Ieri in televisione hanno intervistato l'ammiraglio ormai in pensione che ha lavorato su Costa Crociere e che ha la casa all'Isola del Giglio, gli hanno chiesto chiarimenti sull'usanza di fare in cosidetto "inchino" e lui che รจ un uomo di mare esperto ha detto che รจ vero che molte navi lo fanno ma ha detto anche che la procedura impone una distanza minima di 500 metri dalla costa, una velocitร limitata a 5 nodi e che tutti i reparti tecnici della nave siano in stato di allerta pronti ad intervenire immediatamente in caso di imprevisti.
Detto questo si evince che il Capitano della nave "Costa Concordia" ha contravvenuto almeno a due delle sopraccitate raccomandazioni. Per prima la distanza dalla costa ridotta a 150 metri e in secondo la velocitร che al momento dell'impatto era di 15 nodi.
Se l'impatto con lo scoglio fosse avvenuto alla velocitร raccomandata di solo 5 nodi le conseguenze per la nave sarebbero state sicuramente piรน lievi.
Il fatto che la nave si fosse avvicinata a solo 150 metri dalla costa alla velocitร folle di 15 nodi mi fa pensare che a bordo secondo me non avevano la ben che minima idea dove fosse effettivamente la nave.
L'usanza dell' "inchino" secondo me non รจ da vietare categoricamente perchรจ se effettuata con le dovute precauzioni di sicurezza e con il giusto criterio non รจ pericolosa.
