionali, con il suo I don’t speak Italian costringe i poveri telespettatori ad attingere a lontani e improbabili ricordi scolastici o a credere di essere capitati su “Scherzi a parte”. E allora, a questo punto, perché non prevedere anche una traduzione simultanea dall’inglese in francese e in tedesco? La captatio benevolentiae, modo di dire colto per indicare le braghe calate, andrebbe estesa ai padroni di Parigi e Berlino. Orsù, un minimo di galanteria verso gli svizzeri che hanno ospitato, a Sankt Moritz, l’ultimo incontro del club Bilderberg...
Però c’è davvero poco da ridere. Qui la situazione è grave. Il vassallaggio non è più solo politico ed economico - con il governo di fatto della Bce e delle istituzioni internazionali a dettarci l’agenda e la sovranità nazionale finita a puttane (prima ci andava solo il Cav ed erano fatti privati) - ma è diventato anche culturale. Abbiamo abdicato al nostro ruolo, la nostra identità si è volatilizzata. E ricostruirla sarà più difficile che far scendere lo spread.
di Miska Ruggeri
(17/12/2011)
Assicuro che non c'è inerzia, c'è chi non dorme neanche la notte affinché le cose si muovano al meglio e prima possibile.
Questa mattina si è aperto il cantiere sul Lungomare, nei prossimi giorni partiranno altri cantieri...( Piazza Dante, Ponte Club del Mare, il tratto di lungomare dal Club al Bar da Mario.....)
Si sta ripulendo "La Pinetina" dal fango e da stamani è in atto una prima pulizia della nostra Spiaggia.
Dopo "Capodanno" sarà effettuato il ripristino di via Roma ( dove c'era l'aiuola) ....questo lavoro poteva partire già dieci giorni fa e magari essere concluso, ma si è preferito viste le festività in atto, evitare disagi ulteriori ai commercianti della zona.
Questa è una piccolissima parte di ciò che si sta muovendo, si sta lavorando a 360° su tutti i danni ricevuti dall'alluvione che ha messo in ginocchio noi e il nostro territorio.
No, non siamo fermi....non ci siamo fermati un attimo. Il Comune di Campo, sicuramente sta facendo e farà la sua parte. E' una scommessa molto dura...la stagione turistica arriverà in fretta e noi abbiamo il dovere e l'ambizione di far trovare i nostri luoghi "in forma" ai turisti e certamente ai nostri cittadini.
Grazie per l'attenzione...e se avete dei dubbi, la cosa migliore da fare è chiedere!
( Chiedere è sempre meglio che raccogliere chiacchiere da bar.)
Cordialmente,
[COLOR=darkblue]Andrea Giusti Comune di Campo nell'Elba [/COLOR]
