Ciao Dante, ti saluto volentieri e ti ringrazio.
Mi chiedi come verrร coinvolta nel 2012 la politica turistica nella nostra isola e se sono dโaccordo che lโevasione fiscale isolana cโentra. Eccome se cโentra ed assieme allโetica del rispetto degli altri, รจ chiave in tutte le attivitร sul territorio correlate fra loro come le entitร in un data-base relazionale. Lโevasione fiscale, di conseguenza il nero, blocca lo sviluppo, abbassa la qualitร dei servizi e obbliga lโoperatore con tutto il personale a lavorare in un clima da imboscato, circondato dalla diffidenza e dagli espedienti. Eโ un poโ come viaggiare in macchina col freno a mano tirato e la spia dellโolio rossa fissa. Si comincia dalle precauzioni prese nei confronti dei dipendenti pagati per piรน della metร in nero per evitare possibili ricatti, ai sotterfugi per andare a far la spesa nei supermercati per non fatturare. Lo sguardo fisso alla porta con lโincubo di vedere apparire il finanziere ed i giochi di prestigio per piazzare il pesce preso dai bracconieri e congelato nei congelatori dei gelati piazzati nelle varie botteghe, cantine e garage. Mi dici che predisposizione ha la testa di questa gente, non tutti per la veritร , ma sempre troppa, ad elaborare una strategia di sviluppo turistico di qualitร che necessariamente presuppone una politica comune fra i vari operatori , la gestione del territorio, e le amministrazioni comunali, e tutto ciรฒ che serve per far sistema. Non dimentichiamo la formazione del personale tutto, piรน che mai necessaria. Questo modo di lavorare spinge ognuno a essere un cane sciolto ed a far cassa piรน che puรฒ come principale obiettivo prima ancora della continuitร del servizio. Si parla di strategie comuni di categoria solo quando cโรจ da far cartello sui prezzi delle birrette, cognacchini etc. che non debbono essere inferiori ad una certa cifra. Scatta poi lo spirito corporativo quando si parla di regolare la viabilitร , i parcheggi, la chiusura al traffico di alcune zone dove non ci passa neanche un passeggino e tutto ciรฒ che potrebbe scoraggiare il testa di cavolo ad andare a prendere il caffรจ in piazza col gippone. Ecco, in quelle occasioni cโรจ partecipazione bulgara ed unanimitร dโintenti. Quindi, caro Dante, il turismo allโElba lo vedo sempre piรน critico, proprio per miopia di troppi operatori convinti che il nome Elba basti per tutto, che sia di per se una garanzia di richiamo โa prescindereโ, senza pensare ai costi, al servizio dellโesercizio proprio, di quello globale sullโElba ed alle offerte degli altri siti compresa la professionalitร e la qualitร . Non lo si ritenga offensivo quello che dico, perchรฉ non รจ nel mio carattere offendere, ma piuttosto lo si consideri provocatorio.
Valerio
