[SIZE=3][COLOR=darkblue]Tennisti contro calciatori Bufera sulla polisportiva[/COLOR][/SIZE]
Scontro sulla gestione economica: dal pallone niente utili, con le racchette sì E i cittadini si lamentano per il degrado delle strutture e del terreno di gioco
di Stefano Taglione da Il Tirreno
MARCIANA MARINA
Di solito non si trovano faccia a faccia e se ne stanno in campi da gioco diversi. E invece stavolta hanno fatto un’eccezione. A Marciana Marina ormai è guerra tra calciatori e tennisti per la gestione dell’associazione sportiva comunale. Racchette contro scarpette, insomma, mentre alcuni cittadini protestano per il degrado intorno alle strutture.
La polisportiva è divisa infatti in due sezioni: calcio e tennis. La prima non fa utili, la seconda sì. Ecco le cifre. Ogni anno la parte tennistica tiene per sé 2mila euro, mentre il resto (5mila euro nel 2011) lo mette a bilancio dell’associazione madre, che è vincolata ad utilizzare questi fondi per mantenere le strutture.
«Il tennis negli ultimi due anni ha preso piede in maniera consistente – spiega il consigliere di minoranza Cristiano Adriani –, ma i contributi da parte del Comune sono pochi. Gli introiti dell’associazione sono fortemente sbilanciati a favore del calcio, ma non voglio creare nessuna polemica. I due sport sono importanti e devono coesistere».
Servono più soldi, insomma. Ma il sindaco Andrea Ciumei non è d’accordo. «Il nostro investimento - ribatte il sindaco Andrea Ciumei - è enorme e i contributi che versiamo sono sufficienti. Forse la minoranza non sa di cosa parla. Sarà comunque mia cura convocare il direttivo dell'associazione per chiedere spiegazioni su alcune lamentele che sono emerse nei giorni scorsi».
Chi non vuol sentir parlare di faida interna tra tennisti e calciatori è il presidente della polisportiva, Rossano Anselmi. «Lo sport non deve mischiarsi alla politica – dice –. Queste polemiche partono dai nuovi soci tennisti, che poco sanno dell’associazione. Non è casuale, poi, che il caso scoppi a pochi mesi dalle elezioni». Per il presidente, il tennis deve contribuire a mettere in salute i bilanci dell’associazione, ma «i due sport sono indipendenti dal punto di vista economico». «Il tennis – spiega Anselmi – è più ricco. Per affittare un campo in estate i non residenti pagano 15 euro l’ora, 40 per il calcetto. Sono tutti soldi che possono essere liberalmente reinvestiti nella sottosezione, che a fine anno si tiene 2mila euro per sé e versa la parte eccedente (5mila euro nel 2011) all’associazione madre, che li spende per la manutenzione delle strutture».
Ma alcuni cittadini, anziché interessarsi alla diatriba sulla gestione economica, si lamentano per il degrado delle strutture. Una casetta in legno, costruita a dicembre, è durata poco a causa delle forti raffiche di vento. «E' stata subito ricostruita - puntualizza Anselmi -, ma qualche giorno dopo c’è stato un forte vento di libeccio che l’ha completamente divelta. Di fronte alle calamità naturali non possiamo far niente». Critiche anche sul campo in erba sintetica. Secondo alcuni la manutenzione è assente, mentre il quad che serve per pettinare il terreno al momento è fuori uso a causa di un problema al motore. «Presto – continua Anselmi – tornerà funzionante. Il nostro campo è fra i migliori dell’isola e c’è un custode che per due ore al giorno fa manutenzione. Il terreno deve essere innaffiato soltanto in agosto dalle 4 alle 6 del mattino. Forse – conclude Anselmi – chi si lamenta a quell’ora dorme».
