[SIZE=4][COLOR=darkblue]LETTERA APERTA AL SINDACO DI CAMPO SEGNINI [/COLOR] [/SIZE]
Fetovaia 7 settembre 2012
Egregio Sindaco Segnini,
Le scrivo pubblicamente da operatore turistico campese perché pubblico è l’interesse di un’area del Parco in Fetovaia trasformata in parcheggio e discarica.
Una premessa è necessaria. Lo scorso anno, avevo notato che la macchia mediterranea alla base della punta di Fetovaia, dove la strada provinciale svolta per Pomonte, era invasa da auto e camper (foto 19) ed in precedenza ero stato contattato da un geometra incaricato di raccogliere le firme dei proprietari dei terreni vicini attraversati da un’antico viottolo vicinale, per la sua cancellazione in Comune. Pertanto, avevo disposto un sopralluogo con il mio geometra ed avevo scoperto: a) che si voleva cancellare il viottolo vicinale perché era stata realizzata una nuova strada assai più ampia, con tornanti per renderla carrabile (foto 18); b) che tale strada è stata realizzata con finalità turistiche, con panchine cementate a bordo strada e cartelli segnaletici (foto 1), perché verso mare si ricollega a quella vicinale che giunge fino in spiaggia e verso monte si collega ai terreni invasi da auto e camper; c) che tali terreni sono invasi perchè trasformati in veri parcheggi sterrati da ruspe che hanno estirpato alberi e macchia protetta, spianato il terreno, asportato massi e ceppi di ulivi secolari (foto 16), consolidato il terreno rovesciando quintali di frammenti di mattonelle e laterizi (foto 2) – com’è a Lei noto, Sindaco, “rifiuti speciali”; d) che rifiuti chiamano rifiuti, che oggi inquinano a vista l’intera area, soffocando i lentischi scampati alla furia della ruspa (foto 20) . Le foto sono più eloquenti delle parole, in un tratto di costa fra i più panoramici e conservati dell’Elba.
Come ciò sia stato possibile non so signor Sindaco, perché nessuno mi ha mai riferito o notificato alcunché, pur essendo il sottoscritto intestatario dei terreni trasformati in parcheggio e di parte di quelli solcati della nuova strada. Immagino che anche il Parco non sappia nulla, perché il “PIANO DEL PARCO” protegge l’intera area in modo rigido ai sensi degli art. 18 (Zone B “ambiti di elevato pregio naturalistico….mantenimento della biodiversità…18.2) sono particolarmente vietati: a. l’esecuzione di tagli boschivi, di alberature, siepi e filari; b. i movimenti di terreno…; e. l’apertura di nuove strade) e 19 (Zone C – “sono particolarmente vietati gli interventi e le azioni di cui al punto 18.2 ai punti a, b,…e,- ovvero gli stessi sopra menzionati).
Venendo all’oggi, una nuova preoccupazione mi è sorta dopo avere letto su un noto sito internet di recensioni turistiche la risposta di un operatore turistico fetovaiese ad una sua ospite, riguardo le possibilità di parcheggio a Fetovaia: “…si può anche lasciare le auto in alto lungo la provinciale proprio alla base della punta dove esiste un parcheggio comunale sterrato. Da questo con un sentiero di 400/500 mt si può raggiungere la spiaggia in pochi minuti…è allo studio anche un suo ampliamento”. Dunque c’è chi asserisce che il parcheggio è comunale e sta per essere ampliato. Un nuovo sopralluogo l’altro giorno ha confermato che mucchi di terra fresca sono stati scaricati sui piazzali al fianco dei lentischi, pronti per l’intervento della ruspa (foto 9).
Sembra una storia di altri tempi e luoghi, invece siamo nel 2012 a Campo nell’Elba. Le chiedo cortesemente di intervenire con urgenza signor Sindaco e mi rendo disponibile ad ogni intervento consentito dal Comune e dal Parco sui terreni a me intestati, pur di risolvere decentemente ogni problema nell’interesse della comunità.
Stefano Martinenghi
(titolare dei Bagni Barbatoja)
