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Silvano da Silvano pubblicato il 11 Gennaio 2012 alle 12:20
In esito all’articolo apparso su Il Tirreno nel quale viene fatto il mio nome senza però specificare la mia contrarietà all’iniziativa, mi corre l’obbligo di rappresentare alcuni chiarimenti. Considerato che questa sera c’è una riunione sull’argomento, alla quale non potrò partecipare, credo sia cosa giusta portare a conoscenza dei volontari quale sia la mia condotta. Di seguito viene riportato l’articolo apparso il 03 gennaio e la mia richiesta di chiarimenti allo stesso quotidiano che, per il momento, non ha ancora modo di divulgare. [SIZE=1][COLOR=darkblue] “Il TirrenoEdizione di Piombino Protezione civile, via alla gestione associata Sinergia fra Marciana Marina, Campo, Marciana e l'associazione La Racchetta LA PILA.Una gestione associata della protezione civile dell'Elba occidentale, attraverso la sinergia di uomini e mezzi diretti dal comparto "La Racchetta". La collaudata associazione regionale che agisce nelle province di Firenze, Arezzo, Siena e Grosseto e che potrà integrare il valido apporto fin qui dato dal gruppo di protezione civile del versante occidentale. Il progetto è stato messo a fuoco in una riunione presso il ristorante Da Gianni a Campo dal sindaco di Marciana Marina Andrea Ciumei, responsabile della protezione civile per i Comuni dell'ovest elbano, quindi anche per Marciana e Campo nell'Elba. «Abbiamo registrato una certa flessione delle nostre potenzialità - ha detto Ciumei- ecco che sto proponendo di affidare a La Racchetta, la gestione del servizio in modo da rilanciare al massimo le nostre azioni». Una trentina di volontari hanno preso parte alla riunione, tra cui Renato Giombini, ex comandante della Forestale e Silvano Mortula. L'analisi della situazione ha confermato l'esigenza improrogabile per l'importante servizio posto a tutela dell'ambiente isolano. Un responsabile de "La Racchetta" ha illustrato le ampie possibilità offerte dalla nuova organizzazione, per cui saranno revisionati e potenziati i mezzi di trasporto e sarannno realizzati corsi di aggiornamento regolari e periodici per i volontari elbani. Rimarca Ciumei: «A breve sarà convocata la Conferenza dei Sindaci e in quella sede spero di avere gli elementi utili per procedere con la convenzione che sancirà la nuova gestione». (s.b.)” 3 gennaio 2012 [/COLOR] [/SIZE] questa è la risposta: Alla Redazione de Il Tirreno Oggetto: chiarimenti. In esito all’articolo apparso su codesto giornale Edizione di Piombino/Elbail 3 gennaio u.s. con oggetto “Protezione civile, via alla gestione associata - Sinergia fra Marciana Marina, Campo, Marciana e l'associazione La Racchetta …” e considerato che vengo chiamato in causa come partecipante alla riunione del 29 dicembre, mi giunge l’obbligo di dover aggiungere alcune considerazioni per chiarire la mia posizione,e quella del Sig. Renato Giombini(ex comandante di stazione Forestale) poiché, così come riportato, si intuisce che il nostro parere sia favorevole all’adesione con l’associazione La Racchetta. Premesso che dalla data del nostro pensionamento siamo iscrittinel gruppo di volontari “Intercomunale di Protezione Civile dell’Elba Occidentale” con la volontà di dare il nostro apporto e trasmettere la nostra esperienza alla struttura, proprio per il fatto che, non essendo un’associazione, l’attività svolta veniva coordinata e organizzata direttamente dal comune capofila con le ovvie facilitazioni negli interventi. Pur riconoscendo la massima professionalità all’Associazione La Racchetta che opera a livello regionale e per la quale nutro massima fiducia e riconosco un’apprezzabile professionalità, esprimo la totale contrarietà a tale decisione per le seguenti motivazioni: a)L’adesione del gruppo di volontari locali ad associazioni, comporta la privazione dell’identità di Nucleo Comunale, e la conseguente perdita dell’autonomia, come pure i finanziamenti regionali(sempre ottenuti in notevole quantità per merito dei servizi svolti e i risultati ottenuti negli ultimi anni) che non verranno più erogati direttamente ma tramite l’associazione la quale, ovviamente, ha la facoltà di distribuirle fra le altre realtà dalla stessa gestite; le direttive verranno conseguentemente impartite dalla sede centrale fuori dall’Elba e non dal Comune capofila. b)A mio parere, credo di poter affermare che il mal funzionamento della struttura di Protezione Civile non sia dovuto all’organizzazione dei volontari appartenenti, che invece hanno dimostrato grande efficienza, professionalità e disponibilità cercando di adoperarsi al meglio nonostante non fossero opportunamente coordinati. Mi risultache i maggiori problemi derivino dall’organizzazione amministrativa della struttura e le competenze comunali e non dai volontari che non potrebbero comunque compiere perché non deputati e per motivi di privacy. In base all’esperienza maturata credo che, per risolvere la situazione di disagio che si è venuta a creare, non è necessario avere una plurilaurea o essere particolarmente geniali, è sufficiente incaricare un dipendente fra i tre comuni, che sia impegnato con prevalenza nell’ambito della Protezione civile e che abbia tanta passione per il territorio da non tener conto né dell’orario né del calendario, che offra la sua disponibilità incondizionata e ricevere in cambio poco più della mera soddisfazione per il proprio lavoro. c)Negli ultimi 20 anni, l’organizzazione fu iniziata dai soli volontari e poi perfezionata dal sottoscritto (nel periodo dell’incarico di responsabile) che, con il supporto di alcuni volontari e degli altri referenti comunali, ha completato la costituzione di una struttura operativa, (formata in gran parte con i finanziamenti regionali) la quale, oltre a consentire la fruibilità e immediata operatività per affrontare le emergenze, era portata ad esempio di eccellenza dal settore regionale, provinciale e nazionale. Per questo ritengo personalmente di non poter assistere alla distruzione di tutta l’organizzazione che, con il supporto dei volontari, ho avuto il piacevole onore di realizzare anche ben oltre il compito istituzionale cui ero preposto,con coinvolgimento, passione econseguente soddisfazione per i risultati ottenutinella difesa del territorio. d)Tale decisione comproverebbe l’insufficiente capacità da parte di noi “Elbani” a gestire autonomamente il nostro territorio, cosa che invece negli anni passati è stato dimostrato il contrario, infatti, durante gli eventi calamitosi avvenuti nelle regioni insulari, lo stesso Dr. Bertolaso aveva esaltato positivamente il sistema “Elba” che, con l’organizzazione preventiva, aveva sconfitto gli incendi boschivi inoltre, per alcuni anni, il Dipartimento di Protezione Civile in collaborazione con Lega Ambiente ha premiato questa struttura con la bandiera di “Bosco Sicuro” (solo tre comuni in tutta l’Italia ha ricevuto questo riconoscimento per due anni consecutivi). e)Sono sicuro di poter affermare che la nostra organizzazione abbia l’esperienza e la professionalità giusta da non essere definita inferiore a qualsiasi associazione di volontariato (ribadisco, senza nulla togliere alla Racchetta che peraltro, ritengo sia ottima sotto il profilo dell’attività antincendio boschivo) e che i comuni afferentil’Intercomunale, per mezzo dei loro Sindaci,possono offrire ai volontari stessi la giusta gratificazione. Sono altresì convinto che la soluzione esposta nella serata del 29 dicembre, non sia quella ottimale ma, consapevole che le decisioni Sindacali sono inappellabili, il mio carattere e la mia coerenza mi impongono di non accettare il trasferimento, per cui mi vedrò costretto a ritirarmi dall’organizzazione ed in tal caso ho deciso cherappresenterò le mie dimissioni. Nel ringraziare per l’attenzione, mi è gradital’occasione per porgerei migliori saluti. Silvano Mortula (ex responsabile dell’Intercomunale)
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