sa se la provincia o qualche altro ente dia degli incentivi per installare questi pannelli? se una famiglia abita in un condominio puo' istallarli?grazie.....
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Per Claudio
A quasi un anno dalla sua scomparsa, in una serata dedicata al rallismo elbano, poteva essere ricordato anche solo per un attimo.
Ed invece degli anni '90 e del mitico anno '92 ne una parola, ne un filmato (ce ne sono tantissimi!), per ricordare Claudio Caselli.
Forse chi ha organizzato l'evento di ieri sera a Marina di Campo si è dimenticato che il Rallye dell'Isola d'Elba per i tanti veri appassionati di questo sport è legato al nome di Claudio, grande talento e sicuramente grande sportivo, trionfatore del Rallye del 1992.
Con grande amarezza per tanta ignoranza ed invidia.
Un' Anonima.
Sono aperte le iscrizioni al Partito “POPOLARI LIBERALI nel Popolo della Libertà” per aderire od avere informazioni contattare il Responsabile Organizzativo Damiani Damiano (3334324309 / 3297907116) o il Responsabile Enti Locali Gentili Fabrizio (3280726590). Tutte le informazioni si possono ricevere anche presso la sede della Sezione Dell’Isola d’Elba Piazza della Repubblica n°20 a Portoferraio (LI)
[COLOR=darkblue]Il Responsabile Organizzativo
Damiano Damiani [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=green]“Società della Salute: a circa un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale non è mutato niente” [/COLOR] [/SIZE]
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“I sindaci ne escano sennò sono conniventi” [/COLOR]
Come è noto, la Società della Salute livornese è un Consorzio Pubblico proprio della Regione Toscana costituito tra l’Azienda Sanitaria Locale ed i Comuni per l’esercizio associato delle attività sanitarie territoriali, socio-sanitarie e sociali integrate. Attualmente, di questi Enti ne esistono ben 28 nonostante che la Finanziaria 2010 (legge 23 Dicembre 2009 n. 191) all’articolo 2, comma 186, lettera e) abbia decretato la soppressione dei consorzi di funzioni tra gli enti locali. La Regione ha altresì presentato ricorso alla Corte Costituzionale asserendo l’illegittimità di tale disposizione proprio per le Società della Salute, ma esso è stato respinto con la sentenza n. 326 del 3 Novembre 2010.
«Ormai è passato quasi un anno dalla sentenza ed in Toscana non è mutato niente». È quanto dichiara il Consigliere Regionale del Gruppo Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri. «Se la Regione fa orecchi da mercante, noi chiediamo ai sindaci di non rendersi conniventi in questa situazione uscendo dalla Società della Salute per dire basta al paradosso che le pone in una sorta di limbo in attesa che accada qualcosa per reinserirle a tutti gli effetti nel sistema sanitario toscano.
E questo – conclude Lazzeri – anche se ormai è palese a tutti quanto siano inutili tali Enti che sottraggono risorse ai servizi socio-sanitari veramente utili».
Si sente dire in giro che ci sarà un'altra manifestazione pubblica a favore dell'ospedale, per favore sapete quando e dove?
Allora a parte che le barchette alla Linguella si possono tirare in secca senza farci i lavori,e perchè i lavori non si possono fare lo sa perchè......perchè siamo degli incivili,e quando la capitaneria ci diceva di non lasciare sporco noi abbiamo continuato a lascare barattoli pennelli nastro carta appallottolato poi alcune persone prese sul fatto sa cosa facevano buttavano i barattoli in mare del sottomarino finito.Ecco perchè i lavori non si possono fare buona giornata a tutti i camminatori
una volta potevamo tirare in seccole piccole barche nello scaletto davanti alla capitaneria,ora non piu' peccato ,penso a tutte quelle persone che facevano ila manutenzione delle piccole barche perlopiu'gozzetti di poco valore ma che rendevano orgogliosi i propietari in maggioranza pensionati e che facevano passare il tempo in compagnia tra' una pennellata e l'altra,un racconto di vita vissuta,ora e' tutto finito ,questa gente e' costretta a rivolgersi alla lega navale o cantieri costosissimi per un pensionato,io non conosco le leggi ma credo che un modo per continuare queste piccole tradizioni si possa trovare,sarebbe bello poter rivedere quel gruppetto di persone a chiacchera spett.le comandante per favora faccia qualcosanei limiti del possibile.........grazie a nome di tutti i diportisti di portoferraio
ELBANI prendete un lenzuolo bianco,disegnateci una croce rossa simbolo dell'ospedale e appendetela alla finestra e facciamo già vedere quanti siamo a dire NO ALLO SMANTELLAMENTO DELL'OSPEDALE. Il diritto alla salute è un bene di tutti art.32
Buon giorno, negli ultimi periodi mi trovo spesso a discutere con nuovi clienti, che sono sempre più interessati all’installazione di impianti fotovoltaici, bene il mercato sta andando in questa direzione, e per questo già dal 2007 ho frequentato corsi di aggiornamento e sono consulente alle vendite di un importante azienda a livello nazionale, che non voglio pubblicizzare il nome.
Bene il punto è questo, la maggior parte delle persone che ho contattato e che mi hanno contattato in merito, sono convinti “o sono stati convinti”, in molti casi proprio da addetti al settore e da vari colleghi, del fatto che all’isola d’Elba, gli impianti fotovoltaici non si possono installare, e le risposte sono varie, del tipo:” ma che dici tanto all’Elba non li fanno mettere”….”sono andato ad informarmi in comune e mi hanno detto che qui non si possono installare”…..”a Pisa ci dicono di no” ecc ecc ecc.
Le voci che girano nel nostro territorio sono tutte orientate in questa direzione e tutti credono nell’impossibilità di installare impianti fotovoltaici, questa convinzione è consolidata e quindi risulta difficile “approcciare” la gente, soprattutto quando gli spieghi che c’è una legge “conto energia” che incentiva l’installazione di impianti fotovoltaici molto interessante, senza considerare il risparmio in bolletta che ne deriva.
Per dimostrare che tutto questo è falso, per fare aprire gli occhi a tutte le persone interessate, vorrei pubblicare il resoconto degli impianti installati su tutto il territorio elbano, estratto dal sito del GSE(Gestore Servizio Elettrico che eroga gli incentivi) che ne conferma la reale installazione, e di fatto smentisce “le chiacchiere” che da tempo, girano all’Elba.
Il link per vedere la tabella degli impianti installati:
[URL]https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0BwpYVnrpkP7_MDlkN2E1OGQtNWEwZS00MDJlLThkZDctOTJkNTM3YjVmNWRj&hl=it[/URL]
P.S. Se avete problemi di visualizzazione contattatemi, che la invierò per e-mail.
Condivido quasi tutto di quello che scrivi. Voi donne avete una sensibilità maggiore e con voi si può ragionare meglio, forse è per questo che le mie migliori amicizie sono femminili. Gli uomini spesso fanno fatica ad accettare le ragioni altrui,cercano di spuntarla,di far prevalere le proprie ragioni.
Non è del tutto vero che la crisi è ovunque come vogliono farci credere,la crisi riguarda il mondo occidentale. Neanche i politici sono tutti uguali.Certamente sono tutti uguali davanti ad un pranzo gratis al ristorante di Palazzo Madama o ai privilegi che si concedono ( leggi pensioni di 3.000 euro dopo 5 anni di legislazione) ma alcuni si differenziano dagli altri e diventano veramente insuperabili.
Forse è per questo che la Mercegaglia ( il presidente degli industriali mica un povero alcolizzato) dice che stiamo diventando lo zimbello d'Europa.
Berlusconi l'ho votato indirettamente per dare il mio contributo alla lista che ha vinto le elezioni amministrative nel comune ma credimi.................. mi trema ancora la mano.
Bacco
Rinnoviamo la richiesta, ai promotori della lettera a sostegno del sindaco Mancuso, di rendere pubblici i nominativi di chi ha sottoscritto.
Grazie.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]DOMOLITO? MA VAFFA … 'N DỜMO! [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Di Michelangelo Zecchini [/COLOR]
Lo scrittore Carlo Laurenzi, la cui eleganza stilistica mi ha sempre affascinato, venticinque anni fa andava affermando che “certe locuzioni elbane, ammesso che restino vive, sono mirabili”. Tanto mirabili e così straordinarie – aggiungerei – che il nostro lessico fra il 1960 e il 1970 attrasse l’attenzione di linguisti e dialettologi di rango come Riccardo Ambrosini, Manlio Cortelazzo, Marilisa Diodati Caccavelli. Oggi, con un filo di nostalgia, si deve registrare che l’ uso di parecchi termini insulari è molto più limitato di un tempo e che essi stanno ‘sciabatticando’ a restare a galla. Ma è anche vero che monta una ‘gàglia’ sovrumana quando si osserva che almeno qualcuno fra i più stratificati, ossia fra quelli che hanno attraversato e qualificato vari secoli della nostra storia, è riuscito ad affondare la corazzata dei neologismi.
I duecentocinquanta e passa recinti granitici, tipici del Monte Capanne ma presenti, anche se con poche unità, pure nel resto dell’isola, una volta venivano chiamati caprili, termine intuitivo e comprensibile da contadini e cacciatori, storici e studiosi, autoctoni e non. Il vocabolo vanta un blasone piuttosto articolato: lo troviamo, con il significato di stalla per capre e come derivato da caper (capro, o becco che dir si voglia), già nella lingua latina e poi nella lingua volgare medievale (XIII secolo) e su su fino a noi, con l’accezione semantica inalterata di ricovero per ovicaprini. Ne fanno menzione tutti i vocabolari di italiano, dal ‘Nuovissimo Melzi’, al seguitissimo ‘Devoto-Oli’, all’ottimo ‘Tesoro della Lingua Italiana delle Origini’. In modo simile, esso è registrato in tutti i dizionari di latino, dal pratico ‘Campanini-Carboni’ al più elaborato ‘Georges-Calonghi’.
Poi, un bel giorno, intellettuali d’importazione decisero che il vocabolo caprile, nonostante la sua storia trimillenaria (ne ho scavato uno del 1000 a. C. presso la Madonna del Monte), all’Elba non andava più bene e vollero sostituirlo con ‘domolito’ (letteralmente: ‘casa di pietra’), in apparenza più cólto e più ‘in’ essendo formato dalla parola latina domus e dalla parola greca líthos. Oramai è passato un decennio dal lancio del nuovo lemma, ma mi pare che il tentativo di sostituzione sia fallito. Chiunque può verificare che il sostantivo è ignoto ai più consultati vocabolari, compresi il Treccani sui neologismi e la ‘Lessicografia’ della Crusca.
Che ‘domolito’ sia parcamente utilizzato, e sostanzialmente rifiutato, non deve meravigliare, perché ‘caprile’, sostantivo ‘aggredito’, è dotato di una qualificazione linguistica largamente più incisiva rispetto al sostantivo ‘aggressore’. Che è troppo generico (esistono mille tipologie di case di pietra) ed è connotato da un’immediatezza percettiva pressoché nulla. Me lo fece notare, con una battuta calzante, un amico elbano al quale indicavo un caprile chiamandolo provocatoriamente ‘domolito’. “Dòmo…ché?” - fu la replica spontanea - “ma vàffa … ’n dòmo!”.
Considerato il modo beffardo ,ironico, a volte sarcasticamente offensivo di come risponde , in particolare alle donne e di apostrofa i navigatori Y alias J , non dovevate censurarmi il mio modesto pensiero su di lui . Non era infatti una offesa , pensi che un mio vicino di casa ha una macchina la cui targa inizia con : IDJ e infatti anche lui , a furor di popolo, rientra in quella casistica ; ora i numeri e le lettere dopo non contano , conta l'inizio e di come si legge . Molti non sanno di essere come l'inizio di quella targa e quindi occorre, a fin di bene, ricordarlo perchè un pò di umiltà , un pò di gentilezza non guasta mai e il galletto di MdC splende per essere un IDY , con ovvia trasposizione di lettere figlie di un semplice refuso.
Fosse stato livornese avrei soprasseduto ma livornese non è e quindi deve abbassare la cresta. :gren:
Sono tante le lettere di insoddisfazione che leggo qua,sui giornali,gente che si lamenta dei politici,dell'andamento dell'economia,io ho la terza media e credo di non avere le capacità di dare dei consigli riguardo alla crisi che stiamo attraversando ,noto soltanto che ci lamentiamo e non facciamo niente,ma non perchè non abbiamo la volontà di farlo..ma perchè ci rendiamo conto di avere le mani legate!
Noi semplici cittadini ,dobbiamo abbassare la testa in continuazione,siamo là a guardare gli eventi senza poter far niente,i politici si alzano e decidono delle nostre vite,mettono le leggi per come gli conviene(tanto loro se la cavano sempre..noi no)
Qualche giorno fa ho visto una trasmissione dove parlavano dei piccoli imprenditori massacrati da equitalia..mi veniva rabbia vedere quei padri di famiglia che si disperavano,perchè avevano perso tutto,lavori di generazioni..sacrifici andati in fumo per colpa di due tre fatture non pagate dai clienti,l'equitalia mette degli interessi da strozzinaggio ma è legale..blocca i conti in banca e la gente non ha neanche i soldi per mangiare,padri di famiglia che si sono suicidati per la disperazione..per me è una tragedia quando ti viene a mancare la propria dignità di persona..io sono stanca di vedere trasmissioni di politica dove a parlare sono destra contro sinistra e si scannano e si sputtanano senza arrivare a niente..Mi sto rendendo conto che non c'è via di uscita,stiamo facendo una brutta fine,capisco che la crisi è a livello mondiale,ma cosa daremo da mangiare tra due o tre anni ai nostri figli,le scuole ci saranno sempre?e se si diplomeranno troveranno lavoro o andranno a fare la stagione? e se mi sentirò male ci saranno le strutture adeguate?se mio marito perde il lavoro chi mi darà i soldi del mutuo?o con cosa pagherò l'affitto.se mi arriva una multa e non riuscirò a pagarla cosa succede?.Vorrei sapere se queste domande i signori politici se le fanno...noi esseri normali tutti i giorni e sinceramente io che ho sempre votato berlusconi ...mi chiedo ma chi cacchio me lo ha fatto fare!!!!
Decalogo del Berlusconiano Medio
Da mesi, anzi anni, si sente parlare di premier-Draghi, Orge & Olgettine, minorenni, statue di Priapo, crocifissi rotanti, ritmi colossali e mignottocrazia. Eppure Silvio Berlusconi, che di questo Regno Priapico è il gran (oddio: piccolo) demiurgo, non perde voti. O meglio, ne perde, ma non quanto si crederebbe – o spererebbe – dall’altra parte.
Perché ciò accade? Il primo motivo è che gli elettori berlusconiani non leggono né gli editoriali della De Gregorio, né le riflessioni di Galimberti. Il secondo è che gli elettori berlusconiani credono perfino a Massimo Corsaro (ieri all’Infedele l’ho visto grintoso: “Luxuria fa la pipì come me, ma ha il vezzo di volerla fare nel bagno delle donne“. Daje). Il terzo è che gli elettori berlusconiani sono dei Berlusconi frustrati. Se criticassero Lui, criticherebbero le loro aspirazioni più recondite e desiderate.
Chi si scandalizza di fronte all’intervista di Terry De Nicolò, dimostra di non avere capito nulla del suo paese (passato e presente), avendo l’astratta convinzione che tutti gli italiani siano cresciuti con i film di Nanni Moretti e i libri di Stefano Benni. La realtà è appena diversa.
Esiste un facile Decalogo del Berlusconiano Medio, che dimostra come questo scandalo non incida – se non minimamente – sulle convinzioni di chi lo vota. Eccolo.
1. Il berlusconiano è un fanboy: un tifoso. Quindi non ragiona. E’ come uno juventino, un milanista o un interista: non crede nelle idee di Berlusconi (che non esistono); crede nel simulacro di Berlusconi. Berlusconi non si discute: si ama. Come Ligabue, Moggi o Materazzi.
2. “Così fan tutti”. Vale quando si scopre che nel centrodestra rubano, vale quando si acclara che nel centrodestra fottono (in tutti i sensi). Berlusconi fa sesso, tradisce, millanta? Embe’? Così fan tutti.
3. “Sono fatti suoi”. Magistratura e opposizione guardano dal buco della serratura (perché intimamente pipponi). Anche questo è un dogma inattaccabile. Non serve a nulla – a nulla – ripetere che non sono affari privati di Berlusconi (perché: a) il Sire di Hardcore usa il sesso come volano politico, b) Berlusconi usa soldi – e tempi, e mezzi – pubblici per i suoi comodi ormonali, c) Risulta quantomeno irrituale che un adepto dei Family Day copuli come un riccio erotomane. Da Bukowski me lo aspettavo, dall’amico di Don Verzé – no, non Vendola – no). Non serve. Il berlusconiano reagisce a tali argomentazioni come il tifoso da curva: “Ho ragione io”.
4. “Non è vero niente”. Persino di fronte alla verità inconfutabile dei fatti, il berlusconiano nega l’evidenza. Sempre e comunque. Vecchia tecnica. Del resto è lo stesso elettore che o crede a Emilio Fede, o ritiene Vittorio Feltri un giornalista serio. Quello stesso Feltri che ieri diceva che Berlusconi non poteva fare sesso perché impotente e oggi lo tratteggia come un toro da monta.
5 . “La vostra è tutta invidia”. Vostra e loro, perché il 75enne Berlusconi che “se ne fa solo 8 invece di 11″ e dà dei “colpi pazzeschi” rappresenta il sogno di gran parte dei maschi (e delle femmine) centrodestrorse. La morale è un lusso che non attecchisce nei campi elisi di Berlusconia. Il maschio destrorso sogna harem come Berlusconi e la femmina destrorsa sogna di farne parte. O comunque ne tollera l’esistenza (“perché tanto queste cose son sempre successe“).
6. “Almeno Berlusconi si fa le donne giovani, quelli di sinistra vanno coi gay e i trans“. Non scandalizzatevi: le Santanchè e gli Stracquadanio danno vita a pensieri maggioritari in almeno un italiano su tre.
7. “La colpa è dei magistrati”. Altra tecnica antica: se io rubo non è colpa mia, ma di chi mi ha scoperto. Così come, per il maschio italico, se tradisce la colpa non è sua ma della moglie che lo ha beccato. Da qui l’imperativo: non “meno patonza per tutti”, ma “meno intercettazioni per Lui”.
8. “Beato lui” (variante più esplicita dei punti 5 e 6). Beato il vecchietto che ce l’ha lungo, duro e millanta le sue conquiste al bar (o al telefono, o in Parlamento). Berlusconi rappresenta al meglio il peggio degli italiani anche nell’alcova.
9. “Voi di sinistra siete noiosi”. La percezione del berlusconiano è che quelli di sinistra, o in generale gli oppositori di Lui, siano degli asessuati con gli occhiali spessi e i calli alla mano destra. Tale percezione – a volte corrispondente al vero – aumenta quando intellettuali vari insistono sulla “malattia compulsiva” di Berlusconi (“Malattia? Da quando il sesso è una malattia?” I berlusconiani replicheranno così). Priapino ha dato vita, e sfoggio, e sturo, al latente e perverso giovanilismo che alligna in ognuno di noi (voi, loro). Se credete che a ciò si possano opporre Erica Jong o i monologhi di Lella Costa, auguri.
10. “Lasciatelo lavorare”. E divertire. E ognuno si diverte come può e vuole.
Da tale elucubrazione si esce, apparentemente, senza speranza. Come reagire a questo sfacelo? Le opzioni sono tre.
1) Ascoltare solo Jovanotti e autoconvincersi che tutto è bene, tutto è bello, tutto è ammmmore.
2) Leggere solo Repubblica e autoconvincersi che tutti gli italiani si indignino come Francesco Merlo (esaltandosi per le Manuela Arcuri “nostra piccola Magnani“).
3) Constatare che l’Italia è questa e questo vuole.
Buona catastrofe.
Vi ringrazio tanto dell'informazione, non vedo l'ora di cominciare. Ci vediamo al Duomo.
GENTILISSIMO SIGNOR BERTI
NELLE VARIE FRAZIONI DEL COMUNE DI MARCIANA STANNO "GIRANDO" VOCI CHE GLI EURO STANZIATI E MESSI IN BILANCIO PER LE VARIE ASSOCIAZIONI : COMITATI FESTEGGIAMENTI , ASSOCIAZIONI SPORTIVE , CULTURALI E SOPRATTUTTO LA MISERICORDIA DI POMONTE e CHIESSI , SONO STATI (BUTTATI) PER PAGARE LE VARIE MANIFESTAZIONI CHE L'AMMINISTRAZIONE A ORGANIZZATO NEI VARI PAESI ( SI DICE CHE LA PARTECIPAZIONE SI STATA, IN MEDIA DI CIRCA 20 PERSONE) E SOPRATTUTTO PER UNA AZIENDA DI CATERING . DOMANDA : VISTO CHE IN QUASI TUTTE LE FRAZIONI ESISTONO DEI COMITATI, NON ERA GIUSTO CHE LE VARIE MANIFESTAZIONI LE ORGANIZZASSERO LORO SENZA "BUTTARE" SOLDI CHE ADESSO MANCANO E CHE MAGARI AMBULANZA E ASSOCIAZIONI VARIE CI CONTAVANO?
QUESTO LO CHIEDO AL GRUPPO DI OPPOSIZIONE MA POTREBBE ANCHE RISPONDERE UNO DEI TANTI CERVELLONI ASSESSORI O OCCUPANTI DI POLTRONE DEL COMUNE.
DIMENTICAVO IO HO PARTECIPATO A DUE CENE CHIAMATE "ELEGANTI" UNA IN LUGLIO A POMONTE ORGANIZZATA DAL COMITATO IL CALELLO E UNA ORGANIZZATA DAL COMUNE PER FESTEGGIARE IL PITTORE CAMPEGGI. ECCO LA DIFFERENZA E' STATA NOTEVOLE A FAVORE DEL CALELLO E PER DI PIU' IL COMUNE NON HA SPESO UN EURO , QUESTO POTEVA ESSERE FATTO IN TUTTI I PAESI E DARE QUALCHE EURO ALLA MISERICORDIA.
SALUTI DA UN VOSTRO PAESANO OCCASIONALE
[SIZE=4][COLOR=darkred]SONO ELBANI I PIU' FORTI CANOTTIERI D'ITALIA [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]I ragazzi della Padulella fanno TRIS ai campionati italiani di canottaggio a sedile fisso [/COLOR]
Cielo plumbeo, qualche goccia di pioggia, ma lo specchio acqueo di Noli è perfetto. I tricolori di canottaggio a sedile fisso, specialità Gozzi, organizzati nella splendida località del ponente ligure hanno vissuto un’altra pagina importante. Quattro anni dopo, Noli è ancora protagonista e celebra i successi di Padulella (Seniores Maschile), Murcarolo (Seniores femminile) e Lni Chiavari (Juniores maschile).
Duecentocinquanta gli atleti che si sono dati appuntamento a Noli per due giorni di sfide intensissime. Narcisio Gobbi, presidente Ficsf, ha aperto la giornata delle finali al fianco del Sindaco di Noli, Ambrogio Repetto, e con la partecipazione del Presidente del Coni Liguria, Vittorio Ottonello.
In acqua è battaglia nelle due semifinali juniores. Nella prima volano i beniamini di casa della Canottieri U’Burgu che passano alla finale insieme a Padulella e Mutuo Soccorso. Fuori invece Murcarolo (quarto), Lni Sestri Ponente (quinto) e Agostino Moltedo (sesto). Nella seconda semifinale mostra i muscoli la Canottieri Livorno che si qualifica insieme a Gianni Figari (secondo) e Ringressi (terzo). Fuori Porto Azzurro (quarto), San Giorgio Portofino (quinto) e Monilia (sesto).
La finalissima Seniores è la gara più attesa e chiude il programma di una giornata che ha regalato equilibrio e spettacolo anche nelle gare decisive in campo femminile e juniores.
Finale Seniores Maschile. Partenza eccezionale con tre barche appaiate per tutta la prima tratta. Ringressi, Burgu e Padulella sono insieme al primo giro di boa. Attacca Padulella con Ringressi che tiene. U’Burgu prova l’allungo. A metà gara girano la boa insieme U’Burgu e Padulella. Poi Gianni Figari e Ringressi. Gran tifo in spiaggia per i ragazzi di Noli. Rientra di forza Ringressi. All’ultimo giro di boa passano insieme U’Burgu e Padulella che però esce meglio dal giro con una virata perfetta. Terzo Ringressi, poi Gianni Figari, Livorno e gli spezzini del Mutuo Soccorso. Finale emozionante: testa a testa da brividi con Padulella che brucia U’Burgu sul traguardo. Terza piazza per Ringressi seguito da Livorno, Gianni Figari e Mutuo Soccorso
Grande gioia per l’equipaggio di Padulella timonato da Davide Boggio. Festa grande per Giacomo Bigio, Roberto Lombardi, Andrea Diversi, Francesco Gambini. Onore più che mai alla Canottieri U'Burgu (Simone Eologio, Davide Luca, Alessio Borghesi, Walter Bozzo, timoniere Jacopo Clemente Paggi) appoggiata e sostenuta dal calore del folto pubblico presente. Soddisfazione anche in casa Ringressi per il terzo osto firmato da Fausto Sassi, Luca Savi, Fabio Scantanburlo, Matteo Gambirasio (Tim. Francesca Marchi).
“Siamo felici per l’ennesima vittoria”, sorride Davide Boggio, capovoga di Padulella. “E’ la terza vittoria consecutiva, nessuno era mai riuscito in questa impresa. Il nostro equipaggio ha ormai raggiunto un affiatamento strepitoso. Onore agli amici di U’Burgu che hanno disputato una grande gara. Per noi questo titolo tricolore è l’ennesimo riconoscimento al lavoro svolto durante l’anno”.
Leggendo solo 2 post, n° 32419 da milano, viene solo da pensare, appena alzati: comunisti si nasce! ..e non per cicciolina.
Berlusconi se la n'tendeva con Cicciolina.
Tratto dalla storia di Cicciolina
[URL]http://www.cicciolinaonline.it/vis_dettaglio.php?id_livello=744[/URL]
Facevo molti provini girando con il mio book sotto braccio e il composit delle mie foto e misure (taglia 40/42, altezza 1,67 - 80-56-80, scarpe 37 occhi azzurri). Nel '74 conobbi Berlusconi chi mi invitò con il aereo privato in una delle più belle isole della Grecia... .
