SOLIDARIETA' ai dipendenti che rischiano di perdere il lavoro in primis ...
però che sia un carrozzone inutile è innegabile!!!
AVETE PRESENTE QUANTO COSTA? AVETE PRESENTE COSA FA? Nulla o quasi.....
Quindi mi dispiace per i dipendenti..( sicuramente i sindacati riuscirannoa trovagli un'altro impiego.....vedi gli ex acquedotti passati ai comuni..) MA NESSUNO SENTIRA' LA MANCANZA DELL'UNIONE DEI COMUNI....
saluti
113735 messaggi.
“[COLOR=darkblue]La notte e il giorno che arriverà [/COLOR] ” è il titolo dell’esordio discografico dei Mr. Blonde, band elbana composta da Christian Secchi (chitarra e voce), Sammy Marconcini (basso, tastiere e voce), Sergio Casella (chitarra) e Francesco Martorella (batteria)
Un album totalmente autoprodotto, autodistribuito e autopromosso fatto di 13 brani in cui il pop vive in simbiosi col rock di matrice anglosassone in linea con le produzioni più recenti. I tratti distintivi che identificano il sound dei Mr. Blonde sono le due voci che si alternano nei vari brani e i ricercati intrecci strumentali, la cura degli arrangiamenti, le ritmiche eterogenee che passano da sonorità care al rock da dancefloor fino ad arrivare a morbide e rarefatte ballate acustiche.
I testi seguono di pari passo la varietà dei brani, le parole sono utilizzate per descrivere, per raccontare, per far entrare l'ascoltatore nelle storie di vita di tutti i giorni, in relazioni più o meno complicate e possibili, nei distacchi e nelle dipendenze dell'uomo moderno, il tutto raccontato da diversi punti di vista.
“La notte ed il giorno che arriverà” indica il punto di passaggio, l'alba della vita, ma allo stesso tempo anche l'uscita dalle difficoltà e l'inizio di un futuro migliore, è la presa di coscienza del presente e l’attesa del cambiamento.
Cd in vendita a partire dai prossimi giorni nei negozi di dischi dell'Isola d'Elba e in download digitale su iTunes Store.
Per contatti diretti:
[EMAIL]info@mrblonde.it[/EMAIL]
Mr. Blonde Official Facebook Group
Vede Iacovone quello che dice è vero la gente vede solo i fatti.
La gente che vive nei nostri comuni di tante (come dice lei 'mission') non le vede e non le ha viste.
Lei parla di tanti uffici da ricoprire e da gestire, tanti incarichi e supporto ai comuni.
Ma la gente tutto questo non l'ha mai visto.
La gente vede i fatti concreti.
E mi sembra allora che la gente veda giusto.
Se questo ente tanto impegnato dove lavorano tecnici, architetti, operati, segretari, è stato occupato per tanto tempo per partorire poi un topolino, beh, c'e' sicuramente qualcosa da rivedere.
L'efficienza significa produtte risultati in proporzione all'impegno di risorse.
E in questo l'Unione dei Comuni ha fallito.
Quanto livore.
E' chiaro che nessuno ce l'ha con i lavoratori ma con un ente che negli anni ha prodotto solo costi ed inefficienza.
Gentile Romans Galvani, lei si firma come addetto settore bonifica, ci può raccontare quanti siete, che mezzi avete e cosa fate nel settore bonifica?
Sei traghetti Moby per Nca
I rumors negli ambienti economici milanesi
CARRARA. Sei traghetti Moby per salvare il futuro di Nca? La possibile svolta per i cantieri marinella è annunciata in un ampio servizio del periodico on line specializzato nello shipping Ship2shore, in un articolo a firma di Nicola Capuzzo. Secondo Ship2shore, indiscrezioni che circolano negli ambienti milanesi indicano proprio i cantieri carraresi in pole position. Si tratterebbe quindi di una commessa per la costruzione di sei traghetti per il gruppo guidato da Vincenzo Onorato. Come riferisce Ship2shore, da Moby e dai Nuovi Cantieri Apuania nessun commento ufficiale alla notizia, ma - si aggiunge nel servizio - «fonti vicine alle società confermano che effettivamente era in piedi una trattativa, che fino a inizio giugno procedeva a ritmo spedito salvo poi subire una brusca frenata, anche in concomitanza con la scelta di posticipare la quotazione a Piazza Affari» della compagnia della balena blu. A complicare le cose - sottolinea il giornalista del periodico on line - c'è poi la concorrenza dei cantieri asiatici. Si ricorda che le strutture sudcoreane più accreditate ed esperte nella costruzione di navi passeggeri sono Daewoo Shipbuilding (dove nel 2000 lo stesso Onorato - aggiunge Nicola Capuzzo - aveva commissionato i due traghetti Moby Wonder e Moby Freedom) e Hyundai Mipo Dockyard (struttura specializzata in navi ro-ro e ro-pax, impegnata nella costruzione di diverse navi per conto del Gruppo Grimaldi di Napoli). A parere di Ship2shiore, probabilmente è stata sondata anche l'alternativa Fincantieri, che a Castellammare di Stabia ha appena consegnato l'ultima nave in costruzione (il ro-pax Cruise Olympia), ma a suo avviso «difficilmente il Gruppo guidato da Giuseppe Bono sembra in grado di potersi aggiudicare la commessa». CIFRE. Sulla base della ricostruzione di Ship2shore, «Il valore del piano di nuove costruzioni studiato da Vincenzo Onorato si aggirerebbe almeno sui 150/200 milioni di euro complessivi per 6 traghetti di dimensioni medio-piccole, che andrebbero a rinnovare la flotta di Moby impegnata sui collegamenti cosiddetti minori, ma molto redditizi, tra Sardegna e Corsica (Bonifacio - Santa Teresa di Gallura) e fra Toscana ed Elba (Piombino - Porto Ferraio e Piombino - Cavo). Tutte le navi impegnate su queste rotte sono state costruite fra il 1966 e il 1981 e hanno una capacità per passeggeri e auto piuttosto contenuta». Si ipotizza poi il programma di rinnovamento della flotta potrebbe essere propedeutico alla partecipazione da parte di Moby alla gara ormai prossima per la privatizzazione di Toremar, l'ex controllata regionale di Tirrenia in Toscana, che dovrebbe passare in mani private entro il prossimo autunno. Si ricorda che Onorato «non ha mai fatto mistero del proprio interesse verso i collegamenti marittimi per l'Elba in mano a Toremar, diversamente dallo scetticismo che da sempre ha espresso sulla capogruppo Tirrenia». Insomma, commenta il giornalista di Ship2shore, «Un business plan arricchito da un piano di rinnovamento della flotta mediante sei nuove costruzioni avrebbe ottime possibilità di essere giudicato tra i migliori». A detta di Ship2shore, per Nuovi Cantieri Apuania potrebbero esserci sul tavolo trattative con gruppi armatoriali stranieri, ma in ogni caso, e non ci sono dubbi, questa commessa sarebbe un'ottima boccata d'ossigeno, anche perché si avvicina la data dell'ultima consegna a Grimaldi Holding, il prossimo autunno. E, ad eccezione dei lavori di refitting sulle navi di Aldo Grimaldi, ad oggi non ci sarebbero altre prospettive. Ecco perché le commesse Moby sarebbero davvero determinanti. Come gli sportivi ricorderanno, fra l'altro, l'armatore napoletano Vincenzo Onorato ha già un qualche legame con Marina di Carrara: a bordo del suo "Mascalzone Latino" per la Coppa America, il preparatore era infatti il carrarese Andrea Madaffari. Insomma, le capacità dei carraresi e in genere degli apuani sono ben conosciute, e certamente le navi prodotte da Nca sono il miglior biglietto da visita. Non resta che augurarsi che i rumors si possano concretizzare.
Carlo, Romans, ed altri, lasciatelo perdere il nostro eroico Robin Hood, non merita soddisfazione. Mi ha fatto venire in mente una battuta del mi' povero nonno che quando sentiva qualcuno che sparava cavolate (ops come sono educato), lo lasciava parlare e poi, rivolto alle altre persone presenti, diceva solo "Tanto è becco".
Mi rifaccio viva per una contestazione,riguardo all'incidente di ieri sera nel piano di San Giovanni . I signori vigili, la polizia stradale ,dico non potevano disporsi un po' meglio ,se non altro per dare indicazioni per la direzioe da prendere. Meno male che sotto l'arco di San Michele c'era un signore tutto sudato che ci diceva dove andare, almeno le auto non del posto ci capivano qualcosa perchè credetemi tra buche, strettoie e cancelli ,auto ferme non si capiva più nulla. :bad: :bad: :bad:
[SIZE=4][COLOR=darkblue]"Notte dell’Archeologia 2010” [/COLOR] [/SIZE]
Sabato 24 luglio, nella suggestiva cornice notturna dell'Open Air Museum Italo Bolano di San Martino, si svolgerà la "Notte dell'Archeologia", promossa dalla Regione Toscana, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno.
Il prof. Arch. Giuseppe Centauro, dell'Università degli Studi di Firenze, aggiornerà gli ospiti su un tema affascinante e ricco di mistero: "L'Etruria settentrionale e i suoi collegamenti con la via del ferro: scoperte recenti e nuove prospettive di studio".
Lo studioso pratese parlerà delle recenti scoperte fatte in modo fortuito a Gonfienti, sulla riva sinistra del fiume Bisenzio, nella piana tra Prato e Firenze.
Qui sorgeva un grande insediamento urbano, fiorente nel periodo Etrusco Arcaico (VI-V sec. a.C.), in compresenza di stratigrafie ben più antiche, risalenti fino al XIV-XIII sec. a.C.
L’ Etruria, a nord dell’Arno, e l’Etruria Padana, in particolare vengono ad assumere in relazione alla rilevanza archeologica delle nuove conoscenze acquisite e all’entità dei ritrovamenti fin qui emersi, una diversa centralità nell’ambito della etruscologia, particolarmente riferibile alle rotte transappenniniche tra Tirreno e Adriatico, da Pisa a Spina, passando appunto per l’insediamento etrusco di Gonfienti, seguendo quella che recentemente è stata definita come “La via del Ferro”.
Via che coinvolgeva, in modo determinante, anche l'Isola d'Elba quale principale produttrice di questo indispensabile metallo, per certi versi più prezioso dell'oro per quelle epoche remote.
Le ricerche in atto interessano un ampio periodo di studio che attraversa, dagli inizi dell'Età del Bronzo, 5-6 secoli dell'età del Ferro fino all'apice massimo raggiunto dalla potenza etrusca.
Si aprono così ampi scenari per gettare nuova luce sulla potenza di un popolo, in gran parte ancora misterioso, che ha impresso la storia dell’Occidente, prima di Atene e prima di oma.
RIDICOLA gestione dell'incidente di ieri pomeriggio a san giovanni! a quelli come noi, diretti verso porto azzurro, c'hanno mandato in mezzo a stradine piccole, strette e sterrate, senza nessuna indicazione, ci siamo ritrovati per due volte in strade senza uscita e poi siamo finalmente usciti CONTROMANO!
Davanti a me una famiglia di svizzeri che non sapeva che pesci prendere.
Alle 19.20 ero ancora per la strada.
Complimenti vivissimi. Mah...
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Siamo a MARINA DI CAMPO a poca distanza dalla bella spiaggia di sabbia e dal suo centro..
[COLOR=red]Si ringrazia la Regione Toscana per la privatizzazione Toremar , magari il " privato " che la prende con i contributi pubblici per i prossimi 12 anni ci si compra pure le navi nuove ma per Lui e a noi e ai turisti ci aumentera' ancora i prezzi .[/COLOR]
x robin hood, mi piacerebbe dirti quello che penso, ma sono sicuro che il buon Prianti mi censurerebbe.
non capisco da dove viene tutto il tuo odio verso l'ente per cui io lavoro.
Una mattina alle 6 vieni presso il ns capannone x darci delle spiegazioni, ma tanto sono sicuro che coniglio come sei non ti farai vedere.
Ti aspetto Romans Galvani dipendente Unione di Comuni settore bonifica
volevamo con la presente ringraziare l'amministrazione comunale di capoliveri per queste quattro serate di buona musica trascorse nella splendida piazza e soprattutto l'ultima che ha risvegliato in noi ricordi stupendi.gruppo favoloso arrangiamenti molto personalizzati e poi consentitecelo un batterista da urlo un professionista. grazie davvero isola
Signori e signore ed ecco a voi un'altro elbano che apre bocca per dire CA....E!!!
Voglio solo far capire a questo piccolo essere (Robin Hood) che cosa sono e che cosa fanno le nostre comunità montane.
Non basta certo questo piccolo spazio per far cogliere l'importanza delle Comunità Montane, vista la rilevanza delle sue molteplici attività.
Proprio perché fondamentalmente conosciute solo dagli addetti ai lavori, possono essere facile bersaglio di chi le vuole vituperare o colpire.
Le CM sono state istituite per valorizzare le zone montane, ovvero le aree più disagiate e a fragile economia, e per riequilibrare le risorse del territorio mediante le deleghe e le attività conferite, nonché l'esercizio associato di funzioni comunali.
Proprio per una "mission" così ampia si sono trovate ad operare forse su fin troppi fronti e a sostenere compiti e interventi affidati ai Comuni, senza che questi ne avessero le risorse economiche necessarie.
Basti pensare alle opere pubbliche di manutenzione del territorio o ai famosi "Pronti intervento" che le Comunità Montane mettono a disposizione dei Comuni per le opere immediate di salvaguardia nei dissesti idrogeologici.
Per quanto riguarda l'esercizio di funzioni associate ricordiamo, per esempio, la gestione dell'Ufficio di Piano (di cui quasi tutte le nostre Comunità Montane si sono prese carico), che assolve molti dei compiti affidati dai Comuni in campo sociale, i servizi catastali decentrati e la gestione cartografica e sentieristica, la progettazione interna delle opere pubbliche , la gestione delle banche dati comunali (sociodemografico, tributi. ecc.) e i servizi bibliotecari e culturali.
In un contesto globalizzato assume una rilevante importanza anche la funzione di raccordo e di concertazione delle politiche di aree territoriali omogenee, ruolo che permette di accedere a canali di finanziamento europei, ma anche nazionali e regionali, spesso preclusi ai singoli Comuni. La chiusura delle Comunità Montane, quindi, più che una razionalizzazione della spesa sarà di fatto un taglio netto di risorse ai Comuni e alle realtà che vivono ed operano nel territorio.
Senza le risorse degli Enti Locali difficilmente potranno sopravvivere gruppi organizzati a sostegno di realtà quali Gruppi antincendio boschivi, sostegno alla Protezione Civile, associazioni sociali, culturali, sportive, di produttori, Pro loco, ecc.
D'accordo Robin come dici te, eliminiamo le CM. Anche se adesso a livello politico i costi sono irrisori, eliminiamole. Razionalizziamo le competenze, diamole un po' hai comuni ed un po' alle Provincie...e perchè no anche alla Regione. Ma dimmi, sei proprio sicuro che , dopo avere accorpato i servizi per risparmiare - ad esempio tutti i servizi informatici ( Anagrafe, Tributi, Catasto, Mappe, ecc ) che ora hanno un solo canone, una sola Server Farm e pochissimi dipendenti dedicati - adesso ri-suddividendo tutto su ogni comune i costi diminuiscano? Vuol dire che ogni comune dovrà avere una sala server, software, personale, canoni di manutenzione ecc. ecc. E non credi che la Provincia si prenda carico di servizi per tutti i comuni! Questo è solo un esempio. Certo, una razionalizzazione delle competenze, una migliore organizzazione e snellimento della burocrazia è auspicabile, ma se si crede che tolto il dente è tolto il dolore, allora, credo che avremo delle sorprese. Io credo che le Cm debbano avere un ruolo di gestione integrata dei servizi, con lo scopo dell'abbattimento dei costi generali. Perchè non avere un'unico Ufficio Tecnico? Oppure un'unico Ufficio Tributi ? Oppure un'unico Ufficio Paghe?
Ora pensa....
....non sono più andata al grigolo da sabato scorso, però ti posso dire che lunedi mattina ho fatto una segnalazione "a voce" sia alla Capitaneria che all'Asl.............
Che ti devo dì!!!
Mi dispiace solo che li al Grigolo ci vanno tanti bimbi del centro a fare il bagno (anche se io non ce l'ho mai fatto in vita mia) QUANDO L'ACQUA E' PULITA.....
[SIZE=4][COLOR=darkblue]BEATI GLI ANTICHI CHE NON AVEVANO ANTICHITA' [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Così recitava Diderot...e come dargli torto! [/COLOR]
Le notti dell’archeologia elbana, oggettivamente piuttosto misere se raffrontate con quanto è stato organizzato nel resto della Toscana, sono ‘salvate’ e nobilitate da due conferenze di prim’ordine.
La prima (Museo della Linguella, 20 luglio) è tenuta da Alessandro Pastorelli, giovane e apprezzato architetto elbano, di cui conosco l’accurata tesi di laurea. Introduce e partecipa il prof. Luigi Marino dell’Università di Firenze, studioso di fama internazionale che ben conosce tecniche e sorti del restauro in Italia e nel mondo. Il titolo della conferenza ( “Degrado delle aree archeologiche costiere. La villa romana della Linguella a Portoferraio”) è attualissimo: forse mai, come oggi, i nostri gioielli archeologici appaiono in abbandono. Se si ha la ventura di fare una passeggiata all’ottocentesco Forte di Monte Albero, o alle strutture medievali del Volterraio, o all’insediamento etrusco di Monte Castello presso Procchio, o alla villa romana di Agrippa Postumo a Pianosa, o in decine di altri siti, si viene colti dallo sconforto: l’incuria è padrona dovunque. Sulle implicazioni turistiche e socio-culturali di un simile stato di cose, è meglio stendere un velo pietoso di silenzio.
La seconda conferenza (24 luglio, International Art Center di S. Martino) abbina il prestigio dell’oratore (prof. Giuseppe Centauro dell’Università di Firenze) con l’incanto del luogo che lo ospita (Museo Open Air di Italo Bolano). L’argomento (“Le vie del ferro nell’Etruria settentrionale”) è fra i più accattivanti e l’Elba, da cui partiva per tutto il Mediterraneo il metallo grezzo e lavorato, ne è al centro.
Ritengo che chi ama l’isola non possa non amare anche la sua storia straordinaria e, perciò, non vorrà perdersi questi due eventi.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Rimango sbalordito e preoccupato quando personaggi come tale robin hood speramo che 40 persone elbane perdano il posto di lavoro.
Magari lui stesso è uno di quelli che si lamenta ma non fa niente per migliorare la nostra isola,sempre tutti a dare contro a comuni,provincia e regione( SOLO PER UN FATTO POLITICO)ma se ne stanno seduti a guardare.
Caro robin hood della vergogna ,allora sei contento anche se perderanno il posto i dipendenti dell'areoporto di La pila che il governo vuole chiudere???tanto anche quelli sono inutili secondo te!
Grande Signor Carlo Paolini.....
questa gente mi fa ridere...speriamo che tutte le cattiverie che il signor robin hood spara sulla gente gli si ritorgano contro una per una....che gentaccia che esiste!!!!
x la cronaca stanno riparando la perdita.... camminando è grande!:)
ELBA IN PASSERELLA
Porto Azzurro 18 luglio 2010
Facciamo seguito al precedente comunicato, con il quale si ringraziano tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione dell'evento, per sottolineare che i nominativi dei modelli si riferiscono agli indossatori ed alle indossatrici adulti.
Comprendiamo in un unico abbraccio calorosissimo i ragazzi più giovani e soprattutto tutti i simpatici bambini che hanno sfilato, cogliendo l'occasione per ringraziare i genitori per la loro impagabile disponibilità.
Leonello Balestrini
