Dunque numeri eloquenti, come lo sono quelli relativi alle esperienze di fusione registrate finora: in Toscana quella tra Figline e Incisa sarebbe la prima dal dopoguerra, la decima in Italia. Le 9 precedenti esperienze riguardano comuni la cui dimensione dopo la fusione non supera i 15mila abitanti
1 commenti Zanzara 05 marzo 2012 alle 10:20
Chissร dove verranno collocati i politici che rimarranno "disoccupati" dopo la fusione?
Verrร creato un nuovo ente tipo il consorzio di bonifica?
03.03.2012 h 16:32
Comune unico fra Figline e Incisa, primo esempio in Toscana
Ipotesi di unione a due prima della fusione: durante il convegno tenutosi questa mattina a Casa Petrarca lโassessore regionale Nencini lancia la tappa intermedia verso il comune unico fra Figline ed Incisa. Quando sarร terminato il percorso per la fusione, questo rappresenterร il primo caso in Toscana e il nono in tutta Italia. Le prossime tappe, referendum nel 2013 in modo da arrivare nel 2014 ad eleggere un unico sindaco nelle amministrative .
Grande partecipazione anche per il secondo convegno verso il comune unico di Figline e Incisa, un incontro al quale รจ intervenuto anche lโassessore regionale agli Affari istituzionali Riccardo Nencini, firmatario di quella legge sul riordino del sistema delle autonomie che era al centro della discussione stamani alla Casa Petrarca di Incisa.
Dal convegno di questa mattina esce la novitร di una unione dei comuni di Figline e Incisa propedeutica alla fusione, unโindicazione che arriva dalla regione e che le amministrazioni stanno valutando come un passaggio intermedio che non comporterebbe slittamenti di tempi nella tabella di marcia: gli obiettivi restano infatti il referendum entro il 30 giugno 2013 e le elezioni amministrative del nuovo comune nella prima data disponibile del 2014.
โLโUnione a due โ hanno affermato i sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni โ sarebbe preliminare e si scioglierebbe con lโistituzione del comune unico. Di conseguenza le strategie dellโunione Valdarno-Valdisieve restano una prospettiva aperta e da perseguire, ma solo dopo la nascita del comune unico: nel frattempo proseguiranno ovviamente le collaborazioni per la definizione delle politiche di area, come del resto avviene adessoโ.
Nellโincontro di Casa Petrarca sono inoltre usciti dati interessanti riguardo alla fusione dei Comuni di Figline e Incisa, che si avviano a diventare un unico soggetto di 23389 abitanti secondo gli ultimi dati Istat del gennaio 2012. Tra contributi erariali e vari finanziamenti regionali le cifre parlano di un vantaggio economico totale di 5milioni e 750mila euro su 10 anni, che diventerebbero circa 6milioni e 400mila euro con il passaggio intermedio dellโunione a due, ai quali andrร ad aggiungersi anche il capitolo sulla riduzione dei costi della politica: infatti gli organi istituzionali si dimezzeranno con una diminuzione dei costi da circa 216mila euro a circa 117mila.
