Ragazza diplomata offresi per ripetizioni per scuole elementari e medie.
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non sò se il messaggio del 3/1/12 è pervenuto comunque lo rifaccio in sintesi.
[COLOR=darkblue]Certo che è pervenuto amico mio, ma quando si fa delle denunce pesanti e circostanziate come la tua sarebbe cosa coraggiosa e opportuna firmarsi e accollarsi la responsabilità di quanto affermato, in caso contrario è solo maldicenza gratuita atta solo a screditare associazioni e/o persone..ed esporre a ventuale querela per diffamazione camminando.org [/COLOR]
Non si può non dar seguito al messaggio del 03.01.2012 n. 36525.
Gli operaio forestali dell'Unione dei comuni sono sempre stati dimenticati da tutti perchè mai visibili e se qualche volta lo sono stati forse, in special modo nelle riprese degli incendi, non erano riconoscibili.
Quando in TV sentiamo parlare di incendi e si ringraziano forze dell'ordine e enti vari tipo "Pompieri, Forestale, Protezioni Civili, volontari etc. etc." (Senza voler niente togliere loro perchè sono bravissimi e qualificati. Per carità di Dio, non fraintendete!) e si vedono immagini di camion auto figure e assistiamo a interviste varie non ci sono mai gli "operai forestali dell'unione dei comuni dell'Elba". Sapete perchè? Ve lo siete mai chiesto? Loro sono dentro i boschi, dove ci sono le fiamme, non stanno sulla strada. . .Dove vanno loro, le telecamere non ci arrivano;loro arrivano fino lì da dove gli animali scappano spaventati; loro rischiano la vita per qualche deficiente o per qualche malato di mente che si diverte a dar fuoco.
Non quando le fiamme sono spente, ma solo quando non c'è più pericolo di alcuna ripresa, questi uomini escono dal bosco e lasciano il posto dove hanno combattuto con le lingue di fuoco. Neri come il carbone, irriconoscibili, stremati dalla fatica e dal calore escono fuori dall'inferno e là non c'è più nessuno a riprenderli ed intervistarli perchè ora l'incendio non fa più notizia. . . .Le fiamme sono spente!. . . Qualcuno come sempre è silenziosamente intevenuto! 🙂
Caro Carlo, resto basito quando dici: "Ricordiamoci sempre che il tempo non è il nostro ; non ne siamo i padroni Lo abbiamo in prestito il tempo.....". In verità, se c'è una cosa che è nostra, è proprio il tempo, il nostro tempo, che possiamo spendere più o meno come vogliamo, mentre in prestito abbiamo l'Arcipelago che dobbiamo curare e consegnare ai posteri meglio di come lo abbiamo trovato proprio perchè è un bene di tutta l'umanità.
Tanti sinceri auguri
Elbano
Per marinese: come si dice:
" tra il cancro e la rabbia...accidenti al meglio "
Non per criticare nessuno... ma anche la a Marciana Marina... avete i vostri casini... ( vedi parcheggio coperto, polemica sulla proprieta' della torre brignetti,polemica sull'ex saint claire, ecc...)
Se pensiamo al comune unico, invece di far polemica e criticare gli altri, se ci si desse una mano fra tutti.. sarebbe un'isola migliore! invece si pensa a conflitti comunali come ai tempi del " cuccu'".. se questa è la mentalita'... allora la vedo dura far progredire in " bene" quest'isola...
indipendentemente che una persona sia di Portoferraio, come Rio, Capoliveri ecc.... si dovrebbe pensare in " primis" che siamo tutti isolani.. e questo solo fatto ci dovrebbe unire, invece di creare polemiche e frecciatine inutili...
In questo periodo di vacanze nessuno vuole pensare più di tanto. Sono finiti i tempi ormai in cui si scriveva di indipendenza,di autonomia e si richiedeva la provincia dell'Isola d'Elba. Non erano quelli i veri problemi. Sempre più convinto che la qualità della vita dipenda dalle scelte governative mi sorprende leggere che i nostri parlamentari sono in trincea per difendere il loro stipendio e contemporaneamente, alcuni di loro, si ritrovano a passare le vacanze alle Maldive in resort dove le suite costano fino a 5.700 dollari.
"Poveretti" deve essere dura difendere i loro diritti acquisiti che il governo vuol tagliare. Non hanno avuto problemi invece per approvare una manovra che rimanda la pensione di quattro anni a chi è nato nel 52 ed era già convinto di prenderla, oppure tartassare le famiglie e le imprese con nuovi balzelli ed aumenti dei contributi e delle tasse.
Chissà che ne pensano quei commercianti che hanno chiuso le botteghe, quelli che chiuderanno il prossimo anno. Che se ne fanno loro della liberalizzazione degli orari se dovranno chiudere l'attività ?
Certo non sarà per tutti così...... altrimenti vivremo davvero in un'isola abbandonata.
Bacco
x Marinese.
O che c' entra il Comune Unico? A Portoferraio potrebbe esserci il Palazzo comunale del C.U. ma il consiglio comunale sarà formato dai rappresenanti di tutta la comunità elbana. Di tutti i paesi. Hai voluto da in capo ai ferrajesi ma l' hai fatta fòri dal vaso. Abbestia.
certo che a voi Portoferraiesi non va mai bene niente ...criticate tutto e tutti ma senza dare poi alcuna soluzione o idea, e questa dovrebbe essere la sede del comunico unico...che dio ce ne scampi e liberi........bella la mia Marciana Marina. Confronto a voi nella graduatoria su dove si vive meglio siamo 1° come Trento per l'italia.
Pensate gente a cosa si andrebbe incontro con un unico comune.
marinese
Grazie a tutti i partecipanti della piacevole uscita di sabato scorso 31 dicembre 2011. Questo il video inserito su youtube: [URL=http://youtu.be/xJHrNHLOJYM]VIDEO[/URL] Saluti e Auguri a tutti per un 2012 alla grande
[SIZE=4][COLOR=darkred]Torna la Compagnia degli Elbonauti.
Avventure Escursionistiche per Bimbi e Ragazzi [/COLOR] [/SIZE]
In questo inizio 2012 i giovani esploratori Elbani andranno alla ricerca delle nostre radici storiche,
con una serie di escursioni lungo i sentieri della Storia e delle Tradizioni Isolane.
Giovedì 5 gennaio la prima uscita della serie "Radiche" (radici)
Pedemonte e le Terre del Ponente Elbano nell’Evo Medio
Con visita ai ruderi delle chiese di San Bartolomeo, San Benedetto e San Frediano
Partenza alle ore 9 da Chiessi, rientro a buio
Per Elbonauti temprati
info 333 2653079 umberto
“I politici sono pregati di non entrare”
L’idea di un calzolaio
Nel centro di Varese un negoziante ha preso l'iniziativa e protestato a suo modo contro le responsabilità della politica.
L’idea di vietare l’ingresso ai politici è di Giuseppe Riggi, giovane calzolaio che ha un negozio a due passi dal centro cittadino. “Non mi aspettavo che la mia iniziativa facesse tutto questo clamore, ma forse è un segno dei tempi, è l’Italia ad essere stanca dei politici e del loro modo di fare. Sono contento che Beppe Grillo l’abbia ripresa, non tanto perché mi riconosco in lui, quanto perché così fa da altoparlante, portando questa idea in tutta Italia e magari qualcuno inizia a farsi delle domande”.
Da dove nasce tutto questo rancore verso i politici? Possibile che non ci sia nulla di buono nel panorama politico italiano? “Non mi sento rappresentato perché, io parlo da Italiano che ha dato tutto all’Italia. Chi ha comandato l’Italia, invece, ci ha tirato via tutto. Io a 25 anni, al posto di andare in giro a divertirmi come fanno molti, mi son fatto i debiti per crearmi l’attività, e loro (i politici, ndr) ci hanno rovinato, perché noi oggi siamo nelle condizioni di non poter vivere. Anche se il lavoro c’è io arrivo a fine mese con i soldi che non bastano. E non faccio la vita da signore, capodanno a casa, sabato al lavoro, vacanze solo quando si può… ma è giusto questo?”. A sostegno della propria tesi Riggi cita anche l’infilata di aumenti registrata negli ultimi mesi, aumenti che non fanno altro che aggravare la situazione: “Aumenta l’Iva e ce la siamo accollata noi. Aumenta la benzina, aumentano i caselli autostradali. Queste cose portano ad un aumento dei costi delle materie prime. E cosa faccio? alzo ancora i prezzi al consumatore finale? Non posso, sono tutti aumenti che devo accollarmi io. Se aumento lavorazione e prodotto non viene più nessuno. E in una situazione del genere si lamentano dell’evasione fiscale? ma scusa, uno come fa ad andare a compensare? Che pensino ad un sistema diverso di tassazione, un sistema che non strozzi i piccoli commercianti e i piccoli imprenditori”.
Ma cosa farebbe Riggi se un politico dovesse entrare nel suo negozio? “Probabilmente lo accoglierei, me lo impone la mia professionalità, ma gli chiederei anche se non preferisce rivolgersi ad un altro esercizio”.
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/03/politici-sono-pregati-entrarelidea-calzolaio-ripresa-grillo/181311/[/URL]
Oggi pomeriggio sono stata dalle 14,00 alle 18,00 nella sala d'attesa del Pronto Soccorso mentre la mia mamma riceveva le cure necessarie che poi l'hanno portata al ricovero.....e appunto mentre ero li in attesa ho visto arrivare molte persone più o meno gravi, ho visto andare via due urgenze in elicottero e due in nave.....e tutto sempre con il sorriso e la battuta dell'infermiera di turno...
Mi chiedo come si può pensare di chiudere un ospedale come Portoferraio che in un giorno qualunque come oggi il Pronto Soccorso non è stato un attimo fermo.... e ripeto....nonostante l'onere del lavoro l'infermiera Gloria ha sempre avuto il sorriso e la gentilezza con tutti.....
Come ogni anno VENERDI 6 GENNAIO alle ORE 15 arriverà sul Molo Elba a Portoferraio la tradizionale BEFANA che porterà a tutti i bambini dolciumi e regali il tutto organizzato dalla Pubblica Assistenza CROCE VERDE di Portoferraio in collaborazione con il Comune di Portoferraio e Bastiano.
Giorgio con la sua musica allieterà il pomeriggio di festa per tutti.
Quest'anno il pomeriggio sarà allietato da Romina "Face Painting" con le sue lanterne magiche costruite e colorate dai bambini.
Vi aspettiamo per questa giornata di allegria per tutti i bambini.
La foto della spiaggia di M.Campo è stata scattata dopo la prima settimana dall'alluvione.
Nonostante lo sconvolgimento generato,sia dall'alluvione che dal mare in burrasca,la Natura,come avviene da milioni di anni, ha rimodellato nuovamente e perfettamente la spiaggia, disponendo le sabbie secondo dei parametri divenuti per noi consueti.
Infatti la sabbia in brevissimo tempo viene dal Mare"ripulita"dai fanghi e idrocarburi etc.,per poi essere disposta a seconda della pezzatura,rispettivamente,nella parte alta la sabbia grossa e sull'immediata battigia sabbia fine compattata.
Tra la sabbia fine e quella grossa,in maniera puramente indicativa, su di una campionatura di circa 750 gr.,c'è una differenza tra le due sabbie,di circa 38 gr.
Più la sabbia è grossolana maggiore è la pendenza della spiaggia. E' singolare vedere la battigia della spiaggia,che era un vero campo da battaglia,divenire in una settimana,la solita spiaggia di Marina di Campo e nel contempo vedere dietro,il Paese ancora in rovina e speriamo solo per poco tempo ancora.
Giancarlo Amore
Caro Portoferraiese, siamo in tanti a pensarla come te è vero, ma l'altro giorno ero dal tabacchino in piazza e c'erano anche 2 commerciantri di quelli che si lamentano sempre (giustamente), quando un loro amico gli ha detto "certo che in centro non c'è più nessuno" uno dei due commercianti li ha risposto: "Non è vero hai visto il Sindaco che fuochi ha fatto" Quindi questi si meritano Peria e company fino alla morte. E noi cittadini che soffriamo perchè Portoferraio non è quella di oggi, purtroppo
Signor ...CARLO non capisco xchè si arrabbia così tantox una affermazione molto evidente!!!"O PER BACCO"Direbbe TOTò...X divertirsi un pò siamo dovuti andare in un altro paese anche questo è giusto?BOO!!svegliati .e va bene ,anche questa volta la facciamo passare ok??Comunque ,GRAZIE ,GRAZIE TANTO a il sindaco PERIA e a TUTTA la sua giunta x l'accoglienza che ci ha fatto e x come stanno lavorando. un GRAZIE a PAOLO CHILLé e a tutti gli organizzatori..BUON ANNO !!!! 🙂 🙂 🙂
[SIZE=3][COLOR=darkblue]al sig. sindaco del Comune di Campo nell'Elba, dr. Vanno Segnini. [/COLOR] [/SIZE]
Ancora oggi, ancora una volta gli operai della Unione di Comuni Arcipelago Toscano sono costretti, loro malgrado, a prendere atto di quanto riportato nel messaggio 36521 del 03.01.2012, pubblicato su questo blog dal sig. Sindaco di Campo nell'Elba. Dal tragico momento dell'alluvione del 7 novembre u.s. per l'ennesima volta nei ringraziamenti pubblicati a favore di coloro che si sono adoperati nei drammatici soccorsi di quei giorni noi operai forestali siamo stati dimenticati.
Certo questo non ci lusinga, anzi ci fa proprio rimanere male; allora ripercorriamo con le nostre menti quelle che sono state le attività da noi prodotte in quei drammatici momenti, ed è allora che ricordiamo di essere stati i primi ad intervenire con i nostri mezzi ed a organico completo, ci torna in mente di quanto siamo stati sul fronte dell'acqua sempre in prima linea, insieme a molti altri, ma mai dietro nessuno.
Ci siamo spesi al massimo che le nostre forze fisiche e le nostre attrezzature ci consentissero; siamo intervenuti ovunque ed a favore di chiunque; non ci siamo posti limiti ne temporali ne di valutazioni legittime della pericolosità. Siamo stati talmente presenti da aver raccolto, in forma privata, centinaia di ringraziamenti ed apprezzamenti da parte di cittadini ed uomini pubblici, anche da parte Sua Sig. Sindaco quanto in pieno evento lo soccorremmo con la nostra ruspa presso la sua abitazione, praticamente isolata, e riuscimmo a condurla fino alla sala operativa affinchè Lei potesse esercitare le sue funzioni di Sindaco e dirigere le operazioni di Protezione Civile.
Non vogliamo essere fraintesi, non cerchiamo ne medaglie ne riconoscimenti particolari; ciò che appaga il nostro spirito è la certezza che abbiamo di aver fatto del nostro meglio per renderci utili a tutte quelle persone che purtroppo sono state colpite da quel tragico evento, e qualora, Dio non voglia, saremo in qualsiasi momento sempre pronti e disponibili.
Siamo comunque uomini in buona fede che restano colpiti ed amareggiati da atteggiamenti come quello che Lei ha più volte mostrato verso il nostro operato; forse è bene che non si parli del nostro contributo in quanto dipendenti di un Ente ormai cancellato dall'attuale politica, ma noi siamo semplicemente operai seri e sempre pronti a dare una mano ed è per il nostro lavoro che vogliamo essere considerati.
Le disastrose condizioni del nostro Ente non sono nostre responsabilità e non possono toglierci il piacere e l'orgoglio del nostro lavoro, ma caro Sindaco il nostro Ente rappresenta semplicemente il fallimento della Politica (con la p minuscola) che Lei ed i suoi illustri colleghi siete stati capaci di produrre in questi anni.
