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Rifiuti, Esa verso lo scioglimento
Il sindaco Peria: con il gestore unico tariffe più basse sull'isola
Nel caso dell'Elba di tratterebbe di liquidare Esa, l'Elbana servizi ambientali. Mercoledì a Livorno si è tenuta l'assemblea dei Comuni dell'Ato Costa che ha deliberato l'intenzione di affidare i servizi a un gestore unico individuato non tramite gara (in questo caso europea) ma per affidamento diretto. Quindi, necessariamente, una società pubblico privata di cui facciano parte le amministrazioni comunali dei territori dove andrà a svolgersi il servizio e un partner privato (selezionato tramite gara) in possesso del 40% delle azioni.
l'Elba che, nella partita del gestore unico «avrà indubbiamente dei vantaggi - spiega Peria - sia rispetto alla migliore gestione, in un quadro allargato, del sistema della raccolta e dello smaltimento, sia perché l'obiettivo della nuova società è quello di andare a definire una tariffa unica di ambito». Che per l'isola significherebbe una riduzione del costi oggi pagati per i rifiuti su quali incide in maniera non secondaria il trasporto in nave della spazzatura
113742 messaggi.
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L’art. 7 del Codice della Strada attribuisce ai Comuni la potestà di regolamentare, per mezzo di ordinanze del Sindaco, la circolazione all’interno dei centri abitati.
Tra i vari obblighi, divieti e limitazioni che i Sindaci hanno facoltà di istituire vi è anche la sosta a pagamento sul suolo pubblico, e specificamente il comma 1 lettera f) dispone che è possibile “stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta”.
Un elemento fondamentale di tale disposizione, che però sfugge alla maggior parte delle amministrazioni comunali che la attuano, è il fatto che è possibile istituire la sosta a pagamento solo in apposite “aree destinate al parcheggio”.
A questo punto, a scanso di equivoci, e opportuno ricordare che spesso il Legislatore chiarisce preventivamente le definizioni ed i significati della terminologia utilizzata, cosa che per quanto riguarda l’area di parcheggio fa con l’art. 3 c. 1 n°34 C.d.S., dove la stessa viene definita come “area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata (o non) dei veicoli”.
E ancora, nell’art. 2 c. 3 C.d.S., lett. E ed F, in cui si definiscono rispettivamente le “strade urbane di scorrimento” e le “strade urbane di quartiere”, vengono previste apposite aree “esterne alla carreggiata” per la sosta dei veicoli, con immissioni ed uscite concentrate e relativa corsia di manovra.
Ad una lettura approssimativa di tali disposizioni sembrerebbe quasi che nei centri abitati il Codice della Strada non ammetta la sosta se non fuori dalla carreggiata, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 157 c. 2 C.d.S., dove si afferma invece che la sosta si effettua posizionando il veicolo “il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia”.
Così, per sanare tale apparente discrasia, alcuni disattenti interpreti del Codice della Strada sostengono che i veicoli parcheggiati secondo le modalità descritte nell’art. 157 C.d.S. siano fuori dalla carreggiata, rifacendosi forzatamente alla definizione di carreggiata data nel già citato art. 3 C.d.S.. Ma la “carreggiata” è in realtà tutta la “parte della strada parte destinata allo scorrimento dei veicoli”, comprendendo tra le attività complessive che definiscono la scorrimento del flusso veicolare non solo la marcia, ma anche le sue eventuali interruzioni più o meno protratte nel tempo, e definite dall’art. 157 c. 1 C.d.S.. Con tale definizione essa viene distinta concettualmente e funzionalmente dal “marciapiede”, che è invece quella parte della strada destinata esclusivamente al transito dei pedoni (art. 3 c. 1 n°33 C.d.S.).
E per ribadire e rafforzare ulteriormente tale distinzione, nel comma 6 del succitato art. 7 C.d.S. il Legislatore enuncia espressamente che “le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata, e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”.
Inoltre, anche se per i più non sarebbe affatto necessario, vale comunque la pena di ricordare qui il valore logico-semantico del lemma “margine”, in considerazione del quale il margine della carreggiata è inconfutabilmente una parte del tutto definito “carreggiata”, e come tale si trova, appunto, sulla carreggiata.
Ricapitolando, sappiamo ora con certezza che:
1. le “aree di parcheggio” devono avere una serie di caratteristiche tecniche e strutturali, fra la quali (ma non solo) il fatto di essere ubicate fuori dalla carreggiata;
2. i Sindaci possono subordinare la sosta dei veicoli al pagamento di una somma di denaro, ma possono farlo solo in apposite “aree destinate al parcheggio”;
3. i margini della carreggiata occupati dai veicoli in sosta con le modalità stabilite dall’art. 157 C.d.S. non sono affatto “aree di parcheggio” (almeno non per il Codice della Strada).
Da ciò ne deriva quindi che le cosiddette “Zone Blu”, ovvero gli stalli di sosta a pagamento istituiti ai margini delle strade cittadine deputate allo scorrimento del flusso veicolare, sono di fatto giuridicamente illegittime.
Per completezza dobbiamo infine prendere atto che alcuni pervicaci sostenitori delle Zone Blu ne fanno proditoriamente discendere la legittimità da un ardito escamotage interpretativo. L’art. 7 c. 1 lett. a), infatti, attribuisce ai Comuni la facoltà di “adottare i provvedimenti indicati nell'articolo 6 commi 1, 2, e 4”.
Ma nell’art 6 C.d.S., che regolamenta la circolazione fuori dai centri abitati, in realtà troviamo sostanzialmente tutte le disposizioni poi riprese dal successivo art. 7, con la differenza però che nei commi 1 e 2 l’autorità preposta ad adottare i provvedimenti è il Prefetto, mentre nel comma 4 è l’ente proprietario della strada, che, nel caso di strada comunale, coincide appunto col Comune.
L’art. 6 c. 4 lett. d, specificamente, riflette sul Sindaco la facoltà di “vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma il parcheggio o la sosta dei veicoli”, facoltà questa che viene ripresa e più specificamente normata dal successivo art 7 c. 1 lett. f che abbiamo già dettagliatamente analizzato.
Ora, dopo che una superficiale interpretazione di tali norme ha fatto si che un massiccio ricorso all’istituzione delle soste a pagamento negli ultimi anni mettesse in moto mastodontici interessi economici, alcuni tentano, con una forzata giustificazione giuridica a posteriori, di farne risalire la legittimità su una presunta differenza semantica tra i termini “parcheggio” e “sosta” utilizzati nell’art. 6 c. 4, attribuendo al termine parcheggio il significato di sosta all’interno di un area di parcheggio, ed al termine sosta quella effettuata sul margine della carreggiata secondo i dettami dell’art. 157 C.d.S..
In tal modo vengono di fatto aggirate tutte le precise disposizioni che limitano la sosta a pagamento solo alle aree di parcheggio con le caratteristiche che abbiamo già analizzato, per estenderla a tutti i siti in cui è possibile effettuare la sosta.
Ma tale distinzione è sicuramente una forzatura ingiustificata, e per diverse ragioni.
Innanzitutto sul piano linguistico, perché se è vero che il sostantivo “parcheggio” indica indifferentemente sia il luogo fisico in cui si effettua il parcheggio che l’atto del parcheggiare, è pur vero che nella lingua italiana i sostantivi “parcheggio” e “sosta”, quali nominalizzazioni rispettivamente dei verbi “parcheggiare” e “sostare”, vengono indifferentemente usati per indicare l’azione di sospendere la marcia di un veicolo lasciandolo fermo per un periodo di tempo indeterminato, anche con l’allontanamento del conducente dallo stesso, a prescindere dal sito scelto. Diversamente si potrebbe dire, parafrasando la faceta definizione del noto caratterista Nino Frassica, che “si parcheggia nel parcheggio e si sosta nel sosteggio!”
Siccome la faccenda che stiamo trattando è alquanto più seria, torniamo a considerarne gli aspetti giuridici, e ci accorgiamo che anche il Codice della Strada stesso usa indifferentemente i due termini come sinonimi, anche quando deve definire il “parcheggio” nella sua accezione di luogo fisico con determinate caratteristiche. Infatti, anche la stessa definizione di “parcheggio” che troviamo nell’art. 3 C.d.S. è espressa in termini di “area destinata alla sosta dei veicoli”, mentre il già citato art. 2 c. 3 recita che “per la sosta sono prevista apposite aree esterne alla carreggiata”.
Assodato quindi che la sosta non si effettua solo sulla carreggiata, perché anche l’atto di parcheggiare all’interno di un area di parcheggio può essere definita “sosta”, appare chiaro che laddove l’art. 6 c. 4 C.d.S. indica “il parcheggio o la sosta dei veicoli” in realtà sta usando due sinonimi in senso tautologicamente rafforzativo, e che la “o” che li unisce è usata in questo caso come congiunzione senza alcun valore disgiuntivo.
Non vi è pertanto alcun motivo obiettivamente valido, né giuridico né di altra natura, che possa invalidare le precise disposizioni in materia di sosta a pagamento contenute nel successivo art. 7 del Codice della Strada.
[SIZE=5][COLOR=darkblue]"PARCHEGGI BLU ILLEGALI ? " [/COLOR] [/SIZE]
Piombino ha aperto gli occhi mentre Portoferraio come sempre tace, quindi sarà bene provare ad alimentare il nascente casus belli di quello che sembra fino ad oggi un abuso perpetrato reiteratamente ai danni degli automobilisti:
Se vi dovesse arrivare una multa per non aver pagato la sosta sulle strisce blu potrebbe non essere valida.
O meglio non è valida e quindi contestabile se il parcheggio si trova all’ interno della carreggiata. Così recita il codice della strada [COLOR=darkred]articolo 7 comma 6 d.l.30 aprile 1992 n. 285 [/COLOR] “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico “.
Quindi se sono in una rientranza del marciapiede, allora sono validi, ma se sono a bordo marciapiede non lo sono.
Gli automobilisti quindi che decidono di ricorrere al giudice di pace potrebbero avere buone possibilità di vincita. 🙁
Vi riproponiamo il filmato delle iene che hanno sollevato la crescente querelle.
AUDACEEEEE VINO NERO, AUDACEEEEE VINO NERO.
FORZA BIMBI CHE SI FA LA CHAMPIONS LIGUE.
DAGGNENENE GAPOLIVERI
meno male ragazzi che si vole crea un'associazione..
a me tocca sempre anda' a strina' da solo invece e' bello strina' in compagnia a fa gli inseguimenti...
quest'anno ho comprato anche la jeep nuova, mi e' costata un occhio della testa ma quando apro gas in terra ci poi pianta i baccelli.
andamo a fa' un po' di controsterzi su al perone... 😎
Buongiorno a tutti.
Alla luce delle ultime interpellanze, ho ripreso in mano il Decreto Ministeriale che autorizzava la costruzione dell'Elettrodotto contro il quale ci siamo tutti battuti e mi sono fermato su questa affermazione:
"Considerato che il progetto in esame si inquadra nel più generale piano di riassetto, potenziamento e ammodernamento della rete di trasmissione e distribuzione dell’Isola d’Elba che prevede interventi, anche da parte dell’Enel Distribuzione, di realizzazione di alcuni elettrodotti a 132 kV, i quali andranno a SOSTITUIRE L'ATTUALE RETE DI DISTRIBUZIONE DELL'ISOLA RITENUTA ORMAI OBSOLETA E DI SCARSA POTENZIALITA'"
Mi chiedo:- " Ma se la vecchia linea è OBSOLETA E DI SCARSA POTENZIALITA' perché l'ultima decisione che è stata presa da Terna e da altri enti prevede di mantenere in piedi proprio quella linea?
Vedi Schiopparello dove i "fili" continueranno a passare a pochi metri dalle abitazioni.
Increbibile ma vero!!!!Avete letto le notizie teleelba ultimo minuto????Pare che i nostri amministratori e in particolare il nostro caro amatissimo rispettoso sindaco abbia stanziato per tutto il comune di portoferraio 100milaeur(i)per il ripristino strade dissestate intensificando i lavori e accellerando i tempi...uahoo com è ...che è successo??Ha forse bucato una gomma della sua auto o forse ha paura che il gabibbo prenda la nave a Piombino???Strano perchè non molti giorni fa avevo letto su questo blog che qualcuno voleva chiamare il gabibbo o le iene ....belan...come dice il gabibbo...ha fatto effetto la notizia....inoltre subito dopo alcuni giorni c erano gli operai davanti alla standar casa a rattoppare la strada sotto la pioggia..intelligenti...davvero ...e poi l altra mattina vicino al bivio boni...insomma stanno lavorando sodo perchè sarà un caso ma la paura fa......Saluti dalle strade elbane....il meglio.. camminando ...
Caro Sant'Andrese,tu che facesti deposito di materiali edili all'ingresso di Sant'Andrea,praticamente per dare il benvenuto al turista che viene a visitare il luogo,ma non hai a cuore il tuo bel paese????Voglio venirti incontro e cosi finiscono queste storielle vergognose ,e vissero tutti felici e contenti. Per aiutarti, quel materiale vengo a prenderlo io, visto che devo finire la costruzione di un bagno in casa mia,perchè come tu sai,qui ci siamo molto evoluti, e da un pò di tempo non rovesciamo più l'orinale dalla finestra al mattino,come si faceva di solito;Allora se tu acconsenti verrei io ha prendere questo benedetto materiale per finire il mio bagno.e prenderei 2 piccioni con una fava. SALUTI A TUTTI
Pierugo
[SIZE=3][COLOR=red]Processo di partecipazione per la redazione del Piano Regolatore Portuale del Comune di Marciana Marina[/COLOR] [/SIZE]
[SIZE=3][URL=http://www.comune.marcianamarina.li.it/index.php?option=com_inform&view=article&id=91&Itemid=9990〈=it]Comune di Marciana Marina[/URL]
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PER LEGA NORD TOSCANA:
Prima urlavate Roma ladrona poi l'avete occupata con le vostre poltrone, poi eravate contro le provincie e oggi le amministrate, poi eravate per il concetto "emigrazione zero" e nulla per fortuna siete riusciti a fare, ecc.....
Ma veniamo al sodo: nel comunicato stampa pubblicato su questo blog il 08.02.2011 dicevate un NO secco al comune unico a distanza di 17 giorni dite che siete favorevoli al comune unico.
Ma un pò di coerenza??
Scusate ma con questo vostro comportamento non fate una bella figura!!!!
Grazie per dare a me e ad altri camminatori prova della vostra coerenza e abilità politica. W il trota!!! + pilu x tutti.
L'aliscafo Toremar torna in linea
Termina l'isolamento a Cavo rimasto per giorni senza navi
PORTOFERRAIO. Torna in servizio l'aliscafo. Da ieri il Fabricia è di nuovo operativo sul canale e soprattutto per i collegamenti di Cavo con il continente. Per quasi dieci giorni infatti la frazione di Rio Marina è rimasta isolata in quanto oltre al guasto del mezzo veloce della Toremar anche il Giraglia della Moby ha interrotto il servizio da più di una settimana per effettuare dei lavori di refitting. Il traghetto low cost attualmente è a Genova e non si sa ancora quando sarà ripristinato il servizio. Sembra comunque che si tratti di pochi giorni e poi i collegamenti dovrebbero tornare alla normalità. Tutto sommato è stata breve anche la pausa dell'aliscafo, ancora una volta alle prese con il cambio di un pezzo che si era guastato. E ieri è tornato a solcare il mare, nonstante le condizioni meteo non fossero molto favorevoli a causa del forte vento che fin dalla prima mattina ha spazzato l'Elba e il canale. E sempre il maltempo sembra essere la causa del ritardo per il rientro del Giraglia sulla rotta Piombino - Cavo.
24 febbraio 2011
Giusto ci vuole un solo comune x l'Elba.
Sono pienamente d'accordo.( Non ci piove sopra ) Ma sicuramente ci saranno molti che non lo vogliono, per un discorso di campanilismo, sarà la volta che toccherà tirare a sorte dove fare questo benedetto comune unico, palazzi comunali ce ne sono tanti, e molto belli,Vedi Marciana-Capoliveri-Rio ecc...Punto di domanda,Dove si farà!!!!!
Non penserete mica di farlo a Portoferraio??? cari elbani,
La regione non ci ha mai considerato,La provincia ancora meno,Stai a vedere che dovremmo cadere in mano a Portoferraio?? Per l'amor del cielo. Perchè dico queste cose, perchè dovremmo votare tutti a sinistra, per ottenere qualche cosa da regione e provincia, fino ad'oggi hanno sempre penalizzato l'Elba, perchè ci sono troppe destre, e cadere a Portoferraio comune P.D, di sicuro l'Elba diventerà comune di sinistra, Per l'amor di Dio, ce ne scampi e liberi, Proposta; io farei 3 comuni uno a oriente-e uno al centro uno a occidente, sarebbe già buono ne elimini 5- E accontenti tutti(RIOMarina,Portoferraio,Marciana.) Credo che nessuno si offenda, non è nella mia intenzione. Saluti a tutti
Fratognone
a li capuliversei
giozzu a Tata, come site araganati ... ma c'avete, la rabbia in corpo? và morzicato un pipistrello? site sempre a mugolà, a offendevi l'uno coll'altro ... quello che un saluta a quell'altro, quell'altro che gni vene il sangue all'occhi ... in Comune ce nè anco pel Padreterno ... Ma mirate!! oh datevi na calmata, cari di Tata. Un se ne pole più, perdie!!!!
[SIZE=4][COLOR=green]COMUNE UNICO – On. Morganti (Lega): “Siamo favorevoli al Comune Unico, ma non a priori” [/COLOR] [/SIZE]
«La Lega Nord è a favore del Comune Unico solo se questo è espressione della volontà della cittadinanza. Inoltre, la Lega Nord Casentino, che insieme al Comitato Promotore per il Comune Unico del Casentino è stata invitata a partecipare lunedì 28 febbraio a Portoferraio (Elba), in provincia di Livorno, all'incontro sul Comune Unico organizzato dal Comitato per il Comune Unico dell’Elba, sarà lì unicamente per testimoniare e spiegare la propria esperienza sul territorio casentinese. Ci riteniamo fieri in quanto su varie parti della Toscana chiamano la Lega come testimone di argomenti e problematiche locali». È quanto afferma l'eurodeputato della Lega Nord Toscana Claudio Morganti.
«Noi – ribadisce l'onorevole Morganti – siamo a favore del Comune Unico solo se questo è deciso per volontà dei cittadini e se significa più benefici per il territorio. Un esempio è il voto contrario della Lega per l'unione dei Comuni di Gravedona, Germasino e Consiglio di Rumo in provincia di Como. La linea politica del Carroccio elbano sulla sua contrarietà al Comune Unico resta la stessa».
AD OGGI SIAMO GIA IN 9 (nove )
AVANTI COSI'
[SIZE=4][COLOR=royalblue]BENVENUTO DANTE: FIOCCO AZZURRO A TELETIRRENO
NATO IERI UN BELLISSIMO BAMBINO DI QUASI 4 CHILI. TANTI AUGURI [/COLOR] [/SIZE]
Il piccolo Dante Corsi è venuto alla luce ieri, per la gioia di babbo Duccio, nostro bravissimo collaboratore tecnico, e della mamma, Sara.
Dante è un bellissimo bambino di 3 chili e 950 grammi, e a lui va il nostro affettuoso benvenuto, con gli auguri ai genitori e ai nonni, Mariangela Tognarini, Fabrizio Corsi e Rita De Pasquale.
Un abbraccio a Duccio e Sara ed al piccolo Dante un grosso bacione da camminando.org
Che siano le iniziali dei cognomi o gli pseudonomi che li accomunano, a far versare il paese nell'incertezza, nella poca organizzazione e nella poca trasparenza tanto sbandierata in campagna elettorale??
Il porto se lo godranno, fosrse, i ns. pronipoti
Con le spiagge non sappiamo quale sia la strategia geniale che, forse, sta adottando il comune
IL PENNELLO, "non quello cinghiale", dico quello bombardato davanti a La Lucciola, è sempre lì, quale pista di atterraggio gabbiani.
Se aspettate dell'altro, quando forse deciderete di rimuoverlo, interverranno gli ambientalisti per prescrizione dei termini, a favore dei volatili, allorà si che rimarrà lì per l'eternità
Il decoro urbano è poco avvezzo ad esser considerato tale
Di parcheggi nuovi manco per idea, ormai vanno di moda quelli per i residenti del centro, ed i turisti tout court, le auto le mettono a castello
e poi e poi.....
Datevi una svegliata, poichè la stagione è già cominciata
X DANIEL GIACOMELLI
ACCOLGO CON MOLTA GIOIA LA SUA COMUNICAZIONE DI DIFESA. LE FA ONORE QUANTO DICHIARATO. MI SCUSO SE HO USATO DEI MODI POCO URBANI MA INSULTARE LE PERSONE LO RITENGO ODIOSO E MALEDUCATO.
BUON PROSEGUIMENTO DI MANDATO
Non voglio entrare in polemica con nessuno,ma ho la senzazione che I bravi birrai si siano presi una bella rivincita su chi,fino a poco tempo fa osteggiava la loro attività in maniera abbastanza palese.
Non mi riferisco alle autorità che lodano solo quando il nome del paese viene riconosciuto a livello nazionale,ma a chi paesani soprattutto, quelli che non fanno altro che lamentarsi e denunciare il più piccolo rumore o se il loro riposo è disturbato cinque minuti dopo la mezzanotte....
Bravi ragazzi ,siete l'orgoglio di un paese sano e attivo,dove non si cerca un posto comodo,un paese che si rimbocca le maniche e lavora .....e che spero cambierà presto....
