Per uno di campo
Risposta seria: sono profondamente convinto, per quanto viene evidenziato e ribadito in gran parte dei testi di sociologia dell'ultimo ventennio, che la "certezza della pena" e le misure cosรฌdette deterrenti siano completamente inutili al fine di migliorare il comportamento sociale del cittadino. Questo peraltro trova riscontri nella mancata riduzione della criminalitร , ad esempio negli USA, di fronte a pene severe che arrivano fino all'esecuzione capitale. Penso inoltre che cercare soluzioni di questo tipo -comprensibilissimo per un popolo cresciuto, nella matrice cattolica, a pane e remissione, penitenza e redenzione - non solo sia inutile, ma persino dannoso. Questa postura ci allontana da un cammino, per la veritร lungo ma anche unicamente valido a tal fine, che prevede percorsi educativi e di vita recanti valore all'alteritร . Critico i discorsi che vengono fatti perchรจ ci ritrovo quanto sopra esposto e perchรจ conosco a cosa portano...certo, che il vicino segnali eventuali "non conformitร " nello svolgersi della vita del quartiere d'appartenenza - ivi compreso abusi familiari, figli malmenati ecc. - lo trovo naturale ed utile, ma reputo assai pericoloso dare "forma e ordine" ad azioni mirate, da pattuglia, perchรจ questo รจ un incipit le cui conseguenze sono imprevedibili. Vorrei anche sottolineare come la mia non sia una presa di posizione nel nome della gustosa contraddizione ma l'espressione di un'idea in me radicata e rafforzata dai miei percorsi esperienzali e dalle mie letture. Non penso sia un reato esprimere voci di dissenso, in qualsiasi circostanza, perchรจ questo dovrebbe se non altro indurre riflessioni.