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CARO MINISTRO da CARO MINISTRO pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 15:32
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Appello di Segnini al neoministro del Turismo “Gnudi amico dell’Elba, ci aiuti a ripartire” [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Il sindaco all’ex presidente di Enel: “Si faccia interprete dei bisogni di una terra che conosce da anni, pedina fondamentale del panorama nazionale” [/COLOR] “Al neo-ministro del Turismo chiediamo un aiuto concreto per uscire da un’emergenza che sta mettendo a dura prova un paese intero. L’Elba e Marina di Campo rappresentano per l’Italia un’eccellenza nel turismo ed è per questo che rivolgiamo al ministro Gnudi un accorato appello: dimostri sensibilità e vicinanza per una terra a lui cara nel corso degli anni che deve poter tornare a giocare un ruolo da protagonista nel panorama del terziario italiano. Terra devastata e ferita da una furia inaspettata che vede nel nuovo governo Monti e nel ministero del Turismo il viatico indispensabile per una ripresa che sarà dura e faticosa, e che non potrà prescindere dall’impegno di tutti. In primis della Regione Toscana, come dimostrano le garanzie arrivate due giorni fa dal presidente Rossi, e dall’esecutivo al quale abbiamo indirizzato la richiesta di riconoscimento dello stato d’emergenza”. Nel giorno della fiducia a Palazzo Madama il sindaco di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, si rivolge direttamente a Piero Gnudi, neoministro al Turismo e allo Sport nel nuovo governo guidato dal professore Mario Monti, per chiedere “di lasciarci alle spalle un incubo che ancora stiamo affrontando sebbene la determinazione e la caparbietà che abbiamo messo in campo in questi dieci giorni che ci separano da quel fatidico 7 novembre”. L’ex presidente di Enel alla guida del dicastero del Turismo e dello Sport è un profondo conoscitore dell’Elba. Negli anni ha soggiornato a Marciana Marina e a Procchio apprezzando le bellezze di un’isola che in più di un’occasione ha scelto come meta delle sue vacanze estive. “Negli ultimi giorni non possiamo dire di essere stati fortunati - spiega il sindaco Segnini – l’alluvione ci ha investito nel pieno degli usuali passaggi che scandiscono una crisi di governo, per cui ci siamo trovati a chiedere aiuto in una parentesi istituzionale del tutto particolare, con un governo dimissionario e un esecutivo in fase di formazione. Oggi possiamo esprimere il nostro apprezzamento per una nomina quanto mai qualificata e al contempo al neo-ministro indirizziamo le speranze di una comunità intera: si faccia interprete con il governo dei nostri bisogni”.
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Allibito da Allibito pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 15:01
Sono Allibito! [URL]http://91.214.63.10/albopretorio/albopretorio/Main.do?MVPG=AmvAlboDettaglio&id=1314[/URL] le parole a voi, io sono senza!
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Gino Dal Buscione da Gino Dal Buscione pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 13:57
Riguardo alla ricostruzione della spiaggia di Cavoli e di quella di M.d.Campo penso che l'autorità portuale dell'Elba debba mettere un contributo di solidarietà su ogni biglietto non residente per l'Elba. Questo perchè la gestione e la cura del demanio marittimo spetta a loro, e così come provvedono attraverso le tasse sui biglietti alla sicurezza portuale, al rinnovo dei fiori della stazione marittima, ecc. ecc. possono tranquillamente mettere o destinare parte delle tasse sui biglietti (quasi il 25% del prezzo del biglietto) all'emergenza alluvione. Un abbraccio (senza spine) a tutti .
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alluvionato ringrazia da alluvionato ringrazia pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 13:31
ringrazio la moby-toremar del dott.onorato per i passaggi gratis fino al 30 novembre, ma francamente non so che farmene visto i problemi che abbiamo, sarebbe meglio che dasse i posti ai residenti non gratis ma pagando anche in estate non a novembre quando non c'e' nessun turista, non era forse meglio che avesse fatto una donazione come quella alla parrocchia di portoferraio, visto che la regione rossa di rossi gli ha regalato piu' di 500 milioni di euro con la toremar e il monopolio per i prossimi dodici anni, anche se ho letto dei debiti e della situazione difficile del monte dei paschi, ringrazio anche la telecom italia per la linea telefonica che non c'e', ma un cavo volante no, ringrazio quelli che hanno prontamente fatto lo switch off delle tv il 15 novembre, io che dovevo chiamare il tecnico il 07 sono rimasto affondato nell'alluvione e siamo senza tv, in lunigiana l'hanno prorogato, ma all'elba no, l'elba non conta nulla, gli elbani sono ricchi e nessuna proroga nei pagamenti di iva-inps-tasse statali e comunali, c'e' da pagare la poderosa macchina della protezione civile, ma non era meglio prevenire che curare, costa sicuramente meno, ma sono sempre più convinto che ci vogliono costringere a svendere tutto e a andare via, visto anche le ultime dichiarazioni dello scienziato naturalista Tozzi che ci devono agevolare per andare via, e demolire tutto il cemento che ostacola il corso delle acque piovane tra le canne e i buscioni, certo che le canne e i buscioni che non si possono bruciare si smaltiscono però benissimo come compost all'impianto del buraccio già dalla fine degli anni novanta, quando fu inaugurato dal commissario regionale rag. daviddi, o no ? prima di ringraziare il comune, sono curioso di vedere se qualcuno pagherà i danni e in che percentuale, o se solo a alcune persone, e chissà se a quelli che non hanno avuto tanti danni sarà dato di più di quelli che hanno avuto più danni?
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TalElbano da TalElbano pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 13:01
Su Campo i meglio informati mi suggeriscono che il corso del fosso degli Alzi fu deviato circa 20 anni fa in prossimità del bivio Sicem verso la caserma dei Carabinieri per costruire vicino all'argine del fosso. Che cosa c'è di vero? Chi amministrava allora? C'è qualcuno che può ragguagliare non solo tutti noi ma anche chi indaga? Se è vero, in presenza di una persona deceduta, si riaprono i termini per le responsabilità di amministratori di allora?
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Solidarietà da Solidarietà pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 12:43
Da molto tempo ormai niente è più positivo ed appassionante. La politica in primis, la società poi, sempre maggiormente incline al consumismo e meno ai valori ed ai sentimenti. Ma in questi giorni, la tragedia di Campo ha fortemente espresso l'esistenza ancora di senso di appartenenza, di comunità, di partecipazione e solidarietò. Leggendo la grande generosità trasversale a tutto e tutti, mi sono emozionato. La società dovrebbe sempre essere così, più fraterna, comprensiva, più disposta a tendere una mano al prossimo e meno a giudicare. Difficilmente questi momenti e queste persone vengano dimenticate. Elbano
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Libero da Libero pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 12:05
X GIMMI ORI, Caro Gimmi non te la prendere. Lo sai che quando sfiori gli ambientalistri e i verdi (estremisti) rischi che ti fanno passare per cementificatore ecc... ecc... Ma questi lo sanno che l'Elba è cementificata solo all'8% o fanno finta di non capire. Da quando hanno preso un pò di gaglia, non ti fanno pulire i fossi, non fanno affondare i fiumiciattoli e non fanno bruciare quello che in primavera e/o estate si taglia. E di questo Parco che ne dici? Quindi lasciali stare e fai finta di niente. Buona giornata e resta con noi.
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CERAMICHE PASTORELLI da CERAMICHE PASTORELLI pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 11:59
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x Romana e Pasqualino da x Romana e Pasqualino pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 11:12
Capisco la vostra rabbia, ma non preoccupatevi troppo di questo governo. E' evidente che si tratta di una esacrabile prevaricazione della volontà del popolo libero italiano. Perciò è destinata a rientrare e velocemente anche, sopratutto perchè imposta ingiustamente dall'Europa, Ma poi, proprio a noi che non tolleriamo ingerenze straniere e che bbiamo insegnato a tutto il mondo il buon governo. Torneremo presto al nostro sano bunga bunga, vedrete! Del resto ce lo vedete voi un popolo libero come il nostro a pagar le tasse e combattere contro quella sana corruzione faticosamente conquistata in tanti anni e che ci ha valso il podio dei paesi più corrotti? Oggiù, non sarà mica un governicchio di quattro "Presidi" a rovinare tutto 'sto popò di ben di dio! Ci vole ben altro..., quindi su col morale! saluti Valerio
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La storia insegna: nel 1907 i fossi erano puliti da La storia insegna: nel 1907 i fossi erano puliti pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 11:06
Ha detto bene la storia insegna su camminando, nel 1907 i fossi erano puliti, ora ci penserà il comune unico di Orsini-Rossi con un nuovo piano e regolamenti di regimazione delle acque, il piano pala-piccone, cercasi volontari, al momento tutti impegnati in ufficio a giocare con il computer, tanto il 27 il comune unico paga gli stipendi, sempre che Monti seguendo le direttive BCE non cominci a dimezzarli, nell'attesa che come già anticipato dal presidente del parco nazionale lo scienziato, geologo, conduttore televisivo, Mario Tozzi, si evacui definitivamente, traloschi per sempre, tutta la popolazione interessata dagli eventi alluvionali dei decenni trascorsi 1985-2002-2011, dandogli un incentivo a sloggiare, ora le valutazioni degli immobili a campo nell'elba crolleranno e si puo' continuare con il progetto naturalistico tozziano continuando con lo smantellamento dell'elba e la riduzione della popolazione residente, per il progetto di un'isola per pochi ricchi eletti, con le meraviglie della natura, i buscioni, le canne, i cinghiali, i mufloni, lo spettacolo dei fiumi in piena, smantellamento dell'ospedale e degli altri servizi pubblici, monopolio del trasporto marittimo, controllo totale dell'economia turistica, acqua avvelenata, mancata pulizia e messa in sicurezza dei fossi e conseguenti alluvioni devastanti per la popolazione che si stanca e comincia a svendere e ad andarsene. P.S. tanto tutte le chiacchiere e le prese in giro e tutte le sofferenze che infliggete alla povera popolazione si ritorceranno contro di voi, spenderete tutti i soldi spremuti alla povera gente in medicine e poi nella bara non ve li porterete
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Giovanni da Giovanni pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 11:00
Cari Camminatori, ennesimo affidamento strano secondo noi a Porto Azzurro, Chi sa come mai non è stato affidato alla Dalarcon, come previsto nelle delibere precedenti? qualcuno sa rispondermi?? 2011/1208 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA TECNICA N. 177 2011 IMPEGNO DI SPESA AFFIDAMENTO INCARICO ALLA DITTA ONORANZE FUNEBRI DI MARANO GIUSEPPE DEL SERVIZIO DI MNUTENZIONE E CUSTODIA DEL CIMITERO COMUNALE. CIG. Z6F02021A8 Pubblicazione: 16/11/2011 - 01/12/2011 Tipo pubblicazione: DETERMINAZIONE Vai al dettaglio del documento 2011/1208
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X ESA da X ESA pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 10:50
Scusate ma l'ESA è informata che a Campo servono cartoni buoni....perchè ho fatto caso in questi due giorni che l'apino che carica cartoni da fuori i negozi se ne va direttamente e giustamente a scaricare in cantiere....magari provvederanno loro ad inviarli???
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Leggere e conservare da Leggere e conservare pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 10:34
[SIZE=4][COLOR=darkred]LA STORIA INSEGNA [/COLOR] [/SIZE] Non tutta la colpa del disastro che è successo a Marina di Campo è da attribuirsi all'incuria ed al cemento. Nel 1907 i fossi erano puliti, ma quando la natura prende il sopravvento diveniamo solo inermi testimoni.
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MARCIANA CON IL SORRISO da MARCIANA CON IL SORRISO pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 10:27
[COLOR=darkblue]Al Sindaco di Marciana Sig.ra BULGARESI Anna [/COLOR] Nel teso Consiglio Comunale svoltosi ieri pomeriggio ho formulato, tra le altre mille cose, la proposta di istituire una “tassa di scopo” sui redditi oltre 30/35.000,00 Euro, da destinare alle famiglie profondamente colpite nella terribile alluvione. Sarebbe questo un gesto di solidarietà verso i “nostri” amici e compaesani isolani, un esempio concreto di umana solidarietà che, partendo da un’Isola colpita, sarebbe di sprone per gli Enti nazionali e, speriamo, sovranazionali. L’arrivo e anche le promesse del Presidente della Regione, ROSSI, fanno comunque ben sperare e ci è piaciuto il suo ritorno sull’Isola per vedere il “da farsi” e risolvere così i gravi problemi che ci assillano. Invitiamo l’Amministrazione di Marciana a farsi promotrice presso le altre Amministrazioni Comunali dell’Elba per illustrare e realizzare questa nostra proposta. Le polemiche e le cause degli avvenimenti andranno analizzate con cura. Gli avvenimenti vanno prevenuti; quanto avvenuto nel 2002 a Procchio doveva allarmarci e farci decidere a lavorare per l’eliminazione dei gravi “inconvenienti” che si sono ancora verificati. Purtroppo nei Consigli Comunali di questi ultimi 3 anni abbiamo sempre dibattuto, su nostra iniziativa, su questi problemi, ma purtroppo, amaramente abbiamo constatato un nulla di fatto; il nostro Gruppo, su tale triste argomento è più volte intervenuto con svariate interpellanze, però ….??? Siamo stati considerati delle “Cassandre”. Rimbocchiamoci le maniche, così come ha fatto attivamente sul campo tanta gente comune, e lavoriamo per il bene dei nostri concittadini. Nel prossimo Consiglio Comunale interpelliamo la S.V. per sapere le iniziative intraprese. [COLOR=darkblue]Pasquale BERTI Capogruppo di Minoranza “Marciana col sorriso” [/COLOR]
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CARA ROMANA da CARA ROMANA pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 8:56
Perdonami il gioco di parole, ma mi turbano più... profumo e... passera, dell'ormai inflazionato bunga bunga!
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Prof. MICHELANGELO ZECCHINI da Prof. MICHELANGELO ZECCHINI pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 8:44
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MARCIANA MARINA: UVIALI E ALLUVIONI [/COLOR] [/SIZE] “Il 31 ottobre scorso, un nubifragio tremendo, scatenatosi su questo Comune, travolse case, animali, vigneti ubertosi e fertili campi, ammucchiò rovine dove poco prima tutto era vita e speranza”. Questo è l’accorato incipit della lettera che l’avv. Gualando Gualandi, sindaco di Marciana Marina, inviò il 2 novembre 1899 ai Comuni del Regno affinché deliberassero “un sussidio qualsiasi”. Quattro giorni dopo gli fece eco Giovanni Battista Borachia, vescovo di Massa e Populonia il quale, in una nota non meno toccante rivolta “ al Clero e al Popolo”, ribadiva la richiesta di generosità e di soccorso dopo aver sottolineato che “la moltitudine delle acque si è rovesciata con tant’impeto sul Comune di Marciana Marina che ha reso vano ogni riparo, impossibile ogni umana previdenza … ha rovesciato argini, rotto strade … privato moltissime famiglie delle cose più necessarie”. Nel 1907 i due uviali di S. Giovanni e di Marciana, che già nella loro accezione semantica (latino alluvies = inondazione) indicano che la loro tendenza agli straripamenti è conosciuta da tempi remoti, replicarono la loro azione distruttiva. Ad ovest la tracimazione fu tanto potente che asportò perfino un’ala del cimitero. Chi non è più tanto giovane ricorda i racconti lugubri dei vecchi pescatori che, nel mare della Torre e del Nasuto, continuarono per un bel po’ a imbattersi in bare sventrate dalla violenza delle acque. Le due esondazioni di circa un secolo fa, quando peraltro le casse di espansione dei due torrenti non erano ancora state modificate da errate operazioni umane, sono certamente dovute a due eventi pluviali eccezionali, ma non del tutto imprevedibili perché un bacino imbrifero così vasto e una barriera montana di mille metri alle spalle del mare possono concorrere a creare situazioni di emergenza. Può succedere due volte in otto anni o mai nell’arco di un secolo, ma in nessun caso bisogna abbassare la guardia. Ciò, in parole povere, significa che quando la natura diventa matrigna e decide di scatenarsi sul serio possono verificarsi eventi tragici anche in assenza di errori da parte dell’ attuale genere Homo. Il quale però, se davvero fosse sapiens sapiens (due volte!) secondo la nota definizione paleoantropologica, avrebbe evitato di dare una mano, tanto solida quanto stolida, a modificazioni ambientali tali da ampliare gli effetti avversi della natura. Purtroppo sembra che la ‘cultura dell’acqua’ e dei suoi fenomeni sia ancora lontana dalla coscienza collettiva. Ed è facile accorgersi che la storia non insegna molto, forse perché conosciuta troppo poco. Per rimanere in ambito marinese, segnalo che nell’uviale di S. Giovanni di recente è stato effettuato un insolito lavoro circa 200 metri a valle del Palazzo Bernotti/Gualandi di Capo al Piano, per l’appunto sventrato nella sua parte orientale dall’impeto dell’esondazione di 100 anni or sono. Come si può vedere dalla foto, l’ operazione idraulica (costruzione di un simil-ponte) non può non destare profonde perplessità. L’uviale, infatti, è stato intubato come se si trattasse di una semplice gora campestre. Sono stati cambiati profondamente profilo dell’alveo e capacità di ricezione: se prima poteva passarci un tronco di sei metri di lunghezza, ora sono sufficienti pochi arboscelli di traverso per dare il via alla formazione di una diga, per impedire il deflusso delle acque e per contribuire a gravi conseguenze. Non è necessario essere specialisti per capire che gli sbarramenti di un torrente, sia pure parziali, costituiscono un pericolo che, come dimostrano le tragedie dei nostri giorni, non deve essere sottovalutato. A mio avviso bisogna rimediare al più presto, magari eliminando quel singolare viadotto oppure sostituendolo con un ponte dotato di tutti i crismi di sicurezza. Concludo rivolgendo un commosso pensiero nei confronti di tutti Coloro che all’Elba e in ogni parte del Paese hanno perduto la vita, o il lavoro di una vita, a causa della furia della natura e della leggerezza dell’uomo. [COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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X Senio Bonini da X Senio Bonini pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 7:32
Non vorrei sembrare troppo retorico ma vedo nelle vicende campesi delle prime ore una luce davvero particolare dovuta al coraggio di tanti. Penso che Senio Bonini, addetto stampa del comune di Campo, debba spiegare davvero bene ai suoi distratti colleghi di cosa sia successo a Campo quella mattina. Non c'è stato solo l'incredibile gesto di Davide Calisi, ci sono stati tantissimi interventi di salvataggio operati da comuni cittadini. Avere metà della cittadinanza dotata di brevetti, attrezzature nautiche, mute, cime e barche a portata di mano, tanto sangue freddo e coraggio ha permesso di salvare tante vite. A Marina di Campo non si è consumata una strage non solo per la casualità positiva dell'ora, ma perchè in tanti si sono adoperati immediatamente con la propria competenza e mezzi idonei a salvare vite umane. Considerando anche che c'è stata una casualità negativa... le sedi delle Ambulanze e Carabinieri erano le più colpite e non sono potuti uscire i primi mezzi di soccorso disponibili... bravi a tutti i campesi e agli elbani accorsi successivamente. Nei telegiornali nazionali di lunedì 7 e martedì 8 si è parlato più della mancata esondazione del Po a Torino che non di una vera alluvione accaduta all'Elba. L'opinione pubblica nazionale ha tardato a capire cosa fosse avvenuto a Marina di Campo. Quando lo ha capito, era tardi. Ancora oggi tanti miei amici continentali si sorprendono leggendo le mail che invio quotidianamente per informarli dello stato delle cose campesi. Caro Senio fai conoscere le piccole grandi storie dei salvataggi campesi ai tuoi colleghi. Lo avrai già fatto... ma insisti e sarà bene non perdere la memoria di quanto accaduto per il coraggio di tanti cittadini elbani. Come mi ha scritto un ammirato mio amico milanese dopo la visione dei filmati delle azioni di Davide Calisi... "Un giorno la Paura bussò alla porta, Il Coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno" (Martin Luther King) Grazie ancora.
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SOLIDARIETA' CONAD da SOLIDARIETA' CONAD pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 7:21
[SIZE=4][COLOR=darkblue]SOLIDARIETA' CONAD [/COLOR] [/SIZE] Continuano ad arrivare aiuti alle popolazioni di Campo. E ancora si fa avanti il Gruppo Nocentini che, attraverso la piattaforma Conad del Tirreno, nella mattinata di venerdì prossimo farà arrivare un camion Conad nel piazzale dietro il palazzo comunale di Campo, dove è stato allestito il centro di coordinamento e raccolta e qui verranno consegnati due pancali di confezioni di acqua da un litro e mezzo, uno di acqua da mezzo litro, un pancale di pasta, uno di latte da un litro e uno di riso. Un’iniziativa che si va ad aggiungere alle altre messe in piedi dalla Conad di Nocentini da quando Campo è stata invasa da acqua e fango, nonostante da subito il Gruppo fosse al lavoro nel supermercato di Campo che ha subito ingenti danni dall’alluvione e che potrà riaprire solo dalla prossima settimana . Già nei primi giorni della tragedia, infatti dalla Conad di Nocentini sono stati destinate all’emergenza alluvione generi alimentari e di consumo per circa 50 mila euro e in tutti i supermercati del gruppo è attiva la raccolta con le indicazioni ai propri clienti dei prodotti che vengono richiesti dal centro di raccolta. Tutte iniziative che diventano sempre più necessarie in un paese che faticosamente si sta rialzando ma su cui progressivamente si stanno spegnendo i riflettori e per cui diminuisce l’attenzione del resto del paese. Insieme alle risorse istituzionali destinate alla ricostruzione acquistano sempre più importanza i rifornimenti per la vita quotidiana degli abitanti e dei soccorritori che ancora sono a Campo e che continuano a spalare fango e a risucchiare acqua.
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ELBA XI° GIORNO da ELBA XI° GIORNO pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 4:55
[SIZE=4][COLOR=darkred]BUONGIORNO ELBA [/COLOR] [/SIZE] Affrontare gli ostacoli e fare qualcosa per superarli tutti insieme, ci farà scoprire che le avversità non hanno neanche la metà della nostra forza . Noi uniti…non c'è altra forza più grande......avere un posto nel cuore degli altri significa non essere mai soli.
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IL FAST FOOD ELBANO da IL FAST FOOD ELBANO pubblicato il 17 Novembre 2011 alle 4:31
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY E.... SE NON PUOI VENIRE ...NO PROBLEM .... SERVIAMO IL TUO ORDINE A DOMICILIO!. [/COLOR] [/SIZE]
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