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I GRANDI TESORI DIMENTICATI da I GRANDI TESORI DIMENTICATI pubblicato il 9 Settembre 2017 alle 9:58
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA VILLA ROMANA DI CAPO CASTELLO AL CAVO: ABBANDONO E DEGRADO DI UNO STRAORDINARIO SITO ARCHEOLOGICO [/SIZE] [/COLOR] Sono in molti ad affermare che uno degli strumenti per allungare la stagione turistica, e al tempo stesso per far conoscere meglio l'Elba, sono i nostri beni culturali. Ma non so quanti di quei molti ne sono davvero convinti. E non so nemmeno se conoscono ciรฒ di cui parlano e se sono consapevoli di quale sia il loro stato di conservazione e il grado della loro fruibilitร . Come si suole dire, vedere per credere. Perciรฒ sono andato di recente a rendermi conto di persona quanto sia tutelato e curato un bene culturale che tutti abbiamo sentito almeno nominare e che รจ descritto in libri, opuscoli, depliants, come uno dei siti archeologici piรน importanti dell'isola: la villa romana di Capo Castello al Cavo. Essa รจ costruita su un promontorio che ha un panorana spettacolare: sotto, a destra, c'รจ l'incanto di Cala dell'Alga e di Capo Mattea, a sinistra, un po' al largo, il verde isolotto dei Topi e poi la distesa di mare interrotta verso il litorale di Punta Ala dall'emergere, quasi in perfetto allineamento, di Palmaiola e di Cerboli. Ecco qualche briciola di storia per metterne in risalto i pregi. La villa fu analizzata nella seconda metร  del XIX secolo da Vincenzo Mellini, un pioniere degli studi archeologici elbani, il quale narrรฒ che โ€œsulla punta settentrionale dell'isola, conosciuta sotto il nome di Capo Castello, si veggono delle estese rovine di antichi fabbricati che ne ingombrano per quasi un ettaro, la sua superficieโ€ e trovรฒ anche un'appendice della villa sul vicino Capo Mattea e una cisterna sul colle del Lentisco, attribuendo il tutto all'epoca romana. Quasi un secolo dopo della villa si occupรฒ Giorgio Monaco, il funzionario-archeologo piรน amato dagli elbani sia perchรฉ era a sua volta innamorato dell'Elba sia perchรฉ sull'isola si tratteneva molto spesso per le sue ricerche e per valorizzarne le antichitร . Egli descrive cosรฌ la villa nel libro โ€œGuida all'Elba archeologica e artisticaโ€ del 1975: โ€œ costruita verosimilmente fra il I sec. a. C. e il I sec. d. C. essa consisteva essenzialmente in due parti: la parte signorile sul promontorio e la probabile parte rustica a sud... Dalla radice del promontorio di Capo Castello, salendo verso il suo modesto culmine si nota, fra le costruzioni moderne, il succedersi di sei terrazze costruttive antiche โ€ฆ delle quali appaiono non pochi ruderi in opera reticolataโ€. Dunque i pregi paesaggistici e storico-archeologici sono fuori discussione: la villa di Cavo รจ uno degli esempi piรน belli fra le ville marittime del Tirreno. Ma, dopo Monaco, l'interesse delle istituzioni per la tutela e la valorizzazione di questo straordinario monumento รจ stato molto parco. Spero almeno che sull'area archeologica sia stato posto il vincolo, ma non ne sono sicuro: se crede, ce lo dirร  il funzionario preposto. Intanto il visitatore che volesse ammirare i resti di questa notevole architettura di duemila anni fa, che cercasse di farsi un'idea della sua consistenza e del suo sviluppo, esce scoraggiato a causa della fruibiltร  molto vicina allo zero, dovendo districarsi fra costruzioni moderne, problemi di privacy, piante e arbusti che distruggono i muri a opus reticulatum o ne minano la stabilitร , artistici abbellimenti moderni (una rete metallica arrugginita, sporcizia varia) all'interno delle antiche stanze. A tale proposito, piรน delle parole valgono le immagini qui pubblicate. La conclusione รจ che il visitatore, dopo aver toccato con mano abbandono e degrado, torna via pieno di sensazioni spiacevoli, amareggiato, sconcertato, sgomento, deluso, triste. E anche un po' incavolato perchรฉ una villa romana marittima di un valore tanto alto non si puรฒ trattare cosรฌ. O meglio: non si dovrebbe, ma qui all'Elba, dove i beni culturali potrebbero essere una manna, l'attenzione verso alcuni dei piรน importanti monumenti รจ proprio di questo livello: bassa, bassissima, quasi inesistente. Questo vuol essere un appello a chi voglia intervenire per raccontarci piรน dettagliatamente storia e valore di questo sito archeologico...dopo il successo mediatico sulla Villa Romana delle Grotte di Portoferraio, perchรจ le varie associazioni, studiosi e archeologi non si interessano anche della Villa Romana di capo Castello... F.P Redazione
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