Non auguro a nessuno di dover accompagnare la propria nonna (87anni, cardiopatica, ipertesa) a fare una visita cardiologica di controllo (per precedenti infarto e operazione cardiochirurgica) e di dover vederla affannare mentre fa le scale dell'ospedale, a tal punto da salire tre scalini e poi fermarsi a riprendere le forze, salirne altri tre e poi rifermarsi, e cosรฌ via..
E a ogni pausa, dover sopportare il suo sguardo stanco e quasi imbarazzato, come se volesse dirti "scusa se sono cosรฌ lenta, scusa se ci faccio fare tardi, ma non ho scelta, non ci riesco proprio".
Ho davvero avuto paura che il suo cuore si potesse fermare di nuovo da un momento all'altro, nell'impotenza di non essere neanche cosรฌ forte io da poterla portare in braccio per non farla soffrire. Ma alla dignitร delle persone nessuno pensa? ..fortunatamente in 15 minuti ce la siamo cavata, scalino dopo scalino, e l'ecocuore era buono.
Il dottore, giustamente, ha continuato a raccomandarsi di non farla assolutamente sottoporre a sforzi, ma non serviva essere un laureato per arrivarci, solo un po' di buon senso.. Nonostante questo c'รจ ancora chi del problema se ne frega altamente, dimostrando di seguire logiche che con il buon senso hanno davvero ben poco da spartire.
Tanta, tanta rabbia.
