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IN AQUA SALUS da IN AQUA SALUS pubblicato il 22 Gennaio 2012 alle 19:13
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Arsenico nell'acqua, risarcimento di 100 euro Tar condanna ministeri Ambiente e Salute [/COLOR] [/SIZE] Arsenico nell'acqua: Codacons, ora ricorso di un milione utenti I ministeri dell'Ambiente e della Salute sono stati condannati dal Tar del Lazio a risarcire con 100 euro ciascuno circa 2.000 utenti di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) che lamentano la presenza di arsenico nell'acqua. Lo annuncia il Codacons, che aveva presentato ricorso. Secondo i giudici amministrativi di primo grado, riferisce il Codacons, bere "acqua all'arsenico puรฒ produrre tumori al fegato, alla cistifellea e pelle, nonchรฉ malattie cardiovascolari". "La sentenza - afferma il Codacons in una nota - apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilitร  della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute". "Ora questa strada - prosegue la nota - sarร  percorsa anche per chiedere i danni da inquinamento dell'aria e da degrado sia a Napoli che a Roma e nelle altre grandi cittร  in cui la vivibilitร  รจ fortemente pregiudicata dal degrado ambientale". Per Carlo Rienzi, presidente dell'associazione di utenti e consumatori, si "tratta di una vittoria importantissima perchรฉ pone termine alla impunitร  di regioni e ministeri che per non spendere i soldi stanziati o non sapendoli spendere hanno tenuto la popolazione in condizioni di degrado e di rischio di avvelenamento da arsenico. Ora i singoli presidenti delle regioni e i singoli Ministri dell'Ambiente e della Salute succedutisi negli ultimi anni, quando promettevano all'Europa bonifiche delle falde in cambio di aumento dei limiti di presenza del metallo velenoso nelle acque, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei Conti per rimborsare l'erario dei soldi che dovranno risarcire agli utenti".
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