[SIZE=4][COLOR=darkblue]Derattizzazione Isola Montecristo - Risposta alla nota del Direttore dell'Ente Parco (prot. n. 323 del 17/1/2012). [/COLOR] [/SIZE]
Gent.ma Dr.ssa Zanichelli, La ringrazio per la risposta molto dettagliata con cui ha illustrato le ragioni e le modalitร dell'intervento di derattizzazione dell'Isola di Montecristo, ma non ritengo che possa essere sufficiente a eliminare le mie e le altrui perplessitร per i motivi che indico.
Come Presidente di Arcipelago Libero e ancor piรน come Consigliere del Comune di Portoferraio, non ho affatto pensato di mettere in discussione la necessitร di eradicare il ratto nero da Montecristo, anche se nutro forti dubbi sulla riuscita del Vostro ambizioso progetto e, soprattutto, sulla possibilitร che eventuali risultati possano durare nel tempo.
Quello che contesto, sono le modalitร con cui l'Ente Parco ha deciso di agire. Ritengo e ribadisco che il bombardamento dell'Isola con 26 tonnellate di esche avvelenate, rappresenti una modalitร "non mirata" ed ecologicamente inaccettabile, su un territorio che Lei stessa riconosce come "uno dei pochi ecosistemi protetti integralmente da molto tempo".
Tra l'altro, dalle Sue parole emerge una profonda contraddizione: al punto 8 giustifica la scelta della distribuzione aerea, affermando che viene utilizzata in tutto il mondo su territori con orografia e vegetazione simili a quelle di Montecristo. Ma Montecristo, per la sua unicitร e per il massimo grado di tutela di cui gode, รจ un luogo che non puรฒ essere certo paragonato a qualsiasi altro sito del mondo!
Le chiedo allora come รจ possibile conciliare tale affermazione con quella del punto 13, dove dice che le eventuali esche rimaste sul terreno e non consumate, saranno rimosse e smaltite, come previsto dall'ordinanza del Ministero della Salute. Se l'orografia dell'isola impedisce la distribuzione da terra, mi chiedo come possa invece consentire l'accesso ed il recupero dei bocconi avvelenati rimasti su una superficie di 1040 ettari, che tra l'altro hanno la dimensione di un piccolo pellet che avrร la capacitร di insinuarsi in ogni anfratto granitico dell'isola.
Vede Direttrice, proprio perchรฉ conosco molto bene Montecristo, sia a mare che a terra, Le posso garantire che in buona parte del suo territorio, l'uomo non ha mai avuto neanche la possibilitร di arrivarci; pertanto, sono certo che sia i bocconi che le carcasse non potranno essere rimossi, continuando a seminare morte. Non voglio parlare poi di quello che finirร nelle falde acquifere e in mare, con le conseguenze nella catena alimentare!
Faccio presente che non ho potuto leggere la "versione definitiva del piano," approvato con il Suo Provvedimento n. 822 del 28/12/2011 in quanto sul vostro sito รจ pubblicato solo il provvedimento senza l'allegato; del resto anche il dirigente comunale mi ha comunicato che per rilasciare l'autorizzazione, ha bisogno di acquisire il progetto definitivo approvato proprio con il Provvedimento n. 822. Allora, a gennaio 2011, quale progetto fu presentato dal Parco al Comune per avere l'autorizzazione?
Infine, nella Sua cortese risposta, non viene detto se il trattamento di derattizzazione รจ stato giร fatto o meno, anche se a me risulta che รจ stato effettuato tra il 10 e il 12 gennaio 2012.
Per poter valutare bene le cose, il 17 c.m., ho chiesto al Sindaco, ai Capigruppo e al Presidente del Consiglio Comunale di organizzare congiuntamente al Parco, un sopralluogo sull'Isola, in quanto il Comune, anche se non ha dato le necessarie prescrizioni, รจ comunque responsabile della bonifica ed รจ opportuno quanto prima verificare quali effetti ha provocato la derattizzazione.
Sinceri saluti.
[COLOR=darkblue]Giancarlo Gasparri [/COLOR]
