RESTYLING A CAPOLIVERI, ben venga ne sono pienamente felice, il mio paese mi piace quando è bello, accogliente e pulito all'occhio del turista, però bisognerebbe fare un giro del paese più accurato visto che la nuova stagione estiva è ormai alle porte e come sempre Capoliveri sarà piena di turisti.
Fatevi un giro per Via Tito Speri (oscena) marciapiedi pitturati di bianco, verde, carrelli della spesa, bidoni della spazzatura sempre pieni fuori dalle abitazioni, sacchi di segatura della lavorazione del legno per poi non parlare dell'acqua dei condizionatori (bagni pubblici) a perdere sul manto stradale. Via Tito Speri è diventata una delle vie di maggior traffico a Capoliveri dove oltre a passarci i paesani ci passano anche tutti i Turisti che si recano in paese. E' una vergogna.
Nessuna autorità che si interessi a questo scempio.
Sembra di essere nel terzo mondo.
E VAI CON IL RESTYLING.....
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Ci vuole il comune unico così muovono le chiappe anche gli altri 6 paesi.
A Capoliveri fanno i miracoli e restituiscono spazi ai cittadini, mentre a Marciana Marina l'Ente pubblica avvisi di ampliamento suoli pubblici. Cosa abbiamo fatto di male, non si sa. 5 anni dove chiunque ha fatto ciò che gli pareva: cotone docet. Dovesse andarci anche topo gigio sarebbe il male minore.
Ps. Caro commerciante, altro che kissinger, qui nemmeno Speranza.
Il regolamento dei suoli pubblici a Capoliveri sembra funzionare dopo qualche comprensibile resistenza.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_30/luci.JPG[/IMGSX] I ristoratori e i proprietari di caffè stanno rispettando le regole e questo gli fa onore. È vero che qualche tavolino in piazza lo hanno perso e ciò si traduce in una pur minima perdita economica, ma credo comincino a comprendere che il suolo pubblico viene gentilmente concesso e non si tratta di un diritto acquisito. D'altra parte, l'area non proviene da eredità del nonno. Battute a parte, gli esercenti stanno reagendo da professionisti rispettando le regole.
Le piazze danno un senso di ampiezza gradevole e cenare o bere un aperitivo comodamente seduti è più esclusivo e apprezzabile. Sorseggiare un buon bicchiere di vino da Rodriguez, alberto, franco, paola ed altri, era, è e sarà ancor più piacevole. Le pizze di Alberto sono fantastiche, come gli spaghetti di franco. L'aperitivo di paola sensuale, il cappuccino di dino, divino. Solo per citare la piazza Matteotti. Quindi ragazzi, ognuno faccia meglio che può quello che sa fare, pretendete voi esercenti dall'amministrazione comunale pulizia e rispetto delle regole e rimboccatevi tutti le maniche perché Capoliveri è sempre Capoliveri.
Secondo lei sarebbe quindi meglio se non fosse sistemata?
Non sarebbe forse peggio se la lasciassero abbandonata a se stessa senza fare nessun tipo di manutenzione? Pochi giorni di disagio non implicano il cattivo funzionamento dell'ospedale e soprattutto non ledono i diritti di noi cittadini ad avere un ospedale funzionante, come dice lei.
Che differenza ci sarebbe se non fosse semplice manutenzione ma un intervento più importante?
Perché il buon funzionamento dell'ospedale non è un diritto dei cittadini?
Siamo sicuri che si tratti di semplice manutenzione?
Buona giornata
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/onco.JPG[/IMGSX] "La famiglia di Mariapia Sbrana ringrazia sentitamente il personale dei reparti di Medicina e Oncologia dell'Ospedale di Portoferraio che in questi anni ha prestato assistenza alla loro cara.
In particolare, si ringraziano i dottori Sardo, Biasco, D'Argenio e Caparello per la professionalità e l'umanità dimostrate.
Si ringraziano tutti gli infermieri ed, in particolare, Maria Assunta, Raffaella, Laura, Martina, Roberto , Antonella, Paola, Cristiana , Paolo e Silvia che nell'accompagnare Mariapia nel suo percorso non hanno fatto mai mancare affetto e allegria anche nei momenti più critici.
La famiglia ringrazia dal profondo del cuore i dottori dell'associazione cure palliative onlus Dott.ssa Massaro e dott. Balatresi, tutto il personale infermieristico dell'ADI ed il dott. Burchielli per il prezioso supporto prestato a Mariapia nel momento più difficile.
La Famiglia"
UNA MOSTRA PER RICORDARE NAPOLEONE E ITALO BOLANO
Primo evento annunciato dall’Assemblea della Fondazione
Scritto da International Art Center
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/bola.JPG[/IMGSX] Nella galleria dell’Open Air Museum di San Martino si è tenuta sabato scorso la prima Assemblea generale della Fondazione Italo Bolano, a meno di un anno dalla sua nascita, avvenuta l’ 11 giugno 2021.
Oltre una quarantina i presenti più una decina di soci collegati on line. “Un ottimo risultato – ha detto la Presidente, Alessandra Ribaldone – considerando che in poco tempo abbiamo raggiunto quasi cento soci, sparsi per tutta la Toscana, oltre che all’Elba”.
L’assemblea è stata anche un momento importante per presentare 4 Soci onorari che il Consiglio Direttivo ha voluto nominare nelle persone dei Professori Noemi Paolini ed Emerico Giachery, per aver sempre sostenuto e seguito con grande competenza ed entusiasmo per molti anni le attività culturali ed espositive del Maestro Italo Bolano, per aver onorato il suo Museo con la loro presenza a gran parte delle iniziative culturali, non ultima la partecipazione al primo Comitato per la realizzazione di una Fondazione, nel 2007. Analoga motivazione per Gabriele Magnoni, amico da sempre, che inoltre ha fornito supporto all’ organo direttivo durante le fasi preparatorie dello Statuto della Fondazione stessa. In fine a Susanna Ceccacci Brandani, per aver sempre sostenuto con grande entusiasmo le attività del Maestro Italo Bolano e in memoria del suo consorte prof. Alberto Brandani che pochi mesi fa ci ha lasciato e che con grande passione e competenza ha sostenuto il Maestro Italo Bolano nelle sue attività espositive, soprattutto durante la creazione del “Museo d’arte Moderna – sezione ceramica” presso il Forte Falcone, che conta una quarantina di sue ceramiche donate dal Maestro al Comune di Portoferraio. La Presidente ha quindi presentato il primo “Quaderno della Fondazione” dedicato ad Alberto Brandani e alla bella presentazione che lo studioso fece lo scorso anno in occasione della mostra “Partenze – Opere di Italo Bolano nel ricordo del Maestro a duecento anni dalla morte di Napoleone” allestita nella Galleria dedicata a Italo Bolano presso l’Arthotel Gabbiamo Azzurro due per iniziativa del proprietario, Jacopo Bononi.
La Presidente ha poi illustrato i primi risultati della Fondazione tra i quali l’inaugurazione dell’Open Studio dedicato al maestro elbano avvenuta a Prato il 22 aprile scorso e ha presentato la nuova la stagione elbana che riparte con la riapertura del Museo che quest’anno sarà particolarmente ricca di eventi.
Nello spazio della Galleria del Museo è stata allestita una parte della esposizione di opere di Bolano dal titolo Viaggio nel blu, una retrospettiva del maestro elbano che è una metafora per indicare il suo ultimo viaggio, una selezione di opere inedite datate 2019, a cui l’artista si dedicò sino alla fine. La seconda parte di queste opere è stata esposta all’Open Studio di Prato con l’intento di creare un “ponte” ideale tra i due luoghi d’arte, Prato e l’Elba. La mostra è stata curata dalla storica dell’Arte Erica Romano, che sarà anche la curatrice dello spazio di Prato e la Direttrice artistica del Museo di San Martino, che è entrato recentemente a far parte dello SMArT, Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano. Dal primo Maggio il Museo è visitabile con un orario provvisorio tutti i giorni dalle 15 alle 19 e la domenica su appuntamento (338 6996406).
Durante l’Assemblea di sabato è stato presentato il programma per la stagione estiva che vedrà, a partire dal 15 giugno, le esposizioni ogni 15 giorni di artisti elbani, secondo un calendario che verrà reso noto a breve. Quindi presentazione di libri, laboratori di ceramica veloce Raku ai quali quest’anno si aggiungono quelli tenuti da Barbara Blin su tecniche di acquerello, affresco e ceramica al terzo fuoco.
Dal 29 luglio al 7 agosto si svolgerà un evento particolare, una vera novità per l’Elba, Il “Festival dell’Acqua – Arte – Amore Aquamour” L’Arte come espressione per suscitare l’Amore e la cura dell’Acqua, con l’ obbiettivo di sensibilizzare il pubblico elbano e i turisti alla preziosità e alla bellezza dell’acqua e alla necessità di prenderne cura. Anche di questo evento, realizzato in collaborazione con Sensi di Parigi e Tea e Tao di Milano, daremo notizia a breve. In fine è stata presentata la Mostra realizzata per volontà dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Portoferraio, nell’ambito del Maggio napoleonico, dal titolo “Il ritorno dell’Aquila” che verrà inaugurata il 5 maggio alle ore 18 presso il Centro Espositivo per le Arti Visive e Figurative Telemaco Signorini a Portoferraio, con alcune delle oltre 200 opere di Italo Bolano dedicate al tema di Napoleone, alcune delle quali mai esposte. La mostra rimarrà aperta fino al 31 maggio e sarà aperta dal lunedì al giovedì ore 10-12 / 17-20. Venerdì-sabato-domenica ore 10-12 / 17-19,30 / 21,30-23.
Ora mi deve spiegare il nesso tra la manutenzione della piazzola all'ospedale con la rappresentazione di noi cittadini
Buongiorno a tutti
ho appena finito di fa colazione con un bel rigatino di cinghiale nostrale... e mi è venuto in mente quello che ha scritto l'amico Sergio Bicecci.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/peso.JPG[/IMGSX] O unn'ha ragione? Ora un c'è nemmeno più bisogno di macella' le bestie ala zitta come s'è sempre fatto, ce le macellano loro. Chi loro? Ma il Parco e la Regione, no? Coi soldi nostri , ovviamente.
Sergio dice: Ma poi che ci fanno con la carne dei cinghiali che macellano e congelano? Semplice: fanno come facevano coi cinghiali vivi che catturavano e rivendevano ale riserve di caccia in continente. Sicchè de, se faranno il deposito al campo sportivo di Seccheto ci toccherà andà lì a comprà la carne, a pensalla che a me me la portava il mi cugino bella e disossata, mi portava anche le salcicce...
Poi de', c'è anche l'idea bona pe fassi la pubblicità (e questa l'ho inventata io): altro che DOC o DOP, lo chiameremo CINGHIALE NOSTRALE!!!
Bella, eh?, ma....
ditemi la verità: NON VI SIETE STANCATI DI FAVVI PIGLIA' PEL CUL@ DA QUESTI SIGNORI? Fate come vi pare, io finisco di fà colazione, cio' anche un bel gotto di Leonardone pe digerì il rigatino. Bonaaaaaaa
La piazzola del 118 sopra l'ospedale ferma, l'elicottero atterra all'aeroporto
Normale manutenzione o come si vocifera problemi ben più gravi?
Ma i nostri amministratori lo sanno che dovrebbero rappresentare noi cittadini?
Ancora 2 anni
Restailing a Capoliveri.
Il centro storico si prepara all'arrivo dei primi turisti con lavori si, poco dispendiosi, ma utili anche e soprattutto alla comunità. Sono apparse numerose ringhiere e poggia mano in ferro lungo le scalinate che conducono al museo del mare e in altre vie del centro.
Non servono progetti faraonici ma semplicemente opere utili e soprattutto pulizia, pulizia, pulizia. Anche la pavimentazione in granito dietro la piazza ormai è quasi conclusa e insieme ad una piazza più libera da tavoli e ombrelloni possiamo dire che l'impegno per il paese è molto.
ESA SpA
indice una selezione privatistica ad evidenza pubblica, per titoli, curriculum ed esami, per la costituzione di n.1 graduatoria di idonei dalla quale attingere per l’eventuale assunzione di n°1
Impiegato Tecnico con mansioni di Responsabile Ufficio Ambiente e Qualità
Scadenza presentazione candidature ore 20:00 del 15/05/2022.
Avviso e dettagli per partecipare alla Selezione reperibili sui siti
www.selezioni.trend-competenze.it e www.esaspa.it
Mazzantini ha presentato lettera di dimissioni irrevocabili.
Un atto di chiarezza con accuse al PNAT e al Ministero. La vicenda di CApo Poro e un pretesto, chiaro il totale dissenso sulle scelte politiche del parco e del Ministero. Si chiude un epoca? Speriamo di sì per quanto relativo ad un ambientalismo che ha sempre ritenuto le proprie ricette come le uniche giuste e possibili. Non abbiamo bisogno di questi che hanno difeso e difendono l'orto di competenza. Abbiamo bisogno di un ambientalismo che sappia concorrere a progettare un futuro condiviso. La costante rivendicazione di un primato non ha giovato né all'ambiente né alla comunità elbana. Inoltre il costante appigliarsi a questioni che facessero notizia e collocassero l'associazione in posizione alternativa non ha giovato. Chissà se la fine di un ciclo insegni qualcosa a chi vede fantasmi speculativi in ogni attività ed iniziativa umana come continuano a fare molti come ad esempio l'ex ass. Regionale Marson che vede ad esempio negli alberghi lungo la costa famelici distruttori di ambiente e seminatori di mattoni quando sono attività che chiedono solo di avere condizioni per stare nella competizione di mercato.
Ma questi ambientalisti queste cose non le vogliono intendere, quindi bene che Mazzantini si faccia da parte.
Allegria! Su 55 casi positivi all' Elba, nelle ultime 24 ore, il numero più alto a Porto Azzurro: 18! Togliamoci pure la mascherina.
Ho appena letto quanto dichiarato alla stampa dal sindaco Zini nella sua qualità di Presidente della Comunità del Parco in merito alla eradicazione dei cinghiali, di seguito:
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/filiera.JPG[/IMGSX] “Abbiamo preso atto ancora una volta – dice il presidente della Comunità del Parco Angelo Zini – della situazione di emergenza presente un po’ dappertutto ed in particolare nel versante occidentale dell’isola. Per poter fare un passo in avanti verso la soluzione del problema è stato deciso di individuare sul territorio elbano un’area da adibire a ‘centro di deposito’ perché, a causa dei casi di peste suina africana, non è più possibile trasferire animali vivi catturati sia dentro che fuori i confini del parco nazionale.
o comunque catturati. Questo centro deve avere particolari caratteristiche.
Devono, inoltre, essere rispettate precise norme di carattere igienico sanitario legate al trattamento ed alla conservazione delle carni. Strutture pubbliche pronte all’uso non esistono.
Si è quindi individuata la possibilità di realizzare un intervento specifico insieme al Parco, che è disponibile a finanziarlo in parte,per realizzare una piccola struttura prefabbricata con annessa una cella frigo che potrebbe trovare posto in una delle aree sportive non più utilizzate come tali.
Brevemente ricordo ai lettori quanto scrissi in una decina di articoli fra il 2016 e il 2019 circa la vexata quaestio su esposta. Mi dichiarai contro la eradicazone, ma favorevole invece alla diminuzione necessaria e controllata degli ungolati, la conseguente macellazione, lavorazione e trasformazione delle carni. Ciò avrebbe potuto rappresentare per l’Elba tutta un validissimo motivo, creare occupazione e specializzazione! Non solo, suggerivo conseguentemente che così avremmo avuto l’opportunità di produrre salsicce, prosciutti, salami DOC (Denominazione Origine Controllata). Facevo notare che se avessimo avuto menti capaci di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto il tutto avrebbe dato luogo alla ricerca di un progetto attuativo. Ovvio che sarebbe stato necessario coinvolgere l’Imprenditoria privata che se pur limitata all’Elba non manca e di qualità. Ricevetti molti consensi ed anche importanti, ne cito 3 in quanto di pubblico dominio, il primo a valenza anche politica, quello del Prof. Nunzio Marotti presidente del Consiglio Comunale di Portoferraio, quello della Direzione del Forte San Giacomo disponibile dalla macellazione alla ultimazione del prodotto. Infine forse il più importante la testimonianza positiva depositata in un articolo, se ben ricordo sulla “Nazione,” del dott. Geri che in quel momento era Presidente del PNAT. Proseguii cercando di interessare alcuni salumifici toscani. Questi non ritennero possibile una gestione delle carni tanto importante rispetto alle loro capacità produttiva. Finalmente ebbi risposte possibiliste dalla Aliprandi s.p.a. del Bresciano, tanto che in data 1 settembre 2017 inviò PEC alla Comunità del Parco, al Sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, al Comando Forestale e al Prefetto attestando, quindi, la disponibilità ad uno studio di fattibilità. Non mi risulta ci sia mai stata risposta. Adesso, a distanza di anni, si ipotizza di costruire una struttura, attraverso tutte le difficoltà burocratiche a partire da reperimento del terreno, da un progetto specifico, rispettoso delle norme igienico sanitarie, non prevedendo però, nel rispetto della perpetuata idea originale, l’ultima fase riguardante la trasformazione delle carni. Quanto tempo passera? Forse anni! Nel frattempo altri godranno delle carni elbane a noi rimarranno, come sempre i danni subiti e subendi. Sarebbe curioso conoscere quale il costo di tale gestione in circa 10/15 anni (denaro pubblico, almeno in quota parte destinato ad investimenti sull’Elba) per la cattura, il trasferimento in continente di migliaia di cinghiali. Sto semplicemente ricordando che trattasi di tonnellate e tonnellate di carne ad uso, lucro e consumo continentale, o chi sa mai quale altra destinazione. È mai possibile concepire una cosa del genere? Che nelle nostre macellerie non si trovi traccia dei nostri cinghiali? Cresciuti indisturbati nei nostri boschi? Ammesso che si attui quanto dichiarato dal sindaco Zini pongo una domanda particolarmente rivolta all’Assessore Regionale dott.sa Saccardi, perché con finanziamento pubblico, quindi anche e in buona parte elbano, si dovrebbe dar seguito ad un progetto strutturale per la macellazione e la conservazione delle carni, a totale utilizzo, questa si che è una beffa, ex
Mentre le altre forze politiche stanno a discutere, i nostri rappresentanti di FdI fanno i fatti!!!
Forza Nonno, Bellerè, Rastrelli!
Forza Rocco Leone!
Forza Gigi!
30 anni nella poltrona del cd del parco.?!
Dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, come la poltrona attira e come la politica sia intesa. Non competenza messa al servizio ma un metodo per affermazione personale.
E’ infatti diventato un “notabile” delle questioni ambientali grazie alla visibilità che ha avuto siedendo nel cd del parco.
Ha tolto spazio a chi con competenza e non con la ideologia politica dovrebbe dirigere un parco
