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Non sono medico ma conosco quali rischi di contagio si corrono in ospedale e in quelle sale dove si suppone che tutto sia a prova di infezione. Per queste ed altre ragioni, lโaltro giorno al convegno ho sostenuto con decisione che si riattivassero i servizi sul territorio i quali, se ben pianificati e con adeguati servizi di assistenza domiciliare, si potrebbero ridurre i ricoveri ospedalieri, migliorare le cure per i pazienti cronici e si limiterebbero gli accessi, a volte inutili, al Pronto Soccorso.
Puntualmente, dopo una riunione importante o un evento dove lโAzienda non ha ottenuto il consenso che sperava, fa capolino, un nuovo servizio studiato per i cittadini. Dopo Ecco Fatto, la Casa della Salute, la Bottega della Salute, a prendere la scena ora sono le AFT ( Aggregazioni Funzionali Territoriali) che dovrebbero, si badi bene dovrebbero, migliorare la qualitร delle prestazioni erogate dai medici di famiglia avvalendosi del supporto dei colleghi. Anche questโultimo servizio territoriale รจ ancora sulla carta e, se si chiedono chiarimenti ai medici di famiglia, si riceve come risposta qualche sorriso e unโalzata di occhi al soffitto.
La Dott.ssa Calamai almeno ci ha lasciato in ereditร lโottimo e funzionale โOspedale di Comunitร โ senza prometterlo ogni mese come qualcuno sta facendo per lโascensore esterno che รจ fermo da due anni e non vede mai lโinizio dei lavori. Anzi, alcuni mesi fa ne sono stati promessi addirittura due di ascensori..
La situazione non la possono cambiare radicalmente le varie associazioni che si stanno affacciando sullo scenario della Sanitร Pubblica (sempre che la si voglia tenere tale) perchรฉ funzioni questo Servizio, รจ necessario che la politica locale e comprensoriale si riappropri dellโintero Sistema Sanitario Elbano perchรฉ le ASL sono Aziende (nome improprio, dovrebbero chiamarsi โLUOGHI DI TUTELA DELLA SALUTE, DI CURA, DI SERVIZIO PER I CITTADINI) e come tali, devono rispondere alla Politica e non viceversa.
Anche a Te un caro Saluto.
Francesco Semeraro