Sanità, continua il valzer delle nomine nelle direzioni generali? MUGNAI: « “FACITE AMMUINA” IN SALSA TOSCANA...
.pubblicata da Stefano Mugnai il giorno Giovedì 22 novembre 2012 alle ore 15.34 ·.
...SONO I SOLITI NOTI CHE SI SCAMBIANO LE POLTRONE»
E’ il cerchio magico della sanità toscana, al cui centro da oltre 12 anni è saldamente posizionato l’attuale presidente Enrico Rossi. Intorno a lui girano a ritmo sempre più frenetico i dirigenti di comprovata fiducia. Un valzer di nomi e di nomine che vede coinvolto un nucleo ristretto di persone, con rarissimi nuovi innesti.
Di ieri l’indiscrezione di un nuovo valzer di direttori generali, che va ad aggiungersi ad una tradizione più che consolidata.
“Una sorta di ‘facite ammuina’ in salsa toscana: chi è sopra va sotto, chi è sotto va sopra, chi è a destra va a sinistra e chi va a sinistra va a destra. Una ‘confusione organizzata’ per dare all’esterno la parvenza di attivismo e controllo della situazione. Secondo gli storici il ‘Facite ammuina’ era un falso, ma forse in Toscana qualcuno l’ha preso ad esempio”, attacca il vicepresidente della commissione regionale Sanità Stefano Mugnai.
“Com’è possibile che in due anni e mezzo alla direzione del dipartimento regionale si succedano ben quattro persone senza che la Toscana abbia un piano regionale sanitario? Com’è possibile che le Asl vedano avvicendamenti sempre più frequenti? Viene da pensare che ai direttori generali la Regione chieda di ristrutturare e tagliare, con ciò causando un rapido deteriorarsi dei rapporti tra i vertici delle aziende, gli operatori sanitari e le amministrazioni locali. Da qui la ridotta permanenza”, prosegue il vicepresidente.
“Da tutto questo tourbillon di nomi emerge che l’unico ad essere ‘estraneo al sistema’ e dotato di una storia professionale non riconducibile alla politica e ad Enrico Rossi è quello della ex assessore Daniela Scaramuccia. Figura che il sistema ha rapidamente espulso. E’ possibile - domanda l’esponente del PdL - che nella difficile situazione che la sanità toscana sta vivendo chi tiene le leve del comando non senta la necessità di individuare soluzioni innovative e alternative ai tagli ai servizi e agli aumenti dei ticket? Introdurre intelligenze nuove, che avrebbero il pregio di guardare la realtà con prospettive originali rispetto a chi salta da una poltrona della Asl all’altra da anni, potrebbe essere la via maestra. Invece pare si insista sui soliti noti, come se cambiando l’ordine dei fattori cambiasse il prodotto: evidentemente alle elementari qualcuno era un po’ distratto”.
“Si scambiano le poltrone ma non si cambia la politica sanitaria: chiusura di strutture, tagli ai servizi e ai posti letto, rinvii della chirurgia programmata, aumento dei ticket. Il tutto, ovviamente, per colpa della ‘spending review’. Anche se quest’ultima rischia di essere un alibi a responsabilità tutte toscane: ad esempio, stando ai parametri ministeriali in Toscana i posti letto dovrebbero aumentare, e non diminuire. Certo, è indubbio che i tagli governativi rappresentano un problema anche per la nostra sanità regionale, ma lo sono anche i 402 milioni di buco della Asl 1 di Massa o i 125 milioni di disavanzo registrato dalle aziende sanitarie nel 2011 che risalgono a ben prima della spending review e la responsabilità dei quali è tutta toscana”, conclude Mugnai.
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