Economia & Lobby
23 Gennaio 2012
L'Italia in crisi diventa terra di conquista
In un anno 108 aziende cedute all'estero
Da Bulgari a Edison, da Parmalat a Gancia. Le societร in difficoltร per debiti o liquiditร sono state oggetto prediletto dell'interesse dei gruppi stranieri. Nel 2011 cessioni per 18 miliardi di euro
MONTI DIFENDE LE LIBERALIZZAZIONI. E SUL LAVORO DICE: โARTICOLO 18 NON SIA TABUโ
Nell'anno appena concluso le aziende del Belpaese in crisi sono state oggetto prediletto dell'interesse dei grandi gruppi esteri. A cominciare da quelli francesi e cinesi, sostenuti - soprattutto i secondi - dal grande capitale di Stato. Il controvalore delle operazioni รจ cresciuto dell'80% rispetto al 2010 e vale oggi quasi la metร della finanziaria del governo Monti. E il 2012 non si annuncia migliore. Ci sono altre prede possibili. Ad esempio i treni di Ansaldo Breda, messi ufficiosamente in vendita da Finmeccanica e con la francese Alsom possibile interessata. Poi la maison Valentino, seguita dagli spagnoli di Puig. E le Assicurazioni Generali, gioiello della finanza italiana che Mediobanca, dove il francese Bollorรจ รจ ancora salito leggermente di quota, non avrebbe la forza di difendere da un attacco in grande stile.
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/litalia-preda-delle-compagnie-straniere-acquisizioni-2011-totale-miliardi/185740/[/URL]
[URL]http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/22/monti-larticolo-tabu/185719/[/URL]
