Penso che i motivi per ricordare il 27 gennaio di ogni anno la persecuzione razziale degli ebrei ed il loro sterminio, oltre che essere un preciso obbligo fissato per legge, ad esempio nelle scuole, risiedano anche nella necessitร di porre un argine a certe semplificazioni, imprecisazioni e mistificazioni in cui purtroppo si incappa specialmente a ridosso di questa ricorrenza.
Un recente sondaggio commissionato alla societร di indagine Forsa dalla rivista tedesca Stern, ha purtroppo evidenziato che un tedesco su 5, sotto i 26 anni di etร , a precisa domanda, afferma di non conoscere la localitร di Auschwitz e nemmeno riesce ad associare a tale nome alcun importante avvenimento storico.
Primo Levi a proposito del'odio nazista e fascista contro la polazione ebraica afferma: " se comprendere รจ impossibile, conoscere รจ necessario, perchรจ ciรฒ che รจ accaduto puรฒ ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre" (da Appendice all'edizione scolastica di Se questo รจ un uomo del 1976).
Se poi a qualcuno il ricordo e la memoria ed i canali mediatici della loro diffusione, sono venuti a noia, cambi canale della tv o non si interessi al problema, รจ libero di farlo, ma non vada oltre, anche perchรจ l'argomento non ammette banalitร e superficialitร : si parla di cose serie, dolorose e tragiche
